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Episodi

Giornata afosa

Era una giornata afosa ed io mi aggiravo per le vie di Roma con la vaga impressione di trovarmi a Cinecittà, girando per quelle vie quasi emulando il film di Fellini. Mi ritrovo faccia a faccia con la Clerici che guarda caso (che sfortuna!!!) era troppo coperta; tuttavia la faccio aspettare 5 secondi , mi armo di carta e penne e mi faccio scrivere un bel autografo e le domando se vuole qualcosa di fresco, lei risponde di si e quindi la porto al mio albergo dopo aver speso gli ultimi soldi in taxi.
Arrivati lei prende un ginger ed io una tequila, accortasi dell’orario mi chiese se si poteva cambiare da me, io da perfetto gentiluomo le dissi di si. arrivati alla mia stanza prende i vestiti che aveva in una borsa e va in bagno quindi io mi avvicino al buco della serratura ma, porco cane aveva messo un po’ di carta igienica e quindi fine dello spettacolo…., rassegnato mi siedo sul divano quando sento un grido: era lei che si era fatta male col ferretto del reggiseno vicino al capezzolo, mi chiama e mi dice di disinfettarla perche’ non sopporta la vista del sangue. Io l’accontento subito ed inizio a leccarle la ferita ed a palpare i due seni; lei con un sorriso mi asseconda ed inizia a spogliarmi mentre io continuo a leccarle i capezzoli, finiamo tutti e due sul divano ed io inizio a penetrarla fino in fondo, ho ancora il sapore dei sui seni sulla bocca……..

Negozietto di scarpe

Sono un commesso di un negozio di scarpe, e sto aiutando una giovane ragazza nella scelta delle scarpe. Ad un tratto all’ingresso entrano Asia Argento e Claudia Koll. La padrona del negozio si precipita ad accoglierle, poi viene da me ordinandomi di servirle. Lascio la ragazza e corro da loro. La padrona ci fa accomodare in uno stanzino a parte per far si che nessuno le disturbi. Io mi presento e loro si siedono sulle poltroncine. Sfogliano il catalogo delle scarpe e poi incominciano a sceglierne diverse paia. Corro nel magazzino e prendo le scorte. Ritorno velocemente con un carrello contenente 8 paia di scarpe di diverso genere. Le porgo a terra dicendo: “Servitevi”. Entrambe si guardano in faccia e ridono, poi Asia alza un piede e dice “Abbiamo bisogno di te”. Eccitato io mi getto in ginocchio e sfilo le sue scarpe da tennis. Non portava le calze. Faccio per prendere le scarpe da lei scelte, quando sento che l’altro piede mi struscia sul pene. Diventa durissimo. Poi Claudia allungandosi sulla poltrona mi appoggia entrambi i piedi sulle spalle. Facendo leva contro il mio collo si sfila le scarpe. Ero immobile con in mano un piede di Asia. Claudia incomincia a strisciare i piedi sul mio volto. Sono in estasi. Estraggo la lingua e li lecco. Asia la segue. Subito dopo mi trovo sdraiato a terra con i quattro piedi sul mio volto. La saliva mi stava quasi terminando. Poi Claudia mi fece aprire la bocca e vi inserì un piede. Le due cominciarono a ridere, si divertivano, mentre io ero sempre più eccitato. Poi Asia si alza sul mio petto, calpestandomi i genitali. Anche Claudia si alza su di me tenendo sempre un piede all’interno della mia bocca. Dopo dieci minuti di calpestio Asia si spoglia nuda e si siede sul mio volto. Avevo il naso nella sua figa e la bocca sul buco del suo sedere. “Lecca” mi disse ed io cominciai a leccarle il suo buco. Sapeva di aspro ma io continuavo a farlo sino a quando incominciò a mancarmi il respiro. Cercai di avvertirle, ma loro si stavano divertendo troppo, così dopo ripetute grida svenni!!

