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La Famiglia

La Famiglia

Era uno di quei giorni passati tra la noia per non sapere cosa fare e la disperata ricerca di una qualche occupazione che potesse ingannare il tempo fino all’ ora di cena.
Mi venne in mente di telefonare a mio cugino, che di solito era ben felice di incontrarmi per farci qualche partita col suo nuovo videogioco, e così feci.
Mi rispose mia zia Rossella, avrei riconosciuto quella voce da porca tra mille, che mi disse che anche loro erano tutti a casa e che io e la mia famiglia saremmo stati i benvenuti.
Ci incamminammo verso le 18 io, mia sorella, mia madre e mio padre.
Dopo una buona mezz’ora di traffico cittadino, arrivammo a destinazione.
Ci aprì la porta mia zia, arrapante come sempre e sempre di più al centro dei miei sogni libidinosi.
Indossava uno stretto maglioncino bianco e sotto nessuna traccia di reggiseno, una gonna nera lunga fino al ginocchio e un paio di scarpe con i tacchi alti nere.
A quella vista qualcosa cominciò a muoversi e a pulsare dentro i miei pantaloni ma la sensazione svanì quasi subito, quando arrivarono anche mio cugino, sua sorella e suo padre per accoglierci.
Mio cugino mi trascino immediatamente nella sua stanza per mostrarmi il nuvo gioco per PC che aveva acquistato ma dopo alcuni minuti, la nostra attenzione fu attratta da degli strani rumori provenienti dalla stanza accanto.
Incuriositi ci impegnammo per capire da dove venissero, e la nostra curiosità, fu subito soddisfatta da una porta socchiusa, vedemmo con grande meraviglia una scena che non mancò di eccitarci notevolmente: mia madre era inginocchiata davanti a mio zio, con la gonna alzata a scoprire un paio di calze bianche tenute su da giarrettiere, e con in bocca il cazzo di lui, mentre con la mano destra si toccava il buco del culo, emettendo dei mugolii soffocati dalle dimensioni del membro che ormai aveva dovuto raggiungerle la gola.
Per nulla scioccati, continuammo a goderci la scena fino a che mio zio con uno scatto repentino, le sfilo il cazzo di bocca per sborrarle sulla faccia, che mia madre non mancò di ripulire con cura ingoiando quel mare di sperma.
Io e mio cugino ci guardammo per un attimo, e notammo subito il gonfiore sotto la patta dei pantaloni, ritornammo in camera, ed incominciammo a masturbarci ripensando alla scena appena vista.
Dopo circa dieci minuti ci chiamarono a tavola, scendemmo e ci accomodammo, la cena proseguì tranquilla ma io e mio cugino ormai vedevamo occhiate vogliose su qualsiasi volto.
Per prendere il dolce, mia sorella chiese a mio cugino di aiutarla e così si allontanarono verso la cucina.
Io, chiaramente, ormai eccitatissimo, ero convinto che i mie occhi avrebbero assistito ad un’altra scena come quella di un’ora prima, e con la scusa di andare in bagno mi alzai da tavola.
In cucina sembrava tutto tranquillo, mia sorella affettava il dolce e mio cugino preparava i piatti, ma spostandomi di qualche centimetro più avanti, notai che si stavano entrambi masturbando a vicenda: mio cugino aveva un dito infilato nella figa di mia sorella e lei con la sinistra, gli stava furiosamente scappelando il pene con mosse veloci e ripetitive.
Mentre assistevo, impassibile a quella scena si avvicinò mia cugina, la quale alle mie spalle incominciò ad ansimare sul mio collo e mi disse, di guardare cosa accadeva sotto al tavolo da pranzo.
Mi bastò abbassarmi pochissimo, per notare che mio zio, aveva la mano infilata tra le coscie di mia madre la quale si leccava le labbra dal piacere, e mio padre altrettanto con mia zia.
Fu a quel punto che mi sembrò che il mio pene stesse per esplodere, ed entrai in bagno per spararmi un’altra sega, ma ci trovai, con immenso piacere, sia mia sorella che i miei cugini, che si stavano scopando come assatanati.
Non resistetti più, mi avvicinai a loro e mia sorella mi disse
“ti stavamo aspettando, porco, ! ” ed aggiunse,
“adesso inculami !! ” non me lo feci ripetere due volte tirai fuori il mio ormai dolorante pene, e lo poggiai al buco del culo di mia sorella che nel frattempo stava spompinando mio cugino e si faceva leccare la giga da mia cugina.
Pompai con forza, ed il mio pene si infilò in quello che mi sembrava un paradiso di calore ed umidità.
Venimmo tutti e tre contemporaneamente ma ci accorgemmo solo dopo i nostri genitori stavano anche loro scopando in un orgia violenta a tal punto che non riuscivano più a controllare urli, gemiti, e parolacce.
decidemmo di osservarli, fino a quando non fummo invitati anche noi al festino cosa che ci fece non poco piacere, partecipando non discernendo tra sesso e grado di parentela, io personalmente appena vedevo un culo o una figa o una bocca libere correvo ad infilarci il mio cazzo, dopo una lunga orgia mia zia disse con foga che avrebbe tanto voluto, che i maschi le avessero tutti sborrato addosso.
Così fù, mia zia urlò di piacere e mia madre, mia sorella e mia cugina, corsero a leccarla per bere anche loro di quel liquido.
Quando ci salutammo, ci promettemmo di incontrarci ancora, ormai le barriere erano rotte.
In macchina mio padre propose di continuare un po’ tra noi, mia madre non se lo fece ripetere, lo fece accostare in un posto appartato, ed incomincio a spompinarlo per bene, mia sorella eccitata dalla scena fece lo stesso con me. Io eccitatissimo da quella lingua carnosa che mi sfiorava ripetutamente la cappella, proposi lo scambio a mio padre che acconsentì.
Mia madre venne di dietro e mia sorella passò avanti.
Fu in quel momento che mia madre mostrandomi la topa mi disse,
“fottimi, pervertito” e mi salì a cavallo infilandosi il mio cazzo tra le cosce.
Adesso quando siamo annoiati ci basta uno sguardi di intesa ed un colpo di telefono. FINE

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