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La zia Lucia

Mia zia Lucia è una donna sui 45 anni, ma è ancora molto bella. Nonostante sia un po’ bassa, ha delle tettone enormi. Il mio sogno è sempre stato scoparmela. Il mio sogno è ambientato nella notte di Natale. Sono con la mia famiglia a casa di mia zia; lei indossa una minigonna cortissima e una giacchetta attillata che mette in risalto tutte le sue qualità. Ad un certo punto mi dice: ” Io non mi feci strane idee, però mi dovetti ricredere. Mi portò nella sua camera da letto, mi fece sdraiare sulle coperte e lei, in piedi davanti a me, incominciò a sbottonarsi la giacchetta. Il mio pene incominciò a diventare duro e lei se ne accorse emettendo un risolino. Mentre si spogliava muoveva il suo culetto in un modo incantevole ed io ne restai ammaliato. Quando fu completamente nuda si distese su di me, mise la mano sul mio cazzo e mi baciò, infilandomi la lingua dappertutto. Io le tastai dapprima il culo, e sentii che le chiappe erano belle sode; poi misi la mano sulle tette e lei mi chiese se mi piacevano. La mia risposta fu naturalmente affermativa, quindi mi girai su di lei e continuai a baciarla. Però la zia mi disse: ” Lei mi tolse la felpa, poi la camicia, i pantaloni, fino a quando non restai in mutande. Lei mi disse: ” Allora mise la bocca sul mio palo di cemento e tirò giù le mutande. Rimase sorpresa dalle dimensioni del mio cazzo e disse che era il più grande che aveva mai visto. Io, eccitato da quelle affermazioni, mi distesi su di lei e la penetrai.
All’inizio quasi con delicatezza, ma lei mi istigava a farlo con violenza, ed io eseguii gli ordini. Gemette, e questo non fece altro che eccitarmi.
Allora glielo sfilai dalla figa e lei si mise a pecorino. Misi il mio cazzo duro come il marmo tra le sue chiappette sode e spinsi con forza. Lei mi disse: ” Allora, per premiarla per questa affermazione le infilai due dita nella figa e le dissi: ” Poi sfilai il cazzo dal suo culo, nonostante fosse bellissimo, e lo misi nella sua bocca. Lei lo leccò avidamente, ciucciando la cappella, poi succhiando i coglioni. Io i n quel momento venni e la inondai di sborra. Però volevo fare ancora una cosa: una spagnoletta. Allora misi l’arnese tra le sue tettone e lei spingendo i suoi airbag sul mio pene, mi fece godere. Purtroppo il mio sogno finisce qui, ed io mi sono risvegliato tutto bagnato FINE

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