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Giornali a domicilio

Michele è scazzato. Odia il lavoro di consegna giornali, ma ha 18 anni e non
ci sono altri modi per avere qualche soldo in tasca senza frodare la legge.
Oggi deve passare a prendere i soldi dai clienti, proprio la parte del lavoro che odia di più. Oltretutto piovigina mentre pedala lungo la strada.
Passa di casa in casa prendendo i soldi mentre pensa proprio di smettere questo lavoro. Finalmente arriva all’ultima casa della lista. Lascia la bici e sale le scale. Si sposta i capelli biondi bagnati di pioggia. Suona il campanello e la porta viene aperta. Con voce professionale dice
“Signora Rossi? ”
“Signorina Rossi. Cosa posso fare per te ragazzo? “. Michele alza gli occhi mentre vede quella visione davanti a se. Lei ha addosso solo un’accappatoio sottile che le lascia visibili le grosse tette che si muovono al suo respiro.
“Ah ” dice lei “sei qui per i soldi dei giornali. Entra, ti cerco i soldi. ”
E ti lancia un sorriso e uno sguardo con i suoi occhioni celesti.
“Forse questo lavoro non’ poi così male ” pensa lui entrando.
Michele chiude la porta mentre lei fruga nel salotto cercando i soldi.
Ogni volta che si piega l’asciugamano, aprendosi, gli lascia vedere bene le sue grosse tette. Michele rimane di pietra a fissare quello spettacolo.
Lei lascia cadere una moneta e si china a terra per prenderla. Michele sente una improvvisa erezione quando vede il bordo dell’accappatoio che si solleva rivelando il culo nudo e le labbra della figa rosa contornate dai peli biondi.
Lei si solleva e il bordo la copre. Si gira e, nell’attimo, il cordone le si apre mostrando i suoi magnifici capezzoli turgidi e dondolanti.
Michele osserva che hanno lo stesso colore della figa. Lei si avvicina, non curandosi di chiudere l’accappatoio. Michele arrossisce mentre fissa i capezzoli si accorge che lei sta porgendogli i soldi.
Una moneta cade. Michele capisce che non è un caso. Prima che lui si possa chinare, lei si china infilandogli una mano nella patta, prendendogli il cazzo e ficcandoselo in bocca. Lo succhia fino a finire con la faccia nelle tue mutande mentre il tuo cazzo lungo arriva alla sua gola. Lo estrae e con la lingua accarezza la cappella. Lo lecca di fuori per tutta la lunghezza fino alle palle.
Torna alla cappello per infilarlo di nuovo fino alla gola. La sensazione della sua lingua bagnata sulla cappella e su tutta l’asta è indescrivibile.
Michele sta per venire mentre sente un rumore dietro come qualcuno che stia entrando.
Sappiamo tutti che agli uomini di una certa età amano scopare le ragazzine, specie se vergini. è un po’ meno saputo il contrario. Che molte donne mature si fanno dei giovani verginelli. Questo non è molto evidente, siccome I ragazzi non hanno l’imene da deflorare. Evidentemente la signorina Rossi è
una di queste femmine in calore che sta soddisfano il suo più eccitante desiderio.
Eccitato, Michele segue la sua seduttrice, che tiene l’asciugamano aperto rivelando il suo corpo e la sua eccitazione, fino al soggiorno dove lei fruga nei cassetti della scrivania per cercare i soldi. Lei lascia cadere tutte le monete e mentre si china per raccoglierle lui osserva le labbra della figa che ora lasciano uscire un goccia di liquido. Lui la aiuta chinandosi a raccoglierle mentre lei si volta. La sua faccia finisce addosso alle tette sballontanti di lei e lui si ritrova in bocca un capezzolo di lei.
Barcolla e allungando una mano per recuperare l’equilibrio afferra una gamba di lei.
Si tira su e finisce sul bordo dell’asciugamano, esattamente sulla figa scoperta di lei.
Per Michele questo è uno schock. Non ha mai toccato la figa di una donna.
Lei geme “Ohhh” e gli afferra la testa spingendosela contro i peli.
