Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Masturbazioni / Un video compromettente
copertina racconto erotico

Un video compromettente

Mi chiamo Viviana, sono sposata, ho 42 anni e una figlia di 18 che si chiama Stefania.
Andiamo abbastanza d’accordo ma se capita raramente che alziamo la voce, ancora più raramente ci scambiamo delle grandi dimostrazioni d’affetto. Non sono molto al corrente delle sue storie sentimentali, so comunque che ha avuto già molte avventure con dei ragazzi ma io cerco di non interferire. Quando avevo la sua età non mi piaceva che i miei mettessero il naso negli affari miei. Ne avevo sofferto abbastanza all’epoca per non impicciarmi delle sue storie.
Un po’ di tempo fa stavo cercando un mio maglione e sono andata in camera di Stefania, pensando che l’avesse preso lei. E infatti, dopo aver frugato nel suo armadio, ho scoperto il mio maglione in mezzo ai suoi. Prendendolo ho trovato anche una cassetta video, nascosta in mezzo ai vestiti. Ho pensato che fosse nuova perché non c’era nessuna etichetta.
Per esserne sicura, sono tornata in soggiorno e l’ho messa su. Sullo schermo è apparsa la camera di mia figlia : una vista d’insieme, centrata sul letto.
Poi nel campo è apparsa Stefania con un vestitino di cotone bianco che non mette praticamente mai. Si è messa sul letto restando per qualche istante immobile. Mi chiedevo se si sarebbe messa a far delle confidenze o qualcosa di simile. Forse ero capitata sul suo diario e per un attimo ho avuto la tentazione di non guardare il seguito, sentendomi vagamente colpevole di spiare.
Ci stavo pensando quando mia figlia improvvisamente si è rovesciata sul letto , ha tirato su le gambe e ha aperto le cosce, esibendo le mutandine. Senza ulteriori cerimonie si è infilata una mano sotto gli slip e ho visto le dita agitarsi sotto il tessuto. Guardavo lo schermo, senza fiato. Siccome gli slip le davano fastidio se li è tolti. Poi si è tolta anche il vestito tenendo solo il reggiseno. Si è voltata verso la telecamera e , senza nessun pudore ha spalancato le cosce, svelando la vulva ben visibile in mezzo ad un cespuglio di peli castani.
E ha cominciato a masturbarsi senza ritegno. Passava e ripassava le dita sulla fessura, aprendosi ogni tanto le labbra lunghe e spesse, richiudendole, titillandosi il clitoride con abili dita.
Dopo un minuto di questo giochetto , il sesso era tutto luccicante di umidità e a me cominciava a prudere il mio. Nonostante che lo spettacolo di mia figlia che si masturbava fosse per me scioccante, dimenticandomi i miei problemi mi sono slacciata i pantaloni, li ho tolti insieme agli slip e mi sono infilata un dito nel sesso.
Intanto sullo schermo, Stefania si era voltata. In ginocchio sul letto adesso esibiva le chiappe. Si è aperta con le mani i due globi carnosi scoprendo l’ano nel quale ha infilato l’indice. Il piccolo orifizio si è dilatato e lei ha infilato il dito più profondamente. Cominciò un rapido movimento di va e vieni mentre con l’altra mano si accarezzava il clitoride. Cominciò allora a gemere sempre più forte e i movimenti si accelerarono. Improvvisamente fu presa da tremiti convulsi, si lasciò sfuggire dei gridolini agitando violentemente le chiappe , poi si abbattè sul letto dove restò un buon minuto immobile per riprendere fiato, con due dita sempre nella topa.
Poi si alzò, si avvicinò alla telecamera e sullo schermo tornò il vuoto.
Io non avevo avuto il tempo di godere e stavo per riportare indietro la cassetta, quando apparve una nuova immagine: Stefania venne di nuovo in primo piano, si sentiva della musica sullo sfondo, musica rock mi pare. Lei era completamente nuda e si stava già passando una mano sul cespuglio di peli.
Non perdeva certo tempo in preliminari! Dopo qualche istante, si mise a ballare seguendo la musica, ancheggiando e facendo danzare i suoi bei seni pesanti; sembrava la scena di Valerie Kaprinsky nel film “La donna pubblica”. L’aveva visto qualche giorno prima e evidentemente quella scena l’aveva colpita.
Ballava in modo assolutamente indecente, con le gambe aperte, voltando le spalle alla telecamera e chinandosi leggermente in avanti perché si vedesse bene il sesso. Ho ripreso la mia masturbazione con gli occhi fissi sullo schermo.
Dopo un paio di minuti quella danza erotica cessò, Stefania si chinò e raccolse da terra un oggetto lungo e verde: era un cetriolo. Appena l’ho visto ho indovinato cosa voleva farne.
E infatti, continuando ad agitare i fianchi, si mise a leccare e poi succhiare l’ortaggio. Era una scena assolutamente oscena. Ma poi se lo passò sul corpo, sotto le braccia, fra i seni, se lo fece scorrere lungo il solco delle natiche, si sfregò a lungo la topa e , finalmente, se lo infilò dentro.
Io ho cominciato subito a godere, solo a vedere quel lungo cetriolo verde scomparire dentro il corpo di mia figlia, era uno spettacolo affascinante.
Ho poi rimesso la cassetta al suo posto nell’armadio, sotto ai maglioni.
Ogni tanto, quando sono sola in casa, e una voglia pressante mi attanaglia fra le cosce, vado a prenderla e la metto su. La cassetta ogni tanto cambia nascondiglio ma riesco sempre a trovarla.
Stefania , di settimana in settimana, registra nuove sequenze: infilandosi una bottiglia di coca cola nella vagina oppure sfregandosi la topa fino all’orgasmo sul bracciolo imbottito di una poltrona di pelle nel soggiorno. E io mi faccio godere facendo la guardona di mia figlia.
Non so se si è accorta che la uso anch’io la sua cassetta, per i miei piaceri intimi, ma sto pensando di parlargliene per vedere le sue reazioni… poi vi racconterò!! FINE

About erotico

I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

Leggi anche

copertina racconto erotico

In Palestra

Mi chiamo Stefania, ho 27 anni e lavoro come istruttrice in una palestra di fitness. …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.