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Incontro con regia

Era lunedì e dopo lo spettacolo della scuola di danza di Carla che si era tenuto sabato e aver rimesso a posto la sala domenica in compagnia di Carla e Ornella, iniziava l’ultima settimana della stagione, che prevedeva per il sabato uno spettacolo in dialetto di una compagnia conosciuta a livello regionale, alle 8 ero già dentro al cinema e puntuale arrivò il camion con le scenografie che vennero scaricate sul palcoscenico i facchini mi avvisarono che alle 10 sarebbe arrivato il regista con la scenografa e loro sarebbero tornati nel pomeriggio per montare le scene, i facchini erano stati molto efficienti e alle 8. 30 avevano già finito accostai i cancelli e mi misi in ufficio a leggere il giornale poco dopo senti aprire il cancello e vidi Franca venire verso l’ufficio, Franca era la macellaia vicino al cinema l’avevo conosciuta intimamente e si era dimostrata una donna molto sensuale.
“Che bello trovarti qui hai da fare” mi saluto Franca e io le spiegai che avevo un ora e mezza libera “hai voglia di dedicarti a me e a una mia amica” per tutta risposta la tirai in ufficio e la baciai in bocca palpandole il culo, “ora la chiamo, ti piacerà, la faccio passare da dietro” compose un numero e diede rapidamente le istruzioni per entrare nel cinema dalla scaletta del condominio posto sui camerini, poi salimmo per aspettare questa sua amica, aprii con le chiavi il camerino che usavo come piedaterre, dopo poco senti bussare e Franca aprii la porta di legno, entro trafelata una donna appena chiusa la porta la guardai meglio era un medico molto famoso in quel quartiere si chiamava Lea e doveva avere sui 45 anni indossava un taieur blu con la gonna poco sopra il ginocchio e una camicetta di seta color panna, Franca me la presentò e la porto nel camerino, Franca aprii la cappa rimase con la biancheria intima che si tolse subito poi venne verso di me mi spogliò e una volta nudo mi disse “Lea ha un sogno, che un giovane uomo la prenda con la forza, è tutta tua, non starla sentire anche se ti dirà di smettere e fagli quello che vuoi io ti darò una mano” mi avvicinai a Lea che indietreggio fino a trovarsi contro il muro “vediamo come è questa vacca” dissi alzandole la gonna fino oltre la fica e mettendole una mano sulla fica ” sei gia bagnata troia, allora iniziamo subito” la costrinsi a girarsi faccia al muro e sentii per la prima volta la sua voce calda “no fermo non mi tocchi mi lasci andare” io le tirai su la gonna da dietro e mi apparve un culo splendido le strappai le mutandine e lei gemette “no si fermi basta” non le diedi retta e afferrandola per i fianchi le infilai l’uccello in fica in un colpo solo, lei urlo “no nooo” io presi a fotterla sentendola tutta un lago e le slacciai la giacca e la camicetta arrivando a patrugnarle le tette doveva avere una 5° perché sentii sotto le mie mani due belle zinne, aggrappandomi alle sue tette la limavo con ancora più forza e lei comincio a mugolare e venne tra le labbra, restai ancora un po’ nella sua fica preparando il suo buchino con il dito medio intriso nei suoi umori, lei ricominciò “no basta in culo nooo” io ero già entrato forzando il suo sfintere e spingevo il mio cazzo dentro quel budello quasi certamente vergine, vidi Franca che si sditalinava e gli ordinai “tu lecca la fica alla tua amica” e Franca obbedii prima che Lea potesse lamentarsi, dopo un po’ di questo trattamento Lea gemeva “siii rompimi il culo ho che bel cazzo, inondami dammi il tuo spermaaa” sentii montare la sborra e le allagai il culo “che trioa che seiii con un culo da infartooo” Lea sentendosi riempire venne “ooooohhhh che porccoooo” io ero ancora durissimo e guardai Franca “mettiti alla pecorina vacca” lei ubbidii e si ritrovo il mio uccello intero nel suo fichino stretto “sei proprio un torello montami e sfondami” mentre scopavo Franca Lea si spoglio rivelando un corpo da urlo era rossa di pelo e di capelli aveva un paio di tette enormi e leggermente cadenti e due gambe sinuose sormontate da un culo perfetto nonostante l’età, feci venire Franca mentre Lea sdraiata si sditalinava , estrassi il cazzo da Franca e mi lanciai su Lea infilandola alla missionaria e prendendole i capezzoli in bocca alternativamente succhiandoli con forza “sei incredibile montami e riempimi anche la fica porco” e allaccio le sue gambe dietro la mia schiena stringendomi a se io ero tutto dentro di lei e i miei coglioni sbattevano sul suo sedere la montai così per un po’ e sborrai in quella fornace “ti riempio troiaaaa” “siiii ti sentooooo”.
