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Bus di notte

Sono Luciano, ho 24 anni, lavoro presso un centro di lavorazione del silicio, molto spesso a causa della rotazione dei turni sono costretto ad uscire dallo stabilimento la sera molto tardi …
Una sera verso le 22: 40, uscito da lavoro attesi il Bus 23 per tornare in città.
Salito sul Bus mi sedetti vicino alla macchina per timbrare …. c’ero soltanto io a quell’ora !
Dopo qualche fermata salì un donna, che donna !!!
Probabilmente era una prostituta ….. alta, bionda, minigonna rosa, calze nere e scarpe chiare lucide, non potei fare a meno di notarla…. lei mi guardò e si sedette davanti a me (con tutto il bus libero ? ? ? )
Col passare del tempo cominciammo a parlare …. più che altro lei !
Ogni tanto accavallava le gambe e io le guardavo, mi rivelò di essere molto stanca e di voler riposarsi, mentre lei parlava io l’ascoltavo, o meglio facevo finta in quanto il mio sguardo era attratto dalle sue stupende gambe che terminavano con dei piedi estremamente sensuali.
Ad un certo punto, forse si accorse dei mie interessi e improvvisamente poggiò la sua scarpa destra col tacco sul mio sedile tra le mie ginocchia, io di scatto mi ritirai andando ad aderire col fondo del sedile evitando situazioni imbarazzanti, lei dapprima rise poi si spinse ancora con la scarpa verso il cavallo dei miei pantaloni, con la punta della sua scarpa tocco i miei pantaloni deformati da una incredibile erezione.
Passarono così qualche secondo, poi lei mi guardò molto sensualmente negli occhi e disse
-Che noia queste scarpe, ti da fastidio se me le tolgo ? – Io risposi
-Ma no ! Fai pure ! – Lei aggiunse
-Poggio i piedi sulla tua sedia perché questi bus sono così sporchi! Non ti fastidio vero? –
Io arrosii e pronunciai
-Nessun fastidio… questi bus sono molto sporchi! –
Si tolse prima la scarpa destra, ripoggiò il suo piedino sul mio sedile tra le mie ginocchia e poi fece la stessa cosa con l’altro….
Ero esterrefatto non sapevo cosa dire, lentamente si abbassò sul suo sedile spostando i piedi nuovamente verso il mio pene in completa erezione.
Giunta in mezzo alle mie coscie posizionò i piedi in maniera da farli aderire perfettamente ai miei genitali, una sensazione unica,
ogni tanto sorrideva e si leccava voluttuosamente le labbra mentre i suoi piedi alternavano una piacevole pressione sul mio pene …. il bus fece una fermata, lei si accorse che la prossima era la sua e mi disse
-Bhe visto che ci sono finisco-
Tolse i suoi graziosi piedi e si inginocchio tra le mie gambe mi abbasso la lampo ed estrasse il cazzo tutto bagnato, si leccò le labbra affamate e affondò la testa tra le mie coscie…. FINE

About Erzulia

Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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