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Denise

Tornavo un po’ ubriachello a casa dopo una serata sui navigli tra canne, kebab, vino bianco e risate. Tante risate. E mentre guidavo ridevo e immaginavo cose inaudite. Parcheggio e mi avviò verso casina quando sopraggiunge dall’altra parte la figlia del portiere, Denise. Ragazza carina, di un anno più piccola, alta 1m e sessanta, un nasino non proprio perfetto, un po’ formosa ma non troppo, una terza, con un bel culo, bello tosto. È ubriaca anche lei, mi vede e ride.
– Ciao come va? – mi dice…
– Ciao! Bene! Torno da una bella serata tra amici –
– Anche io! Amiche. Tra donne a spettegolare sui nuovi amori e sui ricordi. –
– Come al solito tra donne a spettegolare – le rispondo – tra uomini si ride sul nulla raccontandoci aneddoti e speranze – È iniziata una piacevole conversazione tra ragazzi che fomentati dalle droghe ridono e scherzano. Dopo una mezzoretta piacevolissima, le offro se le va di fumare una cannettina, della buonanotte. Accetta volentieri e ci incamminiamo verso i giardini dietro casa nostra, c’è una panchina in mezzo ad un giardino mal rasato, e li ci sediamo. Tiriamo su e fumiamo…prima Denise m’aveva detto
– Sei simpatico – dopo il delirio della marijuana…. Ricordi annebbiati…risate e tanto sorridere. La bacio. È una pazzia lo so. Ma ho voglia. È la giusta conclusione di una favolosa serata. Ci provo. E lei ci sta. Lingue che si scontrano, labbra roventi ed umide. Le accarezzo i capelli, lei mi mette una mano sul torace. La continuo a slinguare, spingendola indietro verso lo schienale della panchina. La mia mano scende sulla tetta sinistra e comincio a baciarle il collo.. lei mugola.. tiro giù la cerniera della felpa nera che ha indosso e un top nero con disegni fucsia troppo piccolo fascia le due tette.. le bacio i capezzoli già eccitati attraverso il top.. suggendoli con la maglietta e lei mugola più forte.. la faccio sdraiare sulla panchina e mi infilo tra le sue gambe.. la mia mano destra va alla pancia iniziando a sollevarle il top.. lo tiro sopra le sue tette.. non porta il reggiseno.. e lecco le due colline rosa.. lecco succhio mordo fino a farla impazzire.. le mangio le aureole rosse.. vado da una all’altra in continuazione come un affamato davanti ad un banchetto natalizio.. le inizio a ciucciarle sotto le tette, mordendole piano e lei eccitata da quel dolore lieve ansima.. ritorno sui capezzoli movendo la lingua freneticamente, veloce.. la bacio e le lecco anche gli occhi e le orecchie.. torno a baciarla..
– Sei fantastico! – mi dice
– E tu sei bellissima – le rispondo io Ora è lei a prendere l’iniziativa.. mi fa sedere sulla panchina ed inizia a slacciarmi la camicia bianca a righe blu baciandomi il collo e i capezzoli.. mi lecca tutto il torace soffermandosi sul mio peloso ombelico.. mi guarda e mi mette una mano tra le gambe brancandolo in pieno.. tira fuori la lingua sempre fissandomi e poi scende slacciandomi il bottone dei pantaloni e la cerniera.. i boxer trattengono la mazza in tiro che all’improvviso scatta sbattendo sulle sue labbra.. e lei affonda.. fino in fondo subito vellicandolo con la lingua.. prende in bocca la cappella e succhia facendomi impazzire.. scende tra le palle e lecca lo scroto per poi risalire lentamente guadandomi fisso negli occhi.. affonda nuovamente fino in fondo per parecchi secondi.. sento i conati di vomito ma lei imperterrita va avanti a succhiare.. quanto è troia.. se lo sfila appoggiandoci tutta la saliva che ha in bocca e lo risucchia.. se lo passa tra le tette segandolo con esse.. sono al limite.. glielo dico per non venirle in faccia e lei inizia a succhiare velocemente facendomi capire che vuole che le vengo in bocca.. e cosi faccio tenendole la testa attaccata alla radice del mio cazzo.. lei ingoia finché può.. poi sbruffa sul mio pene ancora durissimo.. lo ripulisce facendomi rabbrividire quando passa la lingua nella fessura della cappella.. È esausta.. sbatto il cazzo sulla sua faccia imbiancata.. lei cerca di infilarselo ancora assetata mentre con le dita raccoglie i fili bianchi per convogliarli in bocca
– Sei eccezionale – le dico
– Grazie! – mi risponde La sollevo e mi inginocchio tra le sue gambe.. raccolgo la gonna arancione e scosto il tanga blu.. inizio a leccarle la vulva pelosa.. salgo sulla clitoride enorme.. la mordicchio.. lei ansima e grida.. la succhio e lei ha gli spasmi di eccitazione.. torno a leccarle quel dolce miele che esce a litri dalla sua fessura.. su e giù.. velocemente.. torno sulla clitoride e poi un poco sotto (come da consiglio della mia amica Tatiana) soffermandomi un po’…lei mi tiene la testa attaccata gridando di farla venire.. io invece scendo all’altro buchetto che sempre mi ha eccitato.. lei è quasi stupita.. le infilo due dita nella figa e lecco l’ano infilandoci mezza lingua.. viene copiosa.. vado a bere assetato.. lei mi schiaccia il naso tra i suoi peli.. grida il suo piacere.. salgo e la bacio facendole assaporare il suo sapore che lei apprezza.. con l’indice della mano destra torno nel culetto e lei ora lo accetta appagata dall’orgasmo.. lo infilo tutto..
