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L’altro lato

Ero sdraiato sul letto con gli occhi strettamente chiusi. Nell’oscurità vedevo quello che sembravano bagliori di luce e colori turbinanti. Colori e luci si allontanavano roteando ed il solo suono che sentivo era un ronzio, un borbottio che non potevo identificare. Poteva essere una voce o un rumore meccanico; non ne ero sicuro.
I colori turbinavano in senso orario ed a me sembrava di ruotare nello stesso senso. Mi sembrava di cadere. Di andare alla deriva. L’intensità del rumore soffuso aumentava e diminuiva in un modo che sembrava casuale. Mi sentivo caldo e comodo. Penso di essermi addormentato. Se non lo ero ancora, lo sarei stato molto presto. Era uno stato di dormiveglia. Lo stato che si raggiunge prima di addormentarsi. La consapevolezza di essere sveglio, ma l’impossibilità di muoversi, anche se si volesse.
Lentamente i pensieri spuntavano nella mia mente e cominciavano a prendere forma, solo per essere sostituiti da altri prima di essersi formati completamente. Sentivo ancora il mio corpo ondeggiare nello spazio e nel tempo in quel crepuscolo della mente. Lo spazio dietro ai colori turbinanti era più nero di quanto potessi immaginare. I colori si affievolivano nell’oscurità ed io mi sentivo come se fossi nel centro della massa rotante. Non mi potevo muovere sebbene provassi. Le mie braccia e le mie gambe erano pesanti come il piombo. Non volevo svegliarmi, ammesso che fossi addormentato. Mi sentivo molto caldo ed a mio agio. Molto caldo ed a mio agio. Molto a mio agio.
Non volevo muovermi, ma sentivo una parte di me che cominciava a muoversi. Era la mia verga che cominciava a muoversi. Sentivo che cominciava ad indurirsi. Iniziava ad alzarsi ed indurirsi. Mi faceva sentire caldo ed a mio agio mentre cominciava ad indurirsi. Non la toccavo per niente e cominciava a diventare veramente dura. Che piacere mentre si induriva. Molto piacere e molto duro. Sentivo un formicolio mentre si induriva. La mia verga stava diventando dura come una roccia. Dura come non era mai stata. La sentivo diventare sempre più dura e grossa. Sentivo il sangue affluire verso la punta dell’uccello. Così duro, e che grande sensazione.
Non volevo muovermi perché stavo troppo bene!
Un piccolo brivido mi ha carezzato tutto il corpo ed io sentivo un leggero formicolio dappertutto. Era così bello che non avrei voluto che si interrompesse. Vedevo l’oscurità davanti a me; un’oscurità nera come pece! La mia verga si muoveva leggermente indietro ed avanti. Che tepore e che bello! Sentivo il prepuzio avanzare mentre la verga cercava di liberarlo dalla pelle che lo stringeva. La cappella scivolava fuori della sua copertura giusto per un secondo e poi ritornava a scivolare di nuovo dentro lentamente. Dentro e fuori mentre l’oscurità mi circondava completamente. Dentro e fuori, su e giù. Ero così rilassato. Così calmo nel mio bozzolo di oscurità e calore.
La mia verga diventava sempre più calda mentre il sangue fluiva verso di lei e la sentivo piuttosto umida. Questo era il massimo per me. Calore e formicolio che circondavano la mia verga dura diventavano sempre più intensi. Sentivo lo scroto contrarsi mentre il prepuzio cominciava a pulsare. Sentivo lo sperma che cominciava a nascere nelle mie palle dure e cominciava a salire nel mio uccello. Ogni volta che la testa sbucava fuori dal prepuzio, lo sperma saliva un po’ di più nel suo percorso verso la libertà. A questo punto stavo così bene! Ero così stanco che non mi potevo muovere. Solo la mia verga si muoveva ed il mio corpo formicolava. Il calore bagnato intorno alla mia verga continuava mentre mi sentivo pronto ad esplodere. Piccoli puntini luminosi erano apparsi di fronte a me nell’oscurità. Non riuscivo a fermare la sensazione.
