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Ebbene sì

Ebbene si, sono vanitoso.
Sono pure un segaiolo.
“perché condannare la masturbazione? È fare sesso con qualcuno che stimi” chi è che aveva tirato fuori questa stronzata?
Però effettivamente non è che mi stimo granchè; ma sto divagando.
Accidenti, ormai è quasi un anno che sono single, sono stufo di ammazzarmi di seghe, se voglio farmi una scopata devo concentrarmi di più sulla situazione.
Sono un po’ annebbiato per i troppi gin tonic, mi sembra già di vedermi domani, mal di testa, faccia devastata, incapace di ragionamenti elementari.
Però il grado alcolico è giusto per vincere la timidezza (essì cazzo, sono pure timido) non che la tipa qui mi faccia impazzire. è tutta vestita di scuro, ma scuro lugubre, diversi tipi di marrone lugubre mescolati in qualche modo. Dio santo, adesso che guardo bene, c’ha pure le unghie marrone lugubre. E già solo questo basta a non farmelo rizzare. Ma, mi dico, devo impegnarmi e fare meno il difficile, no?
La mia tattica di corteggiamento sarà semplicissima, fingerò di lasciarmi sedurre.
Oddio, adesso verrò sedotto da una ragazza lugubre. Concentrazione, non sdoppiamoci, pensiamo solo alla scopata.
è magra (come ha detto che si chiama? ) mi piace questo naso grosso piantato sulla faccia magra. Solo non devo guardare il trucco. Non devo ascoltare la risata. Facile:
Smetto col mio repertorio di stronzate e lei smette di ridere. Si, ma adesso mentre giocherella col suo bicchiere mi guarda in modo strano, come dire, intenso? Ha le tette piccole, ma con delle tette diverse starebbe proprio male. Ognuna ha le tette che si merita. Non ho preferenze particolari. Si dai, vai a prendere da bere che do un’occhiata al resto. Il culo è favoloso, le gambe magre anche.
Dico io, fa sempre piacere vedere un bel culo, ma come fa un essere umano a stare dentro un paio di pantaloni così stretti? Come farà a sfilarseli, come farò a sfilarglieli? Si vede che anche lei è vanitosa o, più semplicemente, anche lei sta cercando una scopata. Niente mi eccita di più dell’idea di una femmina che cerca una scopata. Con un culo così non dev’essere una gran fatica. Infatti eccomi qui!
Però di solito queste cose non le faccio, non sono un tipo da una botta e via; ma al momento gli ormoni e il gin tonic stanno avendo la meglio.
“secondo te quanti anni ho? ” effettivamente prima me lo stavo chiedendo, sparo deciso:
“24” secondo me, in realtà ne ha 22 – 23, ma gliene aggiungo un paio, che magari le fa piacere a questa femmina giovane.
“sbagliato”
“beh allora aiutami, dammi qualche indizio”
Sta andando piuttosto per le lunghe con questo “corteggiamento”, ma insomma, insetti, mammiferi e tutti quanti hanno i loro tempi. Eppoi con tutto questo alcol e tutte queste cicche magari al momento opportuno non mi si drizza neanche.
“c’entra con i dischi”
“oddio, mi stai dicendo che hai 45 anni? ”
Questa non dovevo tirarla fuori, di nuovo la sua risata mi perfora i timpani.
“vabbè, dai, 78 lo escludo per galanteria, potresti averne 33”
“ma sei proprio un genio”
Bene bene bene, la faccenda si fa interessante. Questa trentatreenne, si veste lugubre, si trucca da schifo, tracanna anche lei niente male e viene in questo posto a cercare una scopata. Vediamo di non deluderla.
“Secondo me staresti meglio con due etti in meno di trucco, mi incuriosisce la faccia che hai nascosta lì sotto (che viscido che sono), mi piace il tuo naso” assume un’espressione veramente maliziosa
“Ti incuriosisce la mia FACCIA? ” mi ha sgamato di brutto, meglio così
“non solo”
O cristo, ma a che gioco stiamo giocando? Questa scena mi puzza proprio di già sentito.
