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La cara domestica

Ho 48 anni, sono sposato e con un figlio. Da 12 anni, due volte alla settimana, viene a casa nostra una signora per aiutarci nelle faccende domestiche. Una signora di circa 53 o 54 anni, non molto bella ma molto dolce, buona e discreta; dopo tutti questi anni è quasi diventata un membro di famiglia. Quando la mattina mi alzo la trovo già in casa perché ha le chiavi per non deve suonare e svegliare nessuno e, mentre faccio colazione e lei stira davanti a me, ci fermiamo molto spesso a parlare di tante cose.

Da un po’ di tempo ho osservato che la nostra intesa è aumentata molto e mi sento osservato e guardato in un modo un po’ diverso da prima. Un giorno che ero solo in casa, mia moglie era al mare con mio figlio, non sapevo nemmeno che dovesse venire e così, andando a fare la doccia, ho lasciato la porta semiaperta. Da sapere che il vetro della mia doccia è completamente trasparente. Dopo alcuni minuti ho sentito dei rumori e compreso che potesse essere lei, deliberatamente, mi sono girato verso la porta del bagno e mi sono messo sotto il getto della doccia facendo finta di nulla. Dopo qualche minuto ho sentito sbattere forte la porta d’ingresso e lei avvisarmi che era arrivata.

Questo mi ha fatto pensare che entrando mi avesse visto nudo e così ha fatto finta di rientrare facendo molto rumore per far si che mi potessi coprire. Dopo che sono uscito dalla doccia e sono andato a salutarla, credo mi abbia voluto tornare il favore perché quando sono passato davanti alla porta semi aperta della stanzetta in cui si cambiava, s’è fatta vedere in reggiseno. Da quel giorno in poi la mia fantasia ha cominciato a correre e il mio desiderio di entrare in intimità con lei è aumentato sempre più. Ho deciso perciò di far in modo che lei mi vedesse nudo così forse sarebbe stata più attratta da me. Quando un giorno ero in camera e mi stavo vestendo ho sentito i suoi passi arrivare e immaginando che lei stesse per entrare, pensando che fossi in bagno, mi sono tolto le mutande e sono rimasto nudo vicino al letto, facendo finta di vestirmi. Quando è entrata è rimasta un po’ “scioccata” ma credo più per il fatto che non pensava che fossi la piuttosto che per il fatto che fossi nudo davanti a lei.

Quando s’è scusata le ho detto che non c’era alcun problema da parte mia e lei, dopo aver lanciato un’occhiata al mio membro, s’è girata verso il cassettone per prendere qualcosa, dopodiché è uscita. Qualche giorno dopo, ero ancora solo, lei è arrivata a casa ed è entrata nella mia camera per svegliarmi, cosa mai accaduta, e m’ha chiesto se avessi voluto che mi portasse un caffè. Qualche minuto dopo è tornata in camera e, chinandosi per appoggiare la tazzina del caffè sul mio comodino, m’ha offerto una generosissima visione delle sue tette, libere dal reggiseno, attraverso la scollatura della maglietta. A quel punto ho capito che qualcosa stava per accadere e mi sono immediatamente eccitato.

Quando l’ho raggiunta in cucina non ho fatto nulla per nascondere la protuberanza che spingeva dai calzoni del pigiama. Non era possibile non vederla e il suo sguardo s’è soffermato per alcuni secondi sul mio cazzo così mi sono avvicinato a lei e le ho fatto una carezza sul collo. Lei chiudendo gli occhi ha accompagnato la carezza con il movimento della sua testa. L’altra mia mano s’è appoggiata sulle sue tette e le ho preso in mano un capezzolo stringendolo delicatamente. A quel punto lei non s’è più frenata, s’è voltata verso di me e, prendendomi il cazzo in mano attraverso il pigiama e stringendolo con forza, m’ha baciato sulla bocca con la lingua. è successo tutto in un attimo! Le ho alzato la maglietta per far uscire le sue tette, le ho sollevato la gonna e l’ho fatta appoggiare al tavolo della cucina. Non sono rimasto molto sorpreso quando ho visto che non portava nemmeno le mutande.

Lei mi ha calato i calzoni del pigiama e tenendo il cazzo in mano s’è l’è diretto dentro la figa che era già ormai completamente bagnata. Abbiamo fatto l’amore in cucina, praticamente in piedi, stringendoci appassionatamente e baciandoci in bocca; dopo pochi minuti i nostri orgasmi sono esplosi e mentre lei veniva graffiavandomi con dolcezza la schiena e baciandomi sulla bocca, le sono esploso dentro. Siamo rimasti così per qualche minuto ancora e lei m’ha confessato che era già da tempo che aveva deciso di lasciarsi andare con me ma non aveva mai trovato un’occasione e che le piacevo molto. Le sue carezze sulla schiena e sulle natiche hanno cominciato ad eccitarmi nuovamente e il cazzo ha cominciato ad ingrossarsi e a spingere dentro di lei; lei era già completamente soddisfatta così mi ha scostato, s’è inginocchiata davanti a me e m’ha preso il cazzo in bocca cominciando un pompino favolososo.

Dopo un po’ di tempo di questo trattamento e, eccitato dalla situazione, le sono esploso in bocca mentre lei mi succhiava e mi graffiava lievemente i coglioni con le unghie. Da quel giorno in poi tutte le occasioni per possederci sono buone e ho scoperto che lei, quando è in casa nostra, non porta mai le mutande per essere più pronta per me. Un giorno, quando sono arrivato in cucina e mia moglie dormiva ancora, senza nemmeno salutarla, mi sono inginocchiato davanti a lei, le ho alzato e poggiato una piede sulla sedia e ho cominciato a leccare la figa fino a farla venire nella mia bocca. L’ultima volta che abbiamo fatto l’amore, qualche giorno fa – io ero di nuovo solo in casa a letto e stavo per alzarmi – lei è entrata dentro completamente nuda, l’ho vista nella penombra della stanza, ha sollevato il lenzuolo e, inginocchiandosi sopra di me s’è infilata il cazzo dentro e ha cominciato a fare l’amore con una sensualità che non avevo mai visto. Quando il momento dell’orgasmo è arrivato, sapendo quanto lo apprezzassi, è salita verso il mio viso e, sempre inginocchiata, mi ha offerto la sua figa completamente spalancata da leccare per portarla all’orgasmo. FINE

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