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Maxi incontro con Roby

Son passati ormai parecchi mesi da quella notte durante la quale, di ritorno da una riunione di lavoro, ricevetti una richiesta di aiuto da parte di una mia carissima amica, Roby, con la quale ho trascorso buona parte della mia infanzia e della mia adolescenza senza mai scoprirne i gusti erotici.
Beh, quella volta, aiutandola in un momento di sconforto, ebbi l’opportunità di conoscerla a fondo.
E lei scoprì in me un amico disponibile anche a farla uscire dalla routine di una vita ormai concentrata agli impegni di moglie e di casalinga.
Da quella volta i nostri tradizionale incontri per chiacchierare del più e del meno si sono trasformati in una continua e sfrenata ricerca di novità, guidati dalla più inedita fantasia, capace di offrire gusto, soddisfazione e divertimento.
Non ci vediamo a scadenze fisse, ma ogni tanto, quando lei od io abbiamo bisogno di evadere quel poco che ci basta.
Uno dei nostri recenti incontri va raccontato, perchè ha, a dir poco, dell’incredibile.
Ancora adesso, mentre ne sto stendendo la cronaca, non mi sono reso conto di averlo proprio vissuto.
Ma è andata proprio così.
Un pomeriggio Roby mi chiamò al cellulare, come fa sempre: aveva voglia di me.
Guarda caso, quel giorno avevo già finito il mio giro di clienti e non avevo ancora avvertito mia moglie.
Passai allora a prenderla e decidemmo di farci una scampagnata a cavallo.
Io me la cavo abbastanza alle redini, lei un po’ meno.
Ci recammo al maneggio e ci facemmo consigliare un cavallo che potesse portare entrambi e ce lo diedero.
Beh, cominciammo a cavalcare.
Per lei, all’inizio, fu quasi un trauma: la paura di cadere dalla sella la portava a stringersi forte ai miei fianchi.
Ma in quella posizione ci volle poco per trasformare la paura in eccitazione.
In un attimo saltò davanti a me.
Non ho capito ancora adesso come fece, ma so che ci trovammo faccia a faccia sul cavallo che cavalcava.
La paura cominciò ad assalire me. Iniziai a sudare, mentre lei cominciò a palparmi.
Fu un fulmine a slacciarmi cintura, bottone e lampo dei pantaloni e a strapparsi la cucitura centrale dei jeans che indossava.
Fece tutto lei: mentre io cercavo di mantenere il controllo dell’animale che, nel frattempo, ci stava portando in mezzo ad un prato, Roby inizio a masturbarmi.
Ma la paura mi era già passata. In un attimo si ritrovò ad avere fra le mani un bastone duro e palpitante che cavalcò con un colpo secco.
Avete mai provato ad andare a cavallo?
I salti dell’animale sono qualcosa che non si può provare altrove.
Soprattutto se ti ritrovi il cazzo dentro una fica calda e fradicia.
Op, de, op, de, op, de… mi sembrava di rivivere la marcia militare che esercitai per tutto un’anno, nel 1987, a Savona.
I salti del cavallo, secchi e violenti, permettevano al mio cazzo di penetrare profondamente e di uscire ad ogni suo passo.
Non resistetti per molto a quella serie così regolare di movimenti. 20, 30 non so quanti furono: comunque pochi.
Una scarica elettrica partì dai miei piedi per raggiungermi il cervello ed in una frazione di secondo avevo già riempito la fica di Roby (eravamo abituati, lei prende regolarmente la pillola) di tutta la sborra che i miei testicoli avevano prodotto in quell’attività così straordinaria.
Ma non finì così.
Il cavallo continuava a saltare e a Roby non passava nemmeno dall’anticamera del cervello l’idea di muoversi da là.
E si sa com’è…
Di solito, dopo un orgasmo, almeno per noi uomini, occorre fermarsi un attimo, altrimenti….
Altrimenti ricominciò la conta.
Ma questa volta dovrebbe essere arrivata oltre i 50. 60 forse.
Una nuova scarica mi tagliò in due ed è possibile immaginare cosa questo comportò.
Fermai il cavallo.
Scendemmo dalla sella e continuammo a baciarci: non è bello concludere tutto così bruscamente.
Roby, addirittura, me lo prese di nuovo in bocca con la speranza di ingoiarsi qualcosina.
Dovette lavorare non poco per bersi l’ultimo liquido rimasto.
E per me fu un’altra botta.
Beh, quella volta ci lasciammo esausti, ma particolarmente soddisfatti. FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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