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Lavato ed asciugato

Alberto, uno dei migliori ingegneri elettrici della società, si stava avvicinando rapidamente al punto di rottura, per più di sei anni aveva dato alla sua ditta tutto ciò che aveva potuto, solo per trovare che nessuno aveva apprezzato veramente la sua dedizione. In occasione di un ponte festivo aveva deciso di usare le ferie che aveva accumulato e staccare dal lavoro fino a settembre.
Alcuni giorni più tardi era uscito con Franco, il suo miglior amico da lunghi anni; Franco possedeva un’azienda ben avviata di progettazione e manutenzione di giardini che serviva i settori più influenti della società. Dopo uno dei loro molti giri di drink, nel loro terzo bar, Alberto ha detto di cominciare ad annoiarsi con tutto quel tempo libero tra le mani e Franco ha risposto, “Perché non vieni a lavora con me per il resto dell’estate? Ho molti lavori per le mani e mi servirebbe un altro supervisore di cui mi possa fidare. ”
Nonostante fosse intrigato dall’idea, Alberto ha detto, “Non voglio legarmi a qualcosa proprio ora, dopotutto mi sono staccato dal lavoro per rilassarmi. ”
“Aw! Su Alberto! Sai che non te lo farei, se te ne vorrai andare non ti fermerò. Ho veramente bisogno di un altro supervisore e mi faresti un favore. Tutto ciò che dovresti fare sarebbe dare un’occhiata alle squadre e trattare con i clienti, è un lavoro facile, hai un bell’aspetto e ci sono molto donne attraenti per tenere occupato il tuo cervello. ”
“Allora penso che non ci sarebbe niente di male provare per alcune settimane. Quando vuoi che cominci? ”
“Dopodomani? Avremo bisogno di un giorno per riprenderci dopo questa serata. ”
“Va bene! Cameriere! Un altro giro, e doppio! ”

Era passato un mese da quando Alberto si era accordato per lavorare per Franco. Ricordava ancora chiaramente la telefonata alle quattro di mattina per ricordargli che doveva essere in ufficio all’alba. Ci sono voluti dieci minuti per ricordarsi perché era lì, ma c’era, infatti gli piaceva il lavoro a tal punto che ci andava tutti i giorni. Aveva capito che gli piaceva lavorare la terra, sotto il sole e sudando. Sicuro, i suoi muscoli dolevano, ma in una maniera che lo facevano sentire sano ed in pace con se stesso.
La squadra che Alberto doveva supervisionare era un buon gruppo di gente che sapeva il fatto suo, Alberto non aveva mai dovuto preoccuparsi di pigrizia o errori da parte dei sei uomini e due donne, erano professionali sotto ogni aspetto, dopo tutto lavoravano la terra della gente più ricca dello stato, dovevano essere i migliori. I commenti viaggiano velocemente nell’élite e gli echi che volano in queste case non perdonano facilmente, ne tollerano disavventure. Naturalmente ricompensano il buon lavoro in molte maniere.
Sarebbe stato a casa dei dè Grossi che Alberto avrebbe scoperto quanto fossero veramente interessanti alcune di queste famiglie. Una leggera, nebbiosa pioggia era caduta dalla mattina presto, Alberto stava informando la signora dè Grossi che sarebbero ritornati il giorno successivo, tempo permettendo, ed avrebbero completato il lavoro. Lei si era dichiarata d’accordo che fosse la cosa migliore e aveva detto che stava andando al club per un torneo di bridge. Questo faceva piacere ad Alberto che preferiva avere il proprietario presente quando la sua squadra lavorava, questo aiutava ad eliminare la possibilità di malintesi.
Dopo aver inviato la squadra ad un altro lavoro, Alberto si è ricordato che avevano lasciato il piccolo trattore dai dè Grossi, ha detto a Giovanni, il suo assistente, che sarebbe andato a prenderlo e sarebbe tornato velocemente. Incontrata la signora dè Grossi nell’atrio, ha spiegato la dimenticanza e lei gli ha dato senza problemi la chiave del cancello, gli ha detto che era una chiave di scorta e che poteva lasciarla nel bungalow della piscina quando aveva finito.
Una mezz’ora più tardi Alberto stava caricando il trattore sul rimorchio sotto un forte temporale. Completamente infradiciato è entrato nel bungalow della piscina per lasciare la chiave del cancello. Una volta entrato è rimasto colpito dal lusso di quella che era, dopotutto, solo uno spogliatoio. L’arredamento era lussuoso, c’era un bar, una camera da letto, una piccola cucina ed un bagno completamente arredato. “Se questo è solo lo spogliatoio, mi piacerebbe vedere la casa! “, ha detto ad alta voce.
