Ultimi racconti erotici pubblicati

L’esibizionista

“Ciao!”

Non pensavo proprio in quel momento ad una donna.

Stavo rimirando la mia produzione letteraria pensando a come avrei potuto migliorare i miei racconti.

Non avevo mai visto quel nick, tuttavia mi sembrava femminile.

Io sono sempre stato un fervente seguace di quella dottrina filosofica che recita “Quando vedi una donna corteggiala: se anche solo l’1% ti cade tra le braccia, sarà sempre un ottimo investimento.”

“Ciao!” risposi subito, poi, stante la lentezza della posta, mi scordai di lei e proseguii le mie attività

Fu solo il giorno successivo che lei si riaffacciò nella mia vita “Ciao! Non vorresti scrivere un racconto per me?”

“Volentieri. ” risposi “Amo scrivere. In genere scelgo da solo le trame dei miei racconti ma, se si tratta di fare un piacere ad una amica, basta che lei mi dia qualche spunto ed io imbastisco volentieri qualsiasi storia”

“Io sono una esibizionista.” mi informò “Amo mettere in mostra le mie bellezze. Devo avvertirti gli uomini impazziscono per me!

Ho fatto molte fotografie, vuoi vedere le più belle?”

Foto offertemi con tanta grazia: non potevo rifiutarle anche se io faccio parte di quella categoria di persone che, messe di fronte alla scelta tra un milione di fotografie della donna più bella del mondo ed una racchia, però in carne ed ossa e disposta ad aprirti le gambe, opterà decisamente per quest’ultima: “Volentieri!” risposi dandole nel contempo il modo di farmele ottenere

Le foto non erano moltissime, alcune con buone inquadrature e buon abbinamento tra soggetto e sfondi. Altre valevano un po’ meno: scure valorizzavano più gli scarsi abiti che non il corpo di colei che ci si era infilata ma non glielo avrei mai confessato, neppure sotto tortura

“Ma non sei sposata?” mi informai.

“Certo!” mi rispose “E la nostra unione è solidissima.”

“In questo caso dovresti stare attenta.” le consigliai “Tuo marito potrebbe sorprenderti col tuo fotografo ed in questo caso avrebbe tutto il diritto di incazzarsi. Vedere la moglie , discinta, in compagnia di un altro uomo potrebbe facilmente dare origine a fraintendimenti che poco bene farebbero alla solidità del matrimonio.”

Ahahahah

La risata mi raggiungeva nonostante la nostra comunicazione fosse, al momento solo epistolare.

“È mio marito stesso che mi scatta le foto” ribatté ” Lui è gelosissimo di me ma gli piace esibirmi. Scatta nelle pose più impensate, poi mostra le foto ad amici, conoscenti o passanti perfino, per mostrare che °gnocca° si è preso. Si è addirittura messo d’accordo con alcuni suoi amici: mi spoglia completamente davanti a loro poi, mentre i poveretti si masturbano, lui accarezza la mia patatona e le mie mammelle strizzandole e suggendole in segno di possesso.”

“Certamente è un tipo fortunato!” ribattei e troncai la comunicazione

“Ciao!”

La comunicazione aveva il nick di quella mia amica con cui neppure ci eravamo premurati di scambiarci i nomi; “Ciao” risposi.

“Sono Mario, il marito di Amelia” mi comunicò colui che era alla tastiera: “Mia moglie è un po’ preoccupata, è qualche giorno che non ti fai sentire da lei.”

“Io sono Elia ” risposi “Cosa c’è ancora da dire? Lei mi ha inviato delle foto, alcune apprezzabili altre, sinceramente, meno. Le ho viste, le ho valutate e, considerando che voi abitate al Sud mentre io sono cittadino del Nord ho ritenuto opportuno chiudere i contatti prima che le cose potessero diventare pericolose e dolorose. A voi piace mostrarvi, io non ritengo conveniente fare un viaggio di qualche centinaio di chilometri solo per ammirare una bella figa! Cogli stessi soldi posso corteggiare almeno tre ragazze della mia città che sono infinitamente più accessibili e, soprattutto, disponibili”

“Vista così non si può darti tutti i torti.” ribatté lui “Ma Amelia ha trovato un possibile buon amico, ed io sono d’accordo con lei. Anche se lontani possiamo comunque tenerci un contatto. Questa estate poi noi potremmo decidere di passare le ferie dalle tue parti, ed io avrei il piacere di mostrarti la mia dolce metà nella sua sfolgorante bellezza.”