La mia verga scivolava liberamente dentro e fuori dal mio prepuzio ed ad ogni sobbalzo lo sperma si avvicinava sempre più alla fine del suo viaggio. Non avrei potuto fermarlo anche se avessi voluto. Dentro e fuori, la mia verga andava dentro e fuori. Ogni volta che emergeva c’era un maggiore formicolio nelle mie palle! Ero pronto ad eiaculare. Non volevo svegliarmi ed interrompere la sensazione. Non potevo svegliarmi! Ero pronto a venire. Venivo, ero sempre più vicino a venire, sempre più vicino, stavo venendo….
Stavo eiaculando tutto il mio sperma caldo in quella calda oscurità umida. Fiotti di sperma che volavano, volavano nell’oscurità. I colori hanno cominciato di nuovo a turbinare ed i puntini di luce apparivano e scomparivano velocemente. Stavo ancora sborrando; più di quanto avessi mai sborrato in vita mia e mi piaceva tanto che avrei voluto continuare il più a lungo possibile. La mia verga dava una scossa prima di ogni colpo di sperma caldo. Non sgocciolava ma sparava con grande forza!
I colori si stavano allontanando da me e la mia mente vagava mentre immaginavo una bocca calda sulla mia verga, che prendesse tutto quello sperma dentro di lei. Mungere la mia verga sino ad asciugarla. Formicolando e pulsando il mio corpo fluttuava. Galleggiavo in un sonno profondo, in uno spazio scuro. Non volevo svegliarmi.
Ero molto rilassato, molto rilassato e stanco.
Il buco del mio culo aveva cominciato a contorcersi nella maniera più piacevole. Una leggera brezza calda colpiva il buco rosa. Sentivo quasi una pressione là come se dovessi andare in bagno. Cominciavo a sentirmi pieno e caldo. Era bagnato e scivoloso come se qualche cosa mi stesse scandagliando, mi stesse scandagliando il buco del culo. Tuttavia mi piaceva. Non avrei mai pensato che potesse accadere, ma stava accadendo. Era una sensazione strana. Sentivo che quei muscoli cominciavano ad espandersi e contrarsi lentamente ed io mi sentivo così pieno. Mi sono ricordato di quando ero giovane ed avevo fatto un enteroclisma. Mi sono sentito alla stessa maniera, solo che era più bello. La cosa sdrucciolevole entrava ed usciva, accelerava mentre scivolava dentro e fuori. Era piuttosto umido e caldo. Mi sentivo stringere i muscoli del culo intorno al grosso tubo cercando di afferrarlo e tenerlo fermo mentre entrava sempre di più dentro di me. Mi piace questa sensazione mi sono detto. Posso fare al mio corpo quello che voglio e questo è qualche cosa che voglio.
Il calore si espandeva dentro di me ed io riuscivo ad afferrare e tenere fermo il tubo. Mi sono sentito a mio agio avendolo dentro. L’avevo voluto lì e mi sembrava giusto averlo nel mio culo caldo. Mentre i miei pensieri si annebbiavano, la sensazione nel mio culo è diminuita ed ho cominciato di nuovo a fluttuare. Avevo sonno, proprio tanto sonno e non volevo svegliarmi. Ero in pace.
Questo stato di dormiveglia è durato per un po’; quanto non lo so di sicuro. Ora sentivo che mi volevo svegliare. I colori e luci turbinavano nella direzione opposta ora. Stavo veramente bene ed ero riposato. I miei pensieri erano annebbiati ed avevo problemi a ricordare quello che era appena accaduto; più cercavo di ricordare e più queste memorie recedevano dalla mia mente. Quanto avevo dormito, se effettivamente avevo dormito? Perché non riuscivo a ricordare… ricordare che cosa? Quello che stavo cercando di ricordare. La mia mente era un spazio vuoto, ma mi sentivo veramente comodo e rilassato. Le mie palpebre non erano tanto pesanti quanto lo erano state un minuto prima. Dovevo essermi addormentato perché mi sono trovato sveglio sul divano con la televisione accesa. Il mio compagno di stanza era seduto sulla sedia intento a guardare la televisione. Si è girato verso di me e mi ha detto “Devi esserti addormentato. Borbottavi. Sognavi? ” Per quanto mi sforzassi non riuscivo a ricordare tutto il sogno. Dovevo proprio essermi appisolato. Hmmm un altro giorno da girellare senza aver niente da fare. Ma mi sentito veramente bene! FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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