Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Fantasy / L’amica del cu…ore
copertina racconto erotico

L’amica del cu…ore

Feste e festini quando la moglie è al mare
Ho sempre pensato che le feste migliori siano quelle non troppo organizzate…
Agosto. Caldo e deserto. Tutti al mare.
Io vecchio sbattifemmine (… una volta! ) sono in giro in scooter e la voglia di “farmi” una pizza
(sì, mangiarla) si fa sentire come il richiamo delle sirene. è passato qualche annetto, e i piaceri sono più solo figa e gnocca, adesso anche gnocchi e tagliatelle, questo purtroppo mi ha fatto aumentare di peso e data la mole e l’età che avanza (ormai 40) ha fatto aumentare anche l’età media di quelle che vorrebbero che le scopassi… i bei tempi sono passati. Facciamoci ‘sta pizza.
Volto verso alla statale che porta dritta alla pizzeria di una mia amica, che mi farei come le sue pizze.
Al semaforo un solletichino nella tasca mi dice che è la vibrazione del telefonino e il rompi ciglioni di turno mi ferma nel mio intento… che fame! No, non rispondo.
Continua! .. “sarà morto il gatto”, è meglio che rispondo.
-“ciaoooooooo! Ma ti sei perso? ? ” –
sono Lisa e Cristina (col cavolo, non si possono dire i nomi veri.. ) due mie amiche con le quali ci siamo divertiti (Lisa me la sono scopata anche diverse volte) un sacco insieme, ora non ci vediamo più che una volta ogni due anni, le strade si sono divise, ma loro sono troie come allora (e forse sono anche più carine). sono due zoccole fuori misura e subito il pensiero si sposta dalla pizza alle minigonne che portano di solito ….
-“ciaoo!! Voi piuttosto! Credevo che eravate emigrate! Hehe! Ma dove siete? ”
-“tu dove sei! , noi siamo vicine a casa tua, dobbiamo incontrare un tipo, poi andiamo a una festa a Bologna, non sappiamo per la precisione dove sta, allora ti abbiamo chiamato per una dritta su come trovarlo”-
sigh! Ecco il chiavatore di turno. Mi ritorna in mente la pizza…
-“io sto andando a cena, aspettatemi davanti a casa, almeno ci salutiamo, vi offro almeno qualcosa da bere”-
-“sei molto lontano? “-
-“macchè, un tiro di schioppo, tra un minuto sono a casa”-
-“hiii dai muoviti perché il tipo dopo deve andare via e non lo troviamo più”-
-“perché non deve venire alla festa con voi? Pensavo che fosse il “trombadores” di una di voi due… hehe”-
-“il solito maiale haha! Sceeemo, dai, non ci metteremmo mai insieme con qualcuno di ‘ste parti hehhehe) – Evviva, il tipo non se le tromba.
Naturalmente scherzava, perché con qualcuno di quelle parti (io) oltre che a farsi scopare gli faceva anche i pompini. E le piaceva anche un bel po’.
Potevo anche essere in Portogallo che sarei arrivato in 2 minuti, a costo di scendere e spingere lo scooter per andare più forte.
Più andavo forte più pensavo a come erano vestite e truccate (ebbene sì, sono debole), ma non solo, avevo anche voglia veramente di salutarle, era davvero da tanto che non ci si vedeva. Quanto casino insieme in discoteca e alle feste.
Capitano a fagiolo e l’idea che mia moglie sia al mare…… (Le voglio un sacco di bene. La colpa è mia se la figa mi piace in ‘sta maniera)
Arrivo e loro sono parcheggiate davanti a casa. Scendono… che fighe!! La fame si è trasformata in cazzo duro.
Matte come dei cavalli imbizzarriti si metto a dire cazzate, baci&abbracci.
