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Da sole nel privè

Martedì 18 giugno, la sera della partita Italia-Corea, l’intera nazione sembra essere a lutto per l’eliminazione della nazionale dai Mondiali di calcio. In tv non si parla d’altro, neanche fosse morto il Papa o il Presidente della Repubblica! Io e Paola invece, abbiamo un ben altro programmino!
Al Forum di Vermicino, il locale dove ieri sera abbiamo fatto la festa per l’addio al celibato dell’amico di Gianni e dove io, come una grandissima troia, mi sono fatta sfondare tutto lo sfondabile, è in programma una serata per sole donne, con spogliarelli maschili integrali. La mia amica Paola viene a prendermi dopo cena, ed io sono in casa con mio marito che l’aspetto. Mentre mi preparo, Alex mi chiede se può venire anche lui, “Non ci pensare nemmeno! ” la mia maliziosa risposta che gli do mentre lo spingo leggermente sul letto, baciandolo appassionatamente! Mi sono vestita come una puttana d’alto bordo, per andare con la mia amica del cuore in un locale dove sicuramente, conoscendoci, e vista la nostra troiaggine, non balleremo né vedremo soltanto spogliarelli! Complice anche il caldo di oggi insopportabile, metto una minigonna aderente e cortissima bianca che lascia trasparire il tanga che ho sotto, un reggiseno bianco e nero di maglia e un paio di zoccoli a spillo da 15 cm. bianchi. Vado in bagno per le ultime ritoccatine, lasciando mio marito in silenzio sul letto ed in mutande. Lo vedo che ha una voglia incredibile di venire con noi, magari per il solo gusto di vedermi fare la troia, ma questa sera vado a zoccoleggiare da sola, poi, al ritorno gli farò un ampio e dettagliato resoconto! Arriva Paola, anche lei agghindata di tutto punto ed in modo tale che il messaggio sia inequivocabile! Paola indossa una minigonna microscopica nera, con un giubbino nero che le lascia scoperto l’ombelico. Sotto non porta il reggiseno, e le sue tette s’intravedono abbondantemente, dato che il giubbino è abbottonato da un solo bottone.
Paola provoca un po’ mio marito, mostrandogli il suo meraviglioso culo libero da ogni altro indumento intimo! Lui allunga subito la mano ad accarezzare le sue chiappe sode e vellutate. Il cazzo di Alex da segni di inequivocabile eccitazione, e Paola ne approfitta per iniziare un bel pompino al mio maritino! Mentre Paola pompa il cazzo di mio marito, lui ci dice che siamo due puttane e che stasera ci faremo sbattere senza i nostri uomini. “Sono diventata una gran puttana anche grazie a te amore mio! ” gli rispondo io con un sorriso malizioso, mentre Paola, lascia il cazzo dalla sua bocca e gli dice, con altrettanta malizia: “Povero Alex! Siamo proprio delle cattivone, vero? ” e si siede sopra di lui, iniziando a cavalcarlo senza neanche togliersi la minigonna, ma alzandosela soltanto sulla vita! Si muove lentamente, sinuosamente, ondeggiando il bacino per meglio sentire il cazzo dentro il suo corpo, sotto i miei occhi eccitati. Paola aumenta il ritmo della cavalcata fino a farsi riempire la fica di sperma da mio marito Alex! Poco dopo ce ne andiamo, promettendo ad Alex che magari, al nostro ritorno, gli faremo fare un bel giro sulle nostre passerine e sui nostri culetti! Quando arriviamo, il parcheggiatore ci accoglie calorosamente, mentre alla cassa Manuel (già presente nel racconto Un sabata diverso), ci saluta mettendoci una mano tra le cosce a tutte e due e, come sente che Paola non porta le mutandine ed ha la fichetta umida(frutto ancora della chiavata con mio marito), le fa i complimenti. Paola così, si inginocchia davanti a Manuel tirandogli giù la chiusura lampo e sfoderando il suo poderoso arnese, poi inizia a pomparlo, smettendo soltanto quando riceve nell’ugola il suo caldo e denso nettare. “Senti carina, sono già due cazzi che ti prendi stasera! Hai intenzione di lasciare qualcosa anche a me? ” chiedo divertita alla mia amica mentre entriamo