Che mi costava? Essere amico di una coppia abitante a centinaia di chilometri da me non avrebbe ostacolato in nessun modo qualsiasi mia attività. Accettai volentieri e da allora, mi sono sentito quotidianamente con Amelia, a volte con Mario e tra noi tre ritengo sia nato un gran feeling: una cosa importante.

Il tempo passa anche per gli amici. Sembra ieri che Amelia mi ha stuzzicato con quel ciao e già siamo alla vigilia dell’estate,

“Ciao, sono Mario!”

Volentieri rispondo: “Ho ricevuto le ultime foto: stai migliorando come fotografo.”

“Miglioro si” risponde” Ma ti chiamo per questo. Ho un mese di ferie a mia disposizione e so che tu abiti in un posto incantevole”

La mia mente va al mio Lago. Alle sue spiaggiette segrete ed ai monti che lo circondano, ricchi di paesini bellissimi ancorché poco conosciuti “Si!” rispondo,”E proprio del mio lago hai di fronte a te il più fervente ammiratore”

“Senti, cosa ne penseresti se io ed Amelia ti raggiungessimo? Sai la mia passione per le foto e sono certo che immagini di lei immersa in quell’incanto sarebbero addirittura da oscar!”

Mi offro di trovargli un albergo e lui accetta entusiasta.

Poi gli faccio il nome di una stazione: viaggiare in treno è molto più comodo, sicuro , veloce ed economico di un viaggio in macchina.

Al loro arrivo i due coniugi troveranno me ad attenderli ed io posseggo, di mio, una bella vettura.

Sono alla stazione: “Il treno proveniente da * è in arrivo al binario 2″ gracchia l’altoparlante. Io mi porto sulla pensilina e li attendo. Con tutte le foto che mi hanno inviato di Amelia sono certo che riuscirò a riconoscere almeno lei. Mario sarà l’uomo al suo fianco.

Con un forte stridio di freni il treno rallenta fino a fermarsi, le porte si aprono ed i passeggeri scendono.

Li vedo: rapidamente mi avvio verso di loro e stringo la mano a Mario: “Finalmente ti vedo: benvenuto”

Al suo fianco una bella donna: “Amelia?” E la abbraccio dandole i classici due baci sulle guance.

“Fermo li! Cosa stai facendo?” mi riprende il marito.

Io mi blocco: non sto facendo assolutamente nulla di male.

“Ti avevo avvertito che è geloso!” ride Amelia

“Geloso va bene, ma io mica sto facendo nulla di sconveniente; due baci sulle guance di benvenuto … e poi siamo in pubblico!”

“Si! Si!” riprende Mario “Due baci sulle guance: si comincia sempre così e poi si finisce in un letto.”

Non so proprio cosa rispondere. Cogli occhi bassi li accompagno alla macchina e li porto all’albergo.

Faccio per abbandonarli dando loro un appuntamento per poco tempo dopo. Mi sembra giusto concedere loro un po’ di tempo per cambiarsi e per rassettarsi dopo le fatiche del viaggio.

Faccio per allontanarmi ma lui mi ferma:

“Dove vai?”

“Ma, veramente, volevo concedervi il tempo di una bella doccia defatigante che vi tolga la fatica del viaggio!” Rispondo.

“E allora? Temi forse di vedere un uomo nudo? Sali insieme a noi. Sai che mi piace esibire Amelia: sarà la prima volta; la nostra prima volta”

Mi lascio trascinare “Ma, geloso come sei, vuoi invitarmi nella tua camera ad ammirare tua moglie che fa la doccia?”