“E perché no? ” ha risposto una voce.
Alberto a momenti saltava fuori dalla pelle, rapidamente si è girato e ha visto di chi era la voce. Aveva circa vent’anni ed un corpo che non avrebbe sfigurato sulle copertine di Playboy; tuttavia quello che veramente aveva attirato la sua attenzione, era il viso. Era il viso più innocente ed angelico che avesse mai visto. Dopo che lo shock iniziale se n’era andato, ha chiesto. “E lei chi è”? .
“Sono Teresa Dè Grossi, Terri per gli amici. Ma chi è lei e cosa fa qui? ”
“Sono Alberto Forti, il supervisore dei lavori del giardino. Abbiamo dimenticato un trattore questa mattina e sua madre mi ha prestato le chiavi del cancello per venire a prenderlo. Mi ha detto di lasciarle qui quando avevo finito, se avessi saputo che c’era qualcuno in casa non l’avrei disturbata per la chiave. ”
“Sono appena tornata da un viaggio questa mattina, apparentemente dopo che tutti se n’erano andati. ”
“Bene, signorina dè Grossi, mi dispiace di averla infastidita. Mi scusi ma ora devo andare. ”
La piccola volpe ha sorriso timidamente; “non può uscire in quello tempesta, inoltre prenderà freddo con quei vestiti tutti bagnati. Perché non aspetta fino a che la pioggia non sarà cessata. Potrebbe farmi compagnia. ”
“Non sono sicuro che sia una buona idea signorina dè Grossi. , ” ha detto Alberto sperando che afferrasse il punto.
Un altro timido sorriso e ha detto; “Per favore, i miei amici mi chiamano Terri. ”
“OK, Terri. Ho una squadra che lavora al country club e mi aspetta, dobbiamo lavorare sia che piova o no. A dire il vero alcuni nostri lavori sono più facili sotto la pioggia. ”
“Bene, comprendo il tuo punto di vista, ma stavo proprio per iniziare a pranzare, vuoi restare a pranzo da me? Così possiamo far asciugare i tuoi vestiti mentre mangiamo. ”
“Devo confessare che è troppo invitante per lasciarselo sfuggire. ”
“Allora, puoi toglierti i vestiti nella camera da letto. Ci sono molti accappatoi nell’armadio. Spero ti piaccia la pasta, è quello che c’è per pranzo. ”
“Ottimo! Torno presto. ” Alberto è entrato nella camera da letto e ha chiuso la porta. Mentre si spogliava ha considerato la situazione e ha pensato che mescolare gli affari col piacere poteva essere un errore. Poteva essere che Terri fosse solo una persona cordiale e se avesse fatto un passo falso avrebbe potuto mettere in pericolo gli affari di Franco. Ha deciso di comportarsi il meglio possibile.
Terri ha preso i suoi vestiti bagnati e li ha stesi, poi è ritornata in cucina e ha finito di preparare il pasto. Alberto si sentiva un po’ imbarazzato con indosso solo un accappatoio.
Il pranzo era superbo ed il vino eccellente, forse un po’ troppo eccellente, ha pensato. Cominciava a fantasticare sempre più sulle parti del corpo di Terri nascoste dal suo abbigliamento.
Dopo il pasto hanno controllato i vestiti di Alberto trovandoli ancora molto bagnati. “Un’altra mezz’ora dovrebbe bastare. ” ha detto mentre ritornavano al sofà per rilassarsi.
Terri si è seduta vicino a lui, più vicina del necessario.
È bastato questo per rendere Alberto un po’ meno risoluto di quanto non lo fosse stato durante il pranzo. Lei ha parlato della sua educazione e dei molti luoghi che aveva visitato; poi è stata la volta di Alberto, ha cominciato a spiegarle come era finito a lavorare per Franco mentre lei si avvicinava ancora di più col pretesto di sentirlo meglio. Alberto ha continuato la sua storia, tuttavia un po’ nervosamente.
Quando si è avvicinata ha potuto sentire il calore del suo corpo, sentire il profumo della sua acqua di colonia e scoprire lo sguardo dei suoi occhi. Lui cominciava ad eccitarsi ed era un po’ imbarazzato, si è spostato per cercare di nascondere la protuberanza che cresceva nell’accappatoio. È stato un errore. Il suo movimento e la sua eccitazione hanno fatto aprire l’accappatoio e hanno esposto ogni pollice della sua virilità indurita. Terri ha rantolato, ma non per lo shock, “Mio dio! Che bello”! . Prima che potesse scusarsi o coprirlo, aveva la sua mano su di lui che circondava l’asta calda; così facendo ha pigiato le labbra contro le sue. La resistenza di Alberto è caduta, ha risposto avidamente abbracciandola e ha cominciato ad esplorare le labbra con la lingua, poi ha mosso le labbra al suo collo e da quello ha fatto correre la lingua alle orecchie e le ha mordicchiato i lobi. Nel frattempo, Terri gli ha aperto l’accappatoio e ha cominciato lentamente ad accarezzargli il cazzo.
Alberto ha manovrato sui suoi bottoni e, un po’ goffo, dopo un po’ è riuscito a liberare i suoi magnifici seni. Mettendo la bocca a circondare il capezzolo destro, ha pensato di non aver mai visto mammelle più perfette di quelle; poi ha spostato l’attenzione all’altro capezzolo mentre lei continuava ad accarezzargli il cazzo facendolo lamentare per il piacere.
Lentamente ed intenzionalmente Alberto è sceso lungo il suo corpo e quando le ha rimosso i pantaloncini è rimasto piacevolmente sorpreso nel vedere che non indossava mutandine.
Ha fatto turbinare la lingua sulla sua pancia e lentamente è sceso ai peli pubici, le ha massaggiato le cosce e poi ha ripreso a toccarle con la lingua la parte posteriore delle cosce.
Quando ha raggiunto il punto sensibile dietro le ginocchia, ha usato un tocco leggero che è sembrato farla impazzire di passione. L’ha implorato di smettere di stuzzicarla e ha cercato di portare la sua testa alla vagina. Alberto ha continuato a scendere su di una gamba e salire sull’altra; quando ha raggiunto la cima delle cosce, ha cominciato a colpire leggermente l’intera area pubica. Si è lamentata più forte in risposta e di nuovo l’ha implorato di smettere di stuzzicarla.
Alberto ha mosso le labbra alla parte intima della coscia e l’ha accarezzata salendo; quando finalmente ha raggiunto la sua micia, ha allungato la lingua e l’ha solleticata leggermente. Si è lamentata ancora di più, poi lui ha cominciato il suo assalto serio. Dapprima ha penetrato le labbra vaginali con la lingua e poi si è mosso leggermente verso l’alto alla clitoride. Quando finalmente l’ha raggiunta, Terri ha avuto il primo orgasmo che è stato seguito da altri due nei momenti seguenti. Alberto ha continuato nella sua stimolazione fino a che, due orgasmi più tardi, lei gli ha fatto segno di fermarsi. L’ha baciata salendo, attraverso i seni, finché non ha raggiunto di nuovo il collo. “Dio! Che buon profumo! “, ha bisbigliato.
Terri lentamente è rotolata finché non si è trovato sopra Alberto e ha detto, “Ora, è il tuo turno di essere stuzzicato! ” Ha cominciato come aveva fatto lui, baciandogli le orecchie e mordicchiandogli il collo. Ha dato particolare attenzione ai suoi capezzoli, nonostante le sue donne di solito ignorassero quest’area, l’ha eccitato al massimo. Lentamente è scesa fino alle palle, delicatamente ne ha presa ciascuna in bocca e l’ha carezzata con la lingua, tutto questo mentre evitava il membro indurito. Mentre le labbra continuavano il loro lavoro sulle palle, lei mani sono salite al torace e l’hanno massaggiato sensualmente. Poi ha alzato la testa e con le sole labbra, lentamente, ha sommerso la testa del cazzo.
Terri ha usato una suzione scivolante e si è mossa giù fino a tutta la lunghezza, fino a che la testa non è stata incastrata profondamente nella sua gola. L’ha tenuto in quella posiziona per un momento, facendo in modo che i muscoli della gola si rilassassero intorno all’intruso. Alberto ha emesso un forte lamento mentre la testa della ragazza cominciava a muoversi su e giù sul suo attrezzo. Terri lo faceva uscire fino a che solo la punta rimaneva tra le labbra, poi lo faceva entrare lentamente e l’accarezzava con la sua lingua turbinante fino a che la testa non era ancora una volta nella sua gola.
Questo è continuato finché non ha sentito che Alberto era pronto a venire. Quando le palle si sono contratte, si è fermata completamente ed ha rivolto la sua attenzione altrove, fino a che il cazzo non ha perso la rigidità del ferro, poi ha ricominciato. Ha continuato per un tempo che è sembrato di ore, poi ha smesso e si è messa in ginocchio a cavalcioni sul suo torso. Ha spostato indietro una mano per guidare il cazzo tra le labbra della micia. Una volta là, ha ruotato il culo e ha spostato quella verga dura nella passera finché non ha sentito di non poterne prendere di più.
Una volta dentro, ha sentito che ce n’erano ancora tre o quattro centimetri da far entrare, ma non era in grado di riceverli. Hanno cominciato un movimento ritmico che presto è diventato una rapsodia sessuale. Dopo un po’ Alberto si è seduto e sono rotolati senza mancare un colpo, lui muoveva il cazzo dentro di lei, si sono lamentati e si sono baciati. Terri aveva appena avuto il sesto orgasmo della giornata quando Alberto l’ha tolto e l’ha fatta girare sullo stomaco. Lei sapeva cosa voleva e si è sollevata per permettergli di penetrarla da dietro. Mentre il suo membro penetrava di nuovo la vagina, si è concentrata e ha cercato di prenderlo tutto; ma Alberto era troppo grosso per lei, mentre sentiva il suo massaggio interno, le sue dita hanno giocato con la sua clitoride come con un’arpa. Impazziva e ben presto ha avuto un altro orgasmo e ne stava crescendo un altro quando Alberto l’ha tolto di nuovo, lasciandola con una sensazione di vuoto. Lui l’ha baciata scendendo lungo la schiena e le natiche fino a che la lingua non ha trovato la vagina dal retro. La lingua l’ha portata all’orgasmo di nuovo e continuava a muoversi.
Quando finalmente si è fermato, l’ha fatta sdraiare di nuovo sulla schiena e si è posizionato tra le sue gambe, le ha alzato le ginocchia ed poi le caviglie fino a che i piedi non sono finiti sulle sue spalle.
Ha guidato il cazzo alla micia e ha detto:
“Vediamo se puoi prenderlo tutto. ”
La testa del cazzo ha diviso le labbra vaginali e ha continuato finché lei non l’ha preso tutto ad eccezione di un paio di centimetri.
Ha piagnucolato “Per favore! Lo voglio tutto! ” Alberto ha cominciato pompare dentro e fuori e Terri si è trovata a viaggiare su quella che era ormai la strada conosciuta dell’orgasmo. Quando l’ha sentito avvicinarsi è divenuta un’ossessione quella di prendere tutto il pene di Alberto. Allora, proprio quando ha cominciato a venire, ha afferrato le natiche dell’uomo e l’ha tirato più che ha potuto. Alberto ha immerso l’intera lunghezza del suo cazzo dentro di lei. Gli occhi della ragazza si sono allargati per il colpo e per la delizia dell’orgasmo più intenso che avesse mai avuto. “Non fermarti! Dammelo tutto! Voglio sentirti tutto dentro di me. , ” era tutto quello che riusciva a dire. Alberto, non essendo uno che deludeva una donna, ha continuato a pistonare il suo cazzo dentro di lei. Lo toglieva fino a quando la punta era tra le labbra e poi immergeva fino a che i peli pubici non pigiavano contro i suoi.
Alberto ha cominciato sentire crescere dentro i lombi il piacere ed ha aumentato la velocità, tentando di entrare sempre più profondamente in quella creatura bella e sensuale che si contorceva sotto di lui. Il suo cazzo si è mosso dentro e fuori rapidamente, poi si è sentito venire e ha spinto contro di lei. Terri ha gridato, “Mi sento così piena. Vieni Alberto, riempimi. Voglio sentire il tuo sperma sparato dentro di me. Fallo ora”! . Era quello che lui voleva, si è sentito come se tutti i suoi organi interni cercassero di scappare attraverso il suo pene in una volta. Mentre sprizzava profondamente dentro di lei, lei ha rantolato, “Oh, sì! Lo sento. Di più! Dammi di più”! . Quando è rimasto prosciugato, le ha abbassato le gambe e ha pompato ancora un po’. Si sono rilassati e presto si sono addormentati col pene di Alberto ancora seppellito nella presa ferrea di Terri.

Alberto è stato svegliato da una sensazione strana; aperti gli occhi, ha scoperto che il suo cazzo era seppellito sino all’elsa nella bocca di Terri. “Mi sono ricordata che non avevo ancora avuto dolce. , ” ha detto Terri attaccando con grande fervore il suo membro che ora si era indurito; ha guardato la sua testa muoversi su e giù e sentiva le labbra stringere ogni volta la testa quando vi passava in mezzo. Le sue mani giocavano con le sue palle, poi, improvvisamente si è fermata e si è sdraiata sulla schiena. Si è sollevato e ha cercato di salire su di lei per un’altra buona chiavata quando lei gli ha detto che era troppo dolorante e voleva solo che lui potesse avere piacere. Si è sdraiata in modo che la testa fosse appoggiata al bracciolo del sofà e ha detto ad Alberto di mettersi dietro di lei, la testa era allineata perfettamente col suo pene e l’ha guidato tra le sue labbra in attesa. Alberto ha lasciato che lei orchestrasse i movimenti per paura di farle male ma in breve si è trovato a scopare la sua bocca calda. Era incredibile! Sentiva il cazzo entrare nella sua gola ogni volta ed era paradisiaco. Terri sembrava essere eccitata quanto lui, le sue mani erano avvolte intorno al suo culo e lo tirava in profondità, è passato poco tempo prima che il suo cazzo eruttasse di nuovo. Lei ha cercato di ingoiarlo tutto, ma alcune gocce sono finite ai lati della bocca; ha continuato a succhiare e ben presto l’ha prosciugato.
Con sua sorpresa e delizia il cazzo è rimasto duro e ha continuato a succhiarlo finché non è tornato di nuovo duro quanto il ferro.
Terri allora si è girata e gli ha presentato il culo dicendo, “La mia bocca è stanca e la mia micia dolente, ma possiamo provare. , ” ha detto timidamente.
“Allora, cosa aspettiamo? “, Si è guardato intorno nella stanza, ha adocchiato una bottiglia di lozione per le mani sul cassettone e l’ha presa; apertala se n’è versata un po’ sulle sue mani, poi gliene ha versato un po’ sulla schiena e sul culo e l’ha strofinata. Nel frattempo si accarezzava il pene con le mani unte di lozione; ben presto erano ambedue luccicanti e coperti d’olio.
Mentre Alberto preparava il suo cazzo per penetrarla, Terri è scivolata indietro ed il cazzo è scivolato completamente nella micia con una carezza. “Ooooooh! Alberto più profondo, più profondo! ” si è lamentata Terri. Alberto ha cominciato a pompare e Terri, malgrado l’indolenzimento, aveva un altro orgasmo, le piaceva farsi prendere così alla pecorina, mentre Alberto spingeva in avanti, lei spingeva il suo culo indietro per incontrarlo. Ad un certo punto Alberto l’ha tolto e l’ha alzato un po’ più in alto.
Terri aveva proprio cominciato ad indietreggiare quando lui ha spinto, gli occhi di lei improvvisamente si sono allargati e prima che capisse esattamente quello che era accaduto, il pene era immerso per metà nel suo culo vergine. Sul suo viso sono corse delle lacrime, ma lei non voleva che Alberto fermasse il suo assalto.
Dapprima era un po’ doloroso, ma poi le dita di Alberto hanno cominciato a giocare con la sua micia, ha immerso il cazzo più profondamente nel culo e lei ha cominciato a provare piacere. Alberto ha spinto sempre più profondamente finché lei non ha preso di nuovo tutto di lui. Il ritmo è aumentato, le sue palle schiaffeggiavano la sua micia e lei di rimando si lamentava. Terri ha avuto un nuovo orgasmo, poi un altro mentre il dito di Alberto seguiva il suo ritmo. Poi, è venuto, lei sentiva la sua sborra profondamente nel suo culo e le ha dato una sensazione calda, sexy.
Dopo averlo estratto, hanno fatto la doccia, dopo di che Terri ha fatto sedere Alberto e gli ha fatto un pompino morbido e sensuale per finire in bellezza la giornata. Alberto si è vestito e ha domandato se avrebbero potuto vedersi ancora. “Scherzi? I miei genitori mi disconoscerebbero se sapessero che mi vedo con un uomo che lavora per loro! Ma, se avrai tempo, fermati qui un’altra volta e sono sicura che possiamo trovare la maniera soddisfacente per tutti e due di passare il tempo. ”
Alberto è rimasto stupito, ma non completamente sorpreso. Ha messo in moto il camion e lentamente è andato al country club per unirsi alla sua squadra. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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