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La poltrona del barbiere

Il caldo giorno di primavera si trascina verso la fine.
Sta finendo anche il mio turno al negozio di antiquariato ed il posto è vuoto.
Sto per chiudere.
Il proprietario, Fronti, è andato a casa due ore fa e non c’è stato molto traffico.
La città è piuttosto sonnolenta in un giorno feriale di mezza primavera.
Ho gironzolato per il negozio cominciando a spolverare.
“ding, ding, ” i campanelli della porta d’ingresso tintinnano.
‘Cinque minutì, grugnisco.
Continuo spolverare un’alcova, sperando che capiscano l’antifona e se ne vadano.
Andiamo mancano solo pochi minuti alla chiusura.
Dopo aver finito un armadio, sento ancora lo stropicciare di piedi sul pavimento di legno.
‘Ancora qui! ‘, raggiungo la parte anteriore del negozio attraverso un labirinto di piccole stanze, finalmente la trovo.
Mi fermo un momento ed osservo la situazione.
‘Hmm, che bel culò, penso ammirato.
è vestita con stile, con una gonna nera midi ed un top nero e bianco senza maniche.
‘OK, sento odore di soldi. Una piccola percentuale di fine giornata non va malè.
Sta guardando una cassettiera
Mediterranea quando si piega in avanti.
Le curve delle anche si protendono davanti a me ed osservo che nessuna linea delle mutande segna la gonna stretta.
Le sue mammelle pendono invitanti mentre ammira la lavorazione del pezzo. Non faccio alcun rumore.
Si alza e si ferma un momento, si tocca i capelli davanti allo specchio.
“Ahem, posso aiutarla? ”
Fa una pausa e sorride nello specchio.
Girandosi dice,
“Sì, sto cercando un pezzo particolare… una sedia da barbiere…. ”
I suoi begli occhi hanno luccicato e mi sono perso in loro per un momento prima di rispondere.
“Uh bene, può sembrare strano ma ne abbiamo una. Non è ancora pronta per essere venduta, stiamo restaurandola, ma posso mostrargliela se lo desidera. ”
‘Bene, quella sedia vale un bel gruzzolo! ‘, sorrido tra di me.
“è nel retro, se vuole seguirmi. , ” dico avviandomi.
Andando verso il retro sento i suoi occhi che mi divorano.
Io indosso una polo verde e pantaloni di tela.
è una sensazione strana quella che sento, ma non del tutto sgradevole.
Attraverso il solito labirinto di stanze raggiungiamo il retro e tenendo aperta la porta, azzardo,
“Si tratta di un pezzo unico. avete un luogo particolare per sistemarlo? ”
Lei sorride ed accenna col capo.
Il suo profumo è leggero e molto femminile.
Suo sguardo mi fa ancora sciogliere mentre mi passa davanti.
La sedia è un pezzo unico del 1923.
Sedili di cuoio e maniglie cromate.
Quando Fronti l’aveva preso avevo pensato che fosse un oggetto inutile e invece forse era la mia fortuna.
“Sto finendo di restaurarla e domani la metteremo in esposizione. ”
Si avvicina furtivamente come un gatto.
Sto indietro ed ammiro la sua grazia e le sue belle dita che accarezzano lo schienale.
“è un pezzo del 1923… , ” comincio.
La sua mano avvolge il manico e si muove su e giù.
Sembra quasi che abbia in mano un
lungo pene lunga e lo masturbi.
Il mio cazzo è in tumulto mentre guardo i suoi movimenti sensuali.
Stacco gli occhi dalla sua mano e vado ai suoi occhi.
Lei sorride malignamente mentre continua la sua azione.
Arrossisco.
La sua scollatura è profonda e sexy.
“dicevi”? , fa le fusa e continua a carezzare la maniglia cromata. Il mio cazzo cresce scomodamente nei miei pantaloni.
‘Cosa stai pensando, Dario… una clientè, mi dico mentre me lo aggiusto, cosicché non sia così evidente.
Pessima decisione, il toccarlo peggiora le cose.
Ho la bocca asciutta.
“Vedo che apprezzate le cose belle. , ” borbotto, i miei occhi corrono dalla sua mano, alle sue mammelle ai suoi occhi magnetici.
Si alza e scivola verso di me.
Così vicina che posso sentire il suo calore.
Col palmo della mano mi accarezza la guancia, i suoi occhi mi perforano l’anima.
“Voglio provarla per prima… ”
Guardandogli gli occhi e le labbra dolcissime, sono suo.
Il suo piano, qualsiasi fosse, ha dato dei frutti.
Ci baciamo…
Il suo braccio mi circonda sotto il mio mentre le nostre labbra si schiacciano. La sua lingua spinge nella mia bocca con una carezza di seta.
