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Capodanno

Faceva freddo a Monaco di Baviera, ma Giorgio aveva tanto insistito per passare là il capodanno.
Eravamo insieme da pochi mesi e non faceva altro che parlare di come fosse bella Monaco in quel periodo dell’anno. Così eccoci qua.
Per l’occasione mi aveva regalato tutto lui, gli piaceva che vestissi provocante. Sotto un reggiseno nero in pizzo che faceva risaltare il mio abbondante seno e un tanga uguale. Mi aveva anche comprato un bel paio di calze complete di reggicalze, una minigonna nera, una camicetta rossa attillata ed un bellissimo paio di scarpe scollate rosse con vertiginosi tacchi a spillo. Devo ammettere che l’abbigliamento non era dei più adatti per il locale che lui aveva scelto per passare il capodanno, ma se piaceva al mio uomo, per me andava bene. Avevo 21 anni allora, un bel corpo e tanta voglia di divertirmi.
In discoteca ero sotto gli occhi di tutti. Era un posto hard rock, e le donne non erano proprio delle “signore”. Giorgio, come al solito, mi lasciò da sola al bar per fare un giro esplorativo del posto. Gli piaceva arrivare all’improvviso mentre qualcuno mi stava abbordando.
Allora decisi di cominciare io il gioco questa volta. Addocchiai un biondone ben messo e mi sedetti accanto a lui sul divano. Non mi ci volle molto per farmi offrire da bere. Giorgio, dall’altra parte del locale mi guardava compiaciuto.
Parlammo e bevemmo un po’. Ogni tanto il tedesco mi accarezzava la coscia, gli si leggeva negli occhi che mi voleva. Mi avvicinai a lui e cominciai a baciarlo. La sua mano si intrufolò in mezzo alla mia camicetta sfiorando il mio capezzolo turgido. Ero eccitatissima, anche le mie mani si muovevano alla ricerca del rigonfiamento dei suoi pantaloni. In quel momento arrivò Giorgio, per niente stupito né geloso. Disse qualcosa al tedesco che subito si alzò e ci chiese di seguirlo.
Ci portò in un locale, probabilmente un magazzino. In un angolo era steso un materasso, sembrava pulito. Mi fece segno di stendermi mentre tirava fuori dai pantaloni il più grosso cazzo che avessi mai visto. Non ci pensai due volte a mettermelo in bocca, cominciando a spompinarlo. Intanto Giorgio mi aveva alzato la gonna e mi leccava avidamente la fica bagnatissima.
Non avevo mai pensato ad una cosa del genere, ma mi piaceva molto. Il tedesco era così eccitato che venne quasi subito. Il suo sperma caldo mi invase la bocca senza preavviso ed io lo bevvi tutto. Giorgio volle lo stesso servizio e mentre il tedesco tuffava la testa tra le mie coscie facendomi strillare di piacere, io mi dedicai all’uccello del mio uomo con la bocca e la lingua.
Non so quanto tempo rimanemmo nel magazzino. Ricordo che scopai con entrambi in un sacco di posizioni diverse. Ad un certo punto avevo un cazzo in ogni buco, ho goduto tanto. Credo di aver avuto una decina di orgasmi ed alla fine ero talmente coperta di sperma che mi vergognavo ad uscire. Ma ricordo quel capodanno come il più divertente della mia vita. FINE

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