Amore di mamma

Questa è una storia veramente accaduta e voglio raccontarla perché spesso si crede che i ragazzi siano dei maialoni e le ragazzine delle troiette ed invece sono solo piccoli esseri curiosi di tutto. Basta poco per renderli felici. Per inviarla uso l’email di mia figlia: ovviamente prima ho chiesto il suo permesso. Mi ha detto che è molto eccitata di sapere che racconto in pubblico la sua e la nostra storia.

Avevo scoperto che spesso mio figlio Andrea mi spiava e… anche Alice; a quel tempo lei aveva 18 anni e Andrea 20. Andrea si appostava fuori dal bagno ogni volta che facevo la doccia e talvolta apriva anche la porta della camera mentre mi rivestivo:
“Scusa mamma, non sapevo che… ” era la sua immancabile risposta.
Alice invece pare preferisse spiare me e mio marito Marco di notte quando, soprattutto d’estate, la porta della camera era socchiusa.
Allora non ero ancora separata e ne parlai con Marco: decidemmo quindi di spiegare meglio ai ragazzi le cose del sesso. Spesso i figli ci spiano perché sono curiosi e anche se sanno quasi tutto della “teoria” sono avidi di immagini e… sensazioni.
Tra l’altro avevamo timore che Andrea si spingesse a coinvolgere Sara, l’altra nostra figlia che era molto più anziana, molto timida e riservata ed era anche in procinto di sposarsi. Per Alice non c’erano problemi: sapevo da conoscenti che con le sue amiche aveva già iniziato diversi giochetti con i ragazzi.
Così una sera abbiamo aspettato che Sara andasse a letto, e poi abbiamo chiesto a Alice e Andrea se volevamo ancora sapere cosa voleva dire fare l’amore.
All’inizio loro erano imbarazzati ma… hanno detto si e io gli ho spiegato:
“Adesso mamma e papà vi fanno vedere cosa significa fare l’amore”.
Siamo andati tutti in camera e Marco ha iniziato a spogliarmi, baciandomi e accarezzandomi tutta. Poi io ho fatto altrettanto a lui e, mentre Alice e Andrea guardavano, abbiamo cominciato a baciarci e a toccarci sempre più intimamente.
Guardavo Andrea per vedere se avrebbe osato masturbarsi, cosa che invece faceva regolarmente mentre mi spiava in bagno: le macchie che trovavo su porta e pavimento erano inequivocabili. Ma quella volta non lo fece o almeno non lo notai, ma certamente erano entrambi più’ eccitati che imbarazzati.
Io e mio marito abbiamo fatto un 69 e poi lui mi ha preso da dietro così potevamo vedere in faccia i nostri ragazzi: erano come ipnotizzati; quella prima volta Franco non ha voluto scioccarli con gli schizzi ed è venuto dentro ma in seguito ha mostrato quanto a me piaccia bere e giocare con il suo sperma.
Da allora cominciammo a invitare i ragazzi a essere presenti a tutti i nostri amplessi facendogli vedere tutte le posizioni e sperimentare tutte le possibili fonti di piacere.
Andrea iniziò a masturbarsi mentre ci guardava e io spesso nel delirio dei sensi lo incitavo a schizzarmi sul viso; Alice prese ad aiutarlo, dapprima spogliandosi e mostrandosi anche lei nuda, poi timidamente accarezzandolo e quindi iniziò a succhiarglielo come una cagnetta in calore: a lei non furono necessari gli incitamenti che suo padre gli sussurrava nell’orecchio mentre mi riempiva la bocca del suo sperma.
Insomma dopo qualche mese cominciarono anche loro a prendere parte ai nostri rapporti. FINE

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I racconti erotici sono spunti per far viaggare le persone in un'altra dimensione. Quando leggi un racconto la tua mente crea gli ambienti, crea le sfumature e gioca con i pensieri degli attori. Almeno nei miei racconti.

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