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Operaio al cinema

Sono un giovane di 27 anni, alto 1, 79, capelli castani corti e occhi marroni.

Faccio l’operaio in un’industria tessile e lavoro da lunedì a venerdì, quando arriva il sabato non vedo l’ora di andare a divertirmi e sfogarmi con i miei amici.

Il fatto che racconto è accaduto proprio un sabato sera della primavera scorsa. Quel giorno tutti i miei amici avevano un impegno e per me si prospettava una serata da stare in casa, io però avevo troppa voglia di uscire così presi il quotidiano della mia provincia e cercai qualcosa da fare. Nello sfogliare mi fermai alla pagina dei cinema e decisi di andare a vedere un film.

Mi recai nel cinema scelto e comprai i biglietti, è un cinema coi posti numerati e a me era capitato il 3 della sesta fila. Arrivai nella sala e notai che c’era pochissima gente, al massimo una quindicina di persone e nella mia fila non c’era nessuno. Il film stava iniziando quando mi trovai a fianco una ragazza in piedi che mi chiedeva di passare, subito fui colpito dalla sua bellezza: alta circa 1, 70, capelli neri a caschetto, due occhi verdi e due belle tette messe in evidenza da un maglioncino molto aderente, sotto portava una gonna che gli arrivava appena sopra le ginocchia.

Io la feci passare, mi chiedevo a che posto andasse, ma subito fui accontentato: si sedette al 4, nel sedile di fianco al mio. Il film iniziò ma ero ancora scosso dalla visione di quella ragazza, non riuscivo a concentrarmi sulle scene e la mia fantasia iniziò a correre, cominciai ad immaginare quella ragazza in completo intimo… poi nuda… ci stavamo baciando…

Ad un certo punto sentii un solletico sul braccio, aprii gli occhi e vidi che la ragazza mi sfiorava con la sua mano, probabilmente si era accorta della mia eccitazione, anche perché ero completamente appoggia a lei.

Quando mi girai verso di lei per capire chi mi stesse solleticando, la ragazza mi prese la mano ed iniziò a giocare con le mie dita, io ero un po’ imbarazzato ma lasciai fare. Si accorse del mio imbarazzo allora guidò la mia mano sul suo seno; la lasciò lì, ma io non la mossi, quindi ancora la prese ed iniziò muoverla sulle sue tette. A questo punto mi girai verso di lei e la fissai, subito si lasciò andare e cadde sulle mie labbra, ci baciammo, lei ci mise molta intansità, io dopo qualche secondo di smarrimento la seguii.

Fu un bacio lunghissimo, molto intenso e mi eccitò molto, penso anche lei. , il mio cazzo si indurì e iniziò a spingere contro i pantaloni. Lei prese la mia mano e la guidò sotto il maglioncino appoggiandomela sulle tette, sentivo la sua pelle morbida sotto le mie mani, cercai i capezzoli e li notai già belli duri e appuntiti: ci giocherellai, li titillai e infine li pizzicai, lei iniziò ad ansimare e cercò il mio cazzo.

Lo massaggiò da sopra i pantaloni, poi quando abbassai la cerniera intrufolò le mani fino a toccarmelo: era durissimo e lei lo avvolse con tutta la mano, iniziò a farmi una sega ed anch’io iniziai a gemere. Io nel frattempo avevo raggiunto la sua passerina, che notai ben rasata, ed iniziai a carezzarla, a volte intrufolavo un dito per poi toglierlo subito e riprendere le carezze con la mano intera.

Ad un certo punto lei si inginocchiò davanti a me, liberò completamente il mio uccello ed iniziò un pompino: lo leccò tutto e poi lo prese in bocca, stavo per scoppiare e il mio cazzo iniziò a pulsare forte, allora lei se lo tolse dalla bocca e mi fece venire in un fazzolettino di carta, anche se un po’ di sperma finì sul pavimento. Dopo avermi fatto sborrare con altri fazzoletti mi pulì per bene il cazzo e la parte di pavimento che si era sporcata, poi si risedette. Pensai che anch’io dovevo fargli provare il piacere dell’orgasmo, così mi inginocchiai ed iniziai a leccarle la fichetta, prima tutto intorno poi sempre più mici dentro, lei si bagnò molto ed io bevvi tutti i suoi succhi, arrivai anche al clitoride e dopo qualche colpo di lingua la sentii tremare: aveva raggiunto l’orgasmo.

Dopo questo mi risedetti, passò qualche minuto poi ci risistemammo, a quel punto aspettammo la fine del film. In questo lasso di tempo facemmo un po’ di conversazione: scoprii che si chiamava Sara, aveva 24 anni ed era studentessa. Quando alla fine del film si accesero le luci ci girammo e vedemmo 4 persone nelle file dietro la nostra, probabilmente avevano visto la nostra scena di sesso, ma non ce ne importò, anzi ci ridemmo sopra, poi ci salutammo e ci demmo appuntamento per il sabato dopo.

La storia andò avanti per altri 3 sabati, lei non voleva mai vedersi al di fuori del cinema, diceva che gli piaceva così, il terzo sabato non ci accontentammo del sesso orale, andammo nei servizi, in quello per donne e scopammo. Dopo ciò non la vidi più. FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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