Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Adolescenti / Grazia e il ragazzino
copertina racconto erotico

Grazia e il ragazzino

Mi chiamo Grazia, sono di Milano ed ho 48 anni, sono separata da tempo e questa che sto per raccontarvi è una storia vera che mi è capitata due settimane fa.

è sabato, sono in treno e mi sto recando a Venezia a trovare un’amica, , sul treno ci sono pochissime persone e nel mio scompartimento di prima classe sono addirittura sola, siamo più o meno all’altezza di Brescia quando decido di alzarmi ed andare nel corridoio a fumarmi una sigaretta.

Senza voler essere presuntuosa posso dire di essere una bella donna, mora, capelli a caschetto, alta 1, 68, abbastanza magra, un bel fisichino direi nonostante l’età, ma soprattutto sono molto orgogliosa dei miei due cavalli di battaglia, la bocca ed il seno.

Oggi indosso un abitino sbracciato rosa, molto carino, aderente al punto giusto, allacciato sul davanti, con una generosa scollatura, adeguatamente riempita dalla mia quarta abbondante, valorizzata anco più dal reggiseno di pizzo bianco che mi unisce e spinge in alto i seni

Gli uomini mi piacciono parecchio, ed essendo libera, ho degli amici con i quali mi diverto a fare sesso, ma ciò che preferisco è essere guardata e desiderata, mi eccita da morire l’idea di “arrapare”.
Devo dire che grazie alle mie labbra carnose sempre evidenziate da rossetto rosso fuoco ed alle mie belle tettone (che ostento sempre con gran piacere) mieto eloquenti successi.

Sto fumando la mia sigaretta guardando fuori dal finestrino, quando mi accorgo di essere osservata da qualcuno, mi giro e ad un paio di scompartimenti di distanza, noto un ragazzo molto giovane, sui diciassette/diciotto anni che mi fissa, lo guardo e non ci faccio più di tanto caso.

Tenendo la sigarette tra le labbra, mi massaggio la schiena, facendo questo movimento, la inarco e di conseguenza vengono spinti in avanti i seni creando senza dubbio un profilo di notevole effetto, me ne rendo conto e mi rigiro verso il ragazzo, lo scopro con lo sguardo fisso e le guance rosse…
Il seno ed il sedere, stretti nel vestito, devono averlo colpito !
Sorrido da sola e penso alle due ore di noia che devo passare ancora in treno.
A questo punto la mia indole porcellina salta fuori con un’idea… potrei divertirmi a giocare un po’…

Rientro nello scompartimento, mi ripasso la labbra col rossetto, mi slaccio il bottone più alto del vestito, prendo la borsa ed esco.
Due scompartimenti dopo, c’è il ragazzo seduto.
“Ciao! Ti spiace se mi siedo qui, il vagone è vuoto e da sola non mi sento tranquilla: ”
“No , no, si figuri si accomodi pure. ”
Mi siedo di fronte a lui, vicino al finestrino.
è un bel ragazzino, dall’aria pulita.
Dai Grazia !
Penso tra me, potresti essere sua madre… !
Ma di colpo la voglia di giocare con lui fa sparire tutti gli scrupoli
Mi sono messa gli occhiali scuri, sotto i quali spio le mosse del mio dirimpettaio, legge o meglio finge di leggere un libro e vedo benissimo che mi lancia degli sguardi, indirizzati soprattutto al seno che occhieggia dalla scollatura.
Accavallo e scavallo le gambe con sapiente e studiata lentezza allo scopo di incuriosirlo e probabilmente sono anche riuscita a fargli intravedere i miei slip di pizzo bianco, il gioco comincia intanto a prendermi e mi rendo conto che piano piano l’eccitazione aumenta in me.
Posso fumare ? ” gli chiedo.
“Si, certo signora, non mi da fastidio: ”
Mi accendo una sigaretta ed inizio ad aspirare con fare voluttuoso, ripassandomi ogni tanto la lingua sulle labbra che il rossetto rosso lucido rende decisamente molto eccitanti.
Il ragazzo ogni tanto alza gli occhi dal libro e imbarazzato, mi guarda la bocca.

Spengo la sigaretta e fingendo di sistemarmi un sandalo mi chino in avanti mostrandogli lo spettacolo della mia scollatura.
Rimango abbastanza tempo in questa posizione per permettergli di lustrarsi per benino gli occhi con la parte cospicua di tette che il pizzo bianco del reggiseno non riesce a contenere.

Alzo gli occhi e li incrocio con i suoi, mi sta guardando sconvolto!
Decido di rompere gli indugi.

