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Mi sembrava impossibile

Sono un ragazzo di 36 anni che lavora nel settore informatico da tantissimo tempo, circa un anno fa, navigando in Internet mi sono imbattuto su questo sito ed ho iniziato a leggere alcune storie.
All’inizio le leggevo con il gusto di chi incontra una cosa nuova ma poi man mano capivo che spesso eccita più una donna nuda raccontata che una volgare fotografia.

Così man mano che leggevo le varie storie sono stato sempre più attratto da quelle in sui si raccontavano di rapporti sessuali consumati tra componenti della stessa famiglia, anche se non riuscivo ad immaginare come sia possibile che un tizio si scopi una sorella o addirittura la propria madre.

Mi sembrava impossibile che un ragazzo riuscisse a sedurre la o le proprie sorelle fino a farci i giochi erotici più inimmaginabili.

Sempre più spesso paragonavo le storie lette con la mia situazione familiare e riassumevo:

io sono Luca anni 36 terzo figlio ed unico maschio, felicemente sposato e padre di due stupendi bambini, esperto di informatica che lavora in una grossa azienda del settore con sede nell’Italia meridionale.

Mia sorella maggiore Teresa di anni 41 sposata da circa 15 anni, madre di due bambini 11 e 7 anni, emigrata subito dopo il matrimonio per esigenze di lavoro del marito a Bologna

Altra sorella maggiore Lucia, di anni 38 sposata da circa 10 anni con due gemelli e rimasta nella stessa città dove abito.

Ultima sorella Sara di anni 32 fidanzata ed in attesa di occupazione.

Ora con Lucia e Sara mi vedevo spesso e consideravo impossibile provare dei sentimenti erotici nei loro confronti, le consideravo sempre e solo delle sorelle con cui puoi confidarti e magari mandarle a quel paese quando ti giravano.

Con mia sorella Teresa avevo lo stesso rapporto, anche se solo telefonico, ma comunque non riuscivo ad immaginarmi mentre la seducevo o a scoparmela.

Queste considerazioni iniziarono a traballare man mano che leggevo le storie e notavo in me una voglia sempre maggiore di trovare le storie con sfondi incestuosi. Si sa il gusto del proibito eccita di più, fa più arrapare una cosa proibita che il rapporto con una donna qualsiasi.

Cosi le storie che mi intrigavano maggiormente le scaricavo e spesso le rileggevo più volte anche di seguito ogni qual volta mi era possibile.

Così da che consideravo impossibile una storia tra fratelli mi è capitato……………….

Circa tre mesi fa a ottobre dovetti andare a Bologna per lavoro e per affrontare un corso di specializzazione in Java dalla durata di tre settimane. Per non spendere un patrimonio di alberghi e approfittando che Teresa possiede un abitazione abbastanza grande mi decisi a telefonarla per chiedergli se poteva ospitarmi per le tre settimane o, nel caso di risposta negativo se poteva prenotarmi qualche pensione dove poter dormire bene e non spendere molto. Lei e suo marito furono molto felici di darmi la stanza del loro figlio maggiore che nel frattempo si sarebbe unito con il secondo.

Così munito di valigia e del mio inseparabile PC portatile mi recai a Bologna dove fui accolto calorosamente da mia sorella dal marito e dai miei nipotini che come videro i doni che avevo loro portato mi ricoprirono di baci e fuggirono nella loro cameretta a giocarci.

Mi ritrovai, dopo aver sistemato i bagagli nella camera assegnatami a discutere in salotto delle solite cose (era più di un anno che mia sorella non ci raggiungeva al paese natale).

Come dicevo mia sorella 41 anni portati un tantino maluccio, alta 1, 70 nera di capelli con una faccione tondo su un corpo robusto (io direi un tantino in soprappeso), con due seni enormi di quelli che non puoi mai sognarti di dimenticarti il reggiseno altrimenti è la fine, vita larga ma non obesa che culminava su un culone supportato da due coscioni che ricordavano due bei prosciutti. In somma un classico fisico da donna matura di mezza età.

La sera cenammo continuando i nostri discorsi sui parente e dopo cena accusando la stanchezza del lungo viaggio decisi di ritirarmi nella mia camera.

