Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Incontri / Il figlio della mia amica
copertina racconto erotico

Il figlio della mia amica

Mi chiamo Luisa, sono una mamma anch’io. E sono una donna.
Una donna matura, che non riesce a far meno del sesso e dei duri cazzi di qualche bel giovane ragazzo.
Sono sposata, e mio marito nonostante ci metta dell’impegno, non riesce mai a soddisfare in pieno le mie voglie di sesso. Cosi mi devo arrangiare come posso, usando la fantasia e qualche bel attrezzo di lattice che mi riempie tutto il mio buchetto fradicio di voglia.
Durante il mese di luglio mi sono ritrovata a fare da “baby-sitter” al figlio di una mia amica su in montagna. Lei e suo marito non potevano venire in vacanza per vari motivi, e gli dispiaceva che il figlio non facesse le vacanza, cosi ho detto che l’avrei ospitato io , tanto più che mio figlio quest’anno è in vacanza coi suoi amici Il figlio della mia amica si chiama Luca, ha 17 anni, e mi è molto “simpatico”
Qualche volta mi sono ritrovata a stantuffarmi con qualche vibratore ed immaginare che al posto del cazzo finto ci fosse Luca fra le mie cosce.
Ogni notte prima di addormentarmi Penso a quanto sarebbe bello se Luca entrasse in camera nudo col suo bastone in tiro e mi facesse sua per tutta la notte, mentre mio marito russa di fianco a noi.
Immancabilmente comincio a toccarmi e più passano le notti più mi sento sempre più eccitata e vogliosa. Ho cominciato a girare per casa seminuda, indossando camicette con grosse scolature e gonne con ampi spacchi in modo da mettermi in mostra e ho notato che Luca mi guarda, molto attentamente. E lo vedo correre in bagno un po’ troppe volte. Mi sono messa a spiarlo dal buco della serratura, e si masturba ogni volta. Ha un bellissimo cazzo molto grosso e lungo e le sue seghe sono interminabili ha una resistenza davvero notevole. Il più delle volte dopo che lui è venuto, in bagno entro e io mi sditalino pensando a Luca.
Una sera eravamo in casa assieme. Mi marito era fuori coi suoi a giocare a carte, e Luca aveva preferito stare in casa a farmi compagnia. Oramai ho capito che anche lui mi guarda, mi spia, ieri mentre lo spiavo segarsi quel suo fantastico randello, l’ho visto frugare nella cesta della biancheria sporca, ha preso un paio di mie mutandine in seta e una volta avvoltesele sul bastone duro e nodoso ha preso a toccarsi con ferocia. E venuto tutto nelle mutandine, e una volta finito, se l’e infilate in tasca . Ora sono sue, e le usa ogni volta che va in bagno.
IO ho addosso una canotta molto scollata e non porto il reggiseno. Prima mi sono stuzzicata i capezzoli e ora spingono duri e irti contro la stoffa bianca. E Luca ne è ipnotizzato, e una gonnellina leggera, che non copre praticamente nulla. Lo vedo che è eccitatissimo, ma decido di non far nulla. Anna vado a letto.
Lui è un po’ deluso, lascio la porta accostata. In modo ceh lui mi possa vedere mi spoglio (dando la schiena a Luca)..
Spengo la luce e Luca si allontana. Passano si e no cinque minuti che è spinto a tornare a vedere cosa succede in stanza. Ho preso il mio grosso vibratore e mi sto fottendo in fica. Sono nuda sul letto e nella penombra della luce che filtra attraverso le persiane mi si può veder benissimo. Ho gi occhi chiusi, ma ogni tanto li apro un poco per vedere cosa fa Luca dall’atra parte della porta. E lui è li che si masturba.
Lui non ha il coraggio di entrare, io vorrei chiamarlo, ma sento che non è il momento. Cosi entrambi veniamo da soli.
Il giorno dopo, decido di fare la mai mossa, lascio il computer acceso, su un racconto erotico. Luca si ferma guarda quello che c’è sul video e ne rimane folgorato. Si siede e legge. Io lo spio da dietro e vedo che una mano gli cade sul pacco e si massaggia l’uccello.