“Certo amico mio!” Ribatte” Ma vedere e non toccare. Lei è mia! Ora che ti ho messo in guardia sono certo che saprai comportarti bene.”

In camera ho il privilegio di vederli entrambi °nature° ma logicamente è lei che attira la mia attenzione. Si muove con naturalezza, incurante della mia presenza. Si ferma un istante per farmi ammirare il suo seno generoso, poi si infila sotto la doccia ed avvia l’acqua.

Mentre lei si lava parlo con Mario: “Non credi di essere un po’ eccessivo? Nessuno vuole rubarti la donna ma un contatto accidentale non deve essere colpevolizzato.”

“Devi perdonarmi.”Mi risponde: “ma è più forte di me. Amo troppo quella donna e voglio che sia mia e di nessun altro. Quello è lo scopo delle fotografie che le faccio. La riprendo in ogni posto ed in ogni dove per mostrare agli altri maschi la mia fortuna e godere della loro disillusione. Lei è bella ma è anche mia e nessuno deve rischiare di sfiorarla. Tu sei stato innocente ma, se fossi stato più malizioso sarei giunto anche alla violenza, se necessario, per fermarti.”

Ormai mi aveva rotto i coglioni con quella gelosia cosi assoluta: volevo fermarlo.

“Tu ne sei innamorato ma godi nell’esibirla vero?” Lui accenna di si colla testa.

“Eppure sono convinto che la tua gelosia ti impedisca di godere pienamente di tua moglie mentre, se fosse giustamente indirizzata, potrebbe causarti una sottile sofferenza in grado di esaltare poi il piacere dell’esibizione.”

“Tu dici? ” Domanda.

“Se prometti di trattenerti possiamo fare un esperimento.” Gli propongo: “Prendi la macchina fotografica. Quando Amelia uscirà dalla doccia, dietro tua autorizzazione, ci penserò io ad asciugarla. Tu avrai l’occasione di scattare foto mai fatte, e contemporaneamente potrai provare quel leggero morso della gelosia. Non succederà niente, tu saresti comunque presente ma, alla fine, potrai trarre una qualche conclusione.”

Resta un bel po’ in silenzio. Si sente nella doccia la donna che chiude l’acqua.

“Va bene!” Mi risponde “Mi hai offerto un esperimento interessante: sei un amico e voglio darti fiducia.”

Amelia apre la porta della doccia e fa per prendere un asciugamani ma lui la ferma:”Aspetta che prendo la fotocamera cara.” poi rivolto a me con la macchina in mano “Prendi gli asciugamani e comincia.”

Non me lo faccio ripetere due volte: ora il motto attivo è il mio: “Toccare senza necessariamente vedere.”

Rapidamente le getto un asciugamani sulle spalle, sfregando lentamente, poi scendo ai lombi ed ai glutei, che sento belli sodi.

Le porgo un altro asciugamani invitandola ad asciugarsi il viso ed i capelli, mentre io passo ad asciugarle la pancia ed i seni che, pur intramezzati dall’asciugamani, riempiono completamente la mie mani dandomi una sensazione di paradiso

Lascio per ultimo il gioiello più prezioso e, mentre passo l’asciugamani su quel vero regno dei cieli la sento gorgogliare un po’.

A questo punto mi fermo e lascio a lei il compito di asciugarsi il resto delle gambe,

Io mi rivolgo a Mario (nudo com’è non può fare nulla per nascondere di essere in tiro):

“Avevi ragione.” Mi comunica: “Ad un primo moto di gelosia è seguito un sottile dispiacere. Più ti guardavo toccare Amelia, però, più mi accorgevo di eccitarmi e non mi è stato difficile trattenermi dall’intervenire fino alla fine.”

Guarda la moglie e prosegue: “Se Amelia è d’accordo, per tutta la durata del servizio fotografico che vogliamo realizzare, tu sarai autorizzato a metterle le mani addosso dove e quando vuoi. Hai dimostrato di essere veramente un amico e ti sei meritata tutta la fiducia.”

