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Immaginando, Manuela

Difficile descrivere certe emozioni…. sto vivendo un gioco bellissimo con la donna che amo…. il suo cervello si è messo in moto, il suo corpo la segue e, davvero: è un territorio solo intuito, inesplorato, che mi sta sorprendendo ed emozionando….

Credo che sia una cosa piuttosto diffusa per quello che è la realtà di fatto di una vita di coppia Manu: quando sei innamorato non è che i “segnali” delle altre ti passino sopra come l’acqua… (a parte che l’acqua sulla pelle in certi momenti fa un certo effetto…. ) arrivano, solo in modo diverso….

Le solite sfumature: il suono della voce, l’odore, la marca di un profumo, un modo di muovere le mani, le gambe, di sorridere, il dettaglio della bocca, il modo di vestire…. una miriade di cose. (Se poi mi vengono in mente Manu te le dico perché a volte è sorprendente come…. ).
Ma è come se tutto prendesse una collocazione nuova, diversa, quando davvero scatta la complicità con la tua donna.

è comunque terribilmente eccitante per un uomo immaginare due belle bimbe una sopra l’altra. Terribilmente. Può essere un’icona da luoghi comuni, ma è un immaginario davvero reale e… potente. (E in questi giorni sappiamo bene cosa significa togliere il laccio alla parte più carnale della mente, vero piccola? ).

Se sei innamorato, ci sono stati dei parametri nella tua donna che ti hanno catturato, un codice. Quindi, per opposto, per affinità o per connessione quegli stessi parametri sono sempre e comunque presenti….

Difficile acquistare l’obiettività completa in queste cose comunque……

Ci sono varie tipologie di donne, secondo vari campi “di applicazione”; per il campo che “ci riguarda” la percezione è nitida; ci sono ragazze che entrano in un posto e non puoi fare a meno di sentirle anche se sei girato; anche se sono apparentemente non appariscenti, se sono bardate dalla testa ai piedi….
è qualcosa che una ha e un’altra no…. Tu sei di quella categoria “speciale” e credo tu lo sappia da sempre; in quella categoria ci sarebbero mille sottocategorie, ma adesso è ininfluente….
Ma se riesci a leggere quelle percezioni sottili che durano frazioni di secondo, tu sai che in centinaia, conosciuti e sconosciuti ti hanno pensata e ti pensano, si sono masturbati e si masturbano, immaginano di montarti, di averti in ogni modo possibile, e nei pensieri non c’è limite…. : … in ogni modo…. ; secondo mille declinazioni possibili, dalla più soft a quella più hard, ma lo fanno perché tu… sei tu; carina il giusto, per bene, dolcissima, elegante, inimmaginabile concretamente ma ideale per certi giochi strani, una sfida difficile ma possibile, lampi strani negli occhi. Non una parola fuori posto, le attività sociali giuste, l’abbigliamento giusto, la scuola giusta, il lavoro giusto; ma lampi strani negli occhi…
Tu sei la fantasia tipo in tanti tipi di persone….
L’adolescente ideale da sedurre e soggiogare e scopare per gli over 40; per l’amico di papà, il professore, lo “zio”…
La prima donna “veramente bella”, reale, da immaginare, sentire, guardare e annusare per il ragazzino a cui daresti eventualmente ripetizioni…..
E si masturbano pensando a te, e lo sai…. sia il padre la cui figlia è magari tua amica e che ti sbircia le gambe e il sedere, che il ragazzino che ti spia le gambe sotto il tavolo mentre gli dai lezioni…

