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Il sogno nel locale

Cosa facevo in quel locale di sera, come avevo potuto dare retta a mio marito, ero vestita in modo sexy trucco pesante volevo stare al gioco, ma dove mi avrebbe portata.
Qualche tavolino clienti di colore e arabi una ragazza con due arabi, probabilmente una prostituta, al bancone del bar una signora bionda dozzinale, con molti chili di troppo trucco da puttana/maitresse.
-togliti il cappotto accomodati io arrivo subito-
Le parole di mio marito mi riportano alla realtà, mi siedo mentre lui si dirige al bancone e parla con la bionda, mi guarda annuisce mio marito mi chiama, nel frattempo la ragazza seguita dai due arabi è sparita dietro una tenda dietro al bancone, mi avvicino a mio marito e alla bionda, mi guardano tutti i presenti ho le calze a rete minigonna camicetta semitrasparente senza reggiseno.
-si va bene deve essere a completa disposizione
Poi rivolta verso di me.
-guarda che se poi fai la schizzinosa ho i miei metodi
Ha aperto un cassetto tirandone fuori una frusta a più corregge e con fare minaccioso me l’ha passata sul viso
-ho preferisci usarla per godere, vuoi provarla?
Poi rivolta a mio marito
-ti piacerebbe vedere la tua puttana godere con la frusta?
Ho guardato mio marito la sua espressione era di quelle che denotavano una curiosità depravata, penso proprio che avrebbe detto di si.
-magari la prossima volta
Ha poi detto spingendomi dietro la tenda, un corridoio lo scatto di una serratura elettrica la luce di una porta aperta, ci accoglie una ragazza di colore senza parlare mi squadra, è robusta, mi toglie la camicetta mi strizza i capezzoli
-ahi!
-stai ferma puttana
Per la seconda volta mi chiamano puttana, si forse lo sono, mi mette un collare con le borchie con un guinzaglio come un cane.
-dietro è vergine
Dice mio marito-
-meglio la posta sarà più alta
Cosa vuole dire, voglio andare via no quel porco di mio marito mi vuole vedere come una puttana lo accontento vediamo fin dove mi vuole portare nella sua dpravazione.
Entriamo in una specie di discoteca un palco dove la ragazza che era con i due arabi sta finendo una striptease, tutto attorno divanetti con diverse persone, l’unico bianco è mio marito, ho paura, la ragazza si dirige verso i due arabi completamente nuda passando tra i divanetti mani la toccano, mi correggo le uniche persone bianche mio marito io la ragazza e altre due che sono impegnate con i loro clienti, stanno scopando davanti a tutti.
-attenzione…….. – poi continua in arabo tirandomi verso il palco dove la luce diventa abbagliante, mi fà girare mi tocca, mi toglie la gonna
-metti le mani sulla testa cosi le tue tette sembrano più grosse
Mi toglie il tanga, mi fà allargare le gambe mi tocca il sedere e continua a parlare in arabo, stà dicendo che sono vergine dietro lo capisco perché sento un mormorio di stupore e di bramosia
-se eri depilata avresti spuntato un prezzo superiore
Mi dice la negra
-come! vuoi vendermi?
-si perchè non dire che non lo sapevi?
Dov’è mio marito lo cerco, è in un angolo ma cosa si sta masturbando che porco, le persone alzano la mano dicendo cose incomprensibili, la negra mi fà mettere a quattro zampe facendomi girare per rmostrarmi a tutti, mi infila un dito nel sedere strappandomi un
-ahi
Risate poi silenzio l’asta è finita arriva un uomo di colore alto io sono in una posizione di sottomissione a quattro zampe mi prende per i capelli non deve parlare gli sbottono i pantaloni esce un CAZZO si è maiuscolo non è duro le mie mani sono piccole lo tengono lo proto alla bocca ha un sapore acre, sta diventando duro lo lecco no non mi sta in bocca è duro lo spinge mi allargo più che posso lo insalivo, la negra mi masturba mi fila le dita nella figa sono già completamente bagnata.
Si spoglia completamente si sdraia mi metto sopra lo lecco mentre lui mi lecca la figa qualsiasi cosa mi chiederà la farò, mi lecca il buchetto dietro infila uno due tre dita mugolo di piacere, in un attimo di lucidità vedo che attorno al palco ci sono tutti i clienti, vedo anche la padrona bionda che mi sta filmando con la telecamera, non mi interessa voglio godere, si ferma mi fà girare vuole che io mi impali sul suo piolo, mi alzo mi tocco le tette mi allargo la figa poi scendo piano piano voglio comandare io il gioco, mi infilo è enorme mi riempe il mio sesso si allarga completamente sono sopra di lui è tutto dentro mi tiro i capezzoli rimango ferma e stringo e rilascio i muscoli del mio sesso, mi prende per i capezzoli e mi tira verso di lui mi bacia la lingua mi fruga la bocca poi comincia la cavalcata lenta poi veloce godo mi bagno come una fontana, lui non viene.
-fermati voglio il tuo culo è mio l’ho pagato
Mi fermo mi tolgo mi metto con il culo in aria, si lo voglio
-leccala
La negra è davanti a mè il suo odore è forte mi avvicino
-muoviti falla godere
Tutto seguito da una sculacciata, mi appoggia il cazzo allo sfintere è troppo grosso ma lui da dietro mi artiglia i fianchi allargandomi e la negra mi tiena ferma davanti, entra spinge
-nooooooo!
Continua a spingere è dentro tutto mi sembra di essere squartata, fa caldo un calore sale da dietro si muove piano, è quasi fuori dentro di nuovo, il dolore diventa piacere si mi piace lo incito lecco con più foga la figa della negra ha un clitoride grosso lo succhio viene pronunciando parole incomprensibili, si sposta mi gusto a occhi chiusi l’inculata, sento una presenza apro gli occhi un cazzo entra nella mia bocca aperta è più piccolo lo succhio quasi contemporaneamente vengono tutte due un getto in gola e nelle viscere godo si godo………..
-dove sonò
Mi sveglio stavo sognando è stato tutto un sogno a parte che ho goduto veramente, mio marito dorme, sono 3. 20 mamma mia che sogno, sono tutta sudata e bagnata, mi alzo piano vado in bagno mi spoglio, ma cosa stò facendo sono molto pudica, ma questa notte il sogno mi guardo ho qualche chilo in più esalta le mie curve femminili ho un bel cespuglio, le mie mani la toccano aprono le labbra toccano il clitoride si mi masturbo godo, non mi basta, torno in camera mio marito dorme sposto le lenzuola infilo la mano nel pigiama lo tocco reagisce lo tiro fuori lo prendo in bocca lo lecco lo succhio tolgo i pantaloni del pigiama mio marito accende la luce, ma non dice niente, continuo poi mi alzo faccio come nel sogno mi infilo e inizio non ci mette molto come pure io mi riempe è caldo, mi frulla un’altra cosa mi stacco porto il mio sesso sul suo viso
-leccami tutta
La sua lingua entra mi succhia beve il suo sperma mi morde il clitoride, mi lecca il buchetto dietro mi infila uno due dita
-si ancora
Godo di nuovo mi accascio sul letto e mi addormento. FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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