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Cettina

Ti narro la prima volta, in cui il mio uccello ha avuto l’occasione di conoscere intimamente la bella passerotta pelosa di Cettina, una contadina semplice, buona e bona (seppur un po’ tracagnotta), la cui fregna era – purtroppo ormai da lungo tempo – come relegata in un museo, in quanto suo marito non sentiva più alcuno stimolo sessuale riguardo alle donne in generale. Ma andiamo un po’ per ordine ..

Un giorno arrivò al fermo posta una lettera in risposta al mio consueto annunzio, con cui mi scriveva un uomo (di nome Saro), che aveva dei problemi intimi con sua moglie e che mi dava un appuntamento in piazza Duomo alle ore 16. 00, al fine che – di persona – mi avrebbe spiegato meglio come stavano le cose.
Al giorno ed all’orario indicato mi recai con la macchina in tale piazza e – riconosciutolo subito (in quanto mi aveva detto che era completamente calvo) – mi avvicinai a lui e lo salutai dal finestrino della macchina, invitandolo a salire; dopo avermi inquadrato per alcuni secondi, si decise a salire, per cui mi presentai iniziando a parlare del più e del meno e contemporaneamente osservando l’uomo che mi stava davanti.
Saro ha un’età di circa 50 anni, piccolo e robusto, con la pancia tutta ciccia, con il cranio rasato a zero e con gli abiti dimessi ma puliti; naturalmente anche lui mi stava esaminando riguardo al mio aspetto fisico e dovevo – evidentemente – avere fatto una buona impressione, in quanto iniziò a parlarmi (naturalmente in dialetto che traduco per te che stai leggendo)
“.. ti ho scritto all’incirca due settimane fa ed avevo timore che non mi avresti risposto .. ma quando hai ricevuto la lettera ? .. ah, solo due giorni fa ! .. sai che hai proprio una bella macchina ed anche tu sei bello ! .. snello .. senza pancia .. quanto sei alto ? .. e sai che mi piace la tua barba .. è proprio ben curata ! .. ” stavo per rispondere che – effettivamente – non aveva capito il senso della mia inserzione (cioè che non ero un gay, bensì un maschio perfettamente normale che andava in tilt quando osservava una femmina che si stava spogliando mettendo così in evidente risalto le proprie zone intime), quando lui proseguì
” .. beh, ascoltami un po’ .. a me piacciono i maschi .. i maschi villosi con un cazzo tanto .. con le spalle robuste .. in pratica, mi piace andare ormai solo con gli uomini .. e non con le donne .. o – perlomeno – mi sono rinvenuto tale da quando il mio amico me lo ha messo nel culo senza tanti complimenti .. è stato semplicemente meraviglioso .. bellissimo .. entusiasmante ! .. anche perché ho scoperto di essere intimamente donna .. con il culo che si adatta a pennello per il cazzo del mio amante .. tra parentesi, sono un mini-dotato .. cioè, ho il cazzo piccolo piccolo, che mi causa .. anzi, mi causava non pochi problemi con mia moglie .. in quanto sborravo immediatamente non appena mi infilavo nella sua spacca, con il risultato che lei non giungeva mai alla goduria .. ma parliamo di te ! .. tu come sei ? .. ce l’hai duro o moscio ? .. corto o lungo ? .. insomma, ti piace chiavare con le donne .. o no ? .. ” alla mia risposta affermativa, proseguì
” .. ah, bene .. anzi, benissimo ! .. ti offro di far felice mia moglie ! .. in pratica, da diverso tempo sono assieme ad un uomo .. al mio meraviglioso amante .. che mi ha fatto giurare che non sarei più andato assieme a nessun’altro, sia donne che uomini .. e che dovevo tenere il mio pisellino soltanto per lui .. ovviamente ho promesso, ma – d’altro canto – devo tenere un certo decoro nel paese .. soprattutto per quel che concerne le voglie sessuali di Cettina .. immaginati un po’ che ho scoperto – per caso – che lei si faceva ditalini addirittura in aperta campagna .. in parole povere, che veniva da sola con le mani .. naturalmente ho cercato – in giro – se ci fossero dei giovanotti in grado di soddisfarla .. ma mi è andata sempre buca .. poi ho letto il tuo annunzio .. e ho risposto .. per vedere se si può fare qualcosa per mia moglie ! .. in effetti mi sembri una persona a posto .. cioè, mi sei piaciuto subito dal primo momento che ti ho visto ! .. eppoi mi hai rivelato che sei un tedesco, non un siciliano .. mia madre – buonanima – mi diceva che i tedeschi sono gente di parola e non scassacoglioni come ce ne sono tanti quì, no ? .. ” ad un mio cenno affermativo, continuò