“ah, sei qui Luca”
Ha fatto un salto sulla sedia spaventato, è rosso in viso come un peperone. E non riesce a nascondere il grosso bozzo che ha far le gambe
“Susa Luisa, non volevo”
“Cosa Luca? Oh, stai leggendo? Ti piace? Si è carino ma ce ne sono di migliori (ovviamente non è il tuo racconto quello che sta leggendo Luca)
Ne ho scaricati un po’ ieri sera, cosi oggi avevo qualcosa leggere. Vuoi vederli con me? ”
“No, ti lascio sola”
“Sicuro? Non ci credo che non ti piacciono”
“Be per piacere, si mi piacciono . ”
“Forza prendi una sedia e leggi con me, non aver vergogna”
Ci sediamo siamo uno di fianco all’altro. Visto che io ho i mie scopi, e mi ero già preparata tutti i racconti da fargli vedere vado subito su quel piu forti, dove narrano di incesti tra nipoti e zie e madri e figli. Proprio su questi vedo Luca eccitarsi sempre di più, tanto che si tocca il bozzo da sopra i pantaloni senza pudore (a dir al verità anch’io ho preso a massaggiarmi le mammelle e le cosce, ci sono racconti veramente forti e caldi)
“Guarda che stai per sfondare i pantaloni. Ti conviene toglierlo da li”
“Cosa? ”
“Hai capto Luca. Lo so che quello che stai leggendo ti eccita, e te l’ha fatto diventare duro. è normale. Anch’io sono bagnata… ma io non rischio di sformare i vestiti… tu invece si”
“MA non posso ci sei tu”
“E allora? Vuoi che non abbia mai visto un cazzo in vita mia? E poi di cosa hai paura, potrei essere tua mamma… o tua zia”
Gli leggo negli occhi che ne ha una voglia matta ma non ha il coraggio di fare la prima mossa
“Guarda è semplice” dico io e mi abbasso la canotta, mostrandogli le mie grosse mammelle sode e morbide allo stesso tempo
“Hai delle tette stupende Luisa”
“Grazie, e tu, come ce l’hai il pisellino? ”
Si spoglia e il suo cazzo mi si presenta davanti in tutta la sua erezione. Non gliel’avevo mai visto da cosi vicino ed è ancora meglio
“Oddio, tanto in no è… ”
“Grazie”
Leggendo arriviamo al tuo racconto. Siamo già eccitassimo, Luca si toccava e io mi sditalinavo… si perchè nel frattempo m’ero tolta anche la gonna. Non ci ho pì visto dal piacere, ho allungato una mano e gli ho preso il cazzo Era duro duro come nient’altro al mondo, ho preso a segarlo lui ha lanciato un mugolo di piacere, e s’è fondato con la sua mano fra le mie cose. Ha esitato un po’ sul solco delle mie grandi labbra e poi è entrato dentro.
Siamo venuti assieme dopo pochi minuti
Quella sera ho voglia di restare un po’ con lui. Non avevamo più avuto occasione di parlare di quello che era successo. Cosi invento una scusa
“Andiamo a prendere il gelato? Lo vuoi Luca? ”
“Si certo Luisa. Non si dice mai di no ad un cono vero? ”
“Verissimo” cosa avrà voluto dire? C’era un doppio senso o…
“A me non va… ” dice Giorgio (mio marito)
“Dai caro sei il solito guastafeste vieni” devo insistere un poco, per non sembrare troppo vogliosa di uscire sola con Luca.
“No, davvero, andate tu e Luca se volete”
Ecco dove volevo arrivare. è stato lui a mandarci fuori assieme.
Stiamo per salire in macchina Luca mi dice” Mi fai guidare Luisa? ”
“Sei sicuro? Hai solo 17 anni”
“Quasi 18 e mi padre mi ha già dato lezioni.. Non me la cavo male. Davvero se no non te lo direi, . E poi qui in montagna non rischiamo che ci fermino i caramba”
“Gà. D’accordo. Ma non correre”
“No di certo. ”
abito un po’ fuori dal paese più grosso che c’è nei dintorni. Luca fa una starna strada per andare in paese
“Luca, ma di qua non andiamo in paese”
“Tu vuoi davvero il gelato? ” mi dice guardandomi negli occhi
“No. Volevo solo stare un po’ con te”
“Anch’io”
Luca ferma la macchina in un posto isolato stiamo in un parcheggio, ma non ci viene mai nessuno… tranne per imboscarsi. Sono bagnata. Luca di certo non può non vedere i miei capezzoli che spingono contro il mio stretto topo bianco.
