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Moglie e figlia vendute a poker

Non ricordo quanto devo aver perso stanotte, ormai credo di non rifarmi più, e quel che é peggio e che non so proprio con che faccia ritorno a casa. Cosa gli dico a mia moglie? e a mia figlia, che tanto si era raccomandata di non giocare più, soprattutto con queste persone poco raccomandabili, ma che ci posso fare se devo recuperare al più presto debiti fatti in passato con altri giocatori della zona. Ora sono messo ancora peggio, stamattina ho prosciugato il conto convinto di rifarmi, oggi mi sentivo che non poteva essere una serata sfortunata come le altre, si dice sempre che toccato il fondo poi la ruota gira, ma con me evidentemente non fa nessun effetto. Anche stavolta dovrò firmare cambiali, spero soltanto che mi vengano in contro, dopotutto un pirla come me da spennare non ce ne sono molti in giro, poi domani dovrò pregare mio padre per farmi l’ennesimo prestito… lo so devo smettere col gioco ma é più forte di me, ogni volta che mi si propina un poker, non riesco a dir di no, ma credo che con questa ennesima sconfitta, stavolta ho finito veramente, ormai non ho più risorse economiche per provare a riprendermi. Spero solo che Cristina non se ne vada via con mia figlia Monica come l’ultima volta, non so quanto gli ho pregato perché tornassero da me, dopotutto siamo una famiglia e le cose vanno affrontate insieme aiutandoci reciprocamente, ma io purtroppo sono sempre e maledettamente in torto.

Allora mio caro Paolo, qui si é fatto tardi e facendo i conti risulta che ci devi 22. 000 euro di qui solo a me ne vengono 11. 000, cosa fai, paghi con tre assegni? Ho delle cambiali con me, lasciatemi cinque minuti per compilare e ce ne andiamo tutti a letto. No Paolo, con le cambiali ti ci puoi pulire il culo, facci tre assegni datati oggi, con te il credito é diventato rischioso, abbiamo già delle cambiali tue che scadono il mese prossimo e stavolta vogliamo essere pagati subito. Ma ragazzi abbiate pazienza, voi mi conoscete, sapete perfettamente che ho sempre onorato le scadenze fino all’ultimo centesimo e sapete anche che io non possiedo tutti questi soldi in banca, al contrario vi avrei già pagato i debiti che ho.. giusto? Giusto! ma il punto é che stavolta ci devi retribuire subito, perché se così non fosse siamo obbligati a venire a casa tua, per pignorarti tutto quello che hai, come anticipo chiaramente! Ho saputo anche che hai una bella famiglia vero? per bella intendo dire che tua moglie e tua figlia sono due bei bocconcini giusto? Ma che centrano loro adesso, la mia famiglia non deve nemmeno saperlo di quanto ho perduto, e poi cosa intendi dire? Intendo dire caro Paolino mio, che potremmo accettare delle cambiali a patto però che ci concedi una ripassatina con loro, giusto come anticipo, anzi se sono brave e consenzienti potremmo diminuire il tuo debito alla metà.. giusto ragazzi? Siete d’accordo anche voi? Certo a noi va benissimo! avevamo giusto una certa voglia di scopare stasera, e poi io le ho viste, sono due belle sventole, e giovani per giunta… tua moglie non avrà più di 38 anni e tua figlia se non erro va al liceo con la mia, quindi non arriva ai 19. Ma siete matti? giuro che pagherò il miei debiti, ma lasciate fuori la mia famiglia, loro non hanno colpa di niente, dai ragazzi se volete, venite pure a casa mia, ho dell’argenteria e qualche anello d’oro, prendetevi questi per ora ok? Un pugno in pieno viso mi arriva diretto come un macigno, é così’ forte che faccio fatica a riprendermi, ho perso pure un dente tanto é stato violento. Forse non ci siamo capiti Paolo, l’argenteria fa già parte dell’anticipo, e che noi stanotte vogliamo fotterci tua moglie e tua figlia… intesi? Non ho altra scelta, é impossibile ragionare con loro, se cerco di insistere, oltre a massacrarmi di botte profitteranno comunque di loro, quindi con il cuore a pezzi li accompagno a casa mia. Su Paolo non fare quella faccia, siamo sicuri che si divertiranno, dopotutto tre cazzi come i nostri sono difficili da rifiutare e scommetto che dopo questa bella strapazzata domani ti chiederanno di giocare ancora a poker con noi. Una risata assordante entra imponente dentro il mio cervello confuso, mi prendono pure in giro, so per certo che una cosa del genere non si può assolutamente perdonare. Cristina e Monica mi lasceranno definitivamente, anzi mi denunceranno pure, sempre che non rimangano scioccate e traumatizzate per sempre.

