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Susanna

Io e Serena, la mia amica, eravamo seduti al bar a gustarci una bibita, si parlava del più e del meno, e da sfondo cera un bellissimo mare azzurro.
Il sole di agosto ci scaldava cocente, ed era bello guardare i suoi raggi riflettersi nell’acqua cristallina del mare di Sardegna.
Ti vediamo arrivare, provocante come non mai.
Indossi dei pantaloncini aderentissimi rossi che lasciano immaginare tutte le tue forme, una magliettina molto stretta in vita, che mette in evidenza il tuo ombelico e degli occhiali da sole, modello gattina, che ti conferiscono un aspetto intrigante.
Un gruppo di ragazzi, intanto, che prima stava facendo chiasso, nel vederti arrivare si azzittisce, lasciano che tu di sieda, e poi, dopo qualche simpatica parolina indirizzata al tuo corpo, ricomincia a rifare casino.

<<Guarda che figona. >> dico alla mia amica tra le labbra.
<<E già, – dice Serena, – è proprio bona. Mi piacerebbe, però, vederla mentre mi lecca la figa, con te che magari la penetri a più non posso da dietro>>.

Decidiamo di conoscerti.
Quindi passiamo al piano classico.

Tiro fuori dal mio marsupio un pacchetto di sigarette e mi avvicino al tuo tavolo.
<< Scusa, avresti da accendere per favore? Sono sceso dall’Hotel stamattina ed ho dimenticato l’accendino. >>

<< Certo, – rispondi, – ma anche voi siete all’hotel Riviera? >>
<< Si, – ti dico, – io e la mia amica siamo nella stanza 306! e tu? >>
<< Stanza 312, sono sul vostro stesso piano credo. >>
<< Allora dobbiamo fare assolutamente le presentazioni. Io mi chiamo Jonatan, e lei Serena. >>
<< Piacere, Io mi chiamo Susanna. >>

Serena, intanto, si avvicina al tavolo, e tra voi la conversazione diventa molto amichevole.

Mi sento quasi escluso dai vostri argomenti, così preferisco terminare la mia sigaretta ascoltandovi.

Dopo un po’, tanto per non fare la mummia, esordisco dicendo:
<< Susanna, ma come mai non sei in costume, è una bellissima giornata per fare il bagno. >>

<< Si lo so, – hai detto, – ma ieri, quando ho preparato le valigie ho dimenticato di prendere il costume da bagno, adesso mi toccherà aspettare la sera per fare un po’ di acquisti. >>

<< Non preoccuparti! – dice Serena, – vorresti provare uno dei miei? Dovremmo avere all’incirca la stessa taglia. >>

<< Certo, – rispondi, – sei davvero molto carina! >>

<< Dai, andiamo nella nostra camera, – dice Serena, – li potrai provare in tutta tranquillità, e poi Jonatan potrebbe aiutarci a scegliere quale ti sta meglio. >>

Prendiamo l’ascensore, vi guardo camminare assieme. e penso che siete bellissime mentre vi muovete, il corpo femminile è quanto di più bello possa esistere.
Già pregusto la situazione che potrebbe delinearsi in seguito.

Entriamo in camera, bella ed accogliente, un letto matrimoniale al centro della stanza, una tualet con specchio di fronte il letto, balconcino con splendida vista sulla costa , ed un bagno, molto ampio, con rifiniture in pietra che rievocano lo stile selvaggio dell’isola.
Serena tira fuori dalla valigia tutti i suoi costumi da bagno e richiama la tua attenzione

<< Dai Susanna, andiamo in bagno, ne proveremo uno per volta mentre Jonatan rimarrà qui solo soletto ad aspettarci. >>

In bagno: Serena e Susanna.

Serena: << provati questo, sai, mette in risalto le tue tette molto belle e procaci. >>

Susanna: << anche tu non scherzi, hai un bellissimo corpo, tutto abbronzato. >>

Serena: << si, questo sole è fantastico, guarda (Serena slaccia il suo costume mettendo in evidenza le sue tette) ho preso il sole in topless e sono fiera dell’abbronzatura raggiunta. >>

Susanna toglie la sua maglietta mostrando i suoi seni, sono bianchi come latte, e su quel corpo spiccano i suoi capezzoli rosa, con una aureola molto grande che li contorna.

Susanna: << guarda come sono bianca, a tuo confronto sembro una mozzarelle. >>

Ed avvicina i suoi seni a quelli di Serena che, apprezzando il gesto, fa in modo che i capezzoli di ciascuna, si tocchino tra loro.

Serena: << hai la pelle vellutata, mentre ti tocco mi fai vibrare tutta. >>

Susanna: << anche tu mi susciti la stessa emozione. >>

Serena comincia ad accarezzare delicatamente i fianchi di Susanna che ricambia la cortesia accarezzando i suoi glutei.

Serena: << Ti voglio! >>

Susanna: << Anch’io! >>

Susanna avvicina le sue labbra a Serena, le teste si chinano, e le due lingue si ritrovano in un vortice di passione.

Le lingue si fronteggiano tra loro, avvolgendosi, leccandosi, penetrando ciascuna ritmicamente la bocca dell’altra.

