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Racconto erotico

Anonimo padovano, dal codice OTTELIO II

Lassa pur, frelo, lassa andar che vaga,
che stago ben si songie inamorò.
Frel, quella puta m’ ha si apimentò
che non so là ò me sia nè là ò (me) staga.

è crezo ben che anco ella se n’adaga,
perchè è la guardo e la me cegna po,
e si me sgregna, e mi vegno avitò
e fame tuta imbosemar la braga.

El me ven grando, frelo, a mo un pilon,
e ‘l me sta tesso e no ‘l posso alogare,
el me zonze de chì fin al galon.

Oh, se ge la poesse mesiare,
è (ge) la farà parer de sti molon
che ha le fette averte rosezare.

(E po) ge la faré imbrelare
e si ge butarà tanto bruò in boca
che ‘l parerà che ‘l g’aesso schitò un’oca. FINE

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I racconti erotici sono spunti per far viaggare le persone in un'altra dimensione. Quando leggi un racconto la tua mente crea gli ambienti, crea le sfumature e gioca con i pensieri degli attori. Almeno nei miei racconti.

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