“Che ti succede ? Cos’hai da guardarmi così? ” gli chiedo con aria preoccupata.
“No, niente, mi scusi signora, mi scusi, non volevo! ” mi risponde imbarazzatissimo.
“Cosa non volevi? ” riprendo io.
“Non volevo guardarle , li! ”
“Li dove? ” ribadisco.
“Nella scollatura! ”
“Ah! Mi stavi guardando nella scollatura, come mai? ”
“Signora, mi perdoni ancora, è stato più forte di me , non ho resistito è bellissimo, lei ha un seno bellissimo! ”
Fatta! Il pesciolino ha abboccato, penso contenta tra me.

“Ah! Bene, ti ringrazio per il complimento, sei molto gentile, non pensavo che una donna della mie età potesse colpire un ragazzo giovane come te! ” (Falsa!!! )
Mentre gli dico questo, il mio sguardo, va a cadere in mezzo alle sue gambe che nel frattempo per la prima volta ha scavallato… mio Dio!
Un notevole ed inequivocabile gonfiore appare sotto i jeans!
Gli è venuto duro!!!
La soddisfazione di avergli provocato l’erezione, aumenta l’eccitazione che comincia a pervadere il mio corpo…
Mi soffermo un attimo a guardargli la patta ed improvvisamente sento i capezzoli indurirsi ed un piacevole umore bagnarmi la ciccia.
Ma davvero trovi che abbia un bel seno? ”
“Si, si signora! Deve essere sicuramente molto bello! ” mi risponde imbarazzato.
“Come, deve essere! Allora hai dei dubbi! ” gli rispondo con aria seria.
“No, no per carità, assolutamente, vedendolo dal vestito direi sicuramente di sì! ”
“Pensavo che visto come mi guardavi nella scollatura, ti fossi reso conto bene di come fosse o pensi che sia tutto merito del reggiseno? ” gli rispondo con una finta aria seccata.
Il ragazzo mi guarda, rosso in viso, incapace di rispondermi, con lo sguardo fisso sulle tette che chinandomi in avanti ho portato a cinquanta centimetri dai suoi occhi.
“Scommetto che ti piacerebbe vederlo? ” gli butto a bruciapelo.
“Come scusi? ”
“Ti piacerebbe vedere il mio seno? ” gli ribadisco perentoria ed ormai decisamente eccitata.
“Si, ma.. come… ” l’imbarazzo pervade in lui.
“Secondo me sì” gli rispondo guardandogli inequivocabilmente l’uccello duro sotto i jeans.
Mi alzo, vado sulla porta dello scompartimento, controllo che non ci sia nessuno, tiro le tendine laterali.
“Vieni”, il ragazzo si alza, lo prendo per mano, (la mano è sudatissima), mettiti qui e controlla che non venga nessuno! ”
è posizionato sulla porta dello scompartimento.
L’idea di farmi vedere e di eccitare questo ragazzino mi ha ormai preso completamente, i capezzoli mi sono diventati così duri che sembra vogliano bucare il pizzo delle coppe e la figa è in un lago.
Non mi è mai capitata una cosa del genere con un ragazzo giovane e tutto ciò comincia a piacermi, a piacermi molto…
Il ragazzo è sulla porta dello scompartimento, io sono all’interno, contro il finestrino, di fronte a lui, mi sta guardando, mi guarda in un modo strano, mi sento desiderata da lui, gli guardo l’uccello sotto i jeans, dev’essere completamente in erezione, è venuta anche a me una gran voglia di vedere e toccare quel giovane cazzo.

Inizio lentamente a slacciare i bottoni, mi apro il vestito e mi regalo ai suoi occhi in reggiseno e slip.
“Ti piaccio? Cosa dici, come vecchietta sono ancora passabile? ”

Gli occhi sbarrati del ragazzo sono più eloquenti di qualsiasi risposta, del resto gli slip sono molto trasparenti così come il reggiseno che lascia intravedere perfettamente i capezzoli.

“è… è bellissima signora, bellissima…. ! ”
“Sei soddisfatto? Mi sa di no, vero? ” gli chiedo sorridendo in modo molto birichino.

Togliermi il vestito è troppo pericoloso, potrebbe improvvisamente arrivare qualcuno per cui decido di sollevare il reggiseno…
Le mie tette ormai libere, sobbalzano fuori, i capezzoli sparano in avanti duri ed eretti, sto cominciando a desiderare le sue mani su di loro…

“Come ti sembrano ? Ti piacciono ? ” gli chiedo con aria da mignotta.

