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Pensiero

A volte mi fermo a pensare a lei, non riesco a dimenticarla. Non capisco come abbia potuto entrarmi così nel sangue, forse perché è veramente speciale, con lei è tutto diverso. Non ho ancora capito se sono stato fortunato o no ad incontrarla, quando si vivono certe esperienze è duro affrontare la dura realtà quotidiana.
Con lei ho vissuto intensamente fantastiche emozioni, diverse, trasgressive al di fuori del quotidiano. Lei è una spremuta di sesso allo stato puro, tutto di lei significa sesso, il volto, le mani, il corpo, i suoi movimenti, tutto. Con lei il sesso non era solo un semplice sfogo dei propri istinti, era molto di più, non vi erano limiti al piacere, tutto era concesso e
di più si sarebbe potuto fare.
Le sensazioni che riusciva a donarmi erano incredibili ma più che il piacere fisico era il piacere intellettuale che riusciva a darmi che mi appagava veramente. Vederla godere, come solo lei sapeva godere, mi soddisfaceva appieno, sentirla fremere sotto le mie mani mi inebriava, sentire la sua vagina madida di umori mi ubriacava, gustare il suo sapore mi faceva
impazzire. E quando lei si impossessava del mio corpo raggiungevo l’estasi. Con la bocca riusciva a farmi provare sensazioni fortissime, raggiungevo punte altissime di piacere che diventavano ancora più alte nel vedere che lei godeva nel farlo e nel donarmi piacere.
I suoi orgasmi era quanto di più intenso si possa immaginare ed altrettanto era i miei, per non parlare poi di quando mi atteggiavo a padrone trattandola da schiava. Era un gioco delle parti che ci divertiva e soddisfaceva moltissimo, la trattavo da inferiore, le facevo le cose più turpi e lei, succube, le accettava come una benedizione. L’ho posseduta con tutta la mano, vero e proprio “fist fucking”, fino al polso e lei godeva e mi ringraziava per il dolore che sentiva. L’ho avuta in tutti i modi, o quasi, ed anche lei mi ha avuto: mi ha posseduto con un fallo di gomma ed è stato bellissimo.
Mi manca tutto questo, mi manca. Ma non riesco a capire perché non posso più averla, perché mai si deve raggiungere il paradiso e poi perderlo così? è inutile, ci ho provato a non pensarci, ma è veramente dura, come il mio pensiero corre a lei, una violenta ed immediata erezione mi costringe nei pantaloni.
Mi masturbo violentemente al suo pensiero e la sogno mentre si nutre del mio seme, solo così riesco a calmarmi. Mi sento come un tossicodipendente, non riesco più a fare a meno di lei, la mia droga.
Chissà se un giorno potrò ancora averne? Speriamo… FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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