abbracciate! Il locale è pieno di donne, saranno una sessantina, tutte assatanate, ma il problema è che gli uomini scarseggiano, essendoci soltanto una decina di strip-man. Bruno, il proprietario, non pensava che la serata avesse tanto successo, quindi opta per far entrare un po’ di singoli a prezzo scontatissimo. Dopo un quarto d’ora, iniziano gli spettacoli e tre bei ragazzi, di cui uno di colore, partono con uno strip niente male, mettendo in mostra i loro fisici atletici. Nel locale c’è la ressa di donne in calore, mentre qualche singolo qua e là si gusta la scena mettendosi da parte. Un paio di camerieri muscolosi e seminudi si fanno palpeggiare dalle clienti mentre servono ai tavoli, mentre ci sono delle ragazze mezze nude che si sono già accaparrate alcuni singoli che Bruno e Manuel hanno fatto entrare. Intanto i tre spogliarellisti passano per i tavoli lasciandosi tastare e, quando fanno volare anche l’ultimo, minuscolo pezzo di stoffa che copre i loro cazzi, la bolgia è totale. Ragazze e signore, vestite da troie, magari perfette impiegate o madri di famiglia, alla vista di quei cazzoni si precipitano a tastarli, come però d’altronde, facciamo anche io e Paola! In fondo siamo qui per questo, no? Le grida sono assordanti e quasi coprono la musica. Ad un tratto Paola, nella bolgia più totale, sale sopra il tavolo e richiama l’attenzione di uno dei spogliarellisti. Il ragazzo si avvicina e lei si alza la minigonna, mostrando a tutti che non porta le mutandine. Il giovane si trova così la fica davanti al naso e non si fa pregare, infilando la faccia tra le cosce di Paola. è l’apoteosi! Donne che urlano e reclamano la loro parte alla vista di Paola in piedi su un tavolino con la testa di uno degli strip-man in mezzo alle gambe! Il ragazzo però non ha molto tempo per stare fermo lì, e ballando si allontana dal nostro tavolo. Paola ci rimane un po’ male, voleva almeno godere e che il ragazzo finisse il lavoretto, ma il fatto di aver attirato l’attenzione in modo così plateale, fa sì che veniamo subito circondate da alcuni singoli, mentre lo spettacolo continua sempre in mezzo ad una bella bolgia. Cinque uomini si sono intanto seduti al nostro tavolo e uno, il più audace, dopo pochi minuti ha già la lingua in bocca a Paola e una mano dentro il suo giubbino, tenendo in mano una sua tetta. Paola ricambia focosamente e si attacca alla lingua del ragazzo, tenendolo a se per la testa. Io invece, seduta a gambe larghe, mi sto facendo sgrillettare la fica da uno dei cinque, mentre ad un altro inizio a pompare il cazzo, che si presenta bello duro e nerboluto. I ragazzi vogliono andare in una delle stanze, ma io e Paola li teniamo qui al tavolo, dando spettacolo ed attirando una discreta ressa di singoli intorno a noi. Così, in men che non si dica, mi trovo a cavalcare sul divanetto uno dei ragazzi, mentre un altro dietro di me mi incula ed un terzo mi scopa in bocca. Paola è nella stessa mia identica situazione, visto che ha fatto avvicinare al tavolo anche un sesto uomo. Ben presto ci arrivano addosso vari schizzi di sperma da qualche singolo che si sta smanettando l’uccello ammirando le nostre porcate. Il ragazzo che sto cavalcando dura veramente poco e riempie il preservativo nella mia fica in breve tempo. Quando mi fermo per farlo uscire da sotto le mie gambe, rimango sul divanetto alla pecorina ed il ragazzo che prima mi stava inculando inizia a scoparmi stantuffandomi e sbattendomi egregiamente, facendomi anche godere. Dopo che anche quest’altro ragazzo riempie il profilattico nella mia fichetta oramai bollente, finisco di lavorarmi di bocca il mio terzo partners, facendomi sborrare sul viso e sulla lingua il suo caldo seme! Dopo esserci ricomposte un po’ nel bagno, i tre spogliarellisti, che nel frattempo hanno terminato il loro piccolo show, ci offrono da bere e dopo qualche minuto di allegre chiacchiere decidiamo di andare a chiuderci in una