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Piccole ossessioni quotidiane

Elogio della carne

Gia`, ma di quale carne si tratta si chiedera` il lettore ? Oh niente di metafisico, non vi preoccupate, ne tantomeno ho intenzione di scatenare un dibattito tra vegetariani e carnivori. Ma di quale carne volete che si parli in un forum come questo ? Ovviamente di quella che e` all’origine del cosiddetto “peccato carnale”.
I fatti: ieri, domenica autunnale bella ma fredda ho passato la giornata in una di quelle sagre di paese tornate ultimamente di gran moda. Mi stavo amabilmente annoiando quando ecco apparire LEI, una giovane donna o matura ragazza che dir si voglia, eta` apparente sui 30-35 anni, statura media, corporatura normale, bel viso ma niente di eccezionale. E allora, vorrete sapere voi cosa aveva di tanto particolare da sconvolgermi il resto della giornata ? Ve lo dico subito, si tratta di come era vestita. Maglione a collo alto di lana pesante, scarponcini, calzettoni da alpinista ed una gonna corta sopra al ginocchio. E tra le calze e la gonna NIENTE !
Proprio cosi`, la carne nuda. Dunque tutto il tuo sconvolgimento e` dovuto a quei 20, 30 centimetri di pelle nuda ? vi chiederete voi. Esatto, se c’e` una cosa capace ancora di sconvolgermi e` l’esibizione di parti del corpo in stagioni e situazioni dove meno ce lo si aspetta. Ah con quale stupore ho osservato quelle ginocchia pallide e macchiate inconfondibilmente dal freddo, con quale volutta` ho studiato a lungo quelle cosce tornite ed impreziosite dalla pelle d’oca e con quale invidia ho notato il compagno di quella stupenda donna che le camminava al fianco. Come mi eccita la donna che non porta le calze quando fa freddo, mi da l’impressione di una persona speciale, che non sente il freddo perche` riscaldata dal di dentro, oppure che cerca volutamente il freddo per gustarne la forti sensazioni sulla propria pelle. Il tutto condito da un po` di masochismo della serie eccomi, sono vostra, guardatemi, toccatemi, sono a vostra disposizione, fate di me ci che volete. Infatti la scena mi ha subito richiamato alla memoria la scena finale del film Histoire d’O, dove la nostra eroina, giunta ormai alla fine del suo tragitto di sottomissione, si reca ad una festa su un lussuoso yacht in mare aperto. E vi si reca su di un piccolo motoscafo stazionandovi sopra in piedi, nuda e coperta solo da un’elegante maschera, tanti preziosi gioielli ed un lungo mantello che il gelido vento notturno fa svolazzare per la gioia dei presenti e degli spettatori. Vorrei passare il resto della giornata a seguire, almeno con lo sguardo, il mio feticcio, ma vengo presto richiamato alla realta` terrena da amici piu` interessati a soddisfare gli stimoli della fame che a seguire un sogno delicato. Purtroppo nemmeno un ottimo salmi` di cinghiale con polenta e funghi freschi riuscira` a distogliermi dalla mente la mia magnifica ossessione e neppure i frequenti brindisi a base di un corposo rosso locale riusciranno ad accendere il fuoco dentro di me come hanno fatto quel bel paio di gambe al vento …

Erotjeans

Chi ha detto che un paio di jeans addosso ad una ragazza ne limitano la femminilita` ed il potere erotico-seduttivo ? Oh sicuramente uno che non ha mai visto una bella donna con indosso il tipo di jeans giusto …

Curve deliziose e funzioni di 1^ grado …

Notte di un giorno feriale di tardo autunno, interno di un bowling di provincia: poca gente, quasi tutti di sesso maschile, brutti ceffi, anime perse, insomma il solito campionario di umanita` varia che si incontra immancabilmente in posti del genere. Noi ci integriamo perfettamente con l’ambiente, tutti uomini, abbigliamento dismesso e pantofolone, in gita premio perche` mogli e fidanzate stanno festeggiando un addio al nubilato da qualche altra parte. Finita la penosa partita di bowling passiamo al piano superiore per un oretta di biliardo. La grande sala e` quasi deserta, solo noi e qualche ragazzino ai videogiochi. Finche` una numerosa compagnia invade il locale richiamando la nostra attenzione. Saranno 7 o 8 giovanotti sui 20 anni e tra loro spicca una coetanea femmina. E che femmina ! Piu` alta della maggior parte