Non le vedevo da troppo, Lisa è la solita cavallona, ha due gambe che non finiscono mai, anzi, finiscono sotto ad un gonnellino nero semi-trasparente. Perizoma da microscopio. Indossa solo una canottierina bianca con una righina rossa intorno alla scollatura. I soliti brillantini sul petto ed è truccata non molto, ha solo un gran rossetto rosso che và in perfetta sintonia con il colore dei suoi capelli con la righettina rossa della canottierina. Non ha delle tette enormi anzi, però ha due bei capezzoli, e quando ha delle magliette di questo tipo, sono molto evidenti.
Cristina invece porta un paio di pantaloni in jeans elasticizzato bianchi, talmente trasparenti che lasciano vedere la marca nel triangolino del perizoma dietro quando si abbassa sul sedile per prendere la borsa. Ha una canottiera firmata bianca, molto aderente, e lei che invece è una gran tettona, porta un reggiseno senza spalline in pizzo bianco. Come sempre è truccata sull’azzurro, le dona molto con i suoi capelli biondi che arrivano a metà schiena.
Lisa se ne accorge che mentre Cristina si abbassava le guardavo il culo come se fossi un radiologo, ma mi conosce e siccome Cristina non me l’ ha mai data non si scompone nemmeno, sa che tra le due lei è la sola che, se capita, possa strapazzare a piacimento.
Tra cazzate e whisky si sta per fare tardi, e loro devo per forza vedere sto scassacazzo del loro amico, gli do le indicazioni su come raggiungerlo (abita vicino, lo conosco, per me non è vero che non se le chiava. Chissà… ).
-“se dopo alla pizza ci sei, ti puoi aggregare per la festa, c’è gente tranquilla… dai che spariamo un po’ di cazzate! Non facciamo tardi”-
-“.. non è male l’idea! Ma non è che rompo? “-
-“ma daiiii… te lo avremmo chiesto se non ti volevamo? “-
-“ok! Volentieri”-
L’idea sarebbe spararmi una pippa pensando che lesbicano, ma se non mi faccio sta cazzo di pizza in tempo le faccio aspettare, visto che poi mi devo mettere qualcosa di decente per la festa.
Faccio prima io di loro, e quando arrivano le vedo su di giri parecchio (… humm. ‘sta a vedere che quello là… mah, non mi tocca).
A questo punto prendo nuovamente la bottiglia del whisky, e tra ridere e scherzare e a dire battutacce sugli amici in comune, nonché delle rospe delle loro morose, ci accorgiamo che la bottiglia era scolata.
Ridevamo come pazzi tanto da farci venire i crampi.
E chi andava alla festa? Eravamo bevuti fino al collo, e per giunta ci stavamo divertendo un sacco.
Lisa telefona alla sua amica trovando una scusa, dicendo che alla festa non c’andavano in quanto la sua amica aveva bevuto troppo e stava male.
In effetti era una bugia solo a metà.
Cristina era svaccata sul divano con le tette che le stavano per schizzare fuori dal reggiseno, io ero a sedere sulle gambe di Lisa (poverina) e nel gran casino che stavamo facendo con il dito indice le sposto appena la conottiera tra le tette, in modo sciocco, complimentandomi per le tette abbronzate.
-“hei porcello! “- dice Cristina che non se ne ha a male data l’amicizia e la confidenza tra noi.
-“il solito maniaco”- dice ridendo Lisa.
E continuiamo a ridere.
Mentre continua il casotto e le due gnoccone sparlano dei “culi sfatti” delle morose di due nostri amici il cazzo mi torna di marmo.
Lisa lo sente , perché nel frattempo da seduto vicino alle ginocchia mi sono fatto più avanti, e le sono appoggiato alla pancia. In effetti quella seduta non era casuale, cercavo di farle capire che me la sarei sbattuta come piace a lei.
Io rido voltato con lo sguardo verso Cristina, e appena volgo lo sguardo verso a quello di Lisa, appena sotto al mio, per un frangente vedo che guardava dove sentiva il mio povero cazzo ormai imbizzarrito.
Lisa, guardandomi, fa un sorriso che da divertito diventa molto sensuale e mi guarda negli occhi.