stanza. I ragazzi sono entrati in stanza indossando solo gli slip, tutti belli lucidi, incremati e pronti all’uso. Qui dentro Paola, inginocchiata sul letto, si fa togliere il giubbino e si attacca al muscoloso petto di uno dei tre ragazzi. Io, in piedi davanti al letto, mi prendo cura del ragazzo di colore, alternandomi anche sul cazzo del terzo ragazzo, un biondone muscoloso con la coda di cavallo. I cazzi dei tre sono di dimensioni veramente incredibili, sfatando così la chiacchiera che i muscolosi hanno il cazzo di dimensioni minime, perché questi qui hanno un bestione tra le gambe, che io e Paola succhiamo lentamente e con grande maestria! “Che puttane! Che zoccole! Che razza di vacche sfondate! ” ci insultano i tre nostri partners. Poi, dopo averli spompinati un bel po’, io e Paola ci alziamo, prendiamo dei preservativi e ci curiamo personalmente di infilarglieli ad uno ad uno, non disdegnando un bel pompino supplementare ad ognuno dei ragazzi, con tanto di preservativo! Ci mettiamo sdraiate sul letto a gambe aperte ed iniziamo a gemere come pazze, quando simultaneamente due dei tre, il ragazzo di colore a me ed il biondone con la coda a Paola, ci penetrano. Il negro dopo un po’, visto il poco spazio disponibile sul letto, mi prende di peso e mi posiziona alla pecorina sulla poltroncina di fronte al letto. Un “Siiiiiiiii!!!!!! ” fortissimo mi esce dalla bocca quando questo mi infila il cazzo dentro. Vedo le mie tette, libere da ogni indumento, sobbalzare violentemente sotto i colpi decisi e forti del ragazzo di colore. Nel frattempo Paola sta per essere penetrata contemporaneamente dagli altri due. Si agita e mugola ancora di più, ma il capellone biondo la tiene ben stretta, standogli sotto con il suo cazzone infilato nella fica. , mentre l’altro gli insaliva l’ano. Poi la piegano maggiormente e il ragazzo dietro appoggia il cazzo sull’ano di Paola, ci sputa ancora sopra e comincia a spingere con decisione. Sento Paola urlare di goduria con tutta la forza che ha in corpo, mentre il capellone che le sta sotto incita l’amico che sta inculando Paola a spaccarla in due.
“Dai su, rompiamola in due! Apriamola questa troia! Tanto è abituata lei a prendere cazzi questa puttana! è vero puttana? ” le chiede poi a Paola che, nell’estasi più totali incita i due a spaccarla ed a sbatterla ancora di più, per poi attaccarsi alla bocca del capellone che le sta sotto e baciarlo per soffocare le sue urla di godimento. Dopo aver goduto entrambe, io con lo stallone nero e lei con i due ragazzi, anche io voglio la mia doppia penetrazione: mi metto quindi in posizione, aspettando anche io di essere infilata da ambedue i giovani stalloni, mentre Paola, liberata dai due cazzi, inizia a farsi scopare selvaggiamente dal nero. Resto in attesa che i due, sfilatosi da Paola, prendino fiato, dopodiché li aiuto, infilandomi con le mie mani il cazzo in culo, sedendomici sopra, poi mi piego all’indietro, sdraiandomi quasi sul ragazzo che mi sta sotto, e, divaricandomi con le mani la fica, aspetto che il secondo mi infili il suo grosso cazzo. Il secondo ragazzo si distende sopra di me, affondando il cazzo e stringendomi con le mani le mie tette. “Uhhhhh! Dio che cazzi!!! Dai su! Spingete porconi! ” urlo dimostrandomi puttana più che mai e godendo come una pazza! Vedo nel frattempo Paola con gli occhi chiusi che, ancora messa alla pecorina, si morde le labbra sotto la furia del ragazzo di colore. Io invece godo sempre di più, un orgasmo dietro l’altro, mi sembra di impazzire in mezzo ai corpi muscolosi dei due ragazzi, che mi sbattono grandiosamente. Anch’io devo baciare in bocca il ragazzo che mi sta infilando in fica per soffocare le mie urla di goduria, poi, quasi svengo quando mi arriva l’orgasmo più potente della serata e mi lascio andare inerte, in mezzo ai due corpi che ancora si agitano, tenendomi saldamente in mezzo al sandwich alla ricerca del loro orgasmo.
