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Specchio specchio

Ho acquistato tempo fa un negozio di biancheria intima da un signore molto anziano, che all momento della consegna delle chiavi ha fatto un sorriso molto ironico dicendo “buon divertimento” non riuscendo a capire il significato di quella frase ho dimenticato l’episodio.
Qualche giorno fa mettendo a posto l’armadio a muro che si trova nel ufficio, ho visto che c’era un appendi abiti leggermente scollato dalla parete vado con la mano a rimetterlo a posto e VOILà si apre la parete di fondo dell’armadio e vedo l’interno del camerino dove le signore si provano la biancheria, era uno specchio magico dal quale la persona che si trova dall’altra parte non sa che viene osservata e vecchio porco ora capisco quel tuo sorriso ironico.
Ho voluto provare questo regalo, appena una ragazza è entrata nel negozio e ha chiesto alla commessa (che mi sono già fatto, ed è a conoscenza di questo mio segreto e con un aumento di stipendio ho il suo silenzio) di provare un completino molto sexy, io sono andato di nel mio ufficio e aprendo l’armadio mi sono gustato lo spettacolo.
Quando la commessa a lasciato da sola la ragazza nel camerino ho estratto dai i pantaloni il mio cazzo e ho iniziato a masturbarmi, si è tolta i vestiti ed é rimasta in reggiseno e mutandine per un po’, rimirandosi allo specchio inconsapevole dello spettacolo che mi stava offrendo, si è alzata il seno con le mani per vedere come stava sù e se le tolto, ha fatto lo stesso con lo slip si è girata per vedere come gli stavo e subito dopo si e levata anche lo slip.
Appena e rimasta completamente nuda ho accelerato la sega lei nel frattempo completamente ignara dell’effetto che mi stava facendo continuava, sé sistemata con le mani i peli della fica e guardandosi ha indossato il completino.
Vederglielo indosso era uno spettacolo, quel reggiseno a balconcino di pizzo bianco metteva in risalto quel seno sodo in cui facevano la loro figura i capezzoli, anche lo slip o per meglio dire il tanga era in tono, sul davanti c’era un gioco di trasparenza, il bianco del pizzo contrastava con il nero dei suoi peli, girandosi mi offrì la visione del suo culo che era attraversato tra le natiche da un microscopico nastro.
Non resistetti più e appoggiando il cazzo allo specchio mi sono masturbato finché non le sono venuto tra le natiche, anche se tra di noi c’era il vetro.
Rimessomi il cazzo dentro i pantaloni mi sistemo e mi faccio trovare dietro la cassa la ragazza aveva deciso di acquistare il completino e vedendomi mi dice
“verrò di nuovo in questo negozio c’è un assortimento e un ambiente niente male”, io quasi le stavo rispondendo
“si vieni pure io e il mio cazzo ti aspettiamo”.
Un altro episodio è avvenuto il giorno dopo, una signora sui 40 anni entra nel negozio insieme ad una ragazzina e chiede alla commessa (mia complice)
“signorina un reggiseno per la mia bambina, mi raccomando è il primo della sua vita”, non mi lascio scappare questa occasione d’osservare un paio di tettine appena sbocciate e vado nel mio ufficio.
Quando sono arrivato davanti allo specchio lo erano già dentro e la madre stava aiutando la piccola a togliersi la maglietta per provare il reggiseno, lo spettacolo di quelle tettine che si presentava davanti ai miei occhi mi ha quasi fatto scoprire, infatti spostandomi per leccare lo specchio all’altezza del suo piccolo seno ho toccato l’armadio facendo del rumore, ci siamo bloccati io al di qua dello specchio con il cazzo in mano, le due si sono fermate anche loro per un attimo poi hanno lasciato perdere.
La madre ha aiutato la piccola ad allacciarsi il suo primo reggiseno, stavo quasi per arrivare per sborrarmi in mano quando la madre ha detto:
“ti sta proprio bene, vuoi pure lo slip così facciamo il coordinato? ” la piccola rispose di sì con la testa, allora la madre uscendo dal camerino per andare dalla commessa (che ogni volta che esco dall’ufficio viene a pulire con la lingua lo specchio) a chiedere lo slip dice alla figlia:
“spogliati completamente e togliti pure le mutandine”.
La piccola eseguì l’ordine e mi offrì una visione paradisiaca, completamente nuda con indosso solo il reggiseno, aveva ancora la fichetta ancora senza peli e un corpicino da sballo, io nel frattempo mi stavo sparando una sega appoggiando la cappella all’altezza della sua fichetta implume. TOC TOC bussarono alla porta del camerino, era la madre di ritorno con in mano lo slip e inizia aiutandola a fare indossare lo slip, lo aveva scelto come piace a me leggermente velato sul davanti ah dimenticavo di scrivere che il colore del coordinato era rosa confetto.
Se lo aggiustò per bene in modo che gli prendesse bene le forme e girandosi mi offrì la visione del suo culo, era bello sodo e data la giovane età non aveva bisogno di quegli accorgimenti (vedi push-up) che tengono il sedere su, decise insieme alla madre di acquistare l’articolo e spogliandosi lo mise in una busta con cui la madre andò dalla commessa per acquistarlo.
Nel frattempo lei erra rimasta completamente nuda e inizio a toccarsi la fichetta non riuscii a resistere a questa provocazione e sborrai.
Mi ripresi subito dopo e andai di nuovo dietro il bancone, nel frattempo la piccola si era rivestita e insieme alla madre prima di andare via mi fecero i complimenti per la qualità degli articoli.
La commessa appena uscite le due mi passò vicino dicendo:
“io vado a pulire lo specchio… passandosi la lingua tra le labbra”. FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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