Un pò mignotta

Io ed il mio migliore amico, Omar, siamo in una grande casa in campagna, una specie di villa, per un ricevimento. Siamo ambedue vestiti molto elegantemente. Ad un tratto sento una gran voglia di orinare, mi metto a cercare il bagno, seguito da Omar, e raggiungo il piano superiore della casa , completamente deserto. Troviamo la porta della toilette chiusa a chiave. Busso, ma non ricevo risposta. Busso un’altra volta, ed accosto l’orecchio… Nessuna risposta intelligibile, ma solo gemiti. Io non ne posso più, ed aiutato dal mio amico sfondo la porta. Di là ci sono un ragazzino e una ragazzina, sui 18-19 anni. Lei è in ginocchio davanti a lui e glielo sta accarezzando. Quando ci vedono rimangono tutti e due terrorizzati. Io comincio a urlare: “Vergognatevi! Alla vostra età! Vattene, maiale! E non farti più rivedere!” Il ragazzino, rosso in viso e con le lacrime agli occhi, si defila. Frattanto ho riconosciuto la femmina: è la figlia del padrone di casa. “E così ti diverti a fare la puttana? Sarei tentato di dire tutto a mio padre… Ma starò zitto… se ci fai un servizietto a me e a Omar…” Lei mi guarda umiliata e furente… Io sto orinando, e Omar, senza dire una parola, se lo tira fuori, prende la testa della ragazza e la avvicina al pene; lei comincia a succhiare. Nel tempo che io ho finito di orinare, finiscono anche loro due. Omar fa una specie di grugnito quando viene, se lo rimette dentro e va via. “Ora tocca a me”. La ragazza comincia a leccarmelo, tra l’altro con un certa abilità. Dopo un po’ mi spazientisco e le grido: “Datti una mossa, che giù ho un ricevimento, non posso star qui tutta la sera!” Vedo dai suoi occhi che mi odia profondamente, comunque accelera il ritmo ed infine le vengo in bocca… Me lo rinfilo dentro, e prima di andare via le do’ anche un calcio nel sedere… “…spero di non ripescarti più a fare la puttana!”

La suocera

Ero andato a trovare sua figlia che era la mia ragazza, ma non era ancora tornata dal lavoro, così suono alla porta di casa e mi viene ad aprire sua madre che vestiva una magliettina trasparente senza reggiseno. I suoi grandi seni mi facevano eccitare a tal punto che riuscivo ad immaginarli anche quando era ben coperta. Mi fa accomodare e mi offre un caffè, ed io accetto volentieri. Me lo serve ma si fa scivolare la tazza e cade per terra, si abbassa per pulire e la maglietta si allarga a tal punto che un seno finisce di fuori. Si scusa, ma io la prendo per un braccio la faccio sedere sulle mie gambe, intanto il mio pene e’ duro da morire, lei si strofina su di me, capisce, mi abbassa i pantaloni, mi prende il pene in bocca ed inizia a succhiare, io le abbasso la gonna e le lecco la sua grande figa, finendo cosi’ in un’ orgia celestiale!!!!.

Mia cugina Saretta

Avevo appena finito di pranzare, quando suonano alla porta, vado ad aprire, e mi trovo di fronte mia cugina Sara. La faccio accomodare, e chiudo la porta. Senza darmi il tempo di chiederle di cosa avesse bisogno, mi prende e mi porta in camera da letto, ed incomincia a spogliarsi, e rimane soltanto son gli slip, dopo di che incomincia a spogliarmi e rimango nudo. A questo punto si sdraia sul letto e mi dice: “PRENDIMI, VOGLIO ESSERE TUA!!”. Io non me lo faccio ripetere, le strappo gli slip, e incomincio a penetrarle violentemente, lei siccome voleva sentirselo ancora piu’ dentro, si aggancia con le gambe alla mia schiena, e incomincia a gemere “AAAh SIIIIII, ancora ti prego”, Io imperterrito continuo, ad un certo punto, lei mi prende il pene ed incomincia a maneggiarlo, ed io le metto il braccio destro nella vagina, che ormai e’ diventata una galleria, e mi dice: “Ora di dietro”, al che io la metto a novanta e glielo metto nel sedere