Il suo petto si stringe contro il mio torace.
Le mie mani la tirano più vicino a me, scivolano lungo le sue braccia nude, sulla sua vita e sulle sue anche.
Il mio cazzo semi rigido spinge contro le sue anche, il mio ginocchio apre le sue gambe.
Devo saperlo, porta le mutandine?
Abbasso le braccia e le mie dita scivolano sulla sua gonna.
La sua morbida pelle liscia sotto le mie mani callose.
Le mie mani scivolano sul suo culo, lo massaggiano e lo aprono.
Le sue natiche nude sono eccezionali.
Le mie dita scoprono l’orlo di un nastro di seta.
“Ummm, bello. molto sexy, uuuh? ”
“Anna… , ” sorride e poi mi succhia il labbro inferiore nella sua bocca.
“Dario, ” bisbiglio.
“Lo so, Fronti me l’ha detto. ”
Le mie mani continuano a scivolare su e giù per il suo culo.
Le abbasso alle cosce e poi le alzo.
Lei si attacca al mio collo e mi circonda la vita con le cosce.
La gonna gli è salita alle anche.
Le mie mani esplorano e spremono mentre la metto sulla sedia con le gambe sopra il bracciolo.
Mi inginocchio sul pavimento e gli tiro fuori il top dalla gonna.
Lei alza le braccia e io mordo il reggiseno nero sentendo il suo capezzolo che si irrigidisce.
Tolgo il reggiseno davanti alla mia calda bocca che incontra la sua carne calda e morbida e le mie labbra sono riempite dal suo capezzolo rigido.
Le sue passano nei miei capelli, mi tira verso il suo petto.
Sono circondato dalle sue morbide mammelle, la mia bocca viaggia avanti ed indietro a succhiarle una dopo l’altra.
I suoi bassi lamenti mi accarezzano come le sue dita.
Le mie dita viaggiano sopra ed intorno al suo monte, sgualciscono il suo tanga di seta, lo strofinano contro le sue labbra, faccio scivolare sotto il mio dito, proprio sotto l’orlo per stuzzica i suoi peli.
Tiro il tanga a scoprigli la passera.
Scivolo giù più vicino alla sua micia bagnata. (La tua micia è ancora bagnata, Anna? ).
“Ummm, la mia micia batte per te, Dario. ”
La mia lingua bagnata si trascina giù per il suo corpo, turbina nel suo ombelico, i denti morsicano i suoi fianchi e le cosce.
Le mie dita scivolano su e giù lungo le sue labbra aperte.
Salgo e gli faccio assaggiare il suo sapore, stuzzico le sue labbra e la lingua col mio dito.
La mia lingua va avanti ed indietro sull’interno delle sue cosce.
Le mie labbra si strofinano sopra il tanga, fiuto il suo bagnato, assaggio un po’ dei suoi succhi attraverso il tessuto.
Do uno strattone al tessuto, le mie labbra e la mia lingua si bagnano nelle sue labbra, i denti mordicchiano e pizzicano i suoi peli.
Il mio fiato caldo entra nelle sue labbra intime, così aperte sul bracciolo della sedia da barbiere.
La mia lingua si bagna nella sua vagina, turbina e scandaglia, i suoi lamenti divengono più forti.
“Dammi il tuo cazzo, devo vedere il tuo cazzo! ”
Obbedientemente mi alzo e lascio cadere i calzoni e mi tolgo le scarpe.
Le sue esili dita femminili carezzano il mio cazzo duro, attraverso la gamba dei miei boxers.
Entra e lo estrae dalla sua copertura.
è duro e rosso. Un lamento scappa dalle mie labbra mentre la sua mano scivola su e giù lungo l’asta.
I suoi occhi guardano affamati e le sue labbra sono aperte.
Si lecca le labbra e mi tira vicino alla sua bocca.
Il mio cazzo entra nella sua bocca bagnata allo stesso istante che due mie dita entrano nella sua passera.
Siamo fusi in un feeling intenso.
La sua lingua frusta la testa del cazzo, lo tira più profondamente in bocca.
“Com’è buono, siii, siiiii… , succhialo… , prendimi il cazzo in bocca… sei una grande succhiacazzi, Dio, prendilo dentro… ”
Le mie anche spingono sulla sua faccia, a fotterla.
Tiro indietro il manico e lei si calma, poi afferra ancora il mio cazzo.
Allunga la lingua ancora affamata di quella carne dura.
Le sue dita circondano ed accarezzano le mie palle, ora liberate dai boxers.
Le sue unghie graffiano e stuzzicano le mie palle e la asta.
“Fammi un 69 dolcezza, voglio sentire la tua lingua nella mia passera. ”
“Sì, voglio sentire la tua bocca inghiottire il mio cazzo. ”
Monto sulla sedia mettendo le gambe sulle sue spalle.