Concentrazione, non divagare, pensa al culo favoloso e alle gambe magre; impegnati, mi dico
“cos’altro ti piace? ”
“hai un bel culo”
“non sei il primo che me lo fa notare”
“mi piacciono pure le tue gambe un po’ troppo magre”
“ma insomma, tutte queste cose, ti piacciono o ti incuriosiscono? ”
Cazzo, mi sono lasciato ingannare dalle apparenze, non pensavo che questa avesse pure un cervello; è anche astuta.
“tutte e due, una cosa non esclude l’altra” mi da una pacca sulla gamba:
“senti non ne posso più di questo casino, andiamo in un posto tranquillo”
“per me va bene” le faccio “però ho finito i soldi”
“ho da bere a casa mia” tento una faccia ingenua (come sono viscido)
“non avrai mica strane intenzioni? ”
“niente paura, voglio solo scopare” mi va per traverso il gin tonic, la ragazzina qui denota spigliatezza. Mi sto rendendo conto che forse sono un po’ troppo all’antica, si, proprio un cazzo di maschietto latino-cattolico e anche un po’ viscido. O forse è solo che la mia ex non era così spudorata. Sono un puttaniere? Si dai, stasera mi sento viscido. Una femmina lugubre e un maschio viscido; fantastico.
“non prometto niente sul risultato” altra pacca “dai carino, che sei simpatico, prendiamo la mia macchina”
Io adesso non oso immaginare cosa può significare una frase del genere in gergo femminile. Ma fa niente, eppoi di guidare adesso non ho proprio voglia.
Sta a vedere che questa mi violenta.
Attacca la radio: gli stones! Cazzo, stracazzo e controcazzo; questa tipa mi sorprende.
Già una che ascolta gli stones me lo fa venire duro. Quali altre sorprese mi riserverà la serata?
“e questa ti sembra musica tranquilla? ”
Sogghigna, per fortuna non ride.
“E tu quanti anni hai? ”
“Tu quanti me ne dai? ” le faccio
“boh, 23-24”
“sbagliato”
Mica glielo voglio dire, pensi pure che sono un ventenne o giù di lì.
Siamo a metà luglio, c’è afa, c’è un caldo porco, non ce la faremo mai a scopare con un caldo così. Armeggia con un mazzo di chiavi enorme, ma ci mette poco. Per la miseria, penso, questa qui non è sbronza per niente. Sono solo io che devo tracannare un bel po’ per vincere la timidezza.
“Ascolta, io vado in bagno, siediti di là e accendi il ventilatore”
Obbedisco. è un ventilatore a soffitto con delle pale enormi, fantastico. Sotto si sta proprio bene, forse, addirittura è pensabile l’idea di fare sesso nonostante il caldo.
Il mal di testa del giorno dopo sta arrivando con un giorno di anticipo e io me ne sto qui, sdravaccato su un letto matrimoniale a casa di una sconosciuta. Il ventilatore fa il suo dovere, il mio cazzo farà altrettanto?
Ma quanto ci mette? Adesso torna di qui nuda, mi piacerebbe proprio vederle quei capelli neri e lisci che le arrivano sino al sedere. Quel fantastico sedere. Mi piace, mi incuriosisce. Non vedo una femmina svestita da un bel po’ di tempo.
Per adesso sta facendo pipì, sento lo scroscio; mi ha sempre eccitato l’idea di una donna che fa la pipì. I film di Almodovar sono pieni di donne che fanno la pipì, ed effettivamente questa tipa mi ricorda un po’ quell’attrice col naso esagerato che c’è spesso nei suoi film.
Finalmente esce, ma non si è mica spogliata. Si è struccata invece. Così ha un aspetto alquanto diverso da prima. Molto meglio di prima.