La zietta

Il mio sogno comincia in modo vago, ricordo solo che dovevo andare da mia zia perchè mi doveva chiedere quale regalo volessi per il mio compleanno. Quando entrai in casa la vidi con il suo vestito blu attillato. Dopo aver girato diversi negozi per scegliere il mio regalo mi disse “Hai visto qualcosa che ti piace?”. Io annuii maliziosamente e lei capì. Tornammo a casa e appena entrati chiusi a chiave la porta; la presi per le spalle e la sbattei con forza sul tavolo, le sollevai il vestito e le strappai le mutandine. Mentre mi spogliavo lei mi incitava, facendomi eccitare ancora di più, così glielo misi dietro molto lentamente, mentre lei ansimava dal piacere. La seconda volta glielo misi con molta forza, e continuai così finchè non stavo per venire. La girai e glielo misi in bocca venendole in faccia mentre lei si leccava il mio sperma. A questo punto mi disse “Ora voglio venire anche io”, così andammo nella sua stanza da letto, dove cominciai a leccarla, ovunque; iniziai a farla godere tanto da farla urlare, ma mentre stavo per venire mi svegliai per andare a scuola!!!

A pranzo da zia

Sono in casa solo con mia zia che prepara il pranzo, entro in cucina dopo una bella doccia fredda con indosso l’accappatoio; mi fermo dietro di lei, estasiato: la mia cara zietta e’ in piedi piegata per raccogliere un cucchiaio, indossa una di quelle tute attillatissime e semi-trasparenti che infatti lascia intravedere le mutandine di pizzo; ha un culetto stupendo, sodo e rotondo, io non posso che rimanere lì immobile ad osservarlo mentre mi eccito sempre più. Poi lei si accorge della mia presenza, si gira e mi guarda, io reagisco con uno scatto per riprendermi e l’accappatoio si apre quanto basta perchè il mio pene eccitato esca, lei si avvicina guardandomi negli occhi, lo prende in mano e mi sussurra: “Cosa ti ha fatto eccitare così, nipotino?”, io rispondo: “Sai eri piegata e quella tuta …”. Lei annuisce sorridendo, si rimette nella posizione di prima sfilandosi velocemente i pantaloni e le mutandine insieme. Io parto di scatto, la prendo per le cosce e penetro fortemente il culetto rotondo mentre lei geme di piacere. Lo squillo del telefono interrompe il sogno sul più bello, è mia zia, mi chiede se vado a cena da lei: Come rifiutare?

In ufficio

E’ una domenica d’estate e sono costretto ad andare in ufficio per del lavoro straordinario. Ad un certo punto sento aprire una porta e all’improvviso spunta lei, Rosy, in minigonna, con una maglietta molto attillata da far vedere l’ombellico. “Anche tu qui?” – mi dice. “Si ho da lavorare” – le rispondo. Lei si accomoda sul divano e comincia ad accavallare le gambe nervosamente, io non riesco più a fare niente, sono sudato ed eccitato. Non ce la faccio più: mi sbottono i pantaloni tiro fuori il mio pene gonfio e comincio ad agitarlo sotto la scrivania senza che lei se ne accorga. Lei è intenta a scrivere, ma ad un tratto la mia mano tocca il tavolo facendo un rumore. Rosy alza la testa, la abbassa e vede il mio pene sempre più grosso. “Vieni maiale” – mi dice; io mi alzo subito e vado verso di lei, che nel frattempo allarga le sue cosce e mi dice di violentarla. La spoglio, le metto la mano sulla sua stupenda figa e poi comincio a penetrarla davanti, di dietro e poi le vengo sulla bocca. Accidenti !!! Sono le sei del mattino mi sveglia la radio che suona e sono tutto bagnato…. ma non finisce qui!!!