Ho una paura fottuta, per colpa mia tra poco abuseranno di loro. Siamo arrivati, questa é la mia umile dimora, toglietevi pure i cappotti, io andrò da loro, le sveglierò e gli racconterò la situazione, almeno questo me lo concedete vero? Si Paolo ma sbrigati, le vogliamo qui fra 5 minuti, intanto noi ci versiamo da bere e offriremo da bere pure a loro, le vogliamo allegre e ancora calde di letto, hahahaha! quelle risate mi stordiscono e mi infastidiscono tanto che li ucciderei uno per uno. Cristinaa! .. Cristinaa! svegliati! … che c’é Paolo, ma che ore sono? Sono le tre, é tardi lo so… ascoltami Cristina io non so come dirtelo, ma stasera ho giocato a poker con i soliti tizi e ho perso ancora una ingente somma. Cristina mi guarda con occhi socchiusi ancora non del tutto sveglia, ma si vede bene che la sua espressione é di sdegno mista a preoccupazione. Aaa bene! e la tua intenzione qual’é? visto che mi hai svegliata per dirmelo, pensavi forse che svuotare subito il sacco ti facesse stare meglio per dormire poi più tranquillamente? No Cristina! io .. io… insomma, loro per estinguere metà del debito, vogliono passare un paio d’ore con te e Monica. Di istinto Cristina si alza di scatto trascinandosi il lenzuolo verso di se per coprirsi il più possibile. Ma cosa dici? dimmi che non é vero! non puoi aver concesso una cosa simile.. tu sei matto, sei un bastardo! stai scherzando… dimmi che stai scherzando. Purtroppo Cristina é tutto vero, lo so sono un infame, ma ti giuro che non pensavo che quei bastardi arrivassero a tanto, so che per voi non sarà assolutamente piacevole ma quelli ormai non li ferma più nessuno, mi hanno già picchiato guarda tu stessa mi sanguina pure il naso e non ho più un dente… fanno sul serio Cristina, qui finisce veramente male se non vi concedete a loro. Vattene! vattene! bastardo, ti rendi conto in che situazione ci hai messe? Monica ha solo 19 anni, non puoi chiederci questo. Cristina é una donna forte, non conto più le volte che mi ha dovuto sopportare, ha cercato di aiutarmi in tutti i modi per salvare la famiglia, ha dovuto lavorare moltissimo facendo straordinari disumani in un supermercato per coprire i debiti che facevo in giro, e ora la sto ripagando con questo schifo.. mi sento un verme, ma in questa situazione estrema non mi ero mai trovato, e lei credo proprio che non l’accetti, stavolta il nostro matrimonio cesserà di esistere.

Una voce dal salotto giunge come un tuono a ciel sereno…. allora Paolo! non ci presenti la tua bella famigliola? Noi siamo già belli che eccitati, se non venite subito vorrà dire che veniamo noi. Cristina mi guarda con odio, ha una vestaglia bianca quasi trasparente… é una donna veramente bella con capelli castani chiari lisci e lunghi, con due occhi verdi smeraldo e un corpicino ancora sodo con una pelle liscissima, gambe lunghe e affusolate e due seni piccoli ma ancora eretti come una quindicenne. Monica lo é ancora di più, una ragazza sveglia e intelligente, con un viso da cerbiatta, i suoi occhi sono neri come la pece e i suoi capelli anche.. li porta corti a caschetto, e la sua espresssione da innocente e ingenua mi ha sempre fatto una grande tenerezza. Ha un corpicino minuto, ma ben proporzionata e il suo fondoschiena farebbe impallidire chiunque, é una delle ragazze più carine del liceo ed io sono stato sempre fiero di lei e della sua sensibilità verso i più deboli, ha un carattere dolce e generoso, insomma una ragazza d’oro. Quei mostri sono impazienti, ed incominciano ad urlare, hanno bevuto molto e non so più come guadagnare tempo. Cristina si alza dal letto e senza rivolgermi il minimo sguardo si dirige verso la camera di Monica, dopo 5 minuti le vedo tutte e due.. Monica é già a corrente di tutto, faccio per dire qualcosa ma mi azzitisce.. mi si avvicina e con tutto il disprezzo che ha, mi sputa in faccia. Tremano, sono sconvolte, hanno paura che gli facciano del male, Monica singhiozza, non riesce neppure a parlare, tiene stretta la mano di sua madre come non volesse staccarsi più da lei. Tu resta qui, o vuoi forse vederti lo spettacolo? , quando i tuoi amici avranno finito tu te ne andrai con loro e sparirai per sempre.. ora non dire più una parola, sei un uomo disgustoso, vorrei che tu morissi all’istante da quanto schifo ci fai, e prega solamente che ci trattino bene, perché se ci sono violenza io ti ammazzo con le mie mani. Poi si rivolge a Monica e sforzandosi di non piangere ma con voce sommessa di emozione gli dice:

“cara figliola cerca a tutti i costi di non fare resistenza, concentrati a qualcosa di bello a qualche episodio piacevole e mettiti bene in testa che la tua anima rimarrà sempre intatta”, gli accarezza il volto da angioletto, e gli da un tenero bacio sulla fronte. Prima di recarsi da loro, ho solo sentito dire da Monica

“mamma ho tanta paura”. Mi corico sul letto e cerco di distrarmi pensando a qualcos’altro, ma sento subito dei lamenti e dei pianti da parte di mia figlia, mentre mia moglie non si sente assolutamente, allora prendo un sonnifero che ho sempre nel cassetto e stupidamente cerco di addormentarmi… non voglio ne sentire ne vedere, ma solo aspettare che tutto finisca. Strano ma vero, mi sono addormentato per circa 20 minuti, ma un urlo straziante mi sveglia di soprassalto…. Nooooooo bastaaaa! …. viene dalla voce di Cristina, sono sudato e distrutto, forse devo correre di la e dire di smetterla, oppure chiamare la polizia ma un uomo come me che non ha mai reagito in vita sua, non può fare altro che subire. Mi alzo dal letto e in silenzio mi avvio verso il salotto, naturalmente senza farmi sentire, mi fermo dietro la porta semi aperta, e cerco di scorgere qualcosa, e c’é molto più di qualcosa. Cristina é nuda appoggiata sul tavolo di mogano a pancia in giù, mentre uno di quelli la possiede indegnamente da dietro dandogli pacche ben assestate sulle natiche ormai di color violaceo, il suo pene entra ed esce ritmicamente, ed é spesso e lungo forse 25cm, un pene così grosso se ne vedono di rado in giro… la sua asta é quasi bianca degli umori di lei mista a sborra di lui, ed entra con aderenza perfetta alle pareti vaginali che contornano il tronco duro e lubrificato.

Cristina é terrorizzata, quell’uomo vuole sodomizzarla con quella mostruosità… così… a secco… senza un minimo di preparazione, l’avrebbe uccisa con quei colpi secchi, ma lei é incapace di muoversi. Ad ogni spinta verso l’interno vedo i suoi maestosi testicoli ballare e sbattere contro la sua carne bianca e vellutata, quel pene é diventato durissimo, sembra pulsare di vita propria, e il respiro di lui é sempre più affrettato, lei é avvilita per il modo così brutale con cui viene presa, ma lo lascia fare, restando immobile, passiva e disponibile. Cristina rimane impassibile, guarda fisso il tavolo senza espressione, ogni tanto gli esce un lamento strozzato ma niente di più, si morsica continuamente il labbro e le mani sono aggrappate fortemente dove finisce il tavolo e i suoi piedini fanno fatica ad appoggiarsi correttamente sul pavimento tanto che a volte lo deve raggiungere solo con la punta dei pollici. Poi vedo mia figlia in balia degli altri due, distesa nuda sul divano con le gambe bene aperte, e mentre uno sopra la scopa violentamente, l’altro da dietro con le mani gli tiene il mento sollevato vincendo la sua resistenza e gli penetra tutto il suo grosso membro nella bocca fino ai testicoli facendole venire coati di vomito. Monica ruota leggermente la testa mentre lo accarezzava con la lingua all’interno della bocca, poi comincia un voluttuoso movimento di su e giù, mentre le sue guance si incavano per effetto della suzione, puntuale, parte il consueto sottofondo ritmato di mugolii e risucchi, fa uno sforzo sovrumano per non tossire, poi scende ancora finché le labbra non arrivarono di nuovo ad immergersi nei peli alla base dell’asta.. l’ha preso ancora tutto in bocca fina in gola. è abbastanza scioccata, i suoi occhi neri sono spalancati e fissano le palle di lui che si infrangono ritmicamente sulla sua fronte, sembra un manichino inanimato, e deboli mogugni riescono a farsi sentire uscendo dalle narici del naso. Sono sconvolto e rientro in camera, mi tiro giù un altro sonnifero e mi ributto sul letto con la speranza di riaddormentarmi. Mi risveglio dopo 30 minuti con un altro urlo soffocato…… bastaaaaa vi prego bastaaaaaa! ….. la voce di provenienza é ora di mia figlia, mi rialzo stordito e assonnato, torno di la, e vedo Monica impalata sopra ad uno di loro sempre con le gambe oscenamente aperte, la sta pompando dentro il suo piccolo buco del sedere, mentre l’altro la tiene per i capelli con il pene che entra ed esce oscenamente dalla sua bocca, i suoi occhioni neri lo fissano sconsolati, in una muta implorazione di supplica, ma il cazzo é profondamente piantato nelle sue tonsille. Credo che mia figlia non abbia mai avuto rapporti anali visto il contorcersi del suo corpo che reagisce in modo sconnesso sopra di esso, e il suo viso é apparentemente sofferente, ma i suoi occhi ora sono chiusi e qualche lacrima scende sulle sue rosse gote.