Quando i due vengono dentro i loro preservativi, mi lasciano scivolare da in mezzo ai loro corpi, facendomi finire sul letto sdraiata vicino a Paola, che sempre alla pecorina, continua a farsi sbattere dal suo stallone nero. Il ragazzo ha molta resistenza e la prende in braccio, distendendola sul letto, ricominciando poi a scoparla. Paola è ormai ridotta ad un lago di sudore, con le gambe in aria tenute ferme da lui, ad accogliere quell’enorme cazzo nero. Finalmente anche questo viene e subito dopo si alza, lasciando Paola esausta sul letto. Senza dire nulla, i tre prendono i loro piccoli slip sparsi nella stanza, ed uscendo non ci degnano di uno sguardo. Noi, esauste, sudate e stremate, restiamo distese per un po’ sul letto, molto soddisfatte.
Io mi massaggio il culo, provato dalle misure eccessive dei cazzi dei ragazzi, mentre Paola sembra svenuta e con la mano si massaggia lentamente la fica alla ricerca di un ultimo orgasmo che le stava per arrivare proprio quando lo stallone nero se ne è venuto nel preservativo. Il nero aveva un gran cazzo, ma scopava senza dalla stanza, attaccati alla finestrella che, appositamente abbiamo lasciata aperta per consentire ad altra gente di guardarci, ci sono altri tre ragazzi che stanno facendo commenti su di noi: “Ragazzi che razza di troie! ” grida uno “Mi sto quasi sborrando nei pantaloni! ” “Se mi tocco sborro anch’io” dice un altro. Noi, esauste, ci muoviamo appena sul letto, però notiamo i ragazzi al di là della finestrella che restano in contemplazione dei nostri corpi nudi e sudati, inguainati nei nostri tacchi a spillo. Lentamente Paola si alza, si avvicina alla finestrella e con l’indice fa segno ai tre uomini di raggiungerci. I tre ci guardano increduli, ma come Paola gli apre la porta, entrano in un batter d’occhio! Paola, in piedi, nuda con le sue tette meravigliose a pochi centimetri da loro, con la fica ancora gocciolante e l’ano dolorante, chiede loro se il nostro spettacolino è piaciuto a tutti e tre, poi, tastando con le mani le loro patte, gli chiede ironicamente: “Ehi! Ma in che stato siete ridotti? Uhh! Barby questi sono belli caldi! Mi sa che gli è proprio piaciuto lo spettacolo, non è vero ragazzi? ” A questo punto mi alzo anch’io dal letto e, nuda, dall’alto dei miei 15 cm. di tacchi a spillo, dico ai ragazzi: “Eh si, mi sa proprio che un piccolo premio ve lo meritate! Vi va di fare un gioco con noi? ” I tre sono al limite dell’eccitazione ed hanno capito di avere moltissime probabilità di scoparci. Poi, rivolgendomi a Paola, le dico: “Ehi Paoletta, se stanno in queste condizioni, è soprattutto colpa nostra, non credi? ” Paola accetta subito il mio gioco, pur non sapendo cos’ho in mente:
“Certo amore! Gli vogliamo dare un contentino? Magari una sega! Oppure un pompino ciascuno! ” I tre non stanno più nella pelle ed iniziano a sudare freddo ed io, sedendomi sul letto e tastando la consistenza di uno dei tre, dico loro: “Ehi, ma voi siete proprio messi male! ” I tre, come soldatini sugli attenti, sono in attesa di una nostra decisione. “Che ne dici tu? ” mi chiede Paola “cosa gli facciamo, una sega o un pompino? ” “Beh” balbetta il più grande dei tre, che avrà una trentina d’anni ” noi speravamo in qualcosa di più di una sega o di un pompino! ” Io e Paola scoppiamo a ridere e Paola si piazza sotto al ragazzo che ha parlato con le sue tettone quasi a contatto con le gambe del ragazzo: “Ehi bello mio, cosa pensi? Che scopare con noi sia tanto facile? ” Facilissimo, penso io tra me e me, ma resto zitta, sorridendo, per giocare con questi tre tizi! “Allora, facciamo un giochino! ” dico ai ragazzi alzandomi in piedi.