Una volta chiusa la porta non potetti fare a meno di accendere il mio portatile per scrivere delle cose, ma sarà stata la solitudine da mia moglie o non so cosa mi ritrovai a leggere delle storie erotiche sul genere incesto che avevo scaricato sul pc prima di partire.

Ormai in me cresceva una voglia matta di provare una sensazione nuova e trasgressiva così eccitato dal racconto dove un ragazzo si scopava prima la sorella maggiore e dopo anche l’altra mi ritrovai con il mio pisello turgido tra le mani a farmi una gustosissima sega solo che per la prima volta stavo pensando alle mie sorelle ed in particolare a Teresa.

Non so di preciso cosa mi eccitava di lei in fondo tra le tre era la meno bella e la meno arrapante ma quel gusto del proibito e il fatto di essere lontano da casa mi mandò fuori di testa tanto di immaginarla nuda con il mio cazzo in bocca e poi girata alla pecorina mentre la fottevo a ritmo sostenuto.

Sborrai pulendo il tutto con dei fazzolettini di carta e mi stesi sul letto a fissare il soffitto un po’ preso da sensi di colpa e un po’ a fantasticare di come si potesse sentire un uomo in una situazione così insolita.

I giorni successivi passarono tranquillamente con io che utilizzavo la casa di Teresa come un normale albergo uscendo subito dopo colazione e rincasando a chiusura uffici. L’unica cosa che cresceva in me sempre una maggiore voglia di cose proibite, sarà stato che non avendo un collegamento ad Internet rileggevo sempre le stesse storie e ogni volta finiva con sega finale dedicata a Teresa che nella mia immaginazione diventava sempre più trasgressiva fino a trasformarsi in una vera e proprio fissazione.

Ed ogni volta la mia mente era presa da rimorsi e voglia che si combattevano a vicenda. Non riuscivo a trovare il coraggio di decidermi o provarci o mollare, ma per provarci ci voleva una buona scusa per tentare un approccio e per mollare una buona dose di determinazione e mente libera, cose che mancavano.

Così una mattina che ero completamente libero fu Teresa involontariamente a dare inizio.

Mi svegliai verso le 8. 30 ed in pigiama andai in cucina dove trovai Teresa, anch’essa con un pigiama quasi maschile formato da un pantalone largo con sopra un camicione bianco, intenta a prepararmi la colazione e a rimuovere le tazze utilizzate dal marito e dai figli prima di uscire per lavoro e scuola, io quella mattina non avevo impegni così con tutta calma mi sedetti a tavola e sbadigliando iniziai una classica conversazione mattutina.

“Sai Teresa oggi sono completamente libero da impegni se vuoi posso darti una mano in qualcosa”

“oh grazie Luca ma non è necessario ”

mentre discutevo in cosa futili mi ricordai che dovevo mandare una E-mail importantissima in azienda così chiesi a Teresa se potevo connettermi utilizzando la sua linea telefonica. Lei disse che non c’erano problemi e che lei non capiva nulla di nuova tecnologia.

Preso il mio portatile e collegato al plug del telefono feci la connessione e inviai il testo in azienda, per non approfittare della bontà di mia sorella appena finito chiusi il collegamento e staccai il filo telefonico.

Teresa esordì “senti Luca io e Giorgio (suo marito) avremmo intenzione di regalare un computer a Massimo (suo figlio maggiore), ma ne io ne Giorgio capiamo nulla di elettronica perché non ci dai una mano tu che sei un cervellone? ? ”

“dai Teresa non sono un cervellone, non ci sono problemi se volete una di queste sere possiamo recarci da un Computer-Discount e vi do un buon consiglio”

“OK Luca ma poi per utilizzarlo? ? ”

“Non preoccuparti è facilissimo basta sedersi vicino ed andare è un po’ come guidare un’automobile finche non ti siedi al volante non imparerai mai”

“credi”

“certo vuoi provare? ? ”

“sicuro che non faccio guai e rovino tutto il tuo lavoro”

“dai siediti qui e prova”

Teresa si sedette di fianco a me iniziai a spiegargli come utilizzare la tastiera e come muoversi in WIN98, mentre parlavo la mia mente fantasticava sulle storie lette e ripensava a tutte quelle in cui dei rapporti sessuali avevano inizio proprio vicino ad un computer visionando siti o file a luci rosse.