“Volevo parlarti oggi pomeriggio Luca. ”
“Si l’immaginavo”
“Tu cosa pensi che abbiamo fatto? ”
“Io credo che ci siamo dai una mano a vicenda, che abbiamo capito di cosa aveva o bisogno l’altra persona e comportandoci come due persone adulte abbiamo cercato di aiutare una persona a cui vogliamo bene”
“Oh e io che credevo che m’avevi tirato solo un ditalino” dico io sorridendo. Ci guardiamo in faccia e scoppiamo ridere. Un secondo dopo siamo uniti in un abbraccio e le nostre bocche si cercano, si trovano e si aprono facendo incontrare le nostre lingue Ci stacchiamo e accarezzo il viso di Luca
“meno male, io credevo che ti fossi spaventato o scandalizzato, non so… ”
“E per cosà non sei sta la prima a farmi una sega… certo, nessun’altra mi ha fatto godere come hai fatto tu, ma non credo possa scandalizzarmi questo”
“Grazie. LE tue parole mi riempiono di serenità. Sai non mi giudicare male, tu mi sei sempre piaciuto, o non ci vedo nulla di male nell’attrazione fisica tra un ventenne e una quarantenne. Non credo che i nostri sensi posano rispettare certe leggi del pudore scritte da chissà chi”
“Giorgio non ti scopa bene vero? ”
“già… devo rimediare con degli anonimi cazzi di lattice se voglio avere un po’ di piacere per me stessa. E pomeriggio… sai da quanto tempo non stringevo nel mio pugno un cazzo in carne e ossa duro e voglioso, desideroso di sborrare sotto i miei colpi di mano? ”
“Luisa… mi spiacerebbe se tutto dovesse concludersi con oggi pomeriggio”
“Si anche a me”
Luca allunga una mano, me la posa sulla gonna. E lunga, a portafoglio. Infila una mano nello spacco e si lancia alla scoperta del mio segreto modo nascosto.
“ma… non hai le mutandine”
“Te l’ho detto che non avevo proprio voglia di gelato.. ”
Luca si abbassa i pantaloni e i boxer con la mano non impegnata sulle mie carni. Il suo cazzo è duro, ma no ha ancora raggiunto il massimo dell’erezione.
Mi sfilo al sua mano dalla gonna, mi sistemo meglio e lo prendo a masturbare.
“Mentivo prima” gli dico
“A che proposito? ”
“Quando dicevo che non avevo voglia di gelato. Ora m’è venuta un’incredibile voglia di leccare qualcosa”
“Il mio cazzo Luisa lecca il mio cazzo”
Sorrido, e lo prendo a riempire di baci il pene. Gli succhio le palle e in un batter d’occhio il pisello di Luca diventa il grosso randello che avevo segato con tanto piacere nel pomeriggio.
Lo lecco dalla base fino alla punta, poi prendo a giocare col suo filetto. Gli faccio passare la lingua su tutto il glande. Luca ha la testa reclinata all’indietro e gode il suo piacere sussurrandomi una serie di incredibili volgaritrà che hanno il solo effetto di aumentare la mia voglia di cazzo.
“Bocchinara. Sei solo una schifosa troia. La mia troia. Di la verità chissà quanti cazzi hai già succhiato nei parcheggi prima del mio. ”
Mi spalmavo quel grosso bastone su tutta la faccia
“il tuo è l’unico dopo il mio matrimonio… ma ho continuato ad allenarmi coi miei vibratori”
“Mangiamelo Luisa. Fammi schizzare con le tue labbra troia”
Glielo prendo in mano e glielo sego velocemente mentre vado alla ricerca della sua bocca.