Magari non fai niente, sei in agenzia e scrivi. Ti guardano le mani…. dici una frase e una certa parola suona in un certo modo sensuale….
Ti gratti un ginocchio in un certo modo, emetti un sospiro per il caldo o per altro…. sei stesa al mare e il tuo viso ha una certa espressione…. sei su un treno e sentono l’odore delle tue gambe sudate….
Detta così è banale, tutto quello che ti scrivo è banale. Ma è qualcosa di animale, istintivo, frazioni di secondo spesso non coscienti ma che poi ti restano dentro e riescono quando meno te lo aspetti, istinti sopiti ma intensi e vivi…
Se per esempio a volte ti scappasse lo sguardo sulla stoffa dei pantaloni di perfetti sconosciuti o meno vedresti i cazzi duri, duri perché tu sei li….
E magari ti stanno dicendo “Buongiorno signorina…. ” o ” complimenti per la tesi Manuela…. ” … e magari ti stanno guardando il culo, e immaginano di spingerti contro un muro, infilare la mano sotto la gonna, strapparti le mutandine e infilarti due dita dentro, dirti che sei una troia, aprirti le cosce e spingertelo fino al cervello fino a farti male, sentirti gemere, urlare, vederti godere….
O magari, molto più accondiscendente, inginocchiata e vestita elegante, infilartelo in bocca, magari nella stanza accanto dove la moglie parla con tua madre, e scoppiarti in faccia e vedere il tuo sorriso perverso mentre ti cola sulla faccia, ti lecchi le labbra, ti spalmi le cosce e le tette e ti succhi le dita per poi tornare di la, perfettina come prima, ma con l’odore della sua sborra addosso….
Lo hai visto dalle lettere che ti stanno arrivando in questi giorni:
Non c’è fantasia proibita, sporca o pulita, lecita o illecita, limite o non limite…. credo si debba essere molto puliti dentro per poter giocare “molto sporco” (termine usato secondo i canoni più diffusi)…
Beh, agli uomini eccita una donna da scopare (violentare falsamente “perché alla puttana in fondo piace”) in gruppo, vedere quella bella e perbene fuori controllo, corrotta, volgare, sentirla dire “ho voglia di cazzo”, “chiavatemi”, poterla fare e sentire amplificare le proprie sensazioni vedendo gli altri farla, dividere sguardi di perversione nel godere quella che apre le gambe con tre, quattro, mille uomini contemporaneamente, percepire che tutte quelle mani, lingue, bocche, cazzi strusciati sul corpo, voci, odori, la fanno impazzire di piacere anche se non vorrebbe, che non può fare a meno di godere da impazzire, vederla umiliata…. più la ragazza è carina e difficile da raggiungere, più la situazione è improbabile, più la fantasia e il desiderio è forte. Prenderti di forza, spogliarti, legarti….

Immaginare una donna con un animale…… il limite estremo, ma anche volerla al limite, quando è davvero vittima delle voglie sfrenate, a tua disposizione o a disposizione di quelle voglie irrefrenabili….
Ma non una qualsiasi: Manuela, la splendida Manuela in ginocchio, in tailleur, con la gonna alzata e un grosso cane in groppa, il cazzo enorme, bollente che le entra in figa e la fa si soffrire, ma soprattutto…. cogliere l’istante in cui quel cazzo dentro, anche contro ogni sua costruzione e principio, le da piacere, sia l’idea che l’atto, il limite estremo. Tutti a cazzi spianati e male allo stomaco in silenzio a masturbarsi attorno, anche le donne incattivite mani tra le cosce a incitare una monta ancora più dura fino a vedere il piacere dell’animale colare dalla tua fica, a chiedere ai loro uomini che te lo facciano prendere in bocca, stando male per quello che in quell’istante loro sentono addosso tanto quanto te….

O vederti stesa sul pavimento, mettersi attorno a te e pisciarti sul corpo getti bollenti, la ragazza irraggiungibile umiliata…. vedere le loro mogli eleganti sorridere, accovacciarsi, sedersi sul tuo viso e farsi leccare la figa da te, o venirti addosso e infilarti le dita avanti, dietro….
Non c’è il limite Manuela, in quelle “stanze” tutto è lecito…
Ovunque, con chiunque e in qualsiasi istante e modo…

E poi magari i tuoi parametri escludono assolutamente una cosa.

Ma magari un giorno…. uno entra in agenzia e ci prova; ci provano in tanti: una volta, due, cento…
Poi un giorno…. c’è una certa temperatura, una certa luce, una certa atmosfera, un certo odore, coincidenze, circostanze… magari perché è molto dolce, magari perché è molto violento, magari è femmina, magari è maschio, magari è conosciuto, magari è sconosciuto, magari è uno, magari no, magari è giovane, over 50, bello, brutto, bellissima, normale….. finisci a gambe aperte nei cessi dell’agenzia o chissà in che posto del mondo e non sai neanche bene perché…… le solite coincidenze …. calcoli di probabilità e combinazioni….