Così dopo una breve panoramica spostai il discorso sul mondo di internet esaltandone la bontà e citandone i rischi. Proprio sui rischi mia sorella mi fece delle domande sui pericoli e io presa la palla al balzo spostai il discorso sulla pornografia e sul rischio che un minore può correre collegandosi a certi siti ma con molta furbizia gli disii che ci sono anche siti dove non vi è alcun pericolo e i ragazzi possono trovare comunque sfogo.

Lei incuriosita mi chiese delle spiegazioni maggiori così io iniziai a portarla man mano sul discorso di questo sito. Nella mia mente speravo di farle leggere dei racconti e provocarla e così le dissi

“sai Teresa non vi è solo pornografia di basso fondo ma si possono trovare anche altre forme di Eros che comunque non sono così volgari come delle banali foto di donne nude che si accoppiano con uomini o animali ”

“e cosa mai ci può essere di buono ? ”

“be vedi ci sono dei siti dove persone raccontano le loro esperienze sessuali in lettere senza alcune immagini che io reputo notevolmente più coinvolgenti di banali foto”

“veramente sarei curiosa di vederle? ? ”

era fatta avevo incuriosito Teresa ora per non far vedere che le lettere le avevo già su portatile ricollegai il filo del telefono ma feci una navigazione fuori linea tanto Teresa non se ne sarebbe mai accorta.

“ecco vedi qui ci sono lettere e racconti di ogni tipo, certo alcuni sono quasi impossibili tipo gente che va a letto con la propria sorella…. ”

“ma dai non mi dire” mi interruppe Teresa “non ci credo non e possibile” e iniziò a ridere come chi sente una battuta in televisione.

Io ormai non ero più nella pelle così aprii la mia lettera preferita e iniziai a fargliela leggere.

Lei leggeva e scuoteva la testa a volte sorridendo e a volte facendo espressioni che erano miste di stupore e meraviglia.
Nel frattempo io l’ammiravo e spesso mi soffermavo sui suoi seni notando una stato di eccitazione in quanto i suoi capezzoli si erano irrigiditi e si notavano attraverso il tessuto del camice.

Dopo un paio di racconti Teresa continuava a ripetere che non era possibile e che erano tutte balle

“ma dai Luca come può essere possibile che un fratello ci provi con la propria sorella maggiore o minore che sia e se la porta a letto combinando quel bel po’……….. dai”

“ma non so Teresa nella vita tutto è possibile non credi”

“ma va allora anche tu potresti provarci con me o con Lucia e portarci a letto…. Ma va dai e che sono una fotomodella io che posso istigarti e farti eccitare ma mi hai visto” e scoppio in una fragorosa risata.

Io capii che quello era il momento di agire e alzatomi la inviati ad alzarsi l’afferrai come un ballerino afferra la sua partner e iniziai un giro di danza dicendole “Sorella perché si butta così in basso, in fondo lei e una gran bella donna” lei stando allo scherzo rispondeva a tono così la spinsi vicino alla lavastoviglie e intrufolatomi con il corpo tra le sue gambe la strinsi dicendole con tono da uomo navigato “Sorellona lei mi eccita ” e con il bacino spinsi verso il suo bassoventre.

Lei scherzava dicendo “Fratellone non faccia così sono una donna sposata ”

Mentre spingevo sentii il mio pisello risvegliarsi (era quello che volevo) e ormai la mia eccitazione era completa e Teresa non poteva non sentire il cazzo che ormai le premeva contro la fica e l’unico ostacolo era il rispettivo abbigliamento.

Il suo volto cambiò e disse “dai Luca smettiamola ”

“di cosa hai paura…….. ”

“dai ci stiamo spingendo un po’ oltre ”

ma sentivo che con le gambe stringeva il mio pisello e poi lo mollava così spinto da una enorme carica ormonale provai a baciarla , lei cerco di divincolarsi a al secondo tentativo riuscii a posare le mie labbra sulle sue e a stringerla, lei chiuse gli occhi.