Come é diverso ora che le palpebre di Monica sono chiuse, nascondono il suo sguardo intenso, sembra quasi una bambina indifesa e ispira tenerezza. Quello sotto di lei gli tiene le coscie ben aperte facendola sobbalzare su e giù come una marionetta, e la sua piccola vagina é slabbrata e infiammata con piccoli rigoli di sperma che scendono strisciando lungo il suo basso linguine fino a soffermarsi sulla base del pene, che implacabilmente penetra senza sosta l’ano dilatato. Si muove bene, ci sà fare ad inculare il porco, gli stringe i fianchi e la guida nell’impalata, colpi decisi, di reni, spinge fino in fondo, è davvero bravo, mi stà fottendo mia figlia come un vero maestro. Si lamenta silenziosa respirando affannosamente col naso, e le sue mani sono appoggiate sulle ginocchia di lui che tenendole inarcate facilita ancor di più la penetrazione, sente esplodere l’orgasmo, sforzandosi di continuare a far desistere il suo sfintere sulla virilità di lui, ma poi si ferma soffocando i suoi gemiti di sconforto sulla carne dura che le riempie il ventre. Cristina invece é sempre in balia dell’altro, ma é sopra di lui sdraiato sul tappeto, lo cavalca con frenesia e rabbia, lui tiene ben salde le natiche, e muove il bacino su e giù per fare entrare meglio tutto il tronco sempre bianco dei suoi umori, Cristina sembra che piange perché ha davanti il penoso spettacolo di nostra figlia, ma non si ferma sembra anzi che ad ogni affondo di lui, lei lo accompagna muovendo le anche confusamente a destra e a sinistra facendo scomparire il gigantesco fallo fino ai testicoli. Sono un uomo distrutto e disorientato, non ho mai visto mia figlia nuda dai 10 anni in su, osservarla ora mentre subisce un violento rapporto anale e orale contemporanemente, mi sconvolge, e vedere mia moglie essere scopata in quel modo, mi disgusta e mi deprime. Tre uomini muscolosi e infoiati si stanno strapazzando alla grande mia moglie e mia figlia, e oltretutto le dicono ogni sconceria.. troia succhia guarda come gode sta saltarellina… ormai la mia vita e la loro sono completamente distrutte, non oso pensare come mia figlia ne uscirà da tutto questo, non gli basterà uno pscicoanalista per farle dimenticare questo momento orribile. Forse Cristina riuscirà a venirne fuori, certo ci vorrà tanto tempo, ma di sicuro io nella loro vita non farò più parte, nemmeno se li coprissi d’oro. è passato un ora, sono stravolte e sofferenti, ora piangono, urlano, si dimenano, si divincolano, cercano addirittura di scappare, ma loro senza pietà non si fermano, continuano furiosamente a sbatterle in tutte le maniere, vogliono proprio costringerle all’umiliazione mettendole nelle posizioni più degradanti e oscene… io mi dispero mi metto le mani tra i capelli e piango come un vitello.