Gli bacio il petto nudo, Luca s’era tolto la maglietta, poi ritorno a lavorargli il
cazzo con le labbra “Oh si cosi cosi Luisa, sei un puttana fantastica… masturbami con le tette ti prego”
“Va bene… ti piace cosi? ”
“oh si si”
Gli stringo i seni contro il suo bastone e Luca si muove su e giù, cosi veloce che ho paura che venga subito. E io non voglio… io gli voglio bere la sua calda sborra “Oh si continua Luca, ma non venire… non ancora ti voglio bere”
“Non preoccuparti Luisa… berrai, berrai tutta la mia sborra”
la sua cappella mi continua ad arrivare sempre pù vicina alla bocca, e non posso certo ignorarla, cosi gliela ingoio ad ogni suo colpo di reni “Ohh puttana, si che troia che sei Luisa, ti stai facendo fottere dal figlio della tua amica, mi hai visto bambino… ho la stessa età di Francesco (mio figlio), potrei essere tuo figlio e tu mi stai masturbando… oh mi piaci davvero”
“Dimmi la verità Luca, quante seghe ti sei fatto pensando a me? ”
“Tante, troppe forse… l’avrei dovuto capire prima quanto sei troia e provarci con te molto tempo fa… ”
“Sei un porco, l’hai detto tu stesso che potrei essere tua madre… ma forse a te piacerebbe farti la tua mamma vero? In fondo è una bella donna anche lei… ha delle belle tette grosse e morbide, anche se un po’ cadenti…. e il tuo papà è come mio marito… non gli si alza più tanto spesso. ”
“oh si mi farei mia madre senza problemi… e per questa estate tu sarai la mia mamma… ”
“Come vuoi piccolo io… forza innaffia la mamma adesso”
Apro la bocca e mi faccio entrare tutto il suo enorme cazzo fino in gola. Sono piena di lui, quasi non respiro, ma mi piace davvero tanto. Nonostante l’ingombro riesco lo stesso a fare un pompino degno di lode, muovo la lingua sulla sua asta pulsante su e giu su e giù gliela carezzo, gliela massaggio con la mia linguetta, vogliosa di leccare anche il tuo cazzone Fabio…
Luca mi poggia le mani sul mio capo e esercita una forte pressione verso il suo randello. Me lo caccia sempre più in profonditr, e a me non dispiace affatto “Si, mamma cosi, coi continua a leccare il cazzo di tuo figlio sei bravissima, forza mamma fammi godere, fatti sborrare in gola troia”
Aumenta la pressione e il ritmo del pompaggio, e in breve viene. Un fiume di sborra gli esce dal cazzo e si riversa nella mia gola. Ho la certezza di soffocare, non riesco a mandarla giù tutta, è davvero tantissima. Sembra che non goda da mesi, eppure l’ho fatto venire oggi pomeriggio.
“Ahhh vengooo vengo mamma godo ti godo in bocca puttana bevi beviti tutta la mia sborra”
Luca allenta la pressione delle mani, e io mi posso liberare di un pezzo del suo pisello. Ora che sono più libera bevo con facilità tutto il suo piacere, e me lo gusto per bene. è ottima. Mentre sto bevendo, mi chiedo se la tua sarà altrettanto gustosa Fabio,
Mi stendo sul mio sedile stravolta ed esausta. Ho ancora le labbra e la guancia sporche dello sperma di Luca.
“Quasi annegavo… mi hai fatto godere come una vacca. ”
“Ance tu mamma. Non credevo riuscissi a bere tutto. Sei veramente brava. Forza ora, torniamo a casa il papà sarà in pensiero… ”
Lca fa per rimettere in moto (ha ancora il cazzo fuori dai pantaloni) ma io lo
blocco. Gli metto una mano sulla sua e me la porto fra le gambe “E no, tu no nte la cavi cosi. Tu hai appena goduto e sei sollevato, ma io sto scoppiando dalla voglia, adesso sei tu che devi far godere la tua mammina. Come la mamma ha fato godere te. La senti? è un lago, forza leccami, fa vedere a tua madre, quanto il suo bambino è bravo a leccare le fiche delle troie”
“Se non fossi appena venuto ti scoperei mamma”
“Lo so, ma per quello abbiamo ancora tutta l’estate davanti a noi”
Luca mi solleva la gonna, mi giro per facilitarlo appoggio la schiena alla portiera.
Una gamba la metto sul cruscotto e l’altra sul poggiatesta del sedile. Sono oscenamente divarica davanti a lui. Mi guarda mentre mi tocco le tette. Se qualcuno ci vedesse ora sarebbe la fine. In montagna ci consociamo tutti fra di noi.
“Hai una passera bellissima mamma. Oggi pomeriggio non m ‘ero reso conto”
“Muoviti bambino mio, forza fa in fretta prima che arrivi qualcuno leccami”
Si butta far le mie cosce, Una smorfia di dolore, la marcia l’ha colpito su una costola. Pochi secondi dopo è già alle prese con la mia fichetta. Fa scorrere la punta della lingua sul solco delle grandi labbra.