La mia lingua cercò ripetutamente di farsi strada tra le sue labbra e con le mani iniziai a carezzargli la schiena fino a scendere sull’enorme culone.

Sentivo il segno delle mutante e la profondità dell’enorme solco mentre con la lingua limonavo la sua.

Lei si staccò da me e appoggio la testa sulla mia spalla carezzandomi i capelli mentre io dal culo ero passata a toccarle sfacciatamente i seni mentre lei balbettava “dai ….. Luca ……….. non possiamo……… non è giusto………” ma il suo tono era quello di una donna ormai in estasi.

Dopo averle torturato per un po’ i capezzoli da sopra il camice feci scendere la mia mano sul suo ventre e pian piano fino alle sue intimità sempre da sopra al pigiama. Quando arrivai alla fica era un fuoco e la sua eccitazione stava inumidendo l’abbigliamento, lei ebbe un sussulto e indicando il balcone disse che potevano vederci, così io mollai la preda e dopo essermi assicurato che nessuno stava fuori di fronte, accostai le ante in modo che potesse entrare solo luce e non sguardi indiscreti. Mi girai e ritornai sulla mia preda prima che potesse ripensarsi o che qualche dubbio l’assalisse(il ferro va battuto quando è caldo).

Lei con lo sguardo basso non parlava cosi la riabbracciai e iniziai a denudarla. Prime le sbottonai il camice tirando fuori un paio di air-bag da record contenuti in un classico reggiseno bianco da donna matura, e iniziai a baciarli e a giocarci poi misi le mani sulla sua schiena e sbottonai l’indumento, il seno si abbasso di un bel po’ e io con un gesto delicato liberai le due mammellone .

Erano enormi e soffici con due aureole di colore bruno scuro e due capezzoli che li facevano sembrare due succhiotti per un bambino. Mi tuffai dentro e con la lingua li leccavo e mordevo mentre Teresa si mordicchiava il labbro inferiore ad occhi socchiusi.

Poi scesi ed inginocchiatomi davanti a lei iniziai ad abbassargli il pantalone delicatamente, lei in un primo momento lo mantenne come per pudore ma poi ebbi il sopravvento e lo tirai giù. Davanti ai miei occhi si spalanco una mutanda di cotone bianco in netto contrasto con la folta peluria nera mi avvicinai e iniziai ad assaporare il gusto del tessuto inebriato degli odori ormonali femminili, con la lingua risalivo l’inguine mordicchiando i peli che fuoriuscivano dai lati dello slip.

Mi fermai e dopo aver guardato mia sorella in faccia iniziai ad abbassare l’ultimo baluardo che difendeva la sua caverna del piacere. Così tirai fuori una fica pelosissima nera, credo di non aver mai visto prima tanti peli, mi tuffai con la faccia dentro ed iniziai a baciarla e con la lingua cercai di farmi strada.

Lei intanto si era appoggiata alla lavastoviglie e aveva sollevato la gamba destra in modo da facilitarmi l’esplorazione. Le sue labbra vaginali erano rosee e carnose come due bistecche ed in messo si slanciava un clitoride di degne proporzioni che subito afferrai con le labbra prima di passare a percorrere tutta la fica con la mia lingua.

Intanto la mia eccitazione aveva raggiunto il culmine il mio bastone era pietrificato e stavo per esplodere così mi alzai e con un gesto deciso mi abbassai il pigiama e lo slip liberando la bestia che ormai pulsava dal piacere, provai a penetrare Teresa ma stando in piedi non ero facilitato dalla sua mole così la feci girare e la feci piegare facendola poggiare con le mani sull’elettrodomestico.

Messa alla pecorina Teresa mi mostrava il suo enorme culo che baciai ripetutamente poi poggiai la mia cappella contro la fica ed iniziai a penetrarla, lei tirò la testa all’indietro e come in un risucchio il mio cazzo si ritrovò completamente nelle viscere di mia sorella.