” .. se – per caso – non hai niente da fare per questo pomeriggio, ti invito a venire a vedere dove io abito .. cosicché – perlomeno – ti renderai conto di avere a che fare con delle persone rispettabili .. allora ? .. ” non avevo fatti programmi per quella sera, per cui acconsentii e lui – dopo avermi detto quale strada dovevo seguire – riprese
” .. la mia casa è un po’ distaccata dal paese .. e poi ho il garage, quindi .. semprecchè ci mettiamo d’accordo .. puoi farle visita in ogni momento della giornata .. mettendo la macchina nel garage .. così nessuno saprà niente quando arrivi e quando te ne vai, ok ? .. adesso parliamo un po’ di mia moglie .. Cettina ha 36 anni .. buona, semplice, senza tanti grilli per la testa .. lei è innanzitutto una donna di casa .. una volta finito il lavoro nei campi, lei torna subito a casa in quanto ha sempre piccole faccende da sbrigare .. sembra timida .. ma a letto si trasforma in una vera femmina .. vedrai che poi mi darai ragione ! .. non porta mai le mutande, eccetto un paio di volte al mese, quando si sporca di sangue .. mi ricordo che – quando la prendevo – bastava che sollevavo la gonna ed appariva subito la sua fessa; non parla però italiano, ma soltanto dialetto .. ma penso che non dovrebbe essere un problema per te, non è vero ? .. l’importante è che lei goda e che tu vieni con lei .. tutto il resto passa in secondaria importanza, non è vero ? .. ma a te le tette come piacciono ? .. piccole o grosse ? .. ” risposi che – di preferenza – mi piaceva il seno abbondante
” .. benissimo ! .. mia moglie ha le tette abbastanza grosse .. porta infatti la quarta misura di reggiseno .. beh, non è che poi sia così abbondante, tipo la Loren o la Lollo .. però sono stato io ad insegnarle come si fa la sega spagnola .. poi ha il buco stretto stretto .. come se fosse ancora vergine .. ah, dimenticavo, a te piacciono i peli o no ? .. sì ? .. meno male ! .. infatti, Dio l’ha creata con una montagna di peli in tutto il corpo, particolarmente sulla fica .. ti devo però avvisare che lei non si è fatta mai toccare didietro, ma solo davanti .. beh, ti piace o – perlomeno – è di tuo gradimento ? .. ” gli dissi che non era importante discutere sulle qualità fisiche, bensì sul suo aspetto morale e spirituale
” .. come ? .. ah, ora ho capito ! .. Cettina è di animo semplice e buono, è credulona ed anche molto ignorante .. quando saprà che le ho portato a casa una persona colta ed istruita, penso che non dovrai faticare molto per farti alzare la sottana ! .. adesso decidiamo sul da farsi .. innanzitutto noi due ci conosciamo da parecchio tempo e hai accettato finalmente l’invito di vedere casa mia .. vedrai che poi lei stessa ti dirà di restare a cena .. a dire il vero, è proprio una santa donna ! .. e – se non fossi cambiato – non la darei proprio a nessuno ! .. ecco, siamo arrivati .. questa è casa mia .. “; era effettivamente un po’ distante dal paese (ed oltretutto era in mezzo a due curve), ma – quando entrai – respirai subito l’aria di fresco e pulito, che queste case di campagna portano con sè.

Una volta fattomi accomodare in salotto, Saro andò in cerca della propria moglie e – dopo pochi minuti – vidi apparire entrambi, cosicché finalmente la potei osservare di persona; non era proprio un campione di bellezza, ma non era neppure brutta: è più bassa di me di una buona spanna (all’incirca cm. 150), con i capelli lunghi e neri, occhi castano-scuri, bocca molto sottile, volto un po’ tondeggiante, braccia robuste e muscolose e fianchi un po’ larghi, in pratica era un po’ tracagnotta; per quanto riguarda le zone cosiddette intime, naturalmente mi erano ancora nascoste, però mi fidai di quel che mi aveva detto Saro, osservando contemporaneamente che lei aveva – all’altezza del seno – una grossa protuberanza, che stava ad indicare l’abbondanza delle sue poppe.
