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Troia sul treno

Dovevo fare un viaggio per raggiungere degli amici al campeggio, mi ricordo che avevo 19 anni, la mattina presto presi il treno poi cambiai treno alla stazione di Genova, avevo prenotato un posto sul treno in quanto sapevo che il treno essendo a lunga percorrenza sarebbe stato pieno di gente ed infatti era così, un volta salito sul nuovo treno, uno di quelli a scomparti, trovai il mio posto, la cabina era occupata da quasi un intera famiglia di pugliesi, un uomo, il capofamiglia, che sedeva al mio posto gentilmente si accomodò nel corridoio lasciandomi nello scompartimento con la moglie ed i figli, il mio posto era accanto al finestrino dalla mia parte avevo accanto una coppia di stranieri anziani e dall’altra davanti una ragazza, la figlia dell’uomo di circa 21 anni, poi accanto una donna robusta che doveva essere la madre ed infine un’altra figlia un po’ più adulta.
Erano circa le 21: 30 quando il treno lasciò la stazione di Genova, io cominciai a leggere una rivista ed intanto osservavo la famiglia di pugliesi con la quale viaggiavo, in particolar modo cominciai a squadrare la ragazza di fronte a me, la ragazza era molto carina anche se di corporatura un po’ robusta aveva dei capelli nerissimi e nero era anche il lungo vestito estivo che indossava, facendo abbastanza caldo non portava calze aveva delle bellissime gambe coperte dal vestito fino al ginocchio ai piedi portava delle scarpe estive con dei lacci ed un lieve tacco, per comodità aveva abbassato la parte posteriore delle scarpe lasciando intravedere i bellissimi lineamenti del calcagno, mentre la osservavo mi accorsi che la coppia di anziani stava dormendo ed anche la famiglia di pugliesi tranne il padre che non vedevo perché si trovava nel corridoio.
Smisi di osservare la ragazza e ricominciai a leggere il giornale quando improvvisamente, mentre ero immerso nella lettura senti un leggero formicolio alla caviglia, da prima feci finta di niente poi questa sensazione si intensificò notevolmente, distogliendo gli occhi dalla rivista mi accorsi con grande stupore che era la ragazza di fronte che strusciava la sua caviglia scoperta contro la mia gamba, alzai lo sguardo verso il suo volto, ma teneva gli occhi chiusi, forse dormiva e si muoveva involontariamente pensai, il gioco era piacevole e decisi di lasciarla continuare.
La cosa degenerò quando toltasi completamente la scarpa del piede destro aveva cominciato a strusciare la pianta del suo piede al mio polpaccio, mi sembrò molto strano che una ragazza dormendo faceva piedino involontariamente, cosa sarebbe successo se nel sonno avesse fatto piedino a suo padre ?
Il gioco era molto piacevole muoveva in su e giù il suo piede facendolo aderire completamente ai pantaloni sopra il mio polpaccio, la cosa mi aveva procurato una pronta erezione, ero immobile in attesa quando lei tolse il piede riposandolo sopra la scarpa, continuando a tenere gli occhi chiusi, sua madre si stava svegliando, ma gli altri erano sempre addormentati.
Passò circa un’ora e del suo piede neanche l’ombra, forse sapeva che usa madre era sveglia e ovviamente non avrebbe tollerato la cosa, il treno arrivò in galleria e le luci si spensero completamente lasciando accesa solo una piccola lampadina sulla porta, la galleria era piuttosto lunga, improvvisamente sentii un rumore di scarpe sul pavimento sentii il suo piede risalire dalla parte interna del polpaccio verso il mio seggiolino, percepivo la parte interna del suo piede che saliva sempre di più era all’altezza del mio ginocchio, si fermò un momento e poi ricominciò a salire tra le mie cosce, il mio pene era in completa erezione dapprima strinsi le cosce intorno alla sua gamba per evitare che salisse ancora ma infine mi abbandonai al piacere allargandole e lasciando libero il suo piede verso il suo obbiettivo, la parte bassa del suo polpaccio era completamente poggiata sul mio seggiolino ed il suo piede arrivo nel mezzo delle mie cosce poggiandosi sul cavallo dei miei pantaloni, ero in estasi fece aderire perfettamente la pianta del suo piede alla mia zona pubica con il tallone a pesare sulle palle ed il piede che si stendeva sul mio pene schiacciato sulla mia pancia.
Rimase immobile in quella posizione per circa 1 minuto stavo per venire quando improvvisamente lei ritrasse il piede, si era accorta che la galleria stava finendo e le luci si riaccesero, erano sempre tutti a dormire tranne sua madre che adesso guardava fuori dal finestrino, la figlia adesso teneva gli occhi aperti e mi fissava un po’ imbarazzata, anch’io ero imbarazzato e non osai guardarla negli occhi.
Un’altra galleria, il gioco ricominciò di nuovo stavolta posò direttamente i due piedi sul mio seggiolino e mentre con le dita di uno mi massaggiava le palle con le dita dell’altro percorreva in tutta la sua lunghezza il mio pene nuovamente eretto, era fantastico, le presi il piede, aprii la cerniera dei pantaloni senza interrompere il massaggio fatto con l’altro suo piede e una volta estratto il pene accomodai la punta del pene tra le sue dita e da perfetta maialona
cominciò a muovere il suo piedino in su e giù masturbandomi mentre con l’altro premeva sulla palle all’improvviso tornò la luce e non facemmo in tempo a ricomporci, tutti dormivamo tranne sua madre che si accorse che la figlia teneva i piedi scalzi tra le mie cosce, avevo ancora il pene fuori tra le dita del suo piede, la madre guardò dapprima la figlia sorridendo e poi dopo essersi assicurata dell’assenza del marito si tolse una scarpa spostò i piedi della figlia
dal mio seggiolino e ci mise la sua gamba grassa continuando il lavoro iniziato dalla giovane e producendomi finalmente una colossale venuta …….. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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