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L’incontro

Fino ad oggi ho solo sentito la sua voce, giovane (ma quanti anni hai? ), squillante ed un po’ ironica, mi ha parlato per ore e ore di tutto, dei suoi desideri, ambizioni, voglie, ma mai di sesso (te ne vergogni? ).
Quando poi le ho chiesto come era fisicamente, non mi ha risposto, invece ha voluto una descrizione dettagliata ed onesta (! ) di come ero fatto io, fino nei minimi dettagli.
Per una settimana non l’ho più sentita (forse non ti piacevo? ), poi, un pomeriggio inaspettatamente la sua telefonata, chiamava dal suo cellulare (perchè non mi hai mai dato il tuo numero? ) e mi ha detto: ti aspetto tra un’ora a Milano, ti dò l’indirizzo.
Inutile dire che mi sono precipitato, era troppa la curiosità di vedere la donna la cui voce mi aveva tormentato per tanti giorni.
Il palazzo è anonimo, uno dei soliti condomini di MIlano, passo davanti alla custode che non mi degna di uno sguardo (ci sarà abituata al viavai di gente sconosciuta, che magari viene proprio da
te ? ) e finalmente salgo al secondo piano (vedi, ho preso diligentemente appunti), suono, si apre la porta ma non vedo nessuno, solo la voce, la sua (la tua! ) che mi dice : voltati!
Lo faccio e sento all’improvviso la stoffa, la seta, contro i miei occhi, le sue mani che mi frugano, mi spingono (ma dove mi stai portando? ), la sua bocca che si appoggia sulla mia, la sua lingua che accarezza le mie labbra, una, due volte, poi si insinua dentro, cerca la mia lingua (ma lo sai che hai un gusto familiare che non riesco a decodificare? ).
Mi piace come bacia, mi sta frugando dentro, è aggressiva ma non sfacciata, lei dice : toccami, inizio ad esplorare la sua faccia, il suo corpo… (hai i capelli corti, chissà di quale colore? ) ed è completamente nuda.
I seni sono piccoli, ma i capezzoli turgidi, voglio baciarli, succhiarli (ehi, stai gemendo, ma allora ti piace! ).
Adesso mi spinge giù, atterro sul morbido, di schiena, lei è sopra di me , mi sta spogliando (ma quali slip ho indossato oggi?
Chissà se c’è luce in questa stanza… ) .
Sono terribilmente eccitato… le piacerò? (ti piaccio? ).
La sua bocca si è avventata su ciò che ormai ha perso ogni inibizione (Dio, come mi piace, potresti essere vecchia, brutta oppure bellissima, ma in questo momento non mi importa, sento solo delle ondate calde che salgono, mi avvolgono, mi fai impazzire… ), poi sento qualcosa di caldo sulla faccia, qualcosa di umido e scivoloso sulla bocca.
Riesco a toccare i suoi fianchi, ad accarezzare i glutei sodi, mentre inizio ad esplorare con la bocca e la mia lingua questa massa calda, perdendomi nel suo (nel tuo! ) lago di piacere. FINE

About Erzulia

Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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