crollai su di lei, entrambi ansimavamo per il piacere ma ci risveglio la voce di Franca sono le 9 e 45 mi alzai da Lea e ci rivestimmo le accompagnai alla porticina e Lea mi disse “mi hai fatto godere moltissimo qui c’è il mio telefono privato quando hai voglia chiamami”.
Chiusi la porta del camerino e scesi di corsa ad aprire il cinema mi trovai davanti il regista un signore di circa 6o anni accompagnato da una bella ragazza di una trentina di anni, entrarono nel cinema e il regista mi presento la ragazza come la sua scenografa Olga, alta più di 1 e 70 bionda con i capelli lunghi indossava un paio di jeans attillatissimi e un top rosa molto ridotto, gli feci visitare la sala cominciando dalla galleria passammo poi dalla platea ed arrivammo sul palco la scenografa torno all’ingresso dove aveva lasciato una valigia con alcune cose di scena e mi chiese di indicarle i camerini, restai sul palco con il regista e gli indicai i tiri delle corde per alzare le scene e gli attacchi per le americane con i fari, dopodiché scendemmo dal palco e ci raggiunse la scenografa che parlo brevemente con il regista, ci demmo appuntamento per le 15 e andai a casa per riposarmi.
Alle 15 arrivò la scenografa con i facchini e un attrezzista e li aiutai a montare e fissare le scene arrivò poi l’elettricista e montammo i fari, mentre lavoravamo ebbi modo di notare che la coreografa era davvero un bel pezzo di fica alle 18 avevamo già finito e rimasi con la scenografa ad aspettare il regista e la compagnia che sarebbero arrivati alle 20 e 30 per le prove, la avvisai che se voleva poteva fare una doccia e di avvisarmi quando aveva finito che sarei salito a farla anche io intanto me ne andai in ufficio, dopo una mezzoretta suonò il citofono e Olga mi disse che potevo salire, salii nei camerini andai verso il camerini delle tende per mettermi in accappatoio e vidi che la porta era socchiusa mi maledissi per non averla chiusa a chiave ma tutto sembrava in ordine mi spogliai indossai l’accappatoio e mi diressi verso la doccia aprii la porta e vidi Olga nuda sotto l’acqua che si infilava lentamente uno dei miei vibratori nella fica, la mia erezione fu istantanea e debordò dall’accappatoio Olga fisso il mio uccello “puoi darmi una mano o qualcos’altro” mi tolsi l’accappatoio e mi avvicinai a lei prendendo il vibratore e affondandoglielo in fica poi la girai e sempre manovrando il vibratore con la destra abboccai l’uccello al suo sfintere e l’inculai, lei gemeva incoraggiando la doppia penetrazione e venne dopo poco, mi sfilai da lei chiusi l’acqua e mi inginocchia tra le sue gambe avevo tolto anche il vibratore e presi a inseguire con la lingua le gocce d’acqua sul suo inguine prendendo il suo clitoride e rollandolo tra le dita mentre cercavo di penetrarla con la lingua “lecca piccolo lecca” mi incitava schiacciandomi la testa contro la sua fica, io leccavo con passione il suo orgasmo non tardò ad arrivare mi inondo la faccia di miele io mi rialzai e mentre la baciavo con il suo miele ancora sul mio viso e sulle mie labbra le alzai una gamba e la penetrai in fica “ti stò aiutando abbastanza” le dissi le di rimando “quante donne hai scopato oggi porco” aumentando il rimo le risposi “tu sei la terza”, continuavo a pistonarla ma non riuscivo a venire, lei continuava a godere e a gemere, glielo sfilai da dentro e la