– Sai che non l’avevo mai provato un dito nel culo….. e mi piace! –
– A me il culetto fa impazzire –
– Ho visto. –
– Poi il tuo se è vergine ancora di più.. –
– Si è vergine… – e ride
– Non sembra… – e rido anche io
– Diciamo che a volte ci infilo un ditino io.. ma sei il primo che me ne infila uno suo.. nessuno lo aveva mai voluto provare..
– Ah si.. stupidi – E la bacio ancora.. lei ha ripreso in mano il mio cazzo e ha cominciato a segarlo nel mentre che chiacchieravamo.. ora si china e lo succhia.. inizia a pompare per portarlo al massimo del suo fulgore.. io le infilo un dito nella vulva e uno nel culo alternandoli eccitandola. Per strada passa un vecchio con un cane.. lei lo vede ma non si ferma di ciucciare.. anzi aumenta l’intensità.. lui non ci vede e se ne va.. Mi mette un profilattico con la bocca e si siede sul mio cazzo.. iniziamo la lunga cavalcata.. mi bacia.. le lingue si scontrano.. le lecco l’orecchio nel mentre che la fotto.. lei mugula.. spingo più forte.. più veloce.. le lecco la tetta sinistra.. mordo il capezzolo.. lei grida il suo orgasmo e comincia un forsennato su e giù che mette a dura prova il mio cazzo.. mi guarda con occhi eccitati.. la sollevo con la mia mazza sempre infilata nella sua vulva.. la poggio sulla giacca stesa nell’erba.. esco dalla sua tana focosa e la giro mettendola a pancia in giù.. voglio farle finalmente il culetto.. lei lo sa.. si gira e mi sorride.. è inginocchiata.. gambe leggermente divaricate per favorire la mia intrusione.. con le mani si allarga un poco le natiche.. io prendo in mano il mio cazzo e lo appoggio sulla rosellina anale.. piano piano mi infilo.. lei emette versi.. mi infilo fino a metà.. poi inculo definitivamente quel ben di dio.. e giù affondo pesante.. lei grida.. dolore misto a piacere.. dopo un minuto di spinte fino all’intestino è solo piacere.. con le dita le solletico la clitoride.. e fotto il suo sfintere.. lei si gira.. è stravolta dal piacere.. anche io sono al limite.. il suo culo è stretto ma eccitantissimo.. la faccio sdraiare e mi appoggio a lei totalmente inculandola profondamente.. lei gode.. vado velocissimo.. spinte potenti.. lei grida e viene per la seconda volta.. io non mi fermo e continuo a spingere..
– Sto venendo – le dico
– Sborrami in faccia – mi dice Io esco dal suo culetto.. tolgo il profilattico e le vengo in faccia.. per diversi minuti.. è tutta bianca.. sborrosa.. è stravolta. si abbandona sulla giacca ricoperta di panna bianca.. si pulisce almeno le labbra con la lingua e io glielo reinfilo in bocca costringendola a succhiarmi ancora.. poi strofino il cazzo sui suoi occhi e raccolgo un po’ di sborra e glielo infilo ancora tra le labbra.. lei ciuccia come un dio.. FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d’avventura erotica.
Buona lettura.

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