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Il fornitore di sperma

Stavo nel college, senza soldi, cercando qualsiasi occupazione che sanasse la mia situazione economica.
L’annuncio che trovai sul giornale era strano:
“Si cercano giovani per club che fornisce l’assaggio di specialità insolite. Paga eccellente, orario flessibile, nessuna vendita. Chiamare per colloquio personale”
La parte che attirò la mia attenzione fu “nessuna vendita”.
Avevo avuto l’impressione che in tutti gli annunci in cui si parlava di orario flessibile si volesse intendere vendita porta a porta: cosa che avevo provato alcune volte, perdendo un sacco di tempo e senza alcun guadagno.
Quando chiamai il numero rispose una gentile voce femminile.
La donna mi pose le solite domande (quanti anni avevo, se lavoravo e così via).
Mi informò che trattandosi di un club di assaggio di specialità insolite mi doveva fare alcune domande riguardo la mia salute.
Mi fece anche queste domande alle quali dovevo aver risposto nella maniera corretta perché fisso il colloquio con la signora Isacs per il giorno successivo.
L’ufficio non erano lontani da dove vivevo e, dato che era una bella giornata, mi avviai a piedi verso l’ufficio.
Ma anche se il giorno non fosse stato così bello avrei dovuto camminare in ogni caso: avevo venduto l’auto la scorsa settimana per pagare l’affitto.
La signora Isacs sembrava avere intorno ai cinquanta anni, non era molto alta e rotondetta.
Mi fu richiesto di riempire un questionario con molte domande riguardo la mia salute.
La signora Isacs mi disse che potevo essere un candidato adatto per quel lavoro ma prima di continuare il colloquio dovevo firmare alcuni documenti riservati.
Avevo bisogno di soldi e non persi molto tempo a leggere i documenti.
Semplicemente firmai dove mi indicò.
La signora Isacs sembrava studiarmi mentre si allontanava da me.
“Robert” disse Mrs. Isacs
“Paghiamo molto bene. Abbiamo giovani della tua età che guadagnano 2000-3000 dollari la settimana per poche ore di lavoro. Noi rappresentiamo la Societè de la Essance de L’Home. Ovvero la Società dell’essenza dell’uomo. I clienti del nostro istituto sono noti solo a noi ed hanno un desiderio comune: assaggiare lo sperma di giovani… ”
“Se accetta di diventare uno dei nostri fornitori di sperma ed i termini del contratto, riceverà 500 dollari per ogni eiaculazione avvenuta nei nostri studi. Noi forniamo sperma pulito e fresco a coloro che lo desiderano e possono pagare il nostro prezzo. Mettiamo a disposizione un ambiente dove la loro identità è nota solo a noi. Lei non conoscerà mai gli assaggiatori di sperma. I nostri clienti sono sia uomini che donne, comunque lei non saprà mai che l’assaggiatore appartiene all’uno o all’altro sesso. Alcune volte permettiamo all’assaggiatore di ricevere lo sperma direttamente in bocca, oppure lo offriamo un bicchiere da vino o in un calice. Se tutto questo non la offende e vuole continuare allora mi segua”.
Ero incapace di parlare dalla sorpresa.
Diavolo! Fino ad oggi avevo pagato per farmi bere la mia sborra!
Ora mi pagavano!
Ed avevo bisogno dei 500 dollari.
Segui la signora Isacs.
La signora mi portò in una stanza che sembrava un ambulatorio medico dove c’era un tavolo tipo quelli per visite ginecologiche.
La signora Isacs mi disse che doveva visitarmi.
Quindi mi invitò a spogliarmi e a sdraiarmi sul lettino.
Tutto appariva così asettico e professionale che feci quello che disse senza pensarci troppo.
Presa posizione sul lettino mi aprì le gambe e le fece appoggiare sui bracci del lettino ginecologico.
La signora Isacs mi disse di rilassarmi e che prima di essere assunto il mio sperma avrebbe dovuto essere assaggiato.
La signora Isacs mi spiegò che dopo il prelievo dello sperma mi sarei sentito molto stanco.
Usavano un metodo sviluppato all’Università di Washington per estrarre la massima quantità di sperma in una sola eiaculazione.
Il mio cazzo era moscio, tutto era così clinico e asessuato che non riuscivo ad immaginare come potessi eiaculare per la signora Isacs in questo ambiente ospedaliero.
La signora continuò a spiegarmi che per l’istituto lavoravano persone di talento che sapevano come far venire un uomo.
Mi mostrò poi un affare, tipo un dito di gomma lungo una decina di centimetri.
“Questo” disse la signora
“Verrà infilato per diversi centimetri nel suo ano. Produce una piccola corrente ed ha speciali sensori che ci indicano il momento esatto in cui eiaculerà. La corrente serve a stimolare la sua prostata e controllando la corrente possiamo controllare il momento della eiaculazione e aumentare la quantità di sperma”
La signora Isacs mi infilò l’attrezzo nel culo e attaccò due elettrodi alle palle spiegando che questi servono a mandare la corrente e controllare il dispositivo che avevo infilato nel culo per il controllo dell’eiaculazione.
Con questo sistema sarebbe stato possibile ottenere per loro la massima quantità di sperma e per me una sensazione piacevole.
Con tutta quell’attrezzatura, quell’affare nel culo, i fili attaccati alle palle, il mio uccello era sempre più floscio.
Cominciavo a rendermi conto che la cosa non sarebbe stata piacevole come avevo pensato, ma avevo bisogno di quei soldi.
La signora Isacs andò ad un interfono e chiese a qualcuno di venire nell’ambulatorio.
Una donna alta più di metro e ottanta e del peso di almeno 100 chili entrò nella stanza.
“Le presento Yvonne” disse la signora Isacs
“sarà la sua mungitrice”
Il mio uccello già moscio si ritirò ancora di più alla vista di Yvonne.
Quando la signora Isacs mi aveva parlato del personale esperto che mi avrebbe masturbato avevo pensato a ragazze nude, belle e giovani, che avrebbero lavorato il mio cazzo.
Questa Yvonne doveva avere almeno sessanta anni, una nonna!
Ero pronto ad alzarmi dal lettino, levarmi quell’attrezzo dal culo e scappare via.
La signora Isacs doveva aver intuito i miei pensieri perché disse immediatamente:
“Se vuole guadagnare il denaro stia giù, giovane”.
I soldi mi servivano per cui rimasi sdraiato sul letto.
Yvonne prese una bottiglia da un scaffale con su scritto “Lubrificante” e versò un po’ di liquido sul mio uccello ancora moscio.
Sentì la sua mano stringersi sul mio cazzo e guardai le sua grassa mano che andava su e giù.
Altre volte mi avevano fatto una sega, e moltissime volte mi ero masturbato ma questa era tutta un’altra cosa! Yvonne prese il cazzo in mano e lo lavorò in modo tale che diventò duro rapidamente.
Aveva un modo di andare su e giù con la mano, fermandosi un secondo per permettere al mio cazzo di pulsare per poi riprendere con un ritmo differente, che si adattava perfettamente a quello che il mio uccello voleva.
Non potevo credere che questa vecchia fosse così brava a fare le seghe!!
La signora Isacs mi disse che Yvonne faceva seghe da quando aveva 13 anni.
Era una delle migliori al mondo e spesso la usavano per masturbare alcuni clienti mentre assaggiavano lo sperma.
Mi ero quasi scordato che l’intera operazione era per l’assaggio della mia sborra, quando la signora Isacs aumentò il voltaggio dell’apparato.
Il mio cazzo era ora ben dritto e duro e tremava: stavo per venire.
La signora Isacs si avvicinò a me tenendo un bicchiere che avvicinò al mio uccello.
In quel momento venni con un getto di sborra che fu raccolto nel bicchiere.
Dal cazzo al colmo del godimento vennero tanti schizzi di sborra quanti mai nella mia vita.
“Il colore va bene” disse la signora Isacs tenendo il bicchiere contro la luce per studiarne il contenuto
“Anche l’odore è buono” aggiunse annusando lo sperma nel bicchiere.
Di fronte a me la signora Isacs si portò il bicchiere alla bocca e assaggiò lo sperma come fa un sommelier.
Quando sembrò essere soddisfatta sputò nel lavandino ciò che aveva in bocca.
Poi offri il bicchiere a Yvonne che assaggiò a sua volta la sborra.
“Ha un buon sapore ma un po’ acquoso” sentenziò Yvonne.
“Il tuo sperma va bene. Sa un po’ troppo di acqua ma una dieta appropriata risolverà il problema” mi disse la signora Isacs.
Yvonne aprì il camicie e tirò fuori dal reggiseno una tetta piuttosto larga, non brutta con un capezzolo enorme che cominciò a spremere.
Getti di latte uscirono dal capezzolo finendo nel bicchiere con la sborra.
Quando la miscela era più o meno metà sperma metà latte Yvonne rimise a posto il seno dentro il suo vestito.
La signora Isacs prese una bottiglia di birra e ne versò un po’ nel bicchiere agitando per mescolare la mia sborra, il latte di Yvonne e la birra.
Entrambe le donne assaggiarono il cocktail, questa volta senza sputare.
La miscela sembrava piacere loro.
“Vuole assaggiare anche lei” chiese la signora Isacs offrendomi ciò che rimaneva nel bicchiere.
Gentilmente rifiutai.
Il cocktail era sicuramente non comune ma non avevo alcuna intenzione di assaggiare la mia sborra, anche se mescolata con la birra.
Le due donne finirono il cocktail leccando ogni traccia della miscela nel bicchiere.
La signora Isacs mi chiese se ero stanco.
In effetti ammisi che ero sfinito.
Avevo avuto anche orgasmi più intensi ma nessuno era mai durato così a lungo e con tanta produzione di sperma.
La signora Isacs mi sfilò il coso che avevo ancora nel culo e mi tolse gli elettrodi dalle palle invitandomi poi a rivestirmi ed a accompagnarla in un giro nell’istituto.
Nell’istituto c’erano altri ambulatori come quello in cui ero stato. In alcune stanze c’erano dei lettini più bassi con delle poltrone alla base.
La signora Isacs mi spiegò che gli ospiti che assaggiavano lo sperma erano uomini e donne di tutte le età. I clienti erano persone ricche e altolocate nella società.
Sarei stato sempre bendato ed un sacco di cottone sarebbe stato messo sulla mia testa durante la sessione di eiaculazione per evitare che io vedessi il cliente e lo riconoscessi e, nello stesso tempo, che il cliente vedesse me.
A seconda delle cose che avrei mangiato, il mio sperma avrebbe avuto un sapore diverso.
Ci sarebbero state allora delle volte nelle quali avrei dovuto mangiare alcuni cibi in modo che la mia sborra avesse un dato sapore.
Non avrei dovuto avere sesso per evitare quanto più possibile ogni contaminazione.
Masturbazioni o sesso addizionale avrebbero abbassato la produzione di produzione.
Fui poi avvertito che per mantenere il mio impiego avrei dovuto eiaculare solo nel loro ambiente controllato.
Mi furono presentate altre mungitrici, quelle che mi avrebbero masturbato.
Nessuna delle mungitrici aveva meno di 40 anni ed alcune apparivano più vecchie di Yvonne.
Mi fu detto che venivano assunte per la loro capacità e non per il loro aspetto.
Avevo paura di chiedere se ci fossero anche mungitori.
Ma poi decisi che non volevo saperlo dato che non lo avrei saputo in nessun caso.
La signora Isacs mi chiese se avevo niente in contrario, alcune volte, a sborrare direttamente nella bocca dei clienti.
Ad alcuni clienti infatti piaceva ricevere lo sperma direttamente dal rubinetto.
Sarei stato masturbato fino al momento di venire quando la bocca del cliente avrebbe preso il posto della mano.
Dato che i clienti potevano essere uomini o donne, a volte sarei dovuto venire nella bocca di qualche cliente uomo.
Comunque, dato che sarei stato bendato, non sarei mai venuto a saperlo.
Mi fu assicurato che con la bocca di uomo si provava la stessa cosa che con quella di una donna.
Mi fu poi detto che alcune volte mi sarebbero stati applicati degli elettrodi sui capezzoli poiché lo sperma prodotto con questa stimolazione elettrica extra avrebbe prodotto sperma con un differente sapore.
Come salario, avrei ricevuto 500 dollari per una eiaculazione normale e 800 dollari per una eiaculazione nella bocca.
Nel caso mi fossi sentito estremamente eccitato sarei potuto venire in istituto per farmi masturbare da una delle mungitrici professionali che avrebbe raffreddato i miei bollori. In questo caso, anche se lo sperma sarebbe rimasto di proprietà dell’istituto, non avrei ricevuto per questo nessun compenso.
Di tanto in tanto ci sarebbe stato un esame medico per verificare il mio stato di salute e che lo sperma fosse sicuro per i clienti.
Sarei stato chiamato a donare lo sperma sulla base di tre appuntamenti.
Se non mi fossi presentato al momento fissato sarei stato licenziato: l’affidabilità era essenziale.
Se sottoscrivevo queste condizioni sarei diventato un dipendente dell’istituto.
La signora Isacs mi invitò a osservare una eiaculazione che era in corso.
Ci fu permesso di entrare nella stanza e sedere dietro i clienti.
Stando seduti dietro i clienti non avrei potuto vedere le loro facce.
Questo particolare cliente aveva richiesto che il futuro eiaculatore fosse presente per osservare ed essere preparato al suo prossimo turno.
Nella stanza in cui entrammo, c’era un tipo sdraiato sul lettino nella stessa posizione nella quale ero io poco tempo prima.
Portava sulla testa un cappuccio ed aveva gli elettrodi collegati ai capezzoli ed ai coglioni oltre ad uno di quei cosi infilati nel culo.
Al lato del lettino c’era la mungitrice designata, una ragazza carina sui trent’anni, che stava massaggiando il suo membro eretto e circonciso.
Fra le gambe dell’uomo c’era una signora ben vestita, con capelli grigi, che osservava l’operazione.
Accanto alla donna c’era un ragazzo nudo.
Ci sedemmo su delle sedie disposte in modo tale che la signora ed il ragazzo ci dessero le spalle.
Mentre la mungitrice masturbava il fornitore di sperma, la signora faceva una sega al ragazzo che aveva uno di quegli attrezzi nel culo ma nessun elettrodo alle palle.
E la signora, mentre con una mano, andava su e giù sul cazzo del ragazzo con l’altra mano giocava con i suoi coglioni.
Guardando questa scena il cazzo mi venne nuovamente duro.
La cosa non sfuggi alla signora Isacs che allungò una mano fra le mie gambe e, aprendo la cerniera dei pantaloni, me lo tirò fuori stringendolo in mano.
Fece scorrere su e giù lungo il cazzo la mano un paio volte.
Poi abbassò la testa fino a prenderlo in bocca.
Ero eccitatissimo vendendo la scena davanti a me e la signora Isacs che agiva con la bocca sul mio uccello.
La mungitrice aumentò la velocità della sua mano che scorreva sull’uccello del fornitore di sperma e la corrente agli elettrodi.
Appena la corrente salì il corpo del tipo sdraiato sul lettino si inarcò.
Era chiaro che il donatore sarebbe venuto in pochi secondi.
La signora tolse le mani dai genitali del ragazzo e spinse la sua testa verso l’uccello del fornitore di sperma.
La calda bocca sul suo uccello lo fece venire immediatamente fra fremiti e spasmi.
La signora teneva la testa del ragazzo fra le gambe del fornitore così che gli schizzi di sborra finissero nella sua bocca.
Udì il gorgoglio dello sperma nella bocca del ragazzo e vidi parte della sborra uscire dalla sua bocca.
Se il tipo sul tavolo stava sputando tanta sborra quanta ne avevo buttata fuori io quando ero nella sua posizione non c’era modo che il ragazzo potesse tenerla in bocca o ingurgitarla.
La signora doveva saperlo perché tolse la presa dalla testa del ragazzo ed, al suo posto, prese in bocca l’uccello del fornitore per ricevere la sborra rimasta.
La signora continuò a masturbare il fornitore per far uscire anche l’ultima goccia di sperma.
Quando ebbe finito fece segno alla mungitrice professionale di aumentare la corrente dell’attrezzo infilato nel culo del ragazzo.
Non appena la corrente fu aumentata vidi il ragazzo fremere dall’eccitazione mentre la signora prendeva in bocca il suo cazzo.
La signora era pronta al secondo assaggio di sperma, questa volta dal ragazzo.
Il lavoro di bocca della signora Isacs stava facendo effetto.
Potevo ora annusare nella stanza l’odore di sperma.
Questo, in qualche maniera, aumentò ancora di più la mia eccitazione e venni riempiendo di sborra la bocca della cinquantenne.
La signora Isacs era molto esperta perché sentì che inghiottiva lo sperma con la stessa velocità con cui usciva dal mio cazzo.
Quando la signora Isacs fece uscire il mio cazzo dalla sua bocca aperta vidi parte della mia sborra cremosa appiccicata sulla sua lingua.
La signora si pulì la bocca ingollando questi residui di sborra.
La signora Isacs mi chiese cosa pensassi della sua abilità come succhiatrice di cazzo.
Mi spiegò che alcune volte anche lei faceva l’assaggiatrice di sperma, gratis naturalmente.
Il ragazzo e la signora ci davano ancora le spalle mentre uscivamo dalla stanza.
La signora Isacs mi disse che la signora che avevamo guardato aveva una posizione sociale molto alta ma con la perversione di insegnare ai giovani ad assaggiare lo sperma.
Alcune volte portava con sé una ragazza altre un ragazzo, sempre molto giovani e sempre differenti.
Il mio appuntamento come fornitore di sperma era fissato per il giorno successivo.
Sapevo che questo lavoro mi sarebbe piaciuto e attendevo con ansia il mio primo incarico. FINE

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