Torniamo alle bambine….. strani giocattoli: si guardano, si studiano, si cercano, si scontrano, si odiano, si confrontano, si attraggono, si sfidano, si sfuggono….
Probabilmente è sbagliato parlare di sole donne: in qualsiasi contatto umano c’è empatia e colloquio fisico, quindi anche tra uomini, anche se la forma mentis nostra fa fatica ad accettarlo…
Certo è che per esempio quando uno immagina di scopare una donna in due esclude e depura da tanti parametri reali.
Poi immagina…. sei li, nella stessa stanza: ti devi spogliare…. basta questo!!!
A parte la dimensione del “gioco” inteso come cosa ludica e piacevole e seria al tempo stesso: ci deve essere affinità, sintonia, complicità, emozione non celata, ironia, per l’impaccio, la tensione, l’eccitazione….
Esistono mille immaginari: il tuo si deve incastrare ed esaltare col suo e i nostri insieme su quello di lei, sul tuo Manu… una donna “sente” certe cose, ci deve essere…. coordinazione, affiatamento, nel saperti leggere, rispettare o abusare, accelerare o frenare…
E poi questo si deve desiderare da star male, e sei li con questo impazzito per l’odore della tua figa….
E non ci deve essere posa: un copione, bello o brutto è un copione e va recitato, il che non ha niente a che fare…. devi poter perdere tranquillamente il controllo, gemere, ansimare, muoverti, parlare, fare o non fare, guardare…. ci deve essere piacere e armonia, sfida e attenzione…
Perché poi sei li, sei steso con lui sulla stessa donna, sei a contatto…. gambe, mani, cazzi….
Immaginati: tu stesa sul tavolo, noi in piedi, ti teniamo la bocca aperta con le dita. Io con il suo cazzo in mano, lui col mio, e ci guardiamo. I cazzi sono bollenti, pulsano…. deve piacere. Deve piacere che le sborrate ti arrivino sul viso, un piacere molto maschile per i miei gusti, ma ci deve essere…. anche nel sentire il cazzo di lui strusciarsi addosso a me, al limite sul viso mentre te la lecco e lui sta per infilarsi e viceversa. Al limite… di tutto, ma essendo impazziti per te, per vederti oltre ogni limite di voglia e piacere. E goderti. Penso ai corpi di maschi che ti piacerebbero, penso ai cazzi…. credo siano davvero gli stessi, che siamo in sintonia…. ti piacciono grossi, venosi, non banali (“come il viso un cazzo ha una… personalità!!! : )”)…
è piacevole, terribilmente piacevole, sapere che un uomo ha voglia di scopare la tua donna, al di la di ogni ipocrisia e altra implicazione che poi cambia tutto: la cosa presa così. Che ha il cazzo duro, che si masturba pensando a te, che sta male per te. Vedere come ti guardano, come ti parlano….
Immaginare cosa immagina, cosa vorrebbe farti… immaginare a te che lo “torturi” lentamente, mostri le gambe vestita, le apri, ti lecchi le gambe, lui accarezzartele, leccartele…
Poi pensi al suo cazzo che ti entra. Ed è dura. Perché, per quanto li insieme, adesso sei tu li, e ti inarchi, e gemi, e ti piace, magari anche più di me, anche se il fatto che io sia li e che ti guardi e che tu mi senta amplifica talmente tanto che non lo saprai mai…..