In quel momento eravamo in perfetta sintonia di pensiero, qusi le risate e i discorsi di Cristina venissero a sparire nell’aria.
Fù in quel momento che con la mano dalla parte dove Cristina (in teoria) non vedeva le presi il fianco e con il pollice le sfioro un capezzolo. Erano durissimi e la maglietta sembrava quasi venisse perforata (una cosa di Lisa che mi piaceva molto, glielo avevo detto altre volte mentre scopavamo).
A quel punto mentre i nostri sguardi si staccano da quel momento carico di sensazione ci accorgiamo che Cristina ha visto la mia mano perché stava guardando in quel punto.
Ho visto le due amiche che facevano finta di ridere come prima, e io stavo al gioco. Il cazzo mi scoppiava, non ne voleva sapere di rientrare nei ranghi, e io disperato pensavo alle pippe che mi sarei dovuto fare. Magra consolazione.
Ad un certo punto Cristina mi chiede:
-“ti posso chiedere un favore se non ti offende? “-
io mi freno dal ridere un attimo.
-“ma certo, non mi offenderei mai… cosa mi potrebbe offendere di quello che mi chiedi tu? “-
-“posso farmi una doccia? “-
A quel punto ci rimettiamo a ridere, in effetti era una stranezza.
-“ma certo! , mica c’è niente di male se ti vuoi fare una doccia”-
ridiamo ancora tutti di gusto.
La scusa era che aveva bevuto troppo e si voleva rinfrescare.
Il pensiero era quello che l’avrei rinfrescata come pensavo io schizzandole in bocca, una fissa che avevo sempre avuto. La bocca di Cristina era da gran pompinara, e Lisa una volta mi ha detto che le piaceva molto. Beato chi aveva quella fortuna.
L’accompagno in bagno e le indico dove può trovare asciugamani puliti.
Prima di uscire dal bagno le do un bacio sulla guancia, lei ricambia.
è un gesto che tra noi tre c’è sempre stato, forse oltre alla tenerezza veniva anche da un fattore di complicità:
In un lampo ho capito che era una scusa, le due zoccole si erano intese al volo (solo le donne sono capaci di tanto). Era una scusa perché io e Lisa potessimo rimanere soli.
Torno in salotto. Lisa non si era mossa da dove l’avevamo lasciata. Mi guardava con un sorriso molto sensuale e non parlava.
Mi metto con le ginocchia sul divano di fronte a lei e senza dire una parola la bacio.
Con una mano tengo dolcemente la sua spalla mentre con l’altra le sfioro il seno. Mentre la sto baciando lei lascia andare un piccolo mugolio, e questo mi fa perdere la testa.
Lei comincia a scivolare sul divano e il gonnellino automaticamente và su scivolando sulla mia mano che nel frattempo le stava accarezzando la figa.
Continuiamo a baciarci, lei comincia sbottonarmi i pantaloni mentre io le sfilo il perizoma.
Non ne poteva più. Era eccitatissima come lo ero io.
Mi alzo e mi spoglio mentre lei rimane in quella posizione guardandomi sorridendo.
Si alza in piedi e mentre me lo prende in mano, io ricomincio a baciarla mentre le alzo la maglietta.
A quel punto la giro e glielo metto appoggiato alla sua figa.
Eravamo in estasi…..
…….
L’acqua smette di scorrere e io mi rivesto senza correre troppo. Lisa si rimette il perizoma.
Di nuovo, senza parlare ci baciamo.
Un ultimo bacio sulle labbra sorridendo abbracciati.
Questa è Lisa.
A suo tempo ci saremmo anche fidanzati.
Ma non lo abbiamo mai fatto perché forse tra noi è più bello così.
Ritorna Cristina con l’aria (falsa) di una che non si è immaginata nulla.
Dopo un po’ vediamo che è veramente tardi, ed è domenica, anzi è già cominciato il lunedì.
Se lo saranno raccontate? ? ? FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.