I due corpi sembrano uno, le tette sono strette una all’altra e il ventre di una è accarezzato dalle mani dell’altra.

Le mani di Serena, penetrano nei pantaloncini di Susanna, e non fanno fatica a trovare la sua figa inumidita.
Cominciano ad accarezzare appassionatamente: il dito medio penetra nella vagina, e con abile movimento ritmico accarezza la clitoride, la titilla delicatamente, e poi, riprendendo l’affondo, spinge sempre più nella vagina.

Susanna: << shiiiiiììì…… uhmmmmmm………. Togliti queste mutande, voglio leccarti tutta. >>

La lingua di Susanna, abbandonando la Bocca di Serena, scende giù piano piano lungo il corpo dell’amica. Prima il collo, poi i capezzoli, poi giù sul ventre.
La figa di Serena ormai è alla sua portata.
Susanna assume una posizione china e comincia a farsi spazio tra i peli, assaporandone prima l’odore che quella figa eccitata emana.

Di la, intanto, avevo origliato tutta la vicenda.
Ormai il cazzo era diventato troppo grosso per poterlo contenere nel costume.
Mi spoglio in fretta ed ammiro il mio sesso, dritto e turgido, desideroso di esplodere nel corpo di una delle due donne.

Apro la porta delicatamente e vedo quello splendido spettacolo saffico che ai miei occhi si mostra in tutta la sua bellezza.

Serena, appoggiata alla vasca da bagno, che mostra uno sguardo di piacere, mentre Susanna, china su di lei, gli lecca la figa mettendo in evidenza un bellissimo culo.
è ben evidente, su quel culo perfetto, un ciuffo di peli che attrae la mia attenzione ed avvolge quella fessura già tutta bagnata.

Non badate affatto alla mia presenza e posso tranquillamente inginocchiarmi in terra, cominciando a leccare quella tua figa dolcissima che appare vogliosa ai miei occhi.

I tuoi umori vaginali, mi accolgono copiosi, sento tutto il tuo nettare pervadermi la bocca e il tuo odore mi riempie le narici.

Estendo tutta la lingua quasi a non voler lasciarne neanche una goccia.
Lecco dall’alto in basso la tua vagina, attornio la tua clitoride, la mordicchio delicatamente.
La mia saliva si confonde con il liquido della tua passione.

Ti piace, e divarichi maggiormente le gambe. Le mani ora afferrano i tuoi glutei, contraendoli, e mettendo in evidenza il tuo perfetto buco del culo.
MI porto a leccarlo e ad inumidirlo con la saliva.

Susanna: << Shiiiiiiiii, sfondami tutta. >>

Avvicino il mio cazzo al tuo buco del culo, Faccio fatica a penetrarti.
Faccio in modo che almeno la punta ti entri dolcemente.

Susanna: << uhmmmmmmmm. >>

Lascio che il tuo sfintere si abitui a quella presenza estranea e poi, con piccoli colpetti spingo delicatamente.

Susanna: << ahaaaaaaaaaa. >>

Entra, la punta, mi fermo ed aspetto la reazione del tuo ano che delicatamente comincia a dilatarsi.
Spingo un po’ di più, il mio cazzo ora ti penetra per meta.

Susanna: << nhoooooo………. fai piano! >>

Con un colpo ben assestato, spingo il mio bacino in avanti, sento le tue visceri calde lubrificarmi il pene, i miei coglioni sbattono contro il tuo sedere, ed il silenzio è rotto da un tuo grido.
<< Ahaaaaaaaa….. >>

Comincio a muovermi dolcemente, il tuo ano avvolge il mio cazzo in una morsa costante.
Ogni movimento è una grande eccitazione.
Provo ad aumentare il ritmo e ti sento gemere di piacere.
Ormai hai smesso di leccare Serena e dalla tua bocca escono soltanto grida che incitano quella penetrazione.
Ogni affondo è una nuova sensazione.

Susanna: << ahaaaaaaaaaa… ahaaaaaaaaaa.. >>

Ormai il ritmo diventa sempre più forsennato, ti prendo le anche e ti spingo sempre più a me.
Serena ti guarda mentre godi, e cerca di sorreggerti leccandoti dove può.

Sento che sto per venire. << haaaaaaa….. ahaaaaaaa… shiiiii…. >>

Tiro fuori il mio cazzo dal tuo culo e ti inondo di sperma.
Il mio seme bagna tutto il tuo culo, scende copioso, e attraverso la tua fessura giunge sulla tua vagina.

Serena ti appoggia delicatamente al bordo della vasca e comincia a leccare quel nettare.
Ti lecca prima la figa, poi va su con la sua lingua e lecca tutto lo sperma presente, non dispensando penetranti linguate al tuo ano che pian piano va riassumendo la forma originale.

Mi pongo davanti a te con il mio cazzo ancora ritto, ti guardo, ed accarezzo dolcemente i tuoi capelli.
Il tuo sguardo sembra voglia ringraziarmi, ti bacio sulle labbra e con fare delicato estendi la tua lingua leccando i resti di quella penetrazione anale che aveva deflorato il tuo culo.

<< è stato bellissimo >> mi hai detto,
<< vorrei incontrarvi ancora>>. FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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