costrinsi a inginocchiarsi davanti a me, subito mi abbocco il cazzo e mi fece un pompino da vera maestra, finalmente sentii montare la sborra “ora sborro e ti riempio tuttaaa” lei aumento il ritmo della pompa e ingoio tutta la mia sborra “sei una gran pompinara Olga” le sussurrai mentre l’aiutavo a rialzarsi, le feci indossare il mio accappatoio e la frizionai per asciugarla meglio, se ti vesti veloce facciamo in tempo a mangiare qualcosa in trattoria “ne ho proprio bisogno dopo l’aperitivo che mi hai dato”
Andammo nella vecchia ma decorosa trattoria vicino al cinema e li avvisai che avevamo poco tempo ci servirono subito, Olga mi guardo e disse “certo che sei un vero porco, quando siamo arrivati i camerini odoravano di sborra e dopo quello che ho trovato in quello con le tende ne ho avuto la conferma, ma sotto la doccia sei andato oltre ogni previsione” le risposi “grazie per il complimento ma ti sarei grato se volessi scordarti di quel camerino” lei mi sorrise “vedrò cosa posso fare” cambiammo discorso e finimmo di cenare ridendo e scherzando, rientrammo al cinema pochi minuti prima dell’arrivo della compagnia.
Vidi arrivare il regista che si chiamava Federico in compagnia di una bella 40enne che scoprii essere sua moglie nonché la prima attrice e si chiama Luisa era vestita con un’abito scampanato corto che metteva in risalto un paio di gambe lunghe e affusolate e un seno prosperoso, inoltre lei era alta quasi un metro e ottanta e bionda con una lunga chioma, rimasi incantato e solo l’arrivo di Olga mi destò, iniziarono le prove e venni più volte chiamato per degli aggiustamenti alle scene, ebbi modo di intravedere le cosce di Luisa e che indossava uno string nero, verso mezzanotte le prove terminarono e Olga mi diede appuntamento il giorno dopo alle 16 per alcune modifiche alle luci, finalmente chiusi il cinema ed andai a casa a riposarmi.
Dormii fino alle 11 poi preparai il pranzo e alle 15 e 30 ero al cinema speranzoso di un bis con Olga, rimasi un po’ deluso vedendola arrivare con Federico e Luisa mi dissero che volevano provare le luci e fare alcuni ritocchi agli abiti lavorammo senza sosta fino alle 18, Federico mi fece spostare tutte le luci più volte, durante il lavoro ebbi modo di passare nei camerini e vidi Luisa con le sole mutandine mentre Olga le aggiustava il vestito, ebbi così la conferma che era un bel pezzo di fica in particolare mi colpirono le corolle dei capezzoli molto larghe e scure, l’ultima volta che passai intravidi Olga che leccava con passione i capezzoli di Luisa, ebbi immediatamente un erezione che cercai di mascherare quando Federico mi chiamò, Federico mi disse “vedo che quelle due troie ti hanno eccitato” io rimasi interdetto e diventai rosso come un peperone, lui continuò “non ti imbarazzare, voglio chiederti un favore, Luisa è molto calda e con gli anni non sono più alla sua altezza, Olga mi dà una mano ma non basta, sò che sei un gran porco, vorresti scoparti mia moglie? ” la domanda mi prese di sprovvista ma l’idea mi eccitava “si con grande piacere” lui rispose “però voglio esserci anche io e Olga” lo rassicurai non c’è problema, basta che non sia io il tuo obbiettivo” lui scoppio a ridere “non ti preoccupare a me piace solo la fica”