“Ahh porco cosi cosi fatti la tua mammina con la lingua, scopami con la tua lingua amore”
mi divarica le labbra con le dita e comincia a chiavarmi con la sua lingua ad ogni colpo la getta più a fondo. E io prendo a ansimare e a godere.
“Il grilletto amore, succhiami il grilletto. Ahhh mio figlio mi sta leccando, mio figlio mi sta facendo impazzire di piacere si cosi cosi”
Mentre Luca sostituisce la sua lingua con tre dita, le sue labbra si stringono attorno al mio clitoride, lo comica a ciucciare, a leccare a mordichiare, lo strapazza come più gli pare e piace, e in un irrefrenabile carica di piacere godo.
Stringo le cosce contro le orecchie d Luca. Ora tocca a lui affogare nella mia sborra.
“Bevi figlio mio beviti tutta la sborra della mamma. Non farne perdere nemmeno una goccia”
Quando l’onda dell’orgasmo si placa, allento la morsa e Luca torna a prendere fiato, ha le orecchie rosse e la faccia stravolta dal piacere. Ha ancora le labbra umide del mio miele. Mi butto su di lui in un bacio infocato. Assaporiamo la nostra sborra dalla bocca l’uno dell’altra, gli afferro il cazzo e lo prendo a masturbare. Gli sta tornado nuovamente duro, e io ho voglia di esser impalata da quel grosso bastone.
Ma un rumore in lontananza ci blocca, facciamo appena in tempo a ricomporci che vediamo sopraggiungere una copia di miei amici
“Luisa ciao, cosa fai qui a quest’ora? ”
“Ciao Franca, siamo andati prendere un gelato, poi a Luca è scappata la Pipì. E non ha potuto resistere fino a casa”
“Ah beati voi uomini che potete farla dove volete… ciao Luisa, domani venite a bere il caffè da noi va bene? ”
“D’accordo”
Luca mette in moto, e ritorniamo a casa nessuno dei due ha il coraggio di ritornare al parcheggio per riprendere il nostro incontro interrotto..
Appena prima di entrare in casa, Luca mi spinge in un angolo buio dove nessuno ci può vedere e mi bacia selvaggiamente. Io mi sciolgo sotto i suoi decisi colpi di lingua e cado fra le sue braccia
“Oh stavi per far venire la tua mamma con un bacio piccolo”
“Sono troppo eccitato, adesso vado in bagno e mi faccio una sega in tuo onore. Vengo dentro una tazzina, la metto nell’armadietto dei detersivi e poi tu entri in bagno e te la bevi mentre ti masturbi”
Non mi da tempo di rispondere, che apre la porta di casa e entriamo.
Giorgio ci sta aspettando sul divano mezzo addormento, mi siedo al suo fianco,
coccolandolo un po’ pregustandomi la gustosa bevuta che Luca mi sta preparando in bagno.
La tazzina di sperma era dove Luca l’aveva lasciata. Mi siedo sul water, mi
inumidisco due dita e comincio a toccarmi la passerina che è già un lago. Prendo il mio vibratore me lo infilo tutto dentro, penso che non sia un pezzo di lattice ma il bel bastone di Luca. Quando sono al culmine del piacere, poco prima di raggiungere l’orgasmo alzo la tazzina sopra la testa e faccio scivolare giù il suo contenuto. Lo sperma di Luca mi entra in bocca, mi cade fuori e scivola sulle guance, sulle tette, su tutto il corpo. ricomincio a toccarmi, me lo spalmo ovunque mentre il mio vibratore fa il resto facendomi venire. Tolgo il finto cazzo e porto le mie avide mani sulla mia fichetta, le riempio del mio miele che poi mi cospargo su tutto il copro. Sono sporca dei miei umori e di quelli di Luca. Mi infilo la camicia da notte e vado a dormire senza lavarmi.
Luca mi aspetta fuori dal bagno, mi sorride, e mi parla a voce basa per non farsi sentire da Giorgio.
“Ciao Luisa. Odori proprio di troia”
“lo so. Ho la tua sborra su tutto il corpo”
“sei una troia. E domani ti monterò come tale”
“Buonanotte Luca” dico dandogli un bacio sulla guancia e vado a letto mi sdraio di fianco a Giorgio, lui mi guarda e io noto che sotto il lenzuolo il suo bastone sta crescendo. Quasi non credo ai miei occhi. è un miracolo che non capitava da anni ormai (non fraintendermi gli si alza senza problemi, se giustamente stimolato, ma un erezione cosi spontanea non l’avevo mai vista).