La salutai facendo un finto baciamano e lei gradì moltissimo quest’attenzione (a cui non era evidentemente abituata) sedendosi poi sul divano insieme a noi: abbiamo discusso del più e del meno, finché il marito si mise a sperticare lodi sul conto della moglie, per cui quest’ultima – dopo essere divenuta rossa fiammante in volto – scappò via in cucina; una volta rimasti soli, Saro mi interrogò con lo sguardo se sua moglie era di mio gradimento ed – una volta risposto di sì – si alzò andando in cucina e ritornando poco dopo
” .. mia moglie ti chiede se vuoi rimanere a cena .. ti devo dire però che Cettina non ha preparato niente di speciale .. insomma, è una cena alla buona .. ti va ugualmente ? .. ok ! .. adesso vado a riferirlo e poi prendo una bottiglia di vino buono per brindare alla tua venuta .. nel frattempo comportati come se fossi a casa tua .. “.
Una volta ritornato, abbiamo continuato a discutere ad alta voce, fintantoché lei entrò nel salotto per dirci che la cena era pronta: a dire il vero, lei sembrava una persona totalmente diversa da quando l’avevo conosciuta poc’anzi, in quanto si era – evidentemente – agghindata con bracciali e collane, si era pettinata i capelli (che scendevano lucidi sulle spalle) e – per di più – aveva indossato un altro vestito, che era un poco scollato sul davanti: era veramente un’altra donna, anzi era diventata – secondo il mio personale punto di vista – una vera femmina da letto e – quando si chinava per servirmi – i miei occhi erano come calamitati dall’abbondanza delle sue grosse sporgenze naturali, che facevano bella mostra di sé.
Fu una cena veramente spiritosa ed alla fine eravamo diventati così amici che proposi di brindare alla russa, che consisteva nel baciare una persona di sesso opposto dopo averne brindato alla salute.
Saro ne fu naturalmente entusiasta, mentre Cettina era un poco titubante (forse perché era la prima volta che ci vedevamo), la quale – tuttavia – si lasciò convincere alla fine da suo marito a darmi la sua bocca. Il primo bacio fu un disastro, ma dopo che le ebbi spiegato – aiutato in questo anche da Saro – che il bacio doveva avvenire con la bocca aperta, lei – avuto l’esplicito consenso da suo marito – mi baciò languidamente per quasi un minuto con la bocca socchiusa, dove feci naturalmente entrare subito la mia lingua tentando – ma invano ! – di raggiungere la sua; una volta finito il bacio, lei era tutta rossa (per l’emozione o per la pudicizia .. ? ) e mi rispose soltanto con monosillabi per tutto il tempo che rimasi a casa loro, finché decisi che avrei tolto il disturbo, rimandando ad un’altra sera il seguito della vicenda.

