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Commessa Perversa

Come tutti noi, quando si devono fare le spese non si sa mai dove andare a fare shopping , centinaia di negozi migliaia di insegne luminose marche e nomi da ogni parte. Devo dire che io sono stato fortunato. L’indirizzo del negozio me lo diede un mio amico, era una specie di boutique situata quasi in centro della città ben illuminata e prometteva forti sconti.
Guardai la vetrina per un istante attraverso essa c’era la commessa del negozio, una ragazzotta di media altezza con quelle mini che usano adesso di moda molto corte e quegli zatteroni ai piedi. Entrai a curiosare, mi aveva colpito sia la commessa che una camicia in vetrina.
Le dissi che volevo vedere la camicia prima di provarla, la ragazza gentile come non pensavo prese la scala per salire sullo scaffale dove erano situate le camicie, salii i primi gradini e mi accorsi subito che non aveva le mutandine, ma veramente un bel culo che mi si presentava rosa e sodo come non avevo mai visto. In un attimo riscese e mi pose il capo dicendomi la provi, poi vediamo come le sta.
Mi accomodai nel camerino, non avevo avuto neanche il tempo di togliermi la maglietta, che la ragazzotta entrò dentro con la scusa di accendermi la luce, l’impatto fu inevitabile, sentii subito che sotto la sua camicetta c’erano due tette veramente enormi, non sembrava proprio invece quella commessa mi stava facendo tirare a più’ non posso, mi disse opsss e si spostò da me, dovevo approfittarne non potevo farla uscire dal camerino era un occasione troppo ghiotta, tirai la tenda e le misi una mano sulla topa, non ero solo io l’eccitato, ma anche lei ce l’aveva gonfia.
Le tirai subito giù’ le mutandine e mi chinai ad accogliere in bocca la sua carne, era aspra e bagnata, comincia a leccare avidamente mi sembrava quasi di avere un mondo di sete, la ragazza intanto gemeva e continuava a sfregarsi il clitoride dalla goduria.
Una voce dal negozio disse c’è nessuno? ? ? ? Forse era un cliente che voleva essere servito la commessa rispose vengo subito, ed intanto caccio fuori la testa dal camerino fra la tenda ed il muro per farsi vedere, presi subito l’occasione buona le presi le chiappe tra le mani, erano di marmo, e le ficcai il mio uccello che era duro dall’eccitazione di colpo di dietro la ragazza lanciò un urlo, l’avevo proprio inculata al primo colpo la troia aveva un canale ben aperto e accogliente, sicuramente non era la prima volta che si faceva sfottere da dietro.
La voce del cliente si fece sempre più’ vicina, ad un certo punto si aprì la tenda e chi apparse quello stronzo del mio amico, che mi aveva seguito per tutto il tempo e voleva riscuotere in moneta sonante il suggerimento che mi aveva dato.
Si sbottonò i pantaloni e mise il mazzo così com’era in bocca alla ragazza che lo accolse a labbra aperte e cominciò a leccare e pompare a più’ non posso.
Non vi dico non ce la facevo più’, il mazzo mi stava per scoppiare, lo tirai fuori dall’orifizio ed esplosi tutta la mia voglia in una sborrata violenta e calda sulla schiena della commessa e mugolava compiaciuta, mentre si strafogava con il cazzo in bocca del mio amico.
Fu anche il suo turno le venne in bocca in un sol colpo, la bocca accolse tutto lo sperma e poi lo sputò in senso di nausea, forse il tempo non era stato abbastanza per conoscerci personalmente, ma l’inculata era stata veramente eccezionale, quel negozio per me, che non ho comprato niente, è il migliore della città’ anche se non ha luci e neon accesi o forti sconti come pensavo. FINE

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