Anche se la natura mi ha dotato di un ottimo stantuffo sia in lunghezza che spessore, la fica di Teresa non mostrò alcun problema a contenerlo fino alle palle. Iniziai a muovermi prima lentamente poi aumentando il ritmo fino a far tremare le sue chiappe come un enorme budino, mi aggrappavo ora sui seni ora sui fianchi . dopo un bel po’ di colpi venni senza riuscire a tirarlo fuori riversando litri di sperma nella vagina di Teresa.

Mi piegai sulla sua schiena e con aria spaventata dissi “scusami Teresa non sono riuscito a toglierlo e ti sono venuto dentro”

“non ti preoccupare Luca……….. prendo la pillola….. ”

continuai a muovermi istintivamente quasi come un automa continuando ad aver il cazzo nella fica di Teresa, era stupendo spingere contro le sue chiappe che ammortizzavano ogni mio colpo come un’enorme cuscino.

Dopo un po’ mi staccai, mia sorella raccolse la sua roba e si recò in bagno mentre io rimasi come svuotato e imbambolato, raccolsi anch’io il mio pigiama chiusi il mio portatile che nel frattempo aveva quasi esaurito la sua batteria e mi recai nella mia stanzetta.

Mi stesi sul lettino a fissare il soffitto ripensando a quello che era accaduto, mi sembrava impossibile, avevo appena finito di scopare mia sorella maggiore alla pecorina sulla lavastoviglie. La mia mente era presa ora da rimorsi ora da un senso misto di vuoto e soddisfatto, così ragionando mi riaddormentai.

Verso le 11. 30 il mio sonno fu scosso dalla voce di mia Sorella che mi apostrofava “eccolo qua il fratellone prima dice di volermi aiutare nelle faccende domestiche e poi si addormenta come un’angioletto”

Mi alzai di scatto e rimasi seduto sul letto, ero frastornato e non riuscivo a capire come facesse mia sorella a far finta che nulla fosse accaduto, mi sarei aspettato una reazione completamente diversa invece Teresa continuava a comportarsi in modo naturale come se nulla fosse accaduto al punto che per un attimo mi convinsi che quello che era successo era stato solo un bellissimo sogno.

Invece era accaduto tutto realmente e non so come Teresa faceva finta di nulla e continuasse a spolverare la scrivania dove era poggiato il portatile, e parlare di cose futili. Dopo aver finito con la scrivania si diresse verso di me e disse “allora mi lasci rifare il letto? ? ” in quel momento riuscii a trovare le parole e indicai a Teresa di sedersi al mio fianco.

“senti Terry…………. Volevo …………. Insomma voglio chiederti…. Scusa per quello che prima è accaduto in cucina………… ”

“dai Luca…….. e una cosa che abbiamo voluto assieme…………… anch’io mi sono lasciata trasportare ………. ”

la naturalezza con cui parlava Teresa mi lasciava inibito, aveva acquisito una mentalità diversa mi lasciava intendere quasi che quello che era successo era una cosa naturale ed ero io a farmi troppi scrupoli. Così gli poggiai una mano sulla spalla e ci abbracciammo.

“ecco il fratello che volevo……. Visto abbiamo fatto pace” disse quasi a prendermi in giro.

Cosi cademmo stesi sul letto io la guardai negli occhi e con voce rotta dall’emozione dissi “Terry non so cosa mi sia preso…ma…….. mi piaci tantissimo……. Ti trovo così eccitante……”

“ehi fratellino non vorrai mica…………. Riprovarci…. ”

“non ti va? ? ” risposi avvicinandomi alle sue labbra.

Ci baciammo e con le mani iniziammo ad esplorare i nostri corpi, ad un tratto lei si staccò e disse “questa volta inizio io” e iniziò a scendere verso il mio basso ventre, quando era quasi in ginocchio mi tirò giù i pantaloni e scopri il mio cazzo che nel frattempo era diventato duro come il marmo.

“complimenti Luca se ben fornito” queste parole non fecero altro che darmi un ulteriore carica ormonale, iniziò a baciarlo e in men che non si dica lo prese in bocca facendone scomparire una buona metà.

Iniziò così una pompa memorabile, muoveva la testa lentamente facendo aderire ora le labbra e ora giocandoci con la lingua sul mio glande ormai violaceo per l’eccitazione, percorreva tutta la sua lunghezza con la lingua soffermandosi anche nello spazio tra le palle e l’asta risalendo di colpo per poi conficcarselo in gola.