Una settimana più tardi mi giunse la chiamata telefonica di Saro, che esordì dicendo
“.. ciao Marco .. beh, ti volevo dire che ce l’ho detto a mia moglie .. insomma, le ho detto che mi piacciono i maschi e non le femmine ! .. dovevi essere quì per vedere quello che ha fatto ! .. è andata su tutte le furie .. mi ha detto che mi lasciava subito .. che se ne andava con un altro, che apriva le gambe a tutti .. beh, insomma, mi ha fatto proprio una scenataccia ! .. di quelle che si vedono nei film ! .. ad un dato punto però l’ho zittita, quando le ho detto che ho visto una certa qual sua simpatia nei tuoi confronti .. poi lei si è ritirata nella camera da letto e non ha voluto più aprirmi .. in pratica, ho passato la notte in salotto .. e da quel momento lei non mi parla più ! .. ho – ovviamente – bisogno adesso del tuo intervento ! .. mi saprai aiutare ? .. ok ! .. adesso fai così ! .. telefona fra mezz’ora a casa mia .. nel frattempo le dico che devo uscire nel pomeriggio ! .. vedi che cosa ti dice .. naturalmente poi ti ritelefono .. e ti saprò dire com’è andata ok ? .. a più tardi ! .. ” seguii le sue istruzioni e quando le telefonai e mi presentai, la sua voce divenne morbida e carezzevole
” .. ah, è lei professore ? .. come sta ? .. ” allora le rimproverai dolcemente, in quanto mi sarei aspettato che lei mi desse del “tu”, perché avevamo fatto un brindisi alla russa baciando bocca contro bocca
” .. hmm .. grazie del complimento ! .. in effetti, non mi ha mai baciato nessuno così ! .. ” naturalmente feci lo gnorri, replicando che lei mi voleva prendere in giro
” .. beh, no .. neppure mio marito mi ha mai trattata così ! .. lui andava subito al sodo, capisci ? .. mentre io sono romantica .. ed oggi capisco quali cose ho perso .. per esempio, un bel bacio languido .. ” con la lingua pensai io, ma non lo dissi
” .. adesso mi scusi .. anzi, no, scusami .. Saro è in bagno .. vuoi dirlo a me .. così poi lo riferisco .. vuoi venire a casa nostra ? .. va bene, ma in quale giorno ? .. questo pomeriggio ? .. mah, non lo so se Saro è in casa .. beh, facciamo una cosa .. quando esce dal bagno, ti farò ritelefonare .. dove sei ? .. a casa tua ok ! .. adesso scusami, ma ho un sacco da fare .. ciao ! .. ” dopo un quarto d’ora, mi richiamò Saro
” .. che c’è, Marco ? .. ah, volevi discutere con me la prima bozza del mio progetto questo pomeriggio ? .. ” naturalmente non stavo parlando di questo fantomatico progetto, bensì stavo riferendo le mie impressioni sul colloquio telefonico con sua moglie
” .. ah, bene ! .. ma non lo so se devo uscire nel pomeriggio o no .. dove sei ? a casa ? .. allora facciamo una cosa tu vieni qua nel primo pomeriggio .. diciamo, verso le tre .. però se non ci dovessi essere, ci sarà mia moglie a farti compagnia .. ma aspettami in ogni caso .. se devo naturalmente uscire, prenderò la macchina e quindi lascerò aperto il garage, cosicché puoi prendere il mio posto, anzi – per il sì e per il no – chiudi la porta del garage .. perchè non si può mai sapere con chi si ha a che fare .. conto di ritornare presto, ma tu aspettami in ogni caso .. hai capito ? .. bene .. allora arrivederci a questo pomeriggio .. ciao ! .. “.

Verso le tre di pomeriggio spuntai a casa di Saro, dove – ad aspettarmi – c’era
naturalmente soltanto Cettina, in quanto lei mi fece notare che suo marito aveva dovuto uscire verso le due e mezzo; ovviamente mi fece accomodare nel salotto ed iniziammo a parlare del più e del meno, notando – col passare dei minuti – che le mie parole facevano presa sul suo animo di persona semplice e buona, fintantoché – preso il coraggio a due mani – lei sbottò
“.. Saro non c’è, perché è giunta una telefonata alle due e se n’è andato via subito .. ma IO so chi è che ha telefonato .. il suo amico ricchione .. come, non lo sai ? .. Saro è diventato un frocio .. un leccaculi .. un ricchione .. insomma, un gay .. il suo cazzo, anzi, cazzetto si rizza solo quando vede un culo maschile e non la fichetta .. ora però vedrà ! .. prima non sono stata brava a farlo cornuto, ma adesso aprirò le mie cosce a tutti coloro che incontro .. così imparerà .. quel pezzo di merda .. e figlio di una troia ! .. che non si può lasciare la propria moglie ed andarsene .. chi s’è visto, s’è visto ! .. me lo diceva mia madre .. stai attenta alle persone che frequenta ! .. ma chi se lo doveva immaginare ? .. avrei ben preferito che si fosse preso una sbandata per una ragazza .. sai, ce ne sono tante ragazze qui senza marito .. anche più giovani di me .. che non hanno mai conosciuto un uomo .. ” alla mia aria interrogativa, lei restò un attimo interdetta e – poi – riprese a bassa voce