“Che gioco? ” chiede Paola. Io chiedo tre sigarette ai tre uomini, poi una la tengo intera, ad una tolgo il filtro e la terza la rompo a metà:
“Facciamo così: chi prende la sigaretta più lunga, scopa, la media si becca un pompino, la corta una sega! ” “E come stabiliamo chi di noi due si presta a questo gioco? ” mi chiede Paola. “Dopo di loro, estriamo noi la sigaretta di volta in volta, fermo restando che se una farà le prime due cose, l’altra farà la terza! ” I tre sono ormai al limite e noi ci divertiamo da pazze a stuzzicarli.
Poi, mi metto davanti ai tre ragazzi, tenendo le sigarette nella mano e le porgo al primo. Mi diverto proprio a vedere questi tre al limite della sopportazione, anche se penso che da un momento all’altro ci potrebbero anche saltare addosso e violentarci! Il primo ragazzo che estrae la sigaretta è giovane, capelli neri e ricci, sui 26 – 27 anni, sorridente ma molto imbarazzato. La sua mano prima tenta un palpeggiamento nella mia, poi attende un attimo e prende deciso la sigarette di mezzo. Manca il filtro, e lui abbozza un bel sorriso: ha vinto un pompino! Il secondo, quello più grande, poco più di 30 anni, è quello più intraprendente, tanto che mi palpeggia le tette divertito. Con la mano sopra le sigarette e gli occhi sulle mie tette, tenta la sorte, che può concedergli una scopata o una misera sega: la risposta è una mezza sigaretta. L’altro ragazzo rimasto, il più giovane dei tre, non molto alto, coi capelli scuri scuri, salta in aria per la gioia! Chiaro oramai, che la scopata toccarà a lui, mentre non la prende molto bene il trentenne, che lancia un bestemmione! “Ora tocca a noi” dico a Paola, mettendo in mano a uno dei tre ragazzi due sigarette, quella intera e quella spezzata. Spiego la cosa: “Allora, pesca uno di voi due – dico rivolgendomi agli altri due ragazzi senza sigarette in mano – se esce la mezza sigaretta tocca a me iniziare col pompino, se esce quella intera tocca a Paola. Poi la seconda estrazione riguarderà la sega. ” Il trentenne estrae la sigaretta e pesca quella mezza, così il ragazzo riccio mi sorride. Seduta sul bordo del letto, lo faccio avvicinare a me, strofinandogli le tette addosso al cazzo, già libero e duro, dopodiché comincio a baciarlo piano piano, attorno alla cappella, lungo l’asta, scendendo lentamente con la lingua sulle palle. Mi piace giocarci con questo cazzo voglioso, e nel contempo, osservare gli occhi del ragazzo che sta in piedi, fermo, eccitato davanti a me! Lui allunga le braccia e mette le mani sulle mie tette, così io mi muovo per agevolargli la presa. Ormai lo sto spompinando a tutta velocità, mentre lui mi strizza le tette sempre più forte, in sincronia con il mio lavoro di bocca. Assaporo con lunghe succhiate il cazzo del riccetto, sapientemente, lentamente, facendo uscire ed entrare il cazzo con maestria. Seduta come una porca a gambe larghe, con una mano tengo il cazzo e con l’altra afferro una sua chiappa dandogli un ritmo forsennato come a scoparmi in bocca. Il ragazzo chiude gli occhi, mollando la presa sulle mie tette, mi prende per i capelli e mi tira a se mentre un fiotto denso e caldo di sborra mi arriva dritto in gola, quasi a soffocarmi. D’istinto mollo la presa ed il resto dello sperma mi colpisce il viso, impiastricciandomi la faccia di sperma! “Ehi Paoletta, questo quasi mi soffoca per quanto ne aveva nei coglioni! ” dico divertita alla mia amica. Ora è il turno della seconda estrazione. Chi sarà sorteggiata tra me e Paola farà la sega al