Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Incontri / Vicina matura porcella
copertina racconto erotico

Vicina matura porcella

Un sabato mattina di gennaio ero nel bagno di casa mia, intento a lavarmi. In casa oltre a me c’era solo una nostra vicina che ci aiuta nei lavori di casa. Lei ha 48 anni, 1, 70 di altezza, mora occhi castani… fisico asciutto. Io invece sono un ragazzo di 23 anni alto 1, 88, moro occhi castani, fisico atletico grazie alla piscina. Purtroppo per vari motivi sono ancora vergine anche se ho 23 anni, per questo motivo la mia vicina è una delle donne che spesso ricorre nelle mie fantasie erotiche. Quel giorno ero molto accaldato ed eccitato perchè non mi segavo da diversi giorni, pertanto sentendo i suoi movimenti in cucina mi sono iniziato ad eccitare e sedendomi sul water ho iniziato a segarmi. Pensavo alle sue parti intime e mi segavo sempre più forte, il cuore mi batteva fortissimo nel cervello e l’udito sembrava annebbiato. Mi ero dimenticato di chiudere la porta del bagno a chiave, dopo 4, 5 minuti di sega non sentivo nulla attorno a me… infatti non mi accorsi che lei aprì la porta e mi vide…. io subito cercai di coprirmi come potevo, ma lei ovviamente aveva visto tutto, ero imbarazzato e rosso in viso. Lei mi disse subito:

“Luca ma ti masturbi ancora alla tua età”… io dopo aver preso coraggio confessai a Maria Pia la mia verginità… Le spiegai che non avevo un ragazza o una donna che poteva soddisfarmi e quindi ricorrevo alle seghe… Capii subito che la donna che avevo davanti era di vedute moderne, non si era scandalizzata nel vedermi… sembrava tranquilla a tal punto che mi disse:

“forse oggi posso darti un aiuto”… a quelle parole mi si indurì di nuovo il pisello fortissimo, poi si avvicinò e si mise davanti a me… poi si alzò la gonna e abbassò le mutande alle ginocchia… e vidi per la prima volta una vagina… era pelosissima, non vedevo il buco della vagina e emanava una odore fortissimo, pungente un po’ tipo urina, poi si appoggiò alle mie spalle e mi disse nell’orecchio:

“prima devo fare un bisognino però”… e dopo iniziò a fare la pipi sulla mia pancia e sul mio pisello… mi sembrava di morire, sentivo quel liquido bollente uscire da quella vagina odorosa e colare sul mio pisello e sui miei peli e scorrere lungo l’inguine. Sentivo il pisello pulsare forte tutto unto di urina calda di Maria Pia, poi mi diede un bacio in bocca e mi disse di rilassarmi. Si mise in ginocchio davanti a me, mi allargò le cosce con le mani e iniziò a masturbarmi dolcemente. Sentivo la sua mano che saliva e scendeva lungo il mio pisello durissimo, vedevo la pelle del glande salire e scendere… poi iniziò a dirmi: ” te lo sento molto duro, chissà quanto sperma hai nei testicoli… sto cercando di fare piano così non ti faccio male”… infatti aveva un tocco tipo infermiera… saliva e scendeva dolcemente. Dopo 10 minuti di questo trattamento iniziò a leccarmi il buchino del sedere, io prima lasciai fare poi però le dissi:

“come mai mi stai leccando li”… e lei:

“servirà per farti godere di più… “. Aveva ragione perchè quando iniziò a spingere la lingua dentro iniziai a sentire dei brividi di piacere lungo la schiena, sentivo la sua lingua che provava ad infilarsi dentro ma non riusciva perchè il mio buchino era stretto. Poi in modo osceno mi chiese di leccarle bene il dito indice della mano sinistra, perchè la destra continuava a segarmi. Io ubbidii, avevo capito le sue intenzioni e anche se avevo paura l’eccitazione era tanta che lo lasciata fare. Dopo averlo insalivato molto lei lo porto sul mio buchino e piano piano iniziò a spingere, sentivo la punta del suo dito entrare piano dentro di me, era dolce ma decisa nei movimenti… piano piano entrò tutto il dito, e mentre con la destra aveva fermato la sega con il dito della sinistra iniziò a farmi una specie di ditalino nel sedere, dentro-fuori, lento… chiudevo gli occhi e sentivo molto piacere, poi però vidi che il suo dito si era iniziato a sporcare un po’ dei residui interni del mio sedere, allora imbarazzato per l’inconveniente mi scusai… e lei mi disse:

“non preoccuparti, luca sono cose che capitano in queste situazioni, è normale”… le sue parole mi tranquillizzarono perchè pensavo che la cosa le dava fastidio, ma mi sbagliavo mi sembrava quasi che la eccitasse di più perchè dopo un po’ mi scappellò forte la pelle, sentivo tirare forte la cappella, e iniziò a succhiarlo piano anche se ero unto della sua urina… sentivo il calore della sua bocca sul mio pisello, la sua saliva calda colarmi lungo l’asta e insieme al dito nel mio sedere mi mandava in estasi… non avrei mai immaginato nemmeno nelle fantasie più spinte che Maria Pia potesse farmi cose così porche e depravate … Io 23enne vergine che fino a poco tempo prima mi facevo solo seghe, ora avevo una bella donna 48enne tra le gambe che mi stava mettendo un dito nel sedere, mentre mi succhiava il pisello sporco della sua urina. Ero arrivato al culmine, non riuscivo a resistere più a quel trattamento, mi sentivo il pisello (che è lungo 16cm abbondanti) come se fosse più grande e più largo… Maria Pia probabilmente aveva capito il mio stato, il mio respiro affannoso e i muscoli della mia pancia molto contratti, così si alzò, si levò la camicia bianca restando in reggiseno di pizzo nero, mentre le mutande bagnate sempre di pizzo nero me le aveva appoggiate sulla pancia. poi mi disse, mentre aveva ripreso a segarmi dolcemente stando non più in ginocchio ma in piedi un po’ curva su di me:

“dai Luca, voglio sentire il tuo sperma caldo sul mio corpo, chissà quanto ne hai nei tuoi testicoli, un 23enne atletico come te ne farà molta immagino….. dai su concentrati, voglio sentirne l’odore ora……. dai sborra!!! “… a quelle parole non ho resistito…. sentivo lo sperma scorrere dentro lungo il pisello… tutti i miei muscoli contratti …… e… uuuuuummmmmhhhh!!!! ssiiii!!! vidi i primi 3 schizzi fortissimi finire sul reggiseno e sulla pancia di Maria Pia… mentre gli altri 6, 7 schizzi sempre forti finirono sulla vagina pelosa e sulla pancia sotto l’ombelico. Mi sentivo distrutto ma vedere i suoi peli vaginali bagnati fradici del mio sperma mi mandò in estasi… e quasi mi si induriva di nuovo… poi lei volle subito che io le leccassi la vagina sporca del mio sperma perchè voleva godere anche lei… con un po’ di fastidio ubbidii… non avevo mai assaporato il mio sperma ma insieme ai suoi umori caldi aveva un sapore molto eccitante… ora era lei a tremare sotto i miei movimenti… stavo seduto, lei in piedi, con la lingua le succhiavo la vagina mentre con le due mani avevo iniziato a giocare con i suoi capezzoli durissimi e a massaggiare il suo seno… dopo 5 minuti arrivò il suo orgasmo… mi strinse le orecchie con le mani e mugolò forte… sentii la lingua compressa dalle contrazioni della sua vagina calda e ho sentito anche 3, 4 piccoli schizzetti di un liquido tipo pipi che ho ingoiato per l’eccitazione…….. Sia io che Maria Pia eravamo stanchi ma felici per aver passato circa un’ora di godimento molto forte……. intanto mi chiedevo se sarebbe stata una esperienza unica o se lei voleva iniziare una nuova avventura con me…… chissà… FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

Leggi anche

copertina racconto erotico

La ragazza della porta accanto

Quella sera fu il rombo di una moto di grossa cilindrata ad interrompere il suo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.