“ho Terry è stupendo …….. mhu muh ….. mi sta facendo impazzire ……… che pompinara che sei ………… sei meglio di una troia navigata……. ”

“guarda che a Bologna è un’arte ……”

continuò a pompare fino a che non sentii lo sperma salirmi dalle palle “Terry sto per venire………. Oh GODOOOOOOOOOOOOOO”

Teresa non mostrò il minimo imbarazzo ad ingoiare tutta la sborra anzi ripulì l’asta di ogni minima goccia e si sdraio al mio fianco.

Restammo qualche istante in silenzio poi lei ruppe il ghiaccio “dai Luca fammi finire il letto altrimenti si farà notte ”

Mi alzai e mi recai in bagno quando ne uscii Teresa era chinata in avanti per sistemare le lenzuola sotto il materasso, io la raggiunsi alle spalle e ficcandole una mano sotto la gonna le tastai l’enorme culo “sorellona hai un culo da balena………. Vorrei……… tanto …………sfondartelo” ormai nel mio linguaggio non utilizzavo più mezzi termini e neanche lei “mmmmm Luca non farmi arrapare altrimenti….. ti svuoto come una bottiglia d’estate…….. adesso ho da fare ma se fai il bravo dopo pranzo prima che rientrano i bimbi telo faccio provare” e così dicendo mi staccò la mano rinviando le nostre performance a più tardi.

Quel poco che restava per l’ora di pranzo lo passammo io ad eccitarmi al pensiero di fare il culo a mia sorella e lei a preparare il pranzo.

All’1 e 30 ci sedemmo a tavola per pranzare ma il mio unico pensiero era possedere l’enorme culo così cercavo di far volare il tempo, lei eccitata come me di diceva di non essere impaziente e non faceva altro che eccitarmi ogni volta che mi dava le spalle si sollevava la gonna e mi mostrava il trofeo avvolto negli slip bianchi.

Arrivati alla frutta Teresa sparecchio la tavola e ripose tutto sul lavello, accostò le ante del balcone si diresse al mio fianco, io le misi la mano sotto alla gonna e tastai il culo scostando gli slip le introdursi il dito medio tra le natiche in cerca del ben nascosto orefizio, una volta trovato ci giocherellai inumidendolo con gli umore che fuoriuscivano dalla fica ormai fradicia dall’eccitazione, la feci appoggiare sul tavolo e le tolsi le mutande lasciandola come una giumenta pronta per la monta.

Il suo culone mi si apriva in tutta la sua bellezza lei con le mani teneva aperte le natiche mentre io gli insalivavo per bene il forellino, dopo averci giocato un po’ con il dito, più per altro per abituarlo alla dilatazione gli appoggiai la mia cappella contro e iniziai a spingere con delicatezza.

Dopo un minimo di resistenza sentii il mio cazzo penetrare nelle sue viscere e Teresa inarcò la schiena mollando le chiappe che aderirono completamente al quel poco di asta che era rimasta fuori.

“hooo Teresa che culo magnifico ”

“dai Luca hai un cazzo stupendo beata Silvia (mia Moglie)”

“non essere gelosa ora è tutto tuo …….. anzi del tuo culo”

“dai Luca fammi godere ………anche Giorgio mi incula ma non possiede il tuo bel cazzone…… dai fotti la tua sorellona fammi impazzire di piacere”

“che troia che sei sorellona…………. Voglio scoparti per tutto il tempo che resterò qui ”

“ci divertiremo ….. dai sbattimi”

pistonai aumentando sempre di più il ritmo fino a riversare tutto quello che mi era rimasto nelle palle nel culo di Teresa che a sua volta raggiunse un paio di orgasmi talmente abbondanti da riversare sul tavolo un liquido mieloso.

La nostra prima giornata fini con quella grande galoppata, perché alle 4: 00 rientrarono i miei nipoti e poco dopo Giorgio mio cognato, ma comunque ero contento perché anche il giorno dopo era una mia giornata libera.