trentenne, l’altra scoperà con il più giovane dei tre, che estrae la sigaretta intera. Tocca quindi a Paola fare la sega, che prende per mano il trentenne e si siede sul bordo del letto facendo sedere lui affianco a lei, poi fruga nei pantaloni del trentenne e ne estrae il cazzo già bello e pronto. Non fatica molto a farlo venire. Paola si ritrova la mano ed una tetta innaffiate dopo pochi secondi da un forte getto di sperma. L’uomo, imbarazzatissimo per l’esser venuto in pochi istanti, si mette il cazzo nei pantaloni e poi, osserva il suo amico rimasto che mi scoperà. Il giovane mi raggiunge sul letto e subito inizia a baciarmi in bocca. Le nostre lingue si aggrovigliano e la sua mano si insunua subito nella mia fica inzuppata di umori, mentre la mia mano va a constatare la durezza del cazzo del ragazzo, che è già notevolissima. Ci tocchiamo reciprocamente, scambiandoci palpeggiamenti e baci, come fossimo due amanti. La cosa comica, come quasi sempre in queste situazione, è che non sappiamo neanche i nostri nomi! “Ehi! Datevi un po’ da fare voi due! ” ci dice Paola che intanto inizia a rivestirsi. Così, distendo il ragazzo sulla schiena, prendo un preservativo e glielo infilo, per poi prenderglielo in bocca, succhiandolo avidamente mentre lui mi penetra con tre dita la fica. Vista la durezza del cazzo del giovane, prima mi metto in ginocchio, poi mi accomodo sopra di lui, infilandomi il cazzo dentro la fica ancora vogliosissima. Inizio a muovermi ruotando un po’ il bacino, lentamente, roteando il culo quasi a schiacciare lievemente le palle del ragazzo ed appoggiandomi all’indietro con le mani sulle gambe del ragazzo. Ho deciso di godermi alla grande anche quest’ultimo cazzo della giornata, ma purtroppo per me, i mugolii del ragazzo non mi annunciano niente di buono. Infatti mi avverte che sta quasi per sborrare, così mi sfilo dal suo cazzo, gli sfilo il preservativo e, smanettandogli l’uccello, mi faccio sborrare in bocca ed in faccia. “Non sei stato tanto resistente eh? ” chiedo, come una perfetta stronza, al ragazzo. “Vorrei vedere te al posto mio! Dopo tutto quello ci avete fatto vedere e che ci avete fatto! ” Così mi rivesto anche io, e dopo qualche minuto, salutati Bruno e Manuel, io e Paola ci avviamo verso casa. Arriviamo a casa verso le tre e mezza, mio marito Alex è in camera da letto che davanti ad un film porno di Andrew Blake si spara una sega. “Buonasera puttane! ” ci accoglie sorridente. “Da quanti cazzi vi siete fatte sbattere? ” “Nove in tutto! ” rispondo io. “Beh un po’ pochino per due grandissime troie come voi due! ” replica Alex. “Beh, in effetti un altro cazzo non ci starebbe male, vero Barby? ” mi chiede Paola mentre si spoglia e si mette sul letto con mio marito. Pochi istanti ed inizia a cavalcarlo, mentre io, una volta spogliata, mi siedo sulla faccia di mio marito, mettendogli la fica in bocca e iniziando a limonare con Paola che cavalca Alex di fronte a me. Godo per prima, poi viene anche Paola, e quando è il turno di Alex, Paola si sfila e mi fa avvicinare con il viso vicino al suo, di fronte al cazzo di mio marito che lei sta smanettando. Lo sperma ci colpisce entrambe sul viso, sulle labbra ed in bocca, poi ripuliamo insieme l’asta del mio maritino. La serata è conclusa, Paola ci lascia e va a casa dal suo Simon. L’Italia è fuori dai Mondiali, ma noi i nostri Mundialiti
seguiteremo a farli sempre più spesso! FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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