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Da solo

A volte quando rimango da solo mi prende una voglia irrefrenabile.
Voglio assolutamente superare i miei limiti.
Ma non limiti mentali, bensì fisici.
Voglio forzare il mio corpo per superare il limite precedente.
Di cosa sto parlando ?
Di una delle parti più nascoste, quelle che non si nominano mai… il culo.
Genericamente il culo (compressivo di chiappe tanto per intenderci), ma io più propriamente intendo l’ano, cioè quel buchino ricettivo che tutti abbiamo.
Io quando penso all’ano penso alla sua dilatazione.
E In quei momenti particolari penso a quanto posso dilatarlo, qual’è il suo limite.
Oramai so che questi momenti mi prendono sempre più spesso per cui mi sono dotato di una serie di oggetti con cui esplorare i miei limiti fisici.
Non che voglia far parte dei No-Limits che si vedono in TV o riviste, non ambisco certo a record del mondo, ma mi eccita, entusiasma, stuzzica l’idea di superare il limite precedente.
Ho due approcci alla situazione, in doccia o fuori.
L’unica cosa che cambia è la lubrificazione.
Se in doccia sapone o bagnoschiuma ne forniscono una ottima e ovviamente sempre a disposizione, se invece non sono in doccia allora l’olio o il burro sono i migliori.
L’approccio è sempre lo stesso, inizio con una bottiglietta di shampoo con cui non ho necessità di lubrificare, infatti i miei anelli anali si sono oramai talmente adeguati che per i medi calibri posso quasi far a meno della lubrificazione.
Di solito il medio calibro ha un diametro di 4 cm, lo uso finchè sento che anche gli anelli interni si sono elasticizzati abbastanza.
Poi passo a diametri successivi, a volte per gradire cerco di mettere dentro anche la mia mano.
Non che il fisting mi faccia impazzire, per di più da soli è molto difficile da realizzare (provate per credere), però mi piace sentire ‘con manò il mio
ano dilatato.
Dai 4 cm di diametro in avanti, devo avere dei calibri intermedi a quello che valuto come il mio obiettivo finale, tenete presente che una bottiglietta di shampoo non ha l’elasticità di un pene vero, quando penetra non offre parti morbide od ovattate ma solamente angoli duri, per quanto smussati siano.
Inoltre è difficile trovare i calibri con una forma tendente al conico, per cui più semplici da introdurre, a volte devo accontentarmi di qualcosa che senza progressione mi offre subito il dimatro che desidero.
In questi casi la fase di elasticizzazione la effettuo con oggetti più piccoli che però muovo (o muovendomi io) non in senso della penetrazione, ma tirandoli alla base per allargare di più il buco.
Già a 5 cm l’impresa inizia a mostrare le sue difficoltà.
Quando riesco a dilatare e l’oggetto entra, ho momenti di vera libidine mentale, ma li scaccio subito per migliorare la dilatazione in vista del prossimo oggetto.
L’oggetto in culo lo ruoto, lo tiro, lo spingo fino a quando mi sembra di essere pronto per il successivo.
Per arrivare a 6 cm, che per ora è il mio massimo, ci impiego circa 15 minuti.
Quando sono a questo punto e mi siedo sull’oggetto devo anche coordinare la posizione delle gambe in modo di offrire la strada più semplice all’introduzione.
Quando ho 6 cm dentro, e mi sento finalmente realizzato, allora posso permettermi di prendere in mano il mio uccello iper-eccitato e finalmente venire con pochi colpi.
Di solito per completare la fase autoeccitativa, quando vengo raccolgo il mio sperma in una mano, e sempre cavalcando l’oggetto che mi dilata mostruosamente il culo, lo spalmo su uno degli oggetti che ho usato e lo lecco immaginando di avere in culo e in bocca due enormi uccelli che mi possiedono.
A questo punto quando estraggo dal culo l’oggetto il dolore è forte, ma la scarica di adrenalina generata durante tutta questa escalation, compensa qualsiasi dolore attuale e successivo.
Ultimamente però ho notato che ho sempre meno dolore sia durante che dopo, si vede che è vero che allenandosi le proprie prestazioni migliorano.
Ora mi pongo un obiettivo più difficile, come realizzare questo con due veri cazzi non di gomma, ma di vera carne ?
Sono convinto che sarà più semplice e più bello… non credete ? FINE

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