Salimmo nei camerini e trovammo Luisa e Olga che lesbicavano “signore vi ho portato una sorpresa” disse Federico indicandomi, ci spostammo nel camerino delle tende, appena entrati Olga mi spoglio strusciandosi contro di me e io feci altrettanto con lei toccandola in tutto il corpo, Federico intanto levava lo slip a sua moglie e lei fattolo sdraiare gli estrasse il cazzo moscio e se ne prese amorevolmente cura,
“Luisa mi sembra che Olga sia in calore che ne diresti di scoparla” e le porsi il fallo doppio a cintura, lei lo indossò mentre io feci sistemare Olga alla pecorina con il viso rivolto verso il cazzo di Federico che cominciava a ridestarsi, Luisa le si posizionò alle spalle e appunto il fallo contro la fica della ragazza, “prendiglielo in bocca troietta mentre ti scopo” ruggì Luisa, io scivolai dietro di lei e presi a leccarle fica culo provando con un dito l’elasticità dello sfintere, Luisa apprezzò “sei un formichiere cosa vuoi farmi” mi disse guardandomi con sguardo languido io misi l’uccello tra le sue chiappe rotonde e la inculai lentamente “facciamo un bel trenino” e mi aggrappai alle sue tette, lo spettacolo visto da Federico doveva essere molto eccitante Olga lo ciucciava mentre sua moglie se la scopava ed era inculata da me, Olga esclamo “Federico sei in tiro come un asino” mi venne un’idea e dissi “Olga spostati e togli il dildo a Luisa” lei esegui e io mi sdraia tirandomi addosso Luisa che continuavo a inculare, le sue gambe erano oscenamente aperte “Federico ce lo facciamo un bel panino” esclamai, lui si precipitò su sua moglie e le infilò tutto il cazzo nella fica, Luisa gemette forte “ohhh maritino sei di marmo sono bella piena, scopami forteee” coordinammo i movimenti e ci fottemmo Luisa con impeto, “ora ti allago mogliettinaaaa” urlò Federico scaricandosi nella moglie facendole avere un’orgasmo, Luisa tremava tutta e mentre Federico si ritirava accudito da Olga io uscii dal culo di Luisa e ancora duro la feci girare e la montai alla missionaria, Luisa non si era ancora ripresa dall’orgasmo sussultò sentendomi entrare in lei “bella porcella dopo la sborra di tuo marito ora ti prendi anche la mia” e affondai in lei leccandole i seni “dai fottimi sborrami dentro piccolo porco” mi rispose intrecciando le lunghe gambe dietro la mia schiena, la fottevo a colpi profondi strappando degli urletti di godimento, ad un certo punto senti Olga spalmare il suo corpo sulla mia schiena e accarezzarmi i coglioni “sborrale dentro riempi questa troia” mi incitò Olga, senti montare la sborra e aumentai il ritmo dalle scopa “siii ti riempio tutta bella troiaaaa” ed eruttai dentro Luisa un litro di sperma lei venne gridando “com’è calda, mi allaga” mi accascia su Luisa restandole dentro vidi che Federico era di nuovo in tiro “Federico fatti fare una pompa dalla tua bella mogliettina” mi alzai e misi Olga alla pecorina davati alla fica di Luisa “lecca la tua amica è bella piena” Olga cominciò a leccare vidi che era bagnatissima e approfittai della posizione per strusciagli l’uccello sulla fica e sul culo quando fui di nuovo duro la penetrai nella fica guazza dei suoi umori e dopo alcuni colpi mi spostai nel suo culetto “finalmente un po’ di cazzo per mee” esclamo Olga sollevando un’attimo la bocca dalla fica dell’amica io mi alternavo tra il culo e la fica di Olga sentii Federico dire “siii Luisa beviti la mia sborraaa” aumentai il ritmo portando Olga all’orgasmo “ohhhh Dido che gran cazzo haiiii”.
