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La siringa

A raccontare questa storia ho quasi vergogna, ma purtroppo è il caso di dire che mi è capitata proprio a mè.

Per prima cosa mi descrivo sono un ragazzo di 50 anni, amo definirmi ragazzo perché a dire dagli altri dimostro molti anni in meno, felicemente sposato con una donna in carriera e con due magnifiche figlie. Purtroppo anche se sembro un ragazzino, un giorno nell’alzarmi da letto ho avuto il classico colpo della strega, praticamente mi sono letteralmente paralizzato a letto. Chiamato il medico subito mi dà una cura fatta a base di siringhe e mi dice in modo rassicurante che entro tre giorni sarei guarito.

Chiaramente mia moglie doveva lavorare, le mie figlie andare a scuola, per darmi assistenza mia moglie chiese aiuto alla moglie del portiere del palazzo, se poteva farmi assistenza e se era capace di fare delle punture a delle determinate ore. La donna accettò di buon grado, anche perché intravedeva un guadagno extra che sarebbe stato utile nella sua famiglia. La signora Gilda (cosi si chiama la moglie del portiere) era la classica donna di casa con una età indefinita, comunque penso che aveva superato la cinquantina, fisico molto scadente, e per di più abbastanza bassa, l’unica cosa che rendeva piacevole a guardarla era la sua bocca ben delineata e con delle labbra carnose.

Sinceramente non avevo mai pensato a quella donna per un approccio sessuale ma come si sa le occasioni della vita sono inimmaginabili.

Fu una mattina che lei entro in casa “aveva la chiave che mia moglie gli aveva lasciato”:

– Buongiorno dottore, come và oggi? ? ? ? Siamo pronti per la siringa? ? ?

La signora Gilda disse tutto in un momento e con una rapidità a dir poco sorprendente entrò in camera da letto senza darmi il tempo di indossare una vestaglia. Praticamente io stavo in mutande al di sopra della coperta e per di più ero eccitato in quanto stavo guardando una cassetta al video registratore pornografica. Feci appena in tempo a staccare il video e con uno sforzo a dir poco allucinante riuscì ad infilarmi sotto le coperte. Questo movimento fece aumentare di molto il mio dolore e in me stesso maledii quella donna che era piombata in casa all’improvviso.

La signora Gilda entrando in camera si accorse che c’era qualcosa che non andava, ma pensava che il tutto fosse dovuto al colpo di strega mi chiese:

-Le fa proprio male dottore? ? ? Se vuole dopo la siringa posso farle un massaggio, sono abbastanza pratica, perché mio marito anche lui ha sofferto di queste cose. Comunque per adesso facciamo la siringa. Aiutandomi a girare scoprii una parte del mio sedere e a dire il vero mi fece una siringa che io neanche me ne accorsi.

Dopo la siringa si soffermo sulla puntura e strofinò con l’ovatta in un modo cosi dolce da aumentare la mia eccitazione. In me stesso speravo che andasse via presto in modo da masturbarmi, ma la mia sorpresa aumentò quando lei disse candidamente: Dottore ora se lei si gira io le faccio un bel massaggio sulle gambe in modo da alleviare il suo dolore. Subito risposi:

-Signora Gilda lasci perdere, sto già abbastanza bene e poi non voglio disturbare, non si preoccupi, tanto oggi pomeriggio ci sarà mia moglie e magari lo faccio fare a lei. Ma non se ne parla proprio, – rispose la Gilda – e senza darmi il tempo di difendermi, scopri le coperte e incomincio a toccarmi sulle gambe. Non poteva non vedere la mia eccitazione anche perché la testa del cazzo usciva quasi fuori dalle mutande, ma lei imperterrita massaggiava le gambe. Io tra il dolore e l’eccitazione decisi di farla fare e quindi chiusi gli occhi in modo da concentrarmi e cercare di far calare la mia eccitazione. Fu proprio durante la chiusura degli occhi che sentii un calore sulla punta del cazzo, aprii gli occhi e vidi un qualcosa che non avrei mai potuto immaginare. La signora Gilda aveva preso il mio cazzo in bocca e mi stava facendo un pompino….. volevo fermarla… ma era troppo bello…. sentivo i suoi risucchi e il cazzo diventare ancora più grande. Ci sapeva fare e poi l’avevo detto quella donna con quelle labbra era portata… succhiava una meraviglia e sentivo che fra poco avrei goduto.. Volevo avvisarla ma in quel momento mi sentii il padrone, e quindi l’avvisai solo per dirla che fra poco avrei sborrato e lei doveva ingoiare tutto.

La signora Gilda neanche alzò la testa anzi aumentò il ritmo facendomi sborrare una montagna di sperma. Non fece perdere neanche una goccia, succhio tutto e alla fine quando il mio cazzo ritornò nelle condizioni normali, mi rimise il cazzo nelle mutande, mi copri con la coperta e mi disse:

– Dottore ci vediamo domani… Buon riposo. FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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