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Allo stadio

Allo stadio

Mi chiamo Giovanni e ho 19 anni compiuti vivo in una piccola città della Romagna assieme a mia madre Alessandra di 40 anni e mia sorella Alessia di un anno più giovane di me, questa storia comincia nel mese di ottobre dell’anno scorso quando dopo una frattura avuta nel mese di settembre chiesi a mia madre di accompagnarmi allo stadio di una cittadina distante 40 km dalla nostra città per assistere all’incontro di calcio fra la squadra locale e la nostra, dopo varie insistenze e vista la difficile situazione dovuta all’immobilità del mio braccio sx. mia madre accetto di portarmi la cosa a me fece molto piacere perché mia madre oltre che essere una bella donna molto giovanile ha avuto con noi sempre un buon rapporto di amicizia , non solo all’iniziativa aderì anche mia sorella dal momento che era in rotta col suo ragazzo e non voleva passare il pomeriggio con le amiche o in casa.
Partimmo un ora prima dell’incontro e raggiungemmo lo stadio di questa cittadina poco prima del fischio d’inizio ci accomodammo in una vecchia tribuna fatta con tubi innocenti gremita fino all’inverosimile ed assistemmo all’incontro sempre in piedi, ad un certo momento per motivi fisiologici
dovetti recarmi in bagno, il quale era situato dietro la tribuna e qui ebbi la prima sorpresa, infatti notai
uno strano movimento di uomini che all’insaputa delle donne presenti si deliziavano a guardare dal basso le loro gambe, ed anche mia madre e mia sorella erano oggetto di queste attenzioni sul momento avrei voluto ritornare su ad avvertirle di quello che stava succedendo poi preso da una strana sensazione mista a rabbia e curiosità rimasi immobile per un breve tempo poi come un automa mi diressi nel punto dove c’erano due ragazzini che sbirciando sotto le gonne di mia madre e mia sorella, facevano i commenti di quello che vedevano
“guarda che coscie ha questa figona” diceva uno rivolto alle gambe di mia madre e l’altro rispondeva
” questa ha un culo favoloso” non sapevo se rompere loro la faccia oppure fare finta di niente e ritornare su , quando uno di loro accortosi della mia presenza mi disse
“dai da un occhiata anche tu a queste due troione che noi ci spostiamo verso quelle ragazze là
“non so cosa mi prese , forse la curiosità , forse la voglia di violare un tabù alzai lo sguardo verso l’alto e mi trovai una visione veramente magnifica , vidi le gambe di mia madre dal basso ricoperte dai collant chiari dove s’intravedeva sotto un paio di mutandine azzurre da una certa angolatura notai il leggero rigonfiamento del ventre che la rendeva veramente sexi, e sebbene ricoperto dai collant notai anche il monte di venere leggermente accentuato che la cucitura del collant divideva nettamente in due parti, nei miei jeans senti il mio sesso inturgidirsi, e ormai senza ritegno mi buttai sotto mia sorella la quale inconsciamente di quello che stava capitando li sotto teneva le gambe leggermente aperte anche lei portava dei collant chiari e s’intravedevano gli slip bianchi il piccolo rigonfiamento all’altezza del pube lasciava capire che aveva l’assorbente per le mestruazioni e la forte trasparenza del collant lasciava vedere che una parte delle mutandine era infilato fra il suo culo uno spettacolo veramente eccezionale , in quel momento senti un forte calore all’altezza dell’inguine e mi accorsi che ero venuto nelle mutande, preso dalla vergogna andai in bagno a pulirmi, non senza prima notare che il posto sotto mia madre era già occupato da un altro che si stava deliziando con meticolosa attenzione tutti i particolari delle sue gambe e tutto il resto e con una mano si accarezzava l’inguine.
Ormai è passato un anno, e sebbene abbia cercato di cancellare dalla mia memoria questo ricordo a volte mi torna in mente, e mi vergogno di quello che feci, però dentro di me rimane una sensazione stranissima , crudele e dolcissima di avere violato un tabù che per un attimo mi ha fatto vedere mia madre e mia sorella non come consanguinee ma come una donne. FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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