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Chattando

Una sera uscendo con gli amici sentii Marco, parlare di come aveva conosciuto una ragazza chattando su un sito Internet.
Tornato a casa mi collegai a quel sito ed iniziai a chattare, dopo un po’ di giorni, mi rispose una ragazza della Bulgaria in inglese, lingua che io conosco pochissimo, però con l’aiuto di un vocabolario inizia a dialogare con lei.
Dopo circa un mese in cui in pratica ci sentivamo via chat tutti i giorni, Karin ed io decidemmo di comune accordo di incontrarci, anche se non c’eravamo mai inviati neanche una foto.
Arrivai in Bulgaria verso le nove di mattina, e la trovai ad aspettarmi, era una ragazza bellissima, anche se un po’ rotondina e leggermente più alta di me. Mi salutò con un bacio sulla guancia e mi accompagnò a casa sua.
Arrivati a casa, mi presentò sua madre una bellissima donna sui cinquant’anni e sua sorella più piccola di diciotto anni; dopo le presentazioni mi portò a vedere la camera dove avrei passato la notte.
Messo a posto le mie poche cose che mi ero portato dietro per cambiarmi, andammo in giro per la città.
Man mano che la giornata trascorreva l’alone di timidezza che cera tra noi due svaniva, infatti, al ritorno ci tenevamo già per mano amorevolmente.
La sera trascorse con una cenetta a quattro, dopo aver visto insieme ai suoi la televisione, andai a coricarmi poiché ero parecchio stanco per il viaggio.
Verso le due vidi aprire leggermente la mia porta ed intrufolarsi una figura, che entrò nel mio letto ed iniziò a baciarmi. Io risposi a quel bacio pensando che fosse lei, continuando lei inizio a prendere il mio pene in mano e a muoversi su e giù con un’abile esperienza, io intanto la palpavo dappertutto e iniziai a notare che aveva delle tette grandissime che non avevo notato prima, ma che avevo notato su sua madre, il dubbio continuava a crescere in me mentre lei iniziava a prendere il mio pene in bocca e a farmi un favoloso pompino.
Dopo un po’ le venni in bocca, dopo lei si alzo ed avvicinò la sua figa alla mia bocca, facendomi capire quello che dovevo fare, io iniziai a leccarla, continuando ad entrare sempre con più foga dentro di lei con la mia lingua, poi da li iniziai a passarle a leccare anche il suo buchetto posteriore, mentre lei iniziava a gemere.
Dopo un po’ l’avevo di nuovo duro e non ce la facevo più, la presi e la feci distendere sul letto, e sempre in silenzio glielo appoggiai all’entrata della sua figa, e con un solo colpo le entrai tutto dentro mentre lei gemeva, iniziai a muovermi con gran foga in quella figa che mi sembrava immensa, ormai non avevo più dubbi, sotto di me non c’era lei, ma sua madre la porca.
Continuando il nostro rapporto, uscii da lei e la feci mettere alla pecorina, perché volevo vedere se anche il suo culo era largo come la figa, quando fu girata iniziai a leccarle il suo buco per meglio lubrificarlo, e poi glielo misi dentro, me lo risucchio subito tutto, si vedeva che doveva averlo preso moltissimo nel culo la porca, iniziò ad aumentare i gemiti mentre io la inculavo sempre con più foga, finche non le venni tutto dentro.
Quando fui fuori da lei, si alzò e mi baciò, poi scompari in un attimo com’era arrivata.
Alla mattina, arrivo lei Karin e mi svegliò con un bacio, io ero tutto sconvolto dalla notte, ma non me ne feci accorgere, mi alzai ed andai in cucina per la colazione, li trovai sua sorella con la madre, che mi lancio uno sguardo che se ancora avevo qualche dubbio con chi fossi stato quella notte ora non c’era più, io feci finta di niente e fatta la colazione andai in camera a cambiarmi, dopodiché uscii con Karin, la giornata trascorse in maniera stupenda, infatti, andammo in un parco e ci appartammo per poter baciarci senza essere disturbati.
Ma mentre la baciavo il pensiero andava a quella porca di sua madre che mi aveva fatto godere come un pazzo la sera prima, e mentre pensavo a lei il mio pene iniziò ad avere un erezione, che lei notò.
Infatti, mi disse che forse era ora di smetterla, visto l’effetto che mi stava facendo.
Ci alzammo ed andammo a mangiarci un gelato.
Mentre rientravamo lei mi disse che doveva passare un attimo da una sua amica e che sarebbe rientrata più tardi, quindi mi accompagnò davanti a casa sua e mi lascio rientrare da solo.
Rientrato in casa mi sembro non ci fosse nessuno, finche non sentii dei movimenti provenire da una stanza. In silenzio mi diressi verso la stanza, che trovai con la porta socchiusa, guardai e vidi la sorella completamente nuda che si stava facendo un ditalino, era una cosa stupenda, emetteva dei piccoli gemiti che mi stavano facendo impazzire, infatti, il mio pene mi stava per esplodere nei pantaloni. Iniziai a slacciarli e a palparmi, poi inavvertitamente scivolai verso la porta e la feci aprire, lei mi vide con il mio pene in mano e senza dire una parola, venne verso di me, e sostitui la sua mano alla mia, chiuse la porta e mi fece segno di non parlare, quindi mi portò sul letto.
Appena sul letto me lo prese in bocca ed iniziò a succhiarmelo, anche se si vedeva che non aveva esperienza era un pompino fantastico.
Poco prima che io venissi, lei si staccò da me e mi fece segno di metterglielo dentro, non me lo feci ripetere due volte, in un colpo solo le fui dentro, lei emise un urlo, era vergine, ma io non lo immaginavo, in ogni modo la mia eccitazione adesso era anche maggiore, stavo scopando una ragazza bellissima ed ero il suo primo uomo ad averla sverginata, la pompavo su e giù e lei dopo un attimo di dolore adesso iniziava a godere sotto i miei colpi.
Poco prima di venire uscii da lei e glielo misi un bocca, lei lo prese senza problemi ed io in un attimo venni, lei ingoio tutto il mio sperma.
Alla fine mi rivestii, la baciai ed uscii dalla sua camera.
Appena in tempo, perché dopo dieci minuti sentii rientrare Karin, che venne nella mia camera, ma non mi trovo perché ero andato a farmi una doccia, quando uscii dal bagno le trovai tutte e tre in cucina, stavano per preparare la cena, Non sapevo più da che parte guardare, infatti, avevo gli sguardi di tutte addosso, finita la cena, era per me l’ora di prepararmi per prendere l’aereo che mi avrebbe riportato in Italia, quando ebbi finito di preparare i bagagli salutai la mamma e la sorella con un bacio sulla guancia, e le ringraziai per tutto, sperando di rivederle, non lasciai trapelare niente delle mie emozioni di fronte a loro ed in special modo a Karin.
Lei mi riaccompagno all’aeroporto e mi salutò con un intenso bacio e mi assicurò che presto sarebbe venuta in Italia per conoscermi meglio, io le dissi che non vedevo l’ora.
Dopodiché partii con i miei pensieri verso l’Italia.

Tornato dalla Bulgaria, raccontai quanto mi era successo al mio amico Marco, che non riusciva a credere a quello che mi era successo.
Infatti, continuava a dirmi che mi ero inventato tutto, per far bella figura con lui.
Alla fine gli dissi di credere un po’ quello che voleva, e che in ogni modo fra un po’ Karin sarebbe venuta a trovarmi, e questa volta non me la sarei lasciata scappare, infatti, ero intenzionato a vedere se anche lei era porca come la madre e la sorella.
Finalmente il giorno del suo arrivo venne. Andai ad aspettarla all’aeroporto, la vidi subito e lai mi corse incontro dandomi un bacio sulla bocca, dicendomi che le ero mancato moltissimo, io le dissi che per me era lo stesso.
La portai a casa mia e la presentai ai miei genitori, dopo le presentazioni la portai nella mia camera dove avevo messo un lettino per lei, infatti, essendo la mia casa un po’ piccola dovevamo adattarci a dormire nella stessa stanza. Cosa che a me andava molto bene, infatti, cosi avrei potuto fare tutto quello che volevo con lei nell’ambito della mia camera, dovevo fare solo attenzione a non fare troppo rumore, per non destare preoccupazione nei miei genitori.
Finito di mettere in ordine le sue cose, Karin ed io uscimmo, per farle vedere la mia città, girando per la città vidi Marco e gliela presentai, lui rimase di stucco, non credeva che venisse veramente a trovarmi in Italia.
Alla sera ci ritrovammo a cena con i miei, che riempirono Karin di domande su di lei e il suo paese.
Dopo cena ci fermammo a vedere la televisione, sdraiati sul divano, i miei dopo cena erano usciti per trovare dei loro amici, e quindi la casa era solo per noi.
Dopo un po’ iniziai ad allungare le mani e a baciarla, lei rispondeva alle mie attenzioni iniziando a palparmi il cazzo sopra i pantaloni, in pochi istanti sembrò, che il mio cazzo stesse per esplodere dentro i pantaloni, allora lei smise e mi prese per mano, mi portò nella mia camera e mi distese sul letto.
Mi disse che ora era il momento di conoscerci meglio, mi tirò giù i pantaloni e simultaneamente le mutande, e subito iniziò a leccarmi le palle, da li sali e me lo prese tutto in bocca, iniziando a spomparmelo a più non posso, vedevo il mio cazzo che entrava ed usciva dalla sua bocca, era una cosa stupenda.
In pochi minuti le venni in bocca, cosi tanto che iniziò a colarle dalla bocca, quello che non era uscito lo ingoiò, poi si puli la bocca e mi baciò.
Si alzò ed iniziò a spogliarsi davanti a me, si muoveva in maniera stupenda, infatti, mi sembrava di assistere ad uno spogliarello, come quelli che avevo visto molte volte in televisione. Quando fu nuda mi venne vicino, e notando il mio cazzo che era di nuovo in erezione, si sedette sopra di me e se lo infilò in un solo colpo tutto dentro, era stupendo io ero sotto e lei sopra, era lei che mi stava scopando, faceva su e giù in una maniera fantastica, mi diceva ti piace come ti scopo, ed io le urlavo siii…, quando ero quasi lì per venire lei si tirò su e mi disse che ora voleva che la leccassi, io la presi e la misi al mio posto, le divaricai le gambe ed iniziai a leccarla, lei iniziò a gemere sotto i miei colpi di lingua, e mi diceva si dai leccamela fammi venire, mentre io la leccavo lei iniziò a godere con dei bellissimi gridolini di piacere, io mi alzai e le disse che ora era il momento di farmi venire, la feci mettere alla pecorina, e con i suoi umori le lubrificai l’ano, poi appoggiai la punta del mio cazzo durissimo all’inizio del suo buco, e piano iniziai ad entrare dentro di lei, dopo un attimo in cui ormai il suo culo aveva avvolto, come un guanto il mio cazzo, iniziai a muovermi sempre più forte dentro di lei, i gridolini di prima erano ormai diventate urla di piacere, io continuavo a pomparla a più non posso, le dicevo dimmi che sei la mia troia e lei, si sono la tua troia, spaccami tutta, in un attimo le venni tutto nel culo.
Alla fine ci sdraiammo esausti uno vicino all’altro sul letto, dopo dieci minuti mi alzai e feci per andare in bagno a darmi una pulita, entrai in bagno tutto nudo e vidi mia madre, che era appena rientrata senza mio padre, che si stava facendo un bidè, lei si girò e mi vide tutto nudo, io la guardai , e il mio guardo cadde sulla sua figa completamente depilata, e simultaneamente il mio cazzo s’indurì, lei fece finta di niente si rialzò si copri e mi disse che era dispiaciuta di non avere chiuso la porta, ma che si doveva bussare prima di entrare, e che non dovevo andare in giro in quello stato, quindi di mettermi qualcosa addosso che fra un po’ mio padre sarebbe rientrato, e non era bello mi vedesse cosi, io le chiesi scusa ed uscii dal bagno e ritornai nella mia camera, dove Karin stava dormendo.
Iniziò nella mia testa un’idea, chissà se mia madre era appena rientrata o se era già un po’ che era li, ci aveva forse sentito, mentre io e Karin facevo l’amore?
Mia madre era una bella donna di 45 anni, portati benissimo, ma non avevo mai pensato a lei in una maniera diversa, di come pensa un figlio ad una mamma, ma quella sera vederla che sì Lavava la figa depilata, mi aveva fatto venire delle strane idee.
Il mattino ci alzammo ed andammo a fare colazione in cucina con i miei, mia madre ci chiese se avevamo riposato bene, nel mentre diceva questo mi fece senza farsi notare l’occhiolino, cosa che subito mi agitò, i giorni trascorsero in modo fantastico tra me e Karin, con delle scopate meravigliose fino al giorno della sua partenza.
Ci salutammo con in bacio fantastico all’aeroporto, e ci giurammo di rivederci al più presto. FINE

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