E ripartiamo dalle belle bambine….
So che quel gioco, quella complicità, virtuale o meno, li cerchi. Non so come ne se ci entrerò….. ma in questo momento di scambio di pensieri e esplorazione reciproca di cervelli ci sono….
So che se una donna ti attirerà sarà per una serie di parametri che so ti intrigano.
So per esempio che sei esigente: che ti piace un certo tipo di stile, di viso, di odore, di movimenti, di corpo. So che non cerchi una per il gusto puro del bisex, della parte lesbica, ma una complice che abbia le stesse tue voglie e fantasie forti con cui sentirti affine, con cui dividere il piacere della tua parte più “puttanesca”; so che se finissi a letto con una così faresti scintille perché so l’energia che il tuo corpo e la tua mente caricano….
So che se trovassi una confidente che sente come te, che sa di essere carina e guardata, che ci gioca con i maschietti a caricarli con mosse impercettibili sarebbe come innescare una bomba. So che l’idea di fartela, baciarla, spogliarla, leccarla, masturbarla, sentirla gemere fartela, non tanto come un uomo ma per provare cosa prova un uomo quando tocca te ti fa bagnare e toccare quando sei da sola e che hai in questo momento una voglia da morire di fare all’amore con una complice giusta….
Certo che sarebbe da impazzire a essere li, in tre. Certo che l’idea di fare all’amore con una con te li è forte.
Ma anche non esserci “fisicamente” cambierebbe poco. Ci sarei comunque: so che ti piace cercarmi e provocarmi, che ti piace giocare comunque girandomi attorno e che anche tu non troveresti senso nel gioco per il gioco. Per questo non mi sento in pericolo: in tensione si, so di cosa puoi essere capace….
Si, probabilmente sarebbe un pugno allo stomaco; Ma se immagino l’odore dei vostri corpi sudati sulle lenzuola del letto; ai vostri pensieri scomposti mentre vi masturbate e giocate tra voi. Se penso a te dopo verso me: il tuo viso, il tuo modo…. beh: so che se mai dovesse succedere, come qualsiasi cosa ti riguarda, sarebbe un gusto acre e forte, delicato, speciale, magico: non un gesto di pura curiosità buttato via…
Non so cosa faremo, dove ci porterà il grande gioco. So che faremo “esplorazioni”, che conosceremo posti e persone reali se saranno speciali per noi. Indipendentemente da cosa faremo: spero, come accade spesso, che da motivi apparentemente particolari e “strani” si finisca per incontrare le persone più belle e “normali”, spero che ci saranno spazi per una birra e quattro risate normali, cinque minuti al bar…
Una coppia come noi che non sa bene cosa cerchi nel gioco ma che cerca un confronto anche per capire se stessa…
E se lo immagino immagino anche quei piccoli dettagli impacciati, all’essere gentili ma intanto guardare le gambe, le mani, il viso dell’altra…
Se spingo più in la penso a te al bar, un bar normale, e le tue gambe con le mie mani, e quelle di lui e dell’altra che te le accarezzano appena, so che ti piacerebbe da impazzire una volta che i parametri scattino… e vederti impazzita, io che conosco il tuo viso e movimenti in quegli istanti, mi eccita da morire….
Il bello è, di tutto questo, che oltre alle cose che ci diciamo e ci regaliamo c’è la nostra vita, che è bellissima e difficile come per tutti, che non è una ricerca ossessiva del gioco ma solo il piacere nel cogliere certi momenti e viverli quando le coincidenze li creano….
L’altra sera Manu…. alla festa…. situazione normalissima…
Tra l’altro te ne parlo solo perché adesso che ci avviciniamo a certe situazioni e immagini che ci riveliamo reciprocamente è l’icona che più si avvicina a una certa idea… non che mi ispiri particolarmente, ma è piuttosto eccitante giocarci con i pensieri…
La tua amica in verdino, chiamiamola Clelia…
Eravamo tutti piuttosto fuori ed era normale, molto carino e divertente….
Sta di fatto che non so se per l’accenno che le avevi fatto al regalo di Natale che ti avevo fatto, o perché in qualche modo, solo per accenni, una qualche complicità tra voi c’è….
Sta di fatto che guardava, ci guardava, diverso dal solito, e si muoveva diverso dal solito. Di solito è molto controllata, attenta…
Niente di che, tutti piccoli momenti ma…. diciamo che è iniziato che un paio di volte aveva le gambe un po’ più scomposte e scoperte del solito, il che può succedere…. ma il fatto è che parlava con me, seduta sul divano, ero di fronte a lei e per parecchi secondi ha tenuto le cosce ben aperte e sapeva bene che da li lo sguardo…
E che era brava poi a chiuderle, e che poteva essere un caso se non lo avesse fatto altre due volte dopo essersi data un’occhiata attorno….
Cose piccole, minime, tra l’altro in una serata molto su di giri per tutti…. frammenti, ma certo, non incidentali. Anche perché poi, in un momento in cui mi eri in braccio e al semibuio ti accarezzavo il culo e le cosce con te mezza in trance per i fumi del vino e che certo non sgradivi la cosa, in un momento in cui tutti ridevamo, ho incrociato il suo sguardo sulle mie mani ed era teso e serio, ha chiuso un secondo gli occhi passandosi la lingua sulle labbra e si è alzata per prendere non so cosa…. se pensava alle mie mani o alle tue cosce non so, ma qualcosa pensava….
E poco dopo, va bene che li eravamo in tanti, ma passando due volte dietro me, due volte mi ha strusciato le tette sulla schiena, come se fosse niente e non guardando ma con un sorrisino che solo i fumi dell’alcol non giustificavano… Credo solo la situazione, il momento, solo accenni, credo fosse solo un’atmosfera……. ma è stato eccitante, perché ti guardava spessissimo……
E, beh, anche fosse solo una situazione così, è stato già giocare, non credi? ? ? ? FINE

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