“Cazzo, come sono grosse… ! ” mi risponde quasi balbettando.

Mi avvicino a lui che è ormai completamente incantato a guardarmi, gli sono davanti…
“Vuoi toccarmele? ”
Non mi risponde, ma subito le sue mani tremanti , avanzano verso i miei seni, me le appoggia dolcemente, quasi mi sfiora, un brivido mi passa per il corpo…
Mi accarezza piano, con timore, poi comincia a stringere, mi passa sui capezzoli, sono bagnatissima….
Di colpo me li stringe fortissimo poi con le mani a coppa mi schiaccia i seni con forza uno contro l’altro, inizia a palparmeli con una violenza inaudita, completamente infoiato, mi fa male ma sto cominciando a godere, le mani di questo ragazzino che mi strapazzano le tette mi stanno facendo impazzire…

Lo allontano un attimo, controllando che non arrivi nessuno, poi gli prendo la testa e la metto tra le tette, sento la sua lingua e la sua bocca inesperta sulla mia carne, baciarmi e leccarmi, mi prende in bocca i capezzoli, sono completamente partita…
“Guardami! ” Gli ordino perentoria.
Lui alza la testa dal mio seno e mi guarda.

“Ti piace la mia bocca ? ” gli chiedo mostrandogli con tutta la porcaggine che ormai è entrata in me le labbra rosse socchiuse.
“Siiii, è bellissima, invitante! ”
“Cosa stai pensando guardando la mia bocca ? Cosa vorresti che ti facessi , eh ? ” gli chiedo vogliosa.
“Ma, non so, forse… ”
“Forse ? ”

Non resisto più, la mia mano destra arriva al suo pacco.
Sento subito un bel cazzo duro sotto la stoffa dei jeans, lo accarezzo e scendo a tastargli le palle, mica male il ragazzino.

“Signora la prego, non resisto, non resisto! ” mi dice quasi implorante.

Non posso farlo venire nei jeans… !

Mi abbasso e comincio a slacciargli la cintura , gli abbasso la cerniera, sulle mie labbra comincio a sentire quella strana sensazione che provo quando sto per prendere un uccello in bocca…
Sotto i boxer azzurri vedo un bell’arnese …
“Vengo, signora vengo…. ! ”
Gli abbasso i boxer, lo prendo in mano, è morbido e caldo, faccio appena in tempo a vedere una bella cappella paonazza che intuisco che devo prenderlo subito in bocca…
Come appoggio la labbra alla cappella un caldo getto di saporito sperma mi inonda la gola, ingoio subito la mitica crema e comincio a succhiare questo giovane cazzo… dopo un po’ di stantuffate lo ripulisco perbene con la lingua e me lo gusto sino a quando non diventa molle.
Ho la figa in fiamme….
Rimetto l’uccellino del ragazzo nelle sue mutande, e come una brava mammina, gli chiudo la lampo e gli allaccio la cintura, lo guardo in viso … è stravolto!
Solo che adesso sono eccitatissima e voglio godere anch’io!
Prendo la mano del ragazzo e la porto sui miei slip ormai inzuppati dei miei umori, schiaccio la sua mano sulla figa, , lui capisce le mie intenzioni, infila la mano negli slip e con un dito comincia a sditalinarmi…
Muovo il bacino avanti indietro per prenderlo tutto fino in fondo.

“Infila un altro dito, amore, dai! Mettine due! ”
Subito il ragazzo obbedisce, sento l’orgasmo arrivare…

“Si, dai che sto venendo, dai cosiì, cosìììì! ”
La scarica arriva, violentissima, quasi da piegarmi le gambe…
Chiudo un attimo gli occhi per godermi questo momento, poi ritorno in me, mi sistemo il reggiseno, mi allaccio il vestito e mi risiedo. Il mio amante occasionale mi guarda compiaciuto, gli sorrido e mi accendo una sigaretta, dopo cinque minuti arriviamo a Venezia, prendo la mia borsa, gli do un bacetto sulla guancia ancora imberbe, lo saluto e scendo dal treno.

Mica male come inizio del week-end! FINE

About Storie porno

Caro visitatore maggiorenne, sei qui perché ti piace la letteratura erotica o solo per curiosità? Leggere un racconto erotico segna di più perché la tua mente partecipa al viaggio dei nostri attori. Vieni dentro le nostre storie, assapora il sesso raccontato dove la mente fa il resto.

Leggi anche

copertina racconto erotico

Una bella festa

Una sera di Giugno di quest’anno, siamo stati invitati ad una festa di 18 anni …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.