Michele sente il profumo intenso e istintivamente tira fuori la lingua.
I succhi che escono dalla fessura lo eccitano e inizia a leccarla non sapendo bene cosa fare. Lei geme “Si che bello daiii” e gli tira su e giù la testa facendola sfregare contro i peli e le fessura aperta da cui spunta il clitoride.
Lui con un dito la tocca tra le labbra socchiuse e bagnate. Lo spinge nel canale fradicio mentre lei geme sempre più. Lui è confuso. Sente il cazzo diventare duro come il marmo. La lingua ha raggiunto il clitoride ma dopo qualche leccata scende fino in fondo e scivola fino al culo già umido.
Lei arrapata e gocciolante si libera e lo solleva. Vede il cazzo duro come pensava e lo afferra menandolo mentre lui ha ancora un dito infilato nella sua figa. Dopo pochi colpi della sua mano esperta, lui le spruzza addosso la sua sborra colpendola nel bacino con diversi spruzzi. Lui è imbarazzato
“Mi scusi… non so… ” dice. Lei si sfila il dito di lui, si inginocchia e gli lecca ogni traccia dal cazzo e dalle palle. Lo prende infine tutto nella bocca e gli lecca la cappella con la lingua. Michele non ha mai provato prima una simile esperienza e geme mentre lei se lo spompina tutto.
Lui viene una seconda volta inondandole la bocca fino alle tonsille.
Lei dopo averlo leccato si alza, eccitata all’inverosimile dal gusto di quella giovane sborra. Lo prende e lo distende sul tavolo.
Con un movimento selvaggio gli sale sopra sbattendogli la figa grondante davanti alla bocca e ordinandogli “Scopami la figa con la lingua mentre mi infili un dito tutto su per il culo. Io te lo faccio rizzare di nuovo. ” Lui esita e esegue leccandole tutta le fessura fradicia e raggiungendo il clitoride che spunta fuori. Con l’altra mano infila delicatamente un dito nell’ano dilatato della donna stantuffando dentro e fuori. Lei geme senza controllo mentre dal suo mento gocciolano gli umori che raccogli dalla figa. Lei gli afferra il cazzo già un po’ duro e lo lecca con fare molto esperto.
In breve lui si rialza e si indurisce come di pietra mentre lei sente arrivare le prima onde dell’orgasmo. Scivola giù dalla faccia di lui e voltandosi gli risale sopra. Con un gesto deciso e rapido si infila quella asta lunga tra le labbra già ben lavorate. Inizia a muovere i fianchi mentre lui, esterefatto dalla donna rimane quasi immobile. Lei è in delirio. Con le mani si sta pizzicando i capezzoli duri e gonfi mentre sente il cazzo di lui entrare ed uscire dalla figa inondata di succhi. I suoi gemiti cambiano in un profondo urlo mentre viene agitandosi ancor di più su quell’asta che ora si sta muovendo da sola. Con una mano si strappa quasi un cappezolo e con l’altra mano afferra il clitoride che esce davanti al cazzo di lui.
Gli orgasmi di lei si susseguono senza tregua mentre lei urla senza ritegno.
Infine sente il cazzo che vibra e inizia a spruzzarle nel tunnel bollente la calda sborra. Lei si sente riempire mentre arriva un ultimo fortissimo orgasmo
che la fa contorcere sull’asta che la inonda.
Disfatti, riposano uno sull’altra per alcuni minuti. Alla fine lei si alza sentendo un torrente uscire da lei. Facendo insieme la doccia lei viene ancora un paio di volte stimolata dalle calde dita di lui in ogni parte del suo corpo.
Alla fine lei lo saluta sulla porta, tutta nuda e calda. Lui pensa che dopotutto non è così male consegnare giornali. FINE

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I racconti erotici sono spunti per far viaggare le persone in un’altra dimensione. Quando leggi un racconto la tua mente crea gli ambienti, crea le sfumature e gioca con i pensieri degli attori. Almeno nei miei racconti.

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