” .. beh, sì, insomma, non hanno mai conosciuto un maschio .. con quell’arnese in mezzo alla gambe .. ” così dicendo, aveva gettato uno sguardo sulla patta dei miei pantaloni
“.. ed invece no ! .. quel cornuto .. anzi, quell’impotente va a farselo mettere nel culo dal suo amico .. ” naturalmente la lasciavo sfogare, ma – nel contempo – avevo una mano sulle sue spalle e con l’altra avevo preso una sua mano, mentre il mio sguardo era – nuovamente – calamitato dai suoi respingenti naturali
” .. ed adesso che cosa faccio io ? .. non si può andare a dire a tutti che ho il marito ricchione, no ? .. pensa che figura ci faccio ? .. ” a questo punto risposi che si prospettavano due ipotesi: o dividersi
” .. ah, no ! .. mi basta quanto ne sento sul conto della Carla, perché lei è separata da un anno .. e le malelingue dicono che ogni notte cambia uomo ! .. c’è un viavai in quella casa .. manco fosse una puttana ! ” .. oppure lasciare le cose come stanno e farti un amico
” .. ma qui è il punto .. chi mi prendo ? .. sono tutti ignoranti in paese .. uno più bestia e scassacoglioni dell’altro ! .. e poi mi ci vorrebbe una persona colta, che mi sappia capire e comprendere .. ” in un attimo si avvicinò al mio orecchio e mi sussurrò a voce bassissima
” .. per esempio, tu mi vorresti ? .. ” dopo un secondo mi lanciai sulla sua bocca e la baciai ripetutamente per alcuni minuti, mentre le mie mani abbracciavano le sue spalle; lei rispose ai miei baci con insolito ardore, ma poi fuggì dal salotto per andare a rifugiarsi nella camera da letto: dopo una decina di minuti – visto che lei non tornava – entrai nella stanza (con il pretesto di vedere come stava) e mi sedetti al letto stringendole le mani. Dopo un paio di secondi lei mi sussurrò con voce bassissima
” .. sai che mi piaci ? .. mi piaci tantissimo e avrei voluto incontrare te quando mi sono sposata .. e non un ricchione ! .. quel pezzo di merda ! .. quel figlio di una troia bagascia ! .. ma ti piaccio ? .. tu sei una persona colta, mentre io sono – purtroppo – un’ignorante .. per cui dimmelo senza paura ! .. ti va con me ? .. ” così dicendo, aveva allargato (forse inconsciamente .. ) le proprie cosce, mentre io – di fronte a tale domanda – feci un’aria interrogativa, al ché lei proseguì
” .. ti piace fare all’amore con me ? .. beh, insomma, ti piace chiavarmi ? .. ” dopo queste parole, mi avvicinai nuovamente alla sua bocca, al suo viso ed al suo collo baciando ed accarezzando, mentre – con una mano – mi ero infilato sotto la gonna
” .. ehi, ma che fai ? .. non puoi ! .. in quanto sono indisposta .. beh, insomma, ho i miei soliti dolori ogni mese ! .. ” compresi allora che lei aveva le mestruazioni
” .. te la senti di fare all’amore con una donna sporca ? .. ” effettivamente non mi andava granché, non tanto per il mio randello, quanto per il fatto che non avrei più potuto leccare il suo grilletto, ma risposi che – se a lei andava farsi infilare seduta stante dal mio manganello – avrebbe trovato il mio uccello ormai durissimo, che si adattava perfettamente alla sua fragolina pelosa
” .. oh, finalmente ho trovato una persona intelligente e non quel coglione di mio marito ! .. secondo lui, una persona mestruata è una donna impura .. che grossa cazzata ! .. purtroppo ho addosso ancora le mutande .. se però vuoi, me le tolgo subito .. in quanto dovrebbe essere ormai l’ultimo giorno .. ” poi continuò a voce bassissima
” .. mentre le tette sono ormai libere .. infatti non porto – quasi mai – il reggipetto .. per cui c’è soltanto da togliere la camicetta ! .. così mi sai dire se ti vado oppure no ? .. a proposito, mi fai toccare il tuo cazzo ? .. così – perlomeno – saprò se sei un uomo o un ricchione ? .. oh, scusa, non volevo offenderti ! .. ” le dissi di non farci caso e le proposi – prima di farmi vedere la sua magnifica pagnotta – di andare un attimo in bagno a sciacquarsela con l’acqua, perche così – pensai – gli ultimi residui di sangue se ne andavano