Mi accascio li, dietro la porta e mi riaddormento, probabilmente l’effetto del doppio sonnifero misto allo sconforto della situazione in cui mi trovo, sta facendo un effetto anestetico e poi inconsciemente il mio cervello forse rifiuta, quelle urla strazianti e i miei occhi non vogliono più guardare. Mi sveglio con la luce dell’alba penetrare fra le finestre, sono le 6, e per un momento ho sperato che fosse tutto un sogno, ma invece la realtà mi si ripropone davanti con vigliaccheria, mia figlia e mia moglie erano ancora li, nude e sudate, sono passate tre ore da quando hanno incominciato a violentarle.. e adesso con mio grande stupore e sgomento, stanno godendo, si proprio godendo, mia moglie sta subendo una doppia penetrazione e mia figlia é messa giù a 90 gradi e continua a prenderlo nell’ano. I cazzi entrano ed escono dai buchi di Cristina che grondano sperma unito ai suoi umori, e Monica ha il viso tumefatto da quanto sbatte e striscia con la guancia contro il tappeto, mentre quello la penetra disgustosamente con colpi micidiali. Stanno urlando dal piacere, mugolano e si dimenano, sembrano quasi indemognate, si muovono come delle contorsioniste, addirittura affondono la loro lingua dentro le loro bocche, si toccano i seni, e si mettono le dita in bocca, non posso credere ai miei occhi stanno avendo un orgasmo dietro l’altro, fanno l’amore con trasporto, in modo animalesco, senza più ribellarsi, godono sospirando le ultime convulsioni del piacere, tutti stanno abusando di loro in ogni buco, che usano come uno sborratoio. Poi vengono copiosamente nelle loro bocche, mi tornano alla mente le foto porno che ho spesso visto, con donne impegnate ad omaggiare con la bocca dei grossi cazzi senza volto. I volti distorti dalle fauci spalancate… le guance incavate per la suzione… gli occhi a volte grottescamente incrociati fissi sul palo di carne che si conficcano nella gola. Si gettono a bocca spalancata su quei peni smisurati, cercano di farvi colare tutta la riserva di saliva che hanno accumulato durante quei pompini assurdi, per quanto si sforzano, riescono ad ospitarne in bocca solo una piccola frazione, per il resto cercano di spalmare la saliva come possono… con la lingua… con le mani.

La frenesia con cui cercano di lubrificare tutti quei cazzi come se avessero pochi secondi a disposizione possono facilmente essere scambiate per passioni perverse… si sono fatte fare di tutto come delle troie. Mi alzo, vado in bagno mi sciacquo la faccia, torno in camera e mi butto sul letto, voglio solo morire, ho perso tutto, i soldi, la famiglia , la dignità, e quant’altro. E pensare che mia moglie non ha mai sopportato il sesso forte che a volte gli propongo quando sono particolarmente eccitato, che tra l’altro per sesso forte intendo rapporti orali o qualche posizione intrigante. Addirittura gli infastidisce qualche scena erotica che danno in tv, é un po pudica e timida riguardo al sesso, mentre Monica che frequenta l’oratorio pur essendo corteggiatissima ha preso tutto da sua madre, frequenta solo un ragazzo che é l’unico della sua vita, i suoi pensieri sono sempre rivolti all’amore eterno e ai sentimenti veri. Insomma in casa mia il sesso é visto in maniera secondaria, fatto solo per scopi legati strettamente a sentimenti puri che si provano in determinate situazioni romantiche, e mai per solo voglia di farlo. Continuo, fino alle 7 a sentire i loro godimenti accompagnate da strilletti e mugolii di ogni genere mischati a rumori di sbattimento tra carne e carne, poi di colpo il silenzio assoluto, sento sbattere la porta, se ne sono andati, si finalmente se ne sono andati… mi alzo vado di la, e vedo Cristina e Monica piene di sperma, sul ventre, sul sedere, sulle labbra e sui capelli, sdraiate sul divano sfinite, esaurite e svuotate di tutto. Come delle puttane hanno avuto orgasmi a ripetizione, sì, anche mentre gli sfondavano il culo. Quei bastardi le inculavano senza ritegno, e loro godevano… godevo… sentendo schifo per se stesse, il bruciore fastidioso del loro buchino martoriato gli ricordano quanto sono state stupide nel lasciarsi completamente abbandonare ai loro istinti.

Si guardano con occhi gonfi e lucidi, sono piene di amarezza e rancore, e sicuramente anche molto imbarazzo, visto che hanno goduto ripetutamente una difronte all’altra, si dicono tutto senza dire una parola, con un espressione seria ed intensa, poi Cristina si gira verso di me e non capisco perchè in quel momento mi fissa con quegli occhi di fuoco e con quel sorrisetto malizioso, quasi di sfida… non so cosa fare o cosa dire, c’é una specie di tensione nell’aria, ho quasi l’impressione che mi voglia aggredire, corro in camera faccio una valigia velocemente, ed esco di casa. Non le ho più sentite, ed io non le ho più chiamate, ho saputo solo dopo 6 mesi che Cristina si é rifatta una vita con un dentista, ma ha dovuto subire un piccolo intervento con due punti all’ano, mentre Monica dopo il fatto é stata fisicamente male per il troppo liquido spermatico ingerito, ha lasciato il suo ragazzo perché non voleva nemmeno essere avvicinata. Ora é in cura psichiatrica per depressioni acute. Forse non le rivedrò mai più, e il mio vizio del poker solo dopo tanti anni sono riuscito a sconfiggerlo del tutto. FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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