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Blowjob……un pompino…..MONDIALE

Bè, è inutile negare che gli avvenimenti del Presidente Bill Clinton non hanno ‘interessatò e fatto sorridere molte persone, ma il legame tra un famoso pompino e il ‘crollò dei mercati finanziari rimane, per me, ancora un fatto inspiegabile!!! (anzi se qualcuno ha qualche idea… me lo dica).
Ho immaginato la scena e ve la racconto.
Bill stava comodamente seduto a leggere un opuscoletto pervenuto dai Servizi Segreti… (in pratica stava cagando, anche i Presidenti la fanno!!! ).
Monica entrò dalla porta di sicurezza, sul retro della stanza, come spesso faceva, onde evitare spiacevolì incontri con le varie guardie del corpo, che durante le loro perquisizioni non tralasciavano alcun particolare e la perquisivano profondamente in ogni sua parte.
Le guardie del corpo del Presidente sono molto zelanti e non disdegnano di tanto in tanto trovare lati piacevoli nel loro ‘durò lavoro.
Monica indossava un vestito molto accativante e quando Bill uscì dalla stanza segreta (il cesso) e guardandola con aria desiderosa, non potè fermare un leggero complimento rivolto a lei.
Lei fece finta di nulla, ma era rimasta colpita da quell’inattesa attenzione da tanto desiderata.
Bill rimase un pochino in piedi, guardandola in modo sempre più intenso e pregno di sessualità.
Lui si avvicinò alla scrivania, sedendosi sopra, dando un’aria informale a quella visita di ‘lavorò.
Invitò Monica a sedersi nella poltrona, di fronte alla scrivania, destinata agli ospiti e le offri una tazza di caffè.
Lei non rifiutò e bevendo iniziò ad esporre al Presidente la pratica che doveva consegnare.
Lui la invitò a leggerla.
Monica iniziò la lettura e di tanto in tanto, sollevando lo sguardò, notò con interesse il gonfiore della patta di Bill.
Il gonfiore diventava sempre più evidente nella sua pressione e Monica, sorridendo, chiese al Presidente se poteva fare qualche cosa per una macchia che aveva notato sui pantaloni.
Lui disse che poteva fare ciò che voleva e così Monica non perse tempo.
Si alzò e inumidi un fazzolettino con la saliva e iniziò a sfregarlo contro la patta del Presidente.
Il Presidente eccitato, da quel leggero massaggio, non potè trattenere alcuni gemiti di piacere.
Monica lo guardò e disse che se si fosse tolto i pantaloni sarebbe riuscita a pulire meglio quella macchia.
Bill si fece aiutare in quella breve operazione, ma i pantaloni finirono in terra e Monica, come presa da un raptus, inghiotti immediatamente la punta del Presidente.
Cominciò a succhiare, leccare ed accarezzare i testicoli di Bill, in modo sapiente e consapevole che era vicino all’esplosione. Bill le accarezzava i capelli, dicendole ‘dolci parolè, la esortava a succhiare più forte.
Monica obbedi all’ordine, del resto era il Presidente a comandare.
Il Presidente era prossimo a godere e Monica, intuendolo, facilitò il compito allargando la bocca quanto più poteva e lasciando al Presidente dirigere i fiotti che uscivano dal suo ‘missilè.
Le inondò la bocca, il volto, il vestito, la poltrona e anche la moquette sottostante.
Bill era soddisfatto e preso dalla gioia di quella sapiente pompa non firmò l’autorizzazione a bombardare dei villaggi in Iraq, dicendo ai responsabili dei Servizi Segreti che aveva impegni più importanti in quel momento di maggior interesse per la sicurezza del paese (Monica lo stava ancora aspettando nascosta nella stanza segreta).
Ok questo è tutto, così per un pompino si risparmiarono vite in Iraq e in chissà quale altro paese!!!
Mi sono sempre chiesto se una cosa del genere fosse capitata in Italia come avremmo reagito noi!!!
Vi immaginate voi Scalfaro o Prodi ricevere un pompino in una delle tante stanze del Quirinale?
(IO NO!!! ) FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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