“Hai addosso uno strano odore cara… mi piace… mi eccita. ”
Non un’altra parola da parte di entrambi. Lu ha finito il discorso, io non posso
aprire bocca. Ho la sua lingua che cerca freneticamente la mia. Mi è subito sopra, duro e voglioso, non aspetta un secondo. Me lo sento tutto dentro. Apro le gambe per accoglierlo meglio. Spinge come un toro. Io mi sto già bagnando. Alzo le gambe e gliele stringo sulla schiena all’altezza dei reni. Lui fa leva sul letto coi piedi e le braccia e mi scopa ad un ritmo selvaggio
“troia troia. Puzzi di troia stasera. Fammi annusare” mi dice lui a bassa voce e in modo abbastanza difficoltoso appiccica il naso al mio corpo.
“ahhhhh ahahh” grido io ad alta voce “cosi amore cosi cosi spaccami la figa sii cosi aprimi dai, che cazzo duro che hai”
“zitta zitta abbassa la voce o Luca ci sente”
“chi se ne frega di Luca” urlo io “Può anche farsi le seghe mentre ci guada. Adesso non me ne frega un cazzo . dio come mi fai godere hai l’uccello di marmo amore” “troia schifosa puttana puzzi come una battona” “oooh si scopami cosi fami sentire il tuo cazzo dammelo tutto”
“Ahh Luisa sto per venire adesso ti godo dentro”
“No, esci sborrami sulla pancia dai forza sbiancami tutta”
Mio marito esegue esce dalla mia passera grondante di piacere e si masturba mentre mi tocca la fica con l’altra mano Pochi colpi di mano e poi il suo caldo getto investe la mia pancia, i miei seni, muovo le mani e mi spalma tutto il suo piacere sul corpo.
Poco dopo, mi alzo per andare in bagno. Esco nuda dalla camera e mio marito mi chiama
“vai cosà e se Luca ha la porta aperta? Ti vedrà nuda e bianca di sborra”
“lo so” e esco dalla camera. Entro in bagno accosto la porta, spalanco le cose in modo osceno e mi siedo sul bidè per lavarmi la fica. Dopo poco tempo si apre la porta e entra al cesso Luca. Ha il bastone grossissimo e mi fissa mentre si masturba
“Troia. Sei una puttana”
“Mi hai sentita? Hai sentito come ho goduto? Erano mesi che non mi chiavava cosi, ed è stato tutto merito dell’odore della tua sborra. ”
Luca si mette dietro di me, . Mi struscia il cazzo duro sulla schiena e intanto mi abbraccia le tette palpandomele in modo molto deciso. Io non mi sto più pulendo la fica ma mi sto fottendo con tre dita.
“Sei una troia, hai bevuto la mia sborra due volte stasera e poi ti sei fatta chiavare senza ritegno da tuo marito”
“Sei arrabbiato? ”
“Vuoi scherzare? Sono eccitato come un toro… tu credi di aver goduto prima. Ma non hai ancora provato il mio bastone nella tua passera… e soprattutto nel tuo culo da troia”
Si sta masturbando il cazzo coi miei capelli. Io ho raggiunto un orgasmo e cerco di regalarmene subito un altro
“Adesso quando torni a letto, lui ti vorrà sbattere ancora. Ma tu non ti concederai.
TI farai solo sborrare addosso… e domani mattina non ti laverai andrai in giro sporca di sborra”
“Mi monterai senza sosta vero Luca? Farai godere la tua mamma? ”
“Certo ooh sto per venire Luisa, ti sborra in testa troiaaaa”
Soffoca i gemiti di piacere mentre il suo cazzo schizza uno due tre volte, il primo colpisce le piastrelle, il secondo mi impiastrica i capelli poi mi schizza sulla schiena. Sono la sua puttana e mi piace.
Avvicino la lingua alle piastrelle catturo le gocce di sperma che stanno andando perdute candendo a terra. Le salvo. Godo.
Ritorno a letto. Puzzo di sborra peggio che una troia
“Ce l’ho ancora duro Luisa. Voglio scoparti ancora”
Mi dice Giorgio mentre se lo sta menando nudo sul letto al mio fianco. Io ne ho una tale voglia. ma devo resistere.
“No non ho più voglia. Sono stanca.