Afferra il mio cazzo rigido e l’ingoia.
è insaziabile, la sua lingua scivola su e giù lungo l’asta rivestendola di saliva, le sue labbra lo tirano sempre più nella sua bocca.
Mi tuffo e le mie labbra e la mia lingua bevono ancora una volta nella sua micia succosa.
Sono nel solco, attacco la sua passera bagnata mentre lei mangia il mio cazzo duro.
La sedia gira lentamente per i nostri movimenti.
La stanza si riempe dei nostri rumori di sesso.
è molto bagnata ora ed il calore della giornata ci fa sudare.
Il nostro movimento è lubrificato dall’umido che provochiamo sulla sedia.
Il nostro caldo 69 è completato dallo scivolosità del cuoio.
è così sexy il suo culo che va avanti ed indietro sui suoi succhi mentre pompo la sua bocca piena del mio cazzo duro, ora bagnato della sua saliva.
Tira fuori il cazzo dalla bocca e mi lecca le palle.
Succhio il suo duro clitoride con delicatezza bagnata, gli accarezzo i lati con la lingua mentre le mie labbra e i miei denti lo tirano in bocca.
Le mie dita lavorano dentro e fuori della sua vagina, scandagliando e girandovi dentro.
Mi piace il sapore dei suoi succhi femminili mentre li succhio e fotto il suo buco bagnato, la mia faccia spinge sul sedile così posso spingere la mia lingua sempre più profondamente nel buco della sua micia.
Lascia andare le mie palle con uno schiocco bagnato,
“fottimi, dammi il tuo cazzo… ”
Scivolo giù per il suo corpo, siamo tutt’e due sdrucciolevoli per i nostri succhi e per il sudore.
Mi torco sulla sedia in modo che le nostre anche combacino.
Alzo il suo culo, impalo la sua passera con uno rapido colpo.
Gemiamo ambedue mentre il piacere rotola su di noi.
I nostri corpi sono congiunti nell’accoppiamento.
Faccia a faccia, ci baciamo a bocca aperta ed ad occhi chiusi.
Cominciamo a spingere l’uno nell’altro facendo dondolare la sedia avanti ed indietro.
La poltrona cigola e sotto i nostri pesi e movimenti.
La sua micia è così morbida e calda.
Così bagnata ed incantevole.
Mi piego e ci baciamo di nuovo profondamente.
Lo tiro fuori quasi completamente, allora lei tira le mie anche verso di lei spingendomi di nuovo dentro di lei.
Le mie mani circondano ed aprono il suo culo, gioco con il suo buco del culo bagnato.
Le sue mani avvolgono il mio collo, i suoi occhi si chiudono mentre il piacere si intensifica.
è così bella, aggrappata al mio corpo con le gambe, munge il mio cazzo col controllo dei suoi muscoli.
Sono perso nel suo sguardo.
Ci muoviamo più rapidamente ora, le mie anche si muovono più velocemente rollando su e giù.
Il movimento è incredibile.
Mi muovo dentro e fuori di lei, i movimenti spingono il mio cazzo su e giù dentro la sua micia.
Ruoto le mie anche e ciò provoca ulteriori dolci sensazioni al nostro furioso accoppiamento.
Il nostro fottere rende sempre più bagnata la sedia.
Strilliamo e ci agitiamo avanti e indietro sulla liscia pelle del sedile.
I nostri gridi e i nostri grugniti diventano sempre più forti ed insistenti.
Non posso resistere più a lungo e sto per venire.
“Sto venendo, fottimi… più profondamente, si più profondamente, oh sì, fottimi!!!! ”
Comincia a sgroppare e rabbrividisce, le sue unghie sono piantate nella la mia schiena.
Piange e sento la sua passera agitata intorno al mio cazzo martellante.
è troppo, non posso resistere più a lungo.
Emetto un grande lamento e spingo, riempio la sua passera con il mio sperma, sento che entra in grandi schizzi.
Continuo a pompare, il mio sperma gocciola fuori dalla sua micia e si mescola con i suoi succhi.
Scivoliamo sul sedile e lo percuotiamo.
Il mio cazzo salta e sobbalza ad ogni schizzo.
Aneliamo e ci lamentiamo mentre il nostro orgasmo divampa.
Ci sorridiamo e godiamo insieme.
Lo tiro fuori ed una quantità maggiore di liquidi esce dalla sua vagina e si sparge sopra il sedile.
“Ora pulisco, poi potrò scrivere il tuo nome sulla poltrona per prenotartela? ”
“Bastardo sfacciato, ” mi insulta amichevolmente mentre schiaffeggia il mio culo bagnato.

L’autore: [email protected] it FINE

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