” .. ma perchè devo andare a lavarmela ora ? .. non è meglio che me la lavi dopo ? .. ah, ho capito adesso ! .. ok, faccio in un attimo ! .. nel frattempo comportati come a casa tua .. ” a voce bassissima ed intrigante
” .. e puoi anche accomodarti sotto le coperte ! .. ” rimasto solo, è ovvio che mi spogliai e mi coricai, accendendomi una sigaretta ed aspettando di nuovo la sua venuta; dopo una decina di minuti, vidi lei che rientrava completamente nuda, con i capelli che ricoprivano parzialmente le sue tette e con una mano che stava di fronte alla sua bernarda pelosa, quasi a voler nascondere l’ingresso principale del suo corpo da donna: mi complimentai con me stesso in quanto era davvero una bella femmina da letto, nonostante il fatto che mostrava – in quel momento – soltanto la visione parziale delle sue sporgenze abbondanti ed un po’ pendule (che facevano – in ogni caso – bella mostra di sé, soprattutto per il fatto che le poppe erano di colore bianco-latte e quindi nettamente diverse dal colore marrone-intenso sul collo e sul viso); dopo che si fu sdraiata sotto le lenzuola, si rivolse a me sussurrando
” .. hai visto che ho fatto presto ? .. e poi non mi sono soltanto lavata la fichetta, bensì ho fatto la doccia ! .. non lo senti che buon profumo che mando ? .. beh, allora, ti piaccio come femmina o no ? .. ” senza dire una parola, con una mano andai sopra i suoi peli fitti e ricci (che ricoprivano tutto il suo inguine e che stavano idealmente di guardia al suo magnifico bocciolo) ed iniziai a sditalinare la patacca, mentre con la mia bocca iniziavo a baciare ed a leccare un suo davanzale naturale ed – talvolta – a mordicchiare dolcemente una sua ciliegina fatta idealmente di crema e panna; dal canto suo, sentii la sua mano che afferrava il mio bastone e, dopo averlo – per così dire .. – misurato nelle sue dimensioni, proseguì
” .. ehi, ma che bell’uccello che c’hai ! .. forza, mettimelo dentro la fichetta ! .. dai, avanti .. che cosa aspetti ? .. è diverso tempo che vengo da sola ! .. adesso ho finalmente tutto per me un bel manganello .. vedrai come lo farò divertire ! .. per esempio, vuoi una sega con le tette .. oppure preferisci un bel pompino ? .. tutti e due ? .. sei veramente un gran porcone, amore mio ! .. ma devi prima far godere la mia fichetta .. ci stai ? .. avanti, su .. lei è pronta per te e per la tua minchia .. ” di fronte alle sue insistenze, mi misi sdraiato con la ciolla all’insù e la feci venire di sopra a spegnimoccolo mentre lei proseguiva ” .. ah, è bello .. meraviglioso .. stupendo .. hmm .. hai un uccello magnifico ! .. hmm .. lo sai che è la prima volta che qualcuno mi fotte così ! .. aha .. è veramente bello .. hmm .. quel coglione di mio marito mi diceva che non esisteva altra posizione se non quella voluta da Dio .. in pratica, donna sotto ed uomo sopra .. hmm .. adesso avrà cambiato idea con il suo culo in bella mostra, pronto ad essere infilato dal suo amico frocio .. ma ce ne sono altre di posizioni ? .. sì ? .. poi me la farai conoscere .. una ad una .. ma sto venendo .. vengooo .. sììì .. sbattimi il tuo cazzo .. nella fichettaaaa .. forza ! .. arrivo .. arrivoooo .. hmm .. vengoooooo .. ” forse perché non era abituata a stare in quella posizione o forse perché il godimento era talmente intenso, fatto sta che quella dolce troietta si rovesciò tutta all’indietro, facendo così uscire il mio bigolo dalla sua fessura intima; ovviamente sono corso subito in suo aiuto e – visto che non era successo niente – non trovai nient’altro di meglio da fare che – allargate e sollevate in alto le sue robuste coscione – calarmi (come un falco in picchiata) sulla sua sbrodolosa patatona leccando, accarezzando, baciando e mordicchiando tutto quel meraviglioso nettare di Dio, mentre lei proseguì
” .. ah, non ho mai goduto tanto in tutta la mia vita ! .. sei venuto anche tu, vero ? .. no ? .. fammi vedere allora il tuo cazzo .. è ancora duro ? .. aha .. com’è bello ! .. no, fai piano con le mani ! .. altrimenti vengo di nuovo .. uhu .. forza, leccami tutta la fichetta ! .. così ! .. se vuoi, ti faccio un pompino o la spagnola .. no ? .. perchè no ? .. ah, vuoi vedere come vengo un’altra volta .. hmm .. ma vengo di continuo ! .. hmm .. adesso .. per esempio .. sto venendo .. hmm .. arrivooo .. vengooo .. hmm .. sììì .. hmm .. sborrooooo .. “.

