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Sesso in copisteria

Molti di voi pensano che l’università è un luogo noioso dove non succede mai niente di interessante: ci sono lezioni continue, seminari e soprattutto esami.

Per fortuna nella mia università c’è un luogo in cui ho avuto un incontro sessuale che mi ha veramente dato tantissime soddisfazioni: la copisteria.

In effetti all’interno dell’università c’è un locale in cui tutti gli studenti possono andare a fare le fotocopie ad un prezzo di favore; a servirci c’è una splendida trentenne che mi fa eccitare non appena la guardo.

Lei è alta 1m70 circa, ha dei capelli lisci e mori di media lunghezza, un seno enorme (almeno una quinta misura), un culo un po’ abbondante e soprattutto un viso da grandissima porca; la cosa più rilevante è che lei fa di tutto per mettere in evidenza le sue tette : porta sempre delle magliette attillatissime e trasparenti che fanno intravedere due capezzoli durissimi. Credo che lo faccia principalmente per attirare più ragazzi possibili e quindi per guadagnare di più.

Dopo averla vista casualmente per la prima volta, ho cominciato a frequentare la copisteria sempre più spesso; la sera prima di addormentarmi mi masturbavo sempre pensando a lei sognando di scoparla il prima possibile.

Un giorno andai in copisteria verso l’ora di pranzo quando c’era meno gente, lei aveva un top blu strettissimo: le tette sembravano uscirgli da un momento all’altro dal vestito. Mi feci fare le solite fotocopie inutili e mi concentrai come al solito sul suo seno osservando ogni suo movimento.

Visto che c’era poca gente lei era molto disponibile e sorridente, mi fece i complimenti per il mio fisico (io sono alto circa 1m80, occhi e capelli scuri, bel fisico tenuto in forma da molte ore di palestra a settimana) e io ricambiai dicendole che era una donna molto sensuale.

Ad un tratto il mio sguardo cadde nuovamente sulle sue tette, però lei si accorse di dove fossero caduti i miei occhi e mi rimproverò dicendomi:

“Che cosa stai facendo? ! Mi stai forse guardando le pocce(termine dialettale che significa seno)? ? ? ”

Io mi scusai immediatamente dicendole che non l’avevo fatto di proposito.

Allora lei proseguì sorridendo:

“Non preoccuparti, non sei il primo uomo che non riesce a guardarmi negli occhi…. Mi fa comunque piacere che tu l’abbia ammesso subito”.

“Mi scusi ancora, ma lei ha davvero un seno entusiasmante, non ho proprio resistito….. ”

Risposi io, che nel frattempo ero sempre più eccitato.

“Ti piacerebbe toccarmele? ! ”

Proseguì lei a sorpresa.

Io avevo la gola secca, non mi sarei mai aspettato questa proposta, non riuscivo quasi più a parlare dall’emozione, il cuore sembrava scoppiarmi.

“Sì, certamente”:

Furono le uniche parole che riuscii a spiccicare.

“Non possiamo farlo qui, perché potrebbe entrare qualcuno e vederci, andiamo nel mio stanzino dove anche se abbiamo poco spazio possiamo avere un minimo d’intimità”.

Non mi feci ripetere due volte questa proposta, saltai dall’altra parte del bancone e seguii la mia bellissima tettona.

Arrivammo nello stanzino, era piccolo pieno di cianfrusaglie con un tavolino al centro; lei mi disse di non chiudere la porta perché se fosse arrivato qualche cliente non l’avrebbe sentito.

Io nel frattempo avevo un’erezione oscena che non poteva essere coperta nemmeno dai jeans; rimanemmo in piedi l’uno vicino all’altra e subito ci baciammo in bocca: lei aveva una lingua molto intraprendente.

Dopo esserci baciati a lungo la sollevai e la feci sedere sul tavolino, lei allargò le gambe e nonostante fosse vestita sentii una voglia di scoparla che non avevo mai provato prima.