La mattina successiva fui svegliato dalla voce soave di mia sorella che mi portava il caffè a letto, erano appena andati a scuola i miei nipoti e mio cognato Giorgio era uscito per il lavoro. Appena aperti gli occhi mi accorsi che mia sorella indossava solo una camicia ed aveva tolto il pantalone del pigiama che di solito indossava. Mi si avvicinò e con voce da gran troia disse “buongiorno fratellino ti ho portato il caffè caldo e una Brioche bollentissima ”

In un primo momento non capii a cosa si riferisse e notavo solo la tazzina con il caffè lei se ne accorse e sorridendomi si sollevò leggermente la camicia fino a far uscire un paio di slip neri velati. Io capito a quale brioche si riferiva iniziai a sorseggiare il caffè e con l’altra mano iniziai a risalile la gamba fino ad arrivare alla brioche calda, le toccavo la fica da sopra il tessuto delle mutande e lei già ansimava, la sua passera era veramente in fiamme e lubrificata al massimo, intanto il mio uccello iniziava a dare chiari segni di risveglio e si inturgidì fino a diventare un albero di una nave, Teresa notò subito la cosa e con fare lesto inizio a menarlo con la mano da sopra alle lenzuola.

In un lampo ci ritrovammo in un grandioso 69 con io che menavo di lingua la fica di mia sorella e lei che ricambiava sulla mia mazza in un pompino alla grande.

Venni contemporaneamente lei inondandomi la faccia di liquido e io sbrorrandole in bocca e sulla faccia, mi ripulì il cazzo così come aveva fatto il giorno prima e con fare da vera puttana mi avverti che l’intera giornata sarebbe stata all’insegna del sesso io annuii e mi preparai per fare un’abbondante colazione.

Mentre ero in bagno a gustarmi una dolcissima doccia calda pensavo a come fosse cambiata mia sorella, in fondo quando era partita appena sposata era quasi una santarellina e la ritrovavo gran troia e puttanona, si era fatta scopare e inculare senza trovare un minimo imbarazzo anzi la cosa le piaceva.

Verso le ore 12. 00 squillò il telefono, era mia moglie Silvia, andai a rispondere e mentre parlavo chiedendo di lei e del resto della famiglia, Teresa mi si avvicinò e inizio a toccarmi il cazzo facendolo indurire, ero in un’enorme imbarazzo anche perché mia sorella aveva iniziato, una volta inginocchiata, a succhiarmelo avidamente.

Dopo alcune scuse dissi a silvia che Teresa voleva salutarla, scusa per far mollare la presa a mia sorella, lei con aria stizzita prese la cornetta e parlò con silvia continuando a provocarmi mostrandomi le sue intimità.

Quando riattaccò gli dissi che dovevamo smettere e che ci stavamo spingendo un po’ troppo ma lei mi scherniva , ad un tratto squillò di nuovo il telefono ma stavolta era Giorgio che doveva dire una cosa a Teresa.

Lei andò a rispondere e per provocarmi si chinò sul mobiletto che reggeva il telefono, così io per vendicarmi la raggiunsi alle spalle e una volta sollevata la gonna e calati gli slip iniziai a fotterla nella passera mentre parlava con suo marito.

Lei faceva finta di nulla, anzi cercava di trattenere Giorgio a telefono il più allungo possibile, mentre io continuavo a pistonarla.

Quando finalmente Giorgio chiuse ci liberammo entrambi in una galoppata da record lei che mi incitava a farla godere ed io che ci davo dentro come un matto.

Venimmo contemporaneamente raggiungendo un orgasmo indescrivibile. Le altre due settimane che trascorsi a Bologna da Teresa furono solo all’insegna del sesso, la scopavo ogni mattina prima di andare al corso e a volte riuscivo a scoparmela anche la sera quando Giorgio e i ragazzi dormivano.

Alla fine delle tre settimane dovetti ritornare al paese natale ci salutammo con Teresa e Giorgio con un po’ di malinconia, credo che l’esperienza vissuta la ricorderò per tutta la vita.

L’unica consolazione e che il prossimo settembre c’è un nuovo corso di aggiornamento …….. sempre a Bologna. FINE

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Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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