Dopo questa goduta da parte della mia splendida puttana (naturalmente detto in modo oltremodo positivo), mi riposai un poco accendendomi la sigaretta e chiedendole contemporaneamente se c’era qualcosa da bere: lei si alzò, uscì dalla camera (è ovvio che era completamente nuda) e ritornò subito dopo con un liquore, dicendomi nel contempo
“.. lo sai che mi fa male tutta la fichetta ? .. tutta colpa tua .. anzi, no .. tutto merito tuo .. non ho mai goduto così ! .. anzi – adesso che ci penso – il fatto che mio marito è diventato un ricchione, ci fa proprio comodo .. in quanto puoi ora venire a casa quando vuoi .. se non ci dovessi essere a casa, ti insegno la strada per raggiungermi nei campi .. in quanto dev’essere bello chiavare al lavoro .. un po’ si lavora .. ed un po’ si fotte .. ehi, che cosa fai ? .. adesso basta ! .. non ho più voglia di venire da sola .. ma assieme a te .. e lascia stare la fichetta ! .. hmm .. basta, ti ho detto ! .. ” e mi cacciò la mia mano fuori dai suoi peli
” .. come ce l’hai bello il cazzo .. tutto duro .. anzi .. ti faccio adesso una spagnola .. ma non venire .. mi raccomando ! .. quando sei pronto, non devi far altro che infilarlo nella mia fichetta, capito ? .. ” si accomodò di fronte a me con il suo malloppo naturale sulla mia mazza e cominciò ad andare su e giù; dopo cinque minuti, vedendo che non stavo arrivando, mi chiese se la faceva giusta, al ché le spiegai dolcemente che aveva sì le tette belle grosse, ma non erano sufficienti a spararmi la spagnola, in quanto avrebbe dovuto avere il seno ancora più grosso, tipo Serena Grandi (la mia donna ideale) “.. ehi, vuoi dire che non ho le tette abbondanti ? .. ah, va bene ! .. non così enormi ! .. ho capito, ma non ci posso fare niente .. beh, avresti bisogno delle tette della mia comarella .. quella sì che ce l’ha grosse ed abbondanti ! .. e penso che sarebbe il tipo giusto per te ! .. ma – allora – non ti piaccio ? .. ” senza dare una risposta, la feci nuovamente mettere a spegnimoccolo sul mio cetriolo e me ne andai sul suo grilletto cominciando ad accarezzarlo dolcemente, mentre – con l’altra mano – stuzzicavo un suo capezzolo
” .. mi sembra che non me la conti giusta .. mi vuoi fottere, vero ? .. ed allora veniamo tutti e due .. dài, forza ! .. ancora di più ! .. hmm .. sto arrivando .. dài.. con la tua ciolla .. forza .. sfondami tutta ! .. aha .. sto venendo .. vengooo .. sborroooooo .. “: a questo punto arrivato sborrai anch’io – a mò di fontana – nella sua micina con il tarello che poteva finalmente uscire tutta la sborra accumulata nei coglioni, mentre noi due – con lei chinata in avanti a raggiungere la mia bocca – ci baciavamo selvaggiamente, con le sue mongolfiere naturali schiacciate contro il mio petto ..

Naturalmente questa è stata la prima volta che ho chiavato Cettina (tra parentesi, è logico che avevo preso con una fava due piccioni, in quanto suo marito mi era oltremodo grato che potessi soddisfare le voglie di sua moglie affamata di cazzo ed assetata di sborra, mentre lui andava per altri lidi) e spero che tu – cara amica – leggendola ti sei sentita pervadere da un pizzicore libidinoso proprio lì, in quel punto femminile tanto ambito da noi maschi, vero ? FINE

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