Gloria la troia

Spesso e volentieri mi capita di sognare ….. Ultimamente mi succede di sognare, e fin qui niente di importante. La cosa buffa sta nel fatto che sogno mia moglie GLORIA che esce di casa con una scusa per poi recarsi ad un appuntamento con il suo amante, che poi sarebbe il suo ex fidanzato che io conosco. Lei esce di casa ed io, avendo il sospetto che mi tradisce la seguo.. Dopo averla vista salire sulla macchina del suo amante li seguo , ad un certo punto si avviano verso un luogo appartato vicino ad una caserma dei carabinieri e mentre li vedo baciarsi appassionatamente io incomincio ad eccitarmi.. cerco di avvicinarmi. L’immagine che mi si presenta è sempre più intrigante.. Noto lei che con sicurezza si sbottona il vestito e china il volto di lui tra le sue gambe.. io mi sbottono i pantaloni e comincio a toccarmi .. .seguo sempre quella visuale con attenzione, quasi fossi io a spingere MARCO (amante) su GLORIA e come se mi sentisse vedo che si butta su di lei che incomincia a godere molto….sento la sua voce che incita MARCO sussurrandogli parole eccitanti. Noto che nella loro macchina si aprono i finestrini e gettano un pezzo di carta ed io curioso di cosa si tratta mi avvicino per prenderlo, ma preso da quello che vedo non leggo quello che c’è scritto … lei si gira sui sedili e offrendogli la sua parte migliore si fa penetrare nel culo….. Io sempre più eccitato la incito fino al punto di venire proprio mentre lei si fa godere in bocca. Poi io torno a casa e aspetto il suo rientro per avere delle spiegazioni ma quando la vedo mi blocco e le dico di aver fatto un sogno, quel sogno che in realta’ ho visto…. e lei per tutta risposta mi dice ….” anche se ti può sembrare strano an ch’io spesso faccio quel sogno….continuiamo amore continuiamo…. TI AMO ” Il risultato e’ che mi sveglio eccitato, sono tentato di raccontare a mia moglie il sogno ma poi ho paura di svegliarmi.

Al mare con Robertina

Sono al mare la notte di ferragosto e siamo in spiaggia con tutti gli amici. C’è anche Roberta, la cugina simpatica con la quale sono cresciuto. Si è bevuto un bicchierino e l’aria è allegra. Roberta mi si avvicina e mi abbraccia, mi chiede di farle fare un giro perchè ha la testa che le scoppia. Ci allontaniamo e lei comincia a strofinarsi contro di me. All’inizio non do’ peso alla cosa, ma quando inizia a soffiarmi sul collo ho il pene durissimo e non capisco più niente. Dapprima la bacio con dolcezza, poi mi prende un violento raptus erotico e inizio a spogliarla e palparla. Lei inizia a gemere e mi incita a continuare. Oramai ho le sue enormi tette in bocca e una mano nella sua vagina bagnatissima. Mi scongiura di scoparla lì a cavalcioni su di una macchina parcheggiata. Non mi faccio pregare e la stantuffo in ogni posizione. Urla di infilarle un dito dietro e di venirle in bocca. Non ce la faccio più, sfilo il pene dalla vagina oramai grondante, le prendo il viso e lo giro verso il mio glande e poi…. mi sveglio nel mio letto e fiotti di sperma hanno bagnato tutto. Cazzo che sogno!!! Oggi telefono a Roberta, non si sa mai…..

FINE

About Porno e sesso

I racconti erotici sono spunti per far viaggare le persone in un'altra dimensione. Quando leggi un racconto la tua mente crea gli ambienti, crea le sfumature e gioca con i pensieri degli attori. Almeno nei miei racconti.

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