Olga era crollata da un lato e Federico era crollato sulle tende Luisa si lamentò mi avete lasciato a metà, la feci alzare e mettere alla pecorina “non ti preoccupare bella troia ci penso io a farti godere” e la inculai con un affondo dopo alcuni colpi ripetei il giochino di alternare i buchi “ohhh sei ancora durisssimooo, sborrami nel culooo” la limai per una buona mezz’ora nei due buchi e quando sentii la sborra montare le affondai il cazzo nello sfintere piantandole due dita in fica, venimmo insieme “che fica che sei Luisaaa” “siii porcellinoooo”
Eravamo esausti e ci sdraiammo uno sull’altro, proposi di cenare insieme in attesa degli attori ci facemmo la doccia e io ne approfittai per palpare ancora un po’ Luisa lei si stupì “ne hai ancora voglia” e trovò la conferma nel mio cazzo eretto, ci vestimmo e andammo tutti e quattro nella solita trattoria, ordinammo e mangiammo di gusto bevendo parecchio, ad un certo punto sentii due mani femminili palparmi il cazzo , erano Luisa e Olga che quando le guardai si passarono oscenamente la lingua sulle labbra e io mi indurii ancora di più, finito di mangiare tornammo verso il cinema Federico mi prese da parte “ti ringrazio era un po’ che non scopavo così, le signore mi hanno detto che ne hai ancora voglia e anche loro, così ho disdetto gli attori e se vuoi stiamo ancora un po’ assieme” risposi di si e rientrati nel cinema abbrancai le due donne per le chiappe.
Federico disse facciamolo sul palco, c’era giusto il letto matrimoniale per la scena e ci spogliammo lanciando i vestiti in platea, “Federico che ne diresti di cominciare con una spagnola , queste due vacche hanno delle belle tette e se non ti dispiace vorrei provare quelle di tua moglie” lui assentii e facemmo sdraiare le due donne sul letto e ci sedemmo su di loro con il cazzo tra quei seni burrosi, Luisa era molto brava strinse i seni e allungo il collo in modo che quando aveva il mio cazzo a portata mi dava dei colpetti di lingua sulla cappella, Olga non era da meno e Federico godeva molto, allungai una mano nella fica di Luisa e sentendola bagnata la feci alzare e dopo essermi sdraiato al suo posto mi feci cavalcare da lei, si infilò subito il mio cazzo in fica mentre le pastrugnavo le tette, vedevo il suo viso beato mentre andava su e giù sul mio cazzo “Federico perché non ti inculi la mogliettina” lui gradì la proposta e aiutato da Olga piantò l’uccello tra le chiappe della moglie, Luisa si era sdraiata su di me e sentivo il suo seno contro il mio torace, “mi ero scordato com’era il tuo culo mogliettina” ansimò Federico Luisa era al settimo cielo agitava la testa e ripeteva “siiii rompetemi sono la vostra troiaaaa”, il trattamento stava facendo il suo effetto e sentii Federico irrigidirsi e Luisa contrarre i muscoli della vagina stavano venendo “ohhhh maritino mi hai farcito il culetto” Federico si scansò e vidi arrivare Olga come una furia “non essere egoista Luisa, nessuno mi ha ancora riempito” Luisa si tolse da sopra di me subito sostituita da Olga che si impalo sul mio uccello “ohhhh finalmente sono arrapatissima” presi a scoparmela con foga e vedevo le sue tettone ciondolare mentre sussurrava “siii ancora cosììì” la scopata durò a lungo Olga era caldissima e prese ad accarezzarmi lo scroto “svuotati allagami la fica, riempimi” venni dentro di lei in maniera convulsa facendole avere un’orgasmo squassante.
La serata era finita baciai Olga e Luisa in bocca un’ultima volta e ci separammo dandoci appuntamento per le 20 del giorno dopo. FINE

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