“No Luisa non fare cosi non puoi. Guardami ”
“Sono stanca Giorgio. Fatti una sega e sborrami addosso. Ma non posso scopare davvero”
“Troia sei una puttana , una schifosa baldracca. Dovrei svegliare Luca e farti violentare da lui per mille lire. Tanto vacca come sei la daresti anche gratis”
Sto zitta, ho la fica in fiamme
Giorgio continua a segarsi, sta per venire. Ha il cazzo puntato su di me, ma poi cambia idea, si alza va verso l’armadio prende un paio di miei vestiti li butta per terra e ci gode sopra
“troia troia sei una puttana così impari a fare la baldracca con tuo maritoooohh”
Gode è una fontana, Dev’essere eccitato di brutto nonostante la sua incazzatura. Non ha mai sborrato cosi tanto.
Torna a letto ci addormentiamo. Verso le tre mi sveglio, ho sete, e trovo Giorgio intento ancora a segarsi.
“Cosa fai Giorgio? ”
“Sborro” dice e mi punta il cazzo in faccia
“Adesso dormi troia”
Mi addormento felice.
Il giorno dopo tutti e tre andiamo da Franca a prendere il caffè. Io indosso il
vestito blu, sul quale Giorgio ha goduto ieri sera. Gli aloni sono evidenti, un po’ meno evidente è il cosa li ha provocati.
Siamo da Franca e io comincio a mostrami a Luca, cercando ovviamente di non farmi vedere dagli altri, specialmente da mio marito. Luca mi guarda e si eccita, si offre di portare le tazzine sporche del caffè in cucina e io o aiuto. Qui mi prende una mano se la osa sul paco e mi dicembre
“Guarda cos’hai fatto troia. Sono duro come il marmo. Ti voglio adesso”
“Ma Luca come possiamo adesso… ”
“Fatti tuoi. Sei stata tu a voler cominciare e adesso finisci, altrimenti ti scopo
davanti a tutti. ”
Dice questo e esce dal cucina. Anch’io voglio scopare con Luca adesso. Cosi quando torno assieme agli altri, fingo di avere un improvviso attacco di mal di testa.
“Se vuoi puoi sdraiarti sul mio letto Luisa, non farti problemi” mi dice Franca.
“davvero posso? Grazie Franca, non vorrei disturbare ma il mal di testa è
insopportabile… Luca mi faresti un piacere? Andresti a casa a prendermi le pastiglie? ”
“Non occorre cara, le ho qui anch’io” mi dice Franca. Uhh che odio, la sua parte l’ha già fatta. Devo inventarmi qualcosa per far uscire Luca senza che desti troppi sospetti. Oddio sono un lago.
“Si lo so, ma sai, ho paura d’esser allergica, mi è già successo una volta e non voglio pù rischiare”
“Come vuoi” cede Franca. Io vado in camera mi levo le scarpe mi stendo sulle lenzuola, Luca esce e fa finta di andare a casa, per poi fare il giro dell’isolato e entrare di nascosto dal giardino sul retro scavalcando la recinzione. Bussa alla persiana della camera che ho chiuso.
“Luisa sono io aprimi”
“Arrivo”
Un batter d’occhio e le persiane sono di nuovo chiuse e Luca è con me. Il nostro respiro riempie il silenzio della stanza. Siamo eccitati tutti e due come degli animali in calore
“Sono ancora sporca di sborra” gli dico io
Lui mi abbraccia e mi bacia con forza
“oh Luisa… sei stupenda. Scusa e sono stato un po’ troppo aggressivo prima e ieri sera, ma il fatto che tu ti sei fatta Giorgio volendo fami sentire quanto ti faceva godere mi ha reso geloso”
“Shhh, non parlare, abbiamo poco tempo… dami il tuo cazzo Luca. Dammelo, non ce la faccio più a resistere”
Siamo nudi, io inginocchiata sul letto e lui in piedi per terra. alterno abili colpi
di mano a soddisfacenti colpi di lingua. Glielo succhio lo mangio. Ora è duro. Luca s’è spogliato mentre lo pompavo, sto per tradire mio marito, per la prima volta, lo sto tradendo col figlio di una nostra amica, e lo sto facendo nella stanza accanto a lui, nel letto di un’altra.
Sono eccitatissima, ho le mutandine completamente umide dei miei umori. Mi levo il vestito, Luca si butta su di me mi prende a baciare a leccare, muove le mani su tutto il mio copro, scosta con due dita l’elastico delle mie mutandine e con le stesse dita si butta dentro di me.