“Va bene Mario.” Risponde Amelia: ” Se tu lo desideri sai che io sono qui solo per compiacerti!”

I coniugi si rivestono ed andiamo a pranzo con me che trattengo tra le mani un seno di Amelia strizzandolo leggermente e lui che, in retromarcia, scatta fotografie a profusione

Lui si allontana un momento per andare in bagno.

“Come hai fatto?” mi domanda in un sussurro Amelia “Lui non ha mai consentito a nessuno neppure di sfiorarmi ed invece a te, ha concesso il diritto di toccarmi a piacere tuo.”

Non rispondo, Mario sta tornando e preferisco glissare sull’argomento

Dopo cena li saluto, do loro appuntamento per il giorno seguente e torno a casa mia.

Per tutta la vacanza li ho accompagnati a visitare le zone più caratteristiche della mia terra, dai funghi di pietra (colonne verticali sormontate da grossi roccioni orizzontali) ad uno dei due orridi che la mia regione poteva vantare.

Li ho portati a visitare chiesette sconsacrate ed abbandonate ma che ancora recavano tracce dell’antica grandezza e giardini botanici semi deserti che però potevano vantare paesaggi mozzafiato alle loro spalle e sempre lui a fare foto mentre mi palpeggio ovunque la sua donna. È giunto il giorno della partenza

“Grazie Elia!” Mi dice Mario alla sera: “Grazie per i servizi fotografici che mi hai consentito di fare e grazie per avermi insegnato a godere quando toccavi Amelia. L’hanno prossimo torneremo qui e, se sarai tanto gentile da accompagnarci nuovamente, sono certo che faremo tanti altri ottimi servizi. Un amico che potesse toccare Amelia mi mancava proprio, sono certo che con te saremo un eccellente trio.”

“Ma sai che puoi avere godimenti ancora maggiori?” Gli chiedo-

“E come? “Controdomanda lui interessato

“Questa sera io non torno a casa. Tu spogli completamente Amelia ed esci dalla porta lasciandomi solo con lei. Tu non sai cosa farò: potrei mettermi tranquillo a leggere il giornale, oppure accarezzarla fino allo sfinimento o, addirittura, scoparla. Tu resterai nell’assoluta incertezza fino a domani, quando usciremo vestiti di tutto punto dalla camera e ti diremo, se ne avremo voglia, quello che abbiamo combinato” Gli rispondo.

“Si, si, di te mi fido. D’accordo resterò l’intera notte fuori dalla stanza.”

Mario ha spogliato Amelia ed è uscito, secondo gli accordi.

Io prendo tra le mie mani quella splendida donna nuda e comincio un petting molto spinto:”Mai tradito tuo marito?” Le domando.

“con tutta la sua gelosia?” Risponde: “Impossibile anche se avessi voluto.”

Sto attento alle sue reazioni, dopo un po’ la giudico sufficientemente bagnata e la inforno cominciando a ciularla.

Ora il mio motto è diventato toccare e scopare, alla faccia della gelosia del marito ormai cornuto consenziente.

Infatti dopo un po’ sento aprirsi la porta ” Come sempre hai ragione! ” Urla Mario “Ho dovuto entrare, il cazzo mi stava scoppiando ed io dovevo sapere.”

Poi ci guarda e capisce cosa stiamo facendo “Continuate pure, ve lo siete meritato.” Ed estratto il suo membro dai pantaloni comincia a masturbarsi.

Per l’anno successivo mi si stava prospettando una vacanza notevole ed estremamente piacevole!

Come sempre mi succede mendico critiche motivate (anche negative) e pareri, indispensabili per migliorarsi

About Il tiralatte

Ho deciso di adottare questo pseudonimo in onore di una vecchia professione del mio paese (sono Lombardo) che purtroppo ora è obsoleta me che ritengo sia, per il solo fatto di esistere al top dell’erotismo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *