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Grande voglia di sesso

Mi sono svegliato pochi giorni fa con una grande voglia di scopare mia sorella in vacanza la vicina anche non sapevo dove sbattere la testa, nessuna amichetta disponibile nel frattempo col mio arnese in mano già in tiro cercavo pensavo a qualcosa per cercare di rilassare il cervello e far abbassare gli ormoni saliti. Ecco che mentre non sai più cosa fare ti si presenta davanti l’opportunità che cercavi suonano alla porta attendo un po’ cerco di risistemare il mio arnese, rimesso dentro abbastanza dignitosamente vado ad aprire davanti mi si presenta in bello splendore un’amica di mia sorella che ormai si era laureata in medicina che tornata dalle vacanze era venuta per salutarla gli dico che era in vacanza e allora la invito ad entrare.

Lei è il classico tipo da letto alta 1, 70 occhi chiarissimi capelli biondi lunghi appena dopo le spalle liscissimi un sedere tutto da mordere due tette quarta misura con tutte le forme al posto giusto ma non grassa una porcellina pronta da scopare vestita con una gonnellina da troietta e una maglietta molto stretta che metteva in bella mostra il suo seno prosperoso.

La faccio entrare e la faccio accomodare in salotto era da un bel po’ che non la vedevo e abbiamo iniziato a discutere del più e del meno lei con il suo fare malizioso parlava senza fermarsi e io la stavo ad ascoltare li delle sue storie di università e di quello che avrebbe iniziato a fare ero praticamente preso da lei la guardavo come un cane ingoiato poi con quelle gambe accavallate che facevano vedere quasi le sue mutandine il mio membro iniziava a svegliarsi e io cercavo di guardare fugacemente senza dare nell’occhio.

Per cercare di non farmi prendere troppo dallo stare di fronte a lei mi sono seduto al suo fianco sul divano però cosi la situazione peggiorò perché da li sentivo anche il suo profumo che mi faceva quasi girare la testa poi cosi vicino a quelle due tette non sapevo più dove guardare se nella scollatura o le gambe.

A questo punto lei ha iniziato a guardarmi in modo sospetto io sembravo un vero ebete stavo pensando di saltargli addosso ma qualcosa mi tratteneva poi lei ha iniziato a farmi domande se ero fidanzato se uscivo spesso con ragazze intanto nello accavallare e scavalcare le gambe la sua gonnellina saliva e il mio bastone anche cosi pensai alla sua laurea in medicina e cercai di sfruttare un po’ la situazione gli dissi che mi faceva male un po’ il lato dell’appendicite e visto che era medico se mi poteva dare un occhiata.

Lei accettò volentieri mi fece stendere sul divano lei si alzò e si chinò su di me quelle poppe li vicino mi davano alla testa il mio cazzo saliva e lei iniziava a toccarmi nell’inguine prima da sopra la maglietta poi la scostò e con quelle mani liscissime mi toccava sopra la pelle si vedeva ormai il bozzolo e penso proprio che lei se ne sia accorta stava armeggiando proprio li vicino.

Cosi mi disse se la eccitavo cosi tanto a vedere il bozzolo che avevo nel pantaloncino io gli risposi che stavo facendo molta fatica a resistere per non saltarle addosso cosi lei se ne usci con una teoria medica che non si deve mai mettere a freno alcune voglie che si anno potrebbe essere controindicato iniziai a prendere coraggio da quelle parole e iniziai a muovere il bacino ad ogni suo tocco di mano sulla mia pelle lei sorrideva e ogni tanto sembrava che gemesse.

Iniziai ad essere più intraprendente cosi iniziai a lanciare qualche manina sulle sue gambe, lei non diceva nulla stava li a toccare la mia pancia e si mordeva il labbro allora mi spinsi verso il centro delle gambe e iniziai a salire toccando l’interno coscia lei stava li e non mi scacciava per niente cosi arrivai alle sue mutandine bagnate e lei chiuse gli occhi e scese verso il mio membro e iniziò a toccarlo da sopra il pantaloncino ma non ci serviva era già al massimo dell’erezione.

Ad un certo punto si diede una mossa come se si fosse svegliata e disse che non dovevamo farlo prese la borsetta e usci di casa non aveva la macchina quindi essendo appena fuori città doveva prendere il bus per andare a casa cosi corsi sopra presi il primo jeans che c’era sul letto me lo misi mi misi un paio di scarpe da ginnastica e la seguii era il momento di battere il ferro ancora caldo.

Arrivai proprio mentre si fermava il bus e entro lei io la seguii dentro c’era un po’ di folla tutte persone che facevano rientro a casa dalla fabbrica quindi dovevamo stare in piedi io mi posizionai proprio dietro di lei si stava molto stretti non c’era nemmeno la possibilità di girarsi, da dietro appoggia il mio cazzo sul suo sedere lei tento di guardarmi si fece rossa però non accennava a scostarsi io cosi iniziai a muovermi con movimenti pelvici molto lenti il cazzo era già mezzo duro, e lei non si scostava nemmeno guardava fuori e iniziava un lento movimento del sedere.

In preda a follia passai la mano davanti e iniziai a toccagli un seno che aveva un capezzolo molto duro poi scesi sulla pancia pensai di fare un’altra cosa da dietro che era più coperto andare sotto la fra le gambe e toccargli la figa cosi feci toccai un po’ il sedere e poi con molta facilità andai sulla sua fighetta da dietro.

Ho trovato un lago di umori le mutandine fradice lei appena la toccai ebbe un sussulto sgranò gli occhi si girò e cercava di farmi gesti con gli occhi per non parlare ma io insistevo continuavo a toccarla lei si lasciò ancora andare quasi non riusciva a trattenere i gemiti io lavoravo con i miei diti e intanto avevo spostato anche le mutandine e con due dita la stavo penetrando, forse qualcuno stava capendo cosa facevamo e si stava eccitando come noi a guardarci.

Si liberò un posto proprio vicino a noi io mi sedetti subito e la trascinai sopra di me facendola sedere sulle mie gambe lei si mise alla punta delle gambe io la tirai dritto sul mio cazzo che si ci pianto fra le chiappe cosi la sua porcaggine sali si tolse la maglietta che aveva appoggiata alle spalle e se la mise sulle gambe appoggiandoci copra la borsa io mi potei insinuare fra le sue gambe senza essere visto da nessuno, l’aveva studiata bene e capivo che iniziava ad eccitarla sempre di più la cosa si stava sciogliendo.

Mentre la masturbavo con le dita lei si muoveva col sedere qualcuno di sicuro si era accorto di cosa facessimo ma io e anche lei ormai eravamo troppo eccitati per fermarci cosi mentre infilavo le dita dentro lei venne e girandosi mi diede un bacio sulle labbra, lei era venuta ma io proprio no e volevo farlo ma li non c’era molta possibilità cosi vedendo avvicinarsi la fermata della villa comunale pensai di scendere la feci alzare e di corsa chiesi la fermata. Il bus si fermò noi scendemmo tra gli sguardi attoniti di persone che si erano accorte di cosa avevamo fatto entrammo dritti nella villa senza dire una parola andammo verso un posto abbastanza appartato era quasi buio ormai ci sedemmo su una panchina dietro una siepe e io tirai fuori il cazzo duro lei senza dire nulla si guardò intorno e me lo prese in bocca e iniziò un pompino fantastico mentre io le iniziai a toccare ancora la figa bagnata di ogni tipo di umore dopo 5 minuti di pompino venni copiosamente nella sua bocca e lei dopo avermelo pulito bene continuava a farmi una sega.

Il cazzo non accennò nemmeno a perdere l’erezione resto cosi in tiro allora mi alzai la portai dietro la siepe e la feci appoggiare con le mani all’albero che era li dietro e da dietro gli spostai le mutandine e lo misi dentro tutto in un colpo, le si fermò il fiato per un attimo ma la sua figa era abbastanza bagnata da non sentire dolore per la mia irruenza, cosi iniziai a pompare come un matto come si fa quando sei allupato di sesso, e io lo ero, davo colpi molto forti lei ad un tratto si accorse che stavo venendo di nuovo e disse di non tirarlo fuori ma continuare e venirle dentro, tanto prendeva la pillola da buona dottoressa e da grande troia, le venni dentro poi lei me lo prese in bocca per ripuliro ci ricomponemmo e ci avviammo verso la fermata del bus ripromettendoci che qualche altro giorno avremmo fatto la stessa cosa e chissà se l’eccitazione non salive di nuovo nel salire sul bus. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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