“il Cazzo. Dammi il tuo cazzo Luca. Dammelo Subito”
“Finalmente ti scopo Luisa, ” dice solo questo e mi entra dentro con un secco colpo di reni, . Trattengo un urlo di piacere. Lui mi bacia e prende a fottermi selvaggiamente in fica, quasi che ho paura che me la spacchi. Entra e esce. Lo sento tutto, me lo sta infilando fino alle palle
“Scopami, Scopami tutta Luca, fammelo sentire che cazzo duro che hai, fammi godere”
“oh si troia, ti scopo, cazzo quanto sei vacca mamma lo senti questo cazzone? Te lo caccio fino in gola adesso”
Luca si inginocchi, senza uscire da me, mi prende le caviglie con le mani, mi alza le gambe, le divarica e con colpi di reni da togliermi il fiato entra e esce. Godo,
comincio a bagnarmi i miei succhi scorrono sulla dura verga di Luca, che mi sorride, e una volta finito il mio orgasmo, esce da me e mi offre il suo cazzo. Io apro la bocca e assaporo il mio miele
“Bevi, te lo sei meritato, sei la chiavata migliore che mi sia mai fatta mamma”
“Che bastone grosso che hai Luca, sfondami il culo adesso”
mi giro e alzo il culetto in alto, nascondo la faccia nel cuscino con le mani mi
allargo le natiche. Luca si dedica a leccarmi lo sfintere. Poi col cazzo ancora unto dai mie succhi e della mia saliva si fa largo dentro di me. Soffoco i gemiti dentro il cuscino mentre Luca senza pietà mi stantuffa sempre più velocemente
“Hai il culo caldo come la fica mamma mi piace”
“oohhh ohh che duro sei, mi spacchi, si si spacca il culo alla mamma Luca scopami tutta”
L’eccitazione s’è impossessata di tutti e due, all’inizio facevamo attenzione ai
rumori fuori dalla porta, ma adesso anche se esplodesse un candelotto di dinamite con credo che ce ne renderemmo conto. Male, molto male.
Giro la testa in direzione della porta per trovare una posizione un po’ più comoda.
Ho gli occhi aperti e vedo.
Cazzo Franca è li che ci guarda. La porta è socchiusa, ma la si vede benissimo. Ci guarda e si tocca le tette da sopra il vestito. Da quanto tempo è Li? Non credo che cambi poi molto.
“Luca fermo aspetta guarda”
Luca si gira verso la porta e quando vede Franca si blocca di colpo. Non sa cosa dire, cosa fare, la vede che si sta toccando, ma…
“Franca… franca… no non è come sembra, aspetta ti posso spiegare” cerco di dire qualcosa, ma cosa posso dire. Mi sto facendo inculare da un ragazzo nel suo letto.
“puttana sei una schifosissima troia Luisa” mi insulta, ma la sua voce è piena di eccitazione.
“Oh la prego Franca non dica niente a Giorgio… la prego… ” la implora Luca.
Sembra quasi sull’orlo di una crisi isterica , ma nonostante questo se è possibile, gli è diventato ancora più duro. E anch’io mi sto eccitando di brutto. In quel momento vorrei tanto che Luca mi prendesse a sbattere con tutta la sua forza davanti agli occhi increduli di Franca.
“Aspettate qui”. Ce lo ordina, ma la sua voce roca tradisce il piacere che gli sta circolando nel corpo.
Dopo pochi minuti ritorna. Apre al porta e si siede su una sedia davanti al letto. Io e Luca ci siamo seduti sul letto coprendo le nostre nudità col lenzuolo.
“Sono andati a fare un giro in paese, Giorgio ti voleva venire a salutare ma gli ho detto che stavi dormendo e che era meglio non disturbarti, cosi gli ho detto di uscire solo loro uomini, e che io li avrei raggiunti dopo con Luca. Spero che hai voglia di fare un giro con me Luca”
Cerco di capire se la sua frase nasconda un doppio senso oppure no. Ma è difficile pensare in queste situazioni.
“Grazie di non aver detto nulla Franca”. FINE

About Porno racconti

La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

Leggi anche

copertina racconto erotico

Il fratello del mio boyfriend

Sono una ragazza che ama da morire scopare e fare pompini, e questa mia irrefrenabile …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.