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Un bell’incesto ci voleva!

Sono uscita prima da scuola perché non volevo seguire l’ultima ora, così sono andata a casa e una volta entrata sento dei mugulii arrivare dalla stanza matrimoniale così ho pensato che fossero i miei, ma riflettendo ricordo che l’auto di mio padre non era in garage.

Incuriosita mi dirigo verso la porta socchiusa e vedo mia madre impegnata a fare una pompa ad uno che non riconosco bene. Guardando bene vedo che è mio fratello più grande che palpa per benino le tette ancora sode di mia madre.

Io mi eccito da morire, sento la figa bagnata fradicia e faccio cadere per terra lo zaino, così ho richiamato l’attenzione dei due amanti che, x niente a disagio, si dirigono nudi verso di me e iniziano a spogliarmi… mi levano la maglietta aderente che fa spuntare due capezzolini da adolescente ma belli turgidi, mi tirano giù la gonna e il perizoma tutto bagnato di umori.

Mio fratello, su cui avevo già fatto dei pensieri audaci quando si faceva delle seghe in bagno oppure quando si scopava la ragazza in camera sua, prende il mio perizoma e incomincia a odorarlo, a leccarlo… si eccita…

Mia madre, quella grande porcona, l’avevo sempre vista come una bella donna ma mai come una puttana! Mio fratello mi porta sul letto e col suo cazzo in mano me lo sbatte davanti alla faccia dicendomi: “Sai sorellina che ogni volta che ti fai la doccia io entro di nascosto in bagno e ti guardo mentre mi faccio una grande sega immaginando di leccare la tua magnifica passerina”.

Io a quelle parole mi sono eccitata ancora di più quindi presi il grosso uccello di Stefano e iniziai a masturbarlo, andando dai coglioni fino al glande, poi riscendevo, gli succhiavo le palle, iniziai a giocare con la sua cappella che mio fratello poteva vedere entrare ed uscire dalla mia boccuccia. Mia madre si avvicinò a me con un gran cesto e si buttò sulla mia vagina infuocata, mi disse: “Questo è il mio cesto delle meraviglie figlia mia… vuoi giocarci un po’ con tua madre?”.

Vedo che estrae un fallo lunghissimo, delle palline rosse, delle fragole, dei cetrioli, delle banane e delle carote. Si avvicina alla mia fregna e le da una leccatina, avvicina le palline rosse e le fa sparire tutte quante… è così eccitante… poi, mentre Stefano ci guarda portando la sua mano su e giù dalla sua asta, mia madre mi lubrifica il buco del culo con la saliva e mi dice: “Adesso facciamo un bel minestrone” infilandomi dentro prima una carota, poi piano piano un cetriolo… avevo tutti i buchi occupati tranne la bocca alla quale ci pensò Stefano mettendoci dentro il suo cazzo mentre mi stava stuzzicando i capezzoli.

Vedo che mia madre inizia ad addentare la carota e il cetriolo e una volta arrivata alla figa la succhiò bene, ripulendola del tutto dagli umori… mia madre intanto si stava infilando due dita nel culo e a quella vista però decisi di aiutarla… così mi alzo e vado verso il suo culo e facendo uscire delle palline dalla mia fregna le feci entrare dentro di lei provocandole un piacere enorme… eravamo legate da dietro e mio fratello sempre più eccitato venne in un urlo liberatorio inondandoci con un fiotto di sborra calda che come 2 maialone bevemmo tutta.

About Erzulia

Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri. Aiuta il sito chattando con le ragazze cliccando QUI. Iscrizione gratuita!

Un commento

  1. Non ho mai capito lo sperma che sapore ha, ma ho paura di fare una figuraccia

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