Lei si abbassò il top e rimase solo con un reggiseno di pizzo nero, mi disse:

“Toccami le pocce, ma prima di farlo abbassati i pantaloni e i boxer, voglio vedere che effetto ti fanno le mie pocce! ”

Io obbedii e finalmente liberai il mio cazzo ormai soffocato dai boxer: era già in piena erezione, duro e lunghissimo; lei nel frattempo si tolse il reggiseno e diede libero sfogo alle sue tettone che caddero immediatamente in avanti: aveva due aureole grandissime che rendevano il suo seno ancora più eccitante.

Mentre io le massaggiavo i seni, lei incominciò a masturbarmi leggermente: era bravissima con le mani anche se sembrava prestare molta attenzione, forse aveva paura di farmi sborrare subito e rovinare l’atmosfera.

Ogni momento che passava io desideravo sempre di più scoparla: lei era in una posizione oscena con le tette di fuori e le gambe larghe pronte ad accogliere il mio membro.

Io sentivo i suoi capezzoli sempre più duri, quindi dedussi che anche lei era eccitatissima; a un certo punto lei smise di masturbarmi e mi disse:

“Hai voglia di scoparmi? ? ”

Io senza pensarci un attimo risposi:

“è la cosa che più desidero al mondo!! ”

Allora lei si abbasso i pantaloni che indossava e rimase in perizoma: una visione fantastica.

Poi si tolse anche il perizoma e potei vedere una fica pelosa e scura che mi arrapò ancor di più.

Lei incominciò a masturbarsi con tre dita dicendomi:

“Mi eccita tantissimo il tuo cazzone, non vedo l’ora di sentirlo dentro di me!!!

A queste parole non resistetti più, la presi, la girai e vidi il suo bellissimo sedere pieno come piace a me, lei divaricò leggermente le gambe, appoggiò le mani sul tavolino e mi disse:

“Sono tutta tua, voglio che mi sfondi la fica!! ”

A questo punto mi avvicinai a lei e accostai il mio pene alla sua fica, dopo un attimo entrai: la sua fica già bagnatissima: sentii un brivido mentre lo facevo.

Finalmente ero dentro di lei, lo sognavo da tanto tempo.

Avevo una grandissima energia, cominciai a spingere con tutta la mia forza mentre con le mani mi aggrappai alle sue tettone che ballonzolavano da ogni parte; sentivo il mio pene ingrossarsi dentro la sua vagina, lei emetteva dei gemiti sempre più forti anche se faceva di tutto per trattenersi per paura che qualcuno ci sentisse.

“Bravo, bravo, continua così!!! ”

Mi diceva lei sempre più eccitata, stavamo facendo sesso come due animali in calore.

Io facevo avanti e indietro sempre più velocemente e con sempre maggiore forza, lei mi diceva che stava raggiungendo un orgasmo dietro l’altro dato che era parecchio che non faceva sesso.

Dopo circa una mezz’ora io avevo le stesse energie dell’inizio anche se anch’io stavo per raggiungere l’orgasmo:

“Sto per venire!! ”

L’avvertii, allora lei mi rispose:

“Non godermi dentro, non uso contraccettivi e potrei rimanere incinta”

Replicò lei.

Allora mi fermai e uscii dalla sua fica, lei mi disse:

“Adesso ti faccio un regalo per sdebitarmi per tutti gli orgasmi che mi hai fatto vivere. Vieni qua e metti il tuo cazzo tra le mie pocce che adesso ti faccio vedere le stelle!!!

Obbedii immediatamente e lei incominciò a farmi una spagnola che con il suo seno enorme mi fece raggiungere l’orgasmo immediatamente.

Le inondai le tette di sperma e una volta finito di sborrare lei si mise il mio pene in bocca per ripulirlo.

Quindi io le leccai le sue tettone ancora sporche di sperma e poi ci baciammo appassionatamente.

“è stato fantastico, sei una donna che sa come soddisfare un uomo! ”

Le dissi.

“Anche tu sei stato bravissimo, mi hai fatto godere come una vera troia! ”

Ribatte subito lei.

Con la promessa di farle presto visita la salutai stanco ma completamente appagato, non vedendo l’ora di rincontrarla di nuovo….. FINE

About Erzulia

Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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