“così stai molto meglio” sorride
“ok, basta con i complimenti, adesso scopiamo, dopo casomai parliamo” si toglie le scarpe e, a quattro zampe, mi raggiunge al centro del lettone. Mi da un bacio, è sopra di me, così scopro che ha dei capelli morbidissimi. Diavolo quanto mi piace baciare! Lei ci sa proprio fare. Mi sta baciando dappertutto sul viso. Baci delicati; mi bacia poi mi annusa, mi carezza le guance col naso.
Questa ragazza mi incuriosisce sempre di più. Prima sembra che voglia violentarmi, adesso sembra che voglia godersi tutto con calma. Del resto non chiedo di meglio; anche a me piace tirare le cose per le lunghe.
Mi provoca un certo panico il pensiero che forse sarò io che dovrò sfilarle quei jeans così stretti. Sono un po’ imbranato per certe cose, eppoi in questo stato sarà un’impresa impossibile. Avrà intuito? Si siede sui talloni di fianco a me e si sfila quella maglietta a strisce veramente lugubre con un gesto veramente calibrato. Né troppo veloce, né troppo lento. Favoloso. Via il trucco e via la maglietta, la situazione migliora di molto. Si alza sulle ginocchia e slaccia il primo bottone “vuoi togliermeli tu? ” Mi fa con un sorriso molto malizioso. Secondo me ha intuito.
La situazione mi sembra un po’ strana, come dire, mi sento come una cazzo di zebra che sta per venire sbranata da una leone. Mai capitato niente di simile prima d’ora, è eccitante.
Si sfila i pantaloni in un tempo da record (anche questa è fatta, penso, ma fra poco viene il difficile) Mi concentro, mi sollevo e, mentre è ancora girata, le passo le mani fra i capelli. Fantastici, morbidi. Li accarezzo, li annuso, ci gioco per un po’, intanto lei scuote lentamente la testa. Si, mi piace proprio questa tipa, ha un modo di fare molto carino.
Come non detto; con un balzo felino mi stende sul letto e mi è di nuovo sopra.
Con molta meno eleganza mi libero della mia maglietta, mentre lei, l’esperta dei jeans, si prende cura dei miei pantaloni e dei miei boxer.
“aspetta, mi serve un secondo per fare una cosa”
“ci penso io” fa lei “ti dispiace? ”
No cara, che non mi dispiace. Primo, mi sento poco lucido per un’operazione del genere, poi per me è una novità, e io sono un tipo curioso.
Qualcosa mi fa pensare che questo non è il primo preservativo che le capita per le mani.
Stavolta non è che bussa con la lingua contro i miei denti, me la caccia dentro e mi esplora per bene; più che un bacio appassionato mi sembra un assalto. Mi piace il suo sapore. Intanto le appoggio le mani sul sedere; non avevo dubbi, è proprio un culo favoloso. Lo stringo, poi lo accarezzo. Lei scodinzola e mi strofina la passerina sulla gamba. è una cosa che mi fa impazzire. Finalmente mi lascia un po’ di respiro, si stacca dalla mia bocca mi appoggia il viso sul petto.
è veramente fantastico; sono inondato dai suoi capelli e lei se ne sta lì, con il culo per aria a farsi accarezzare. Accarezzare è una delle poche cose che so fare bene, ma ce n’è un’altra che mi piace da morire; così la sollevo e, tenendole i fianchi, l’accompagno sino ad avere la sua passerina sopra il mio viso. Lei mi si accuccia sopra e io mi do da fare con la lingua. Senza fretta. Senza nessunissima fretta.
Dopo un po’, non saprei dire quanto, lei protende una mano all’indietro per afferrarmi il cazzo. Nonostante le mie pessime condizioni è duro abbastanza, così lei lo infila dentro. Mi piace essere cavalcato in questo modo, con le mani di lei appoggiate al mio petto e quella chioma magnifica che mi sommerge.
Devo sembrarle proprio pigro, da quando sono entrato in casa sua non ho ancora staccato le chiappe dal letto. è che, in realtà, non mi ha lasciato tempo per fare niente. Sono stato violentato, ecco tutto. Una delle fantasie che avevo sin da ragazzino si sta avverando.
Mi piace ascoltare i suoi gemiti, me li godo tutti uno per uno. Però non resiste molto la mia amica; il rantolo che emette quando se ne viene è veramente una cosa indimenticabile.
Volevo venire insieme a lei ma, cazzo, non me ne ha dato il tempo.
Sono stato violentato, ecco. Non che io abbia opposto una resistenza anche minima, a dire il vero. E adesso cosa me ne faccio di questo cazzo duro? Provo ad invertire la situazione, senza uscire le porto i polsi dietro la schiena. Con una mano li tengo lì fermi, l’altra l’appoggio a quel bellissimo sedere per guidare i suoi movimenti. Adesso che si è calmata riesco a sentirla benissimo. Le sue braccia sono poco più che due grissini, ma ho l’impressione che questa ragazza potrebbe spezzarmi. Già, sto bleffando, ma anche a lei piace questo gioco, le piace lasciarsi spezzare.
Oh cristo, non pensavo che le femmine avessero tempi di ripresa così veloci! Rimane docile e prigioniera, ma sento il suo respiro e i suoi battiti che aumentano. Adesso la sua passerina mi stringe più forte. Ancora; lo fa ancora, poi si rilassa.
Aspettami accidenti, voglio venire insieme a te. E qui mi prende di nuovo alla sprovvista:
“urla, se ti va”. Grazie – penso – veramente gentile da parte tua.
Il suo rantolo prolungato precede di pochissimo il mio urlo: qualcosa mi ha bucato la schiena.
Esco subito stando attento a fare tutte le cose come si deve. Il pezzo di plastica sudicio lo getto sui miei boxer.
Mi sorride: “bravo”
In effetti non capisco bene se si riferisce alla mia performance o a questa piccola attenzione. Propendo per la seconda.
Adesso però voglio scoprire cos’è che mi ha punto la schiena. Un dannato orecchino; lo scaglio via. Cinzia (adesso mi ricordo il suo nome) se la ride. Io anche.
La accarezzo e mi finalmente mi godo il suo corpo anche con gli occhi. è alta e snella; proprio un gran bello spettacolo.
“girati” le sussurro
“ma non ti piaceva il mio naso” (è proprio astuta, mi piace sempre di più)
“quello lo posso rimirare anche dopo”
Questo non è solo un bel culo – penso – è un fottuto capolavoro. Per un bel pezzo lascio scorrere la mia mano tra i suoi capelli. Poi la schiena, poi le gambe. Poi salgo sino al sedere e le disegno piccoli cerchi intorno a quelle fossette che mi piacciono tanto.
Il mal di testa adesso è insopportabile, prima – come dire – non ci avevo fatto caso.
Lei, molto fraternamente, divide con me la sua novalgina.
“Non per farmi gli affari tuoi, ma tu qui vivi sola? ”
“Siamo in due, l’orecchino è di Elisa; stanotte non c’è, vuoi farmi compagnia tu? ”
E così mi sveglio il giorno dopo nel letto di due sconosciute, non proprio nella mia forma migliore.
Cinzia è qui seduta che mi guarda. Secondo me in questo momento non ha davanti agli occhi gran bello spettacolo.
“è tanto che sei sveglia? ”
“non tanto”
“Beh, però un po’ si, perché hai avuto tempo di toglierti quel cazzo di smalto dalle unghie”
“proprio simpatico”
Si sarà mica offesa?
Esce dalla stanza e se ne torna dopo un po’ con un bottiglia di vino bianco
“Senti – le faccio, mentre mi gratto la testa – ma per colazione non potremmo berci un normalissimo caffè ristretto? ”
Questa risata in fondo in fondo comincia a piacermi FINE

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Ciao, grazie per essere sulla mia pagina dedicata ai miei racconti erotici. Ho scelto questi racconti perché mi piacciono, perché i miei racconti ti spingeranno attraverso gli scenari che la tua mente saprà creare.

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