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Al supermercato

Avete presente una giornata in cui nessun pensiero e nessuna preoccupazione vi assilla? Bene, quella era una di quelle giornate. Decisi quindi di recarmi in un centro commerciale per acquistare un po’ di vivande, vista l’ora me la sarei cavata piuttosto velocemente. Mentre ero alle prese con la scelta di alcuni prodotti, la mia attenzione venne attirata da un rumore alle mie spalle. Mi girai e vidi una signora che, nell’imbarazzo generale, era intenta a raccogliere delle scatolette che aveva urtato con il carrello. Mi chinai e senza pensarci troppo, incominciai a raccogliere le scatolette quà e là, senza fare troppa attenzione alla signora. Solo quando mi alzai ed i nostri sguardi si incrociarono rimasi colpito. Conoscevo la signora di vista, abitava nella mia stessa zona e molto spesso aveva attirato la mia attenzione. Avete presente la classica bellezza mediterranea? Aggiungeteci anche un abbigliamento elegante ed accattivante senza però cadere nella volgarità. Dopo avermi ringraziato per l’aiuto la vidi allontanarsi, con passo deciso, ed in quel momento capii che avevo perso l’attimo…. Mi recai alla cassa, pagai e scesi sotto nel seminterrato dove avevo parcheggiato l’auto. Mentre stavo per salire in auto, mi si accostò un auto e mi senti chiamare… era lei! Mi avvicinai un po’ stupito al finestrino e lei sorridendomi mi disse:

“volevo ancora ringraziarti per prima, per sdebitarmi ti offrirò volentieri un caffè”. Mi sporge un bigliettino ed aggiunge:

“Aspetto tue notizie, ora devo scappare”. Era il suo cellulare, non riusci ad aggiungere nulla, forse anche perchè ero distratto dalla vista della scollatura.. bella figura… Non feci passare troppo tempo, il giorno seguente la chiamai e non ci crederete il pomeriggio stesso ero a casa sua a prendere un caffè. Di lei non sapevo nulla, ma non mi importava, andavo a prendere solo un caffè… Quando arrivai mi accolse con una camicia bianca leggermente scollata, gonna grigia lunga fino al ginocchio, calze nere scarpa con il tacco, un’ottima presentazione! Andammo in cucina, lei si mise a preparare il caffè ed io in piedi di fianco a lei, chiacchierando del più e del meno. Ad un certo punto mentre il caffè saliva, ecco che per prendere le tazzine sul ripiano, mi passa accanto, strusciandosi leggermente a me. La temperatura saliva, e non solo quella del caffè! Colsi allora la palla al balzo, mi alzai per aiutarla, strusciandomi a mia volta su di lei da dietro, una prima volta leggera e poi di nuovo, aspettando di vedere la sua reazione.. che non tardò ad arrivare, ora era lei ad arretrare con il suo sedere stofinandosi su di me. Le mie mani erano già all’opera, incominciai ad accarezzarla lungo i fianchi, scendendo lentamente fino alle cosce per poi risalire ed arrivare ai seni. Ormai l’eccitazione ci dominava entrambi e dopo le mani anche la mia bocca incominciò a stuzzicarla, lungo il collo e le spalle. Intanto lei si era tolta la camicia e si era fatta sfilare la gonna. Ora la mia lingua scendeva dal collo lungo la schiena fino a quelle splendide natiche per risalire velocemente al collo. La girai e la feci sedere sul tavolo, ricominciai a leccarla sui seni fino a scendere lungo la pancia ed arrivare a quella splendida fessura tutta depilata, non so quanto durò ma mi ricordo che ad un certo punto mi chiese di prenderla lì sopra il tavolo. Non me lo feci dire due volte, incominciai a penetrarla prima dolcemente, poi aumentando i colpi, per poi fermarmi e ricominciare nuovamente. La guardavo negli occhi e le leggevo il piacere, il desiderio. Dopo un po’ mi sedetti sulla sedia e mi feci cavalcare da lei, in un crescendo di colpi fino a quando non raggiunse l’orgasmo. Ora era il mio turno, si accovacciò davanti a me e la sua bocca fece il resto. Era molto abile con la lingua e dopo avermi fatto impazzire per alcuni minuti, raggiunsi l’orgasmo innondando tutto il suo corpo. Dopo una doccia, bevemmo il caffè e fumammo una sigaretta. Fu allora che mi disse che era sposata e che il marito spesso era via per lavoro. Che fare? Concordammo di sentirci per telefono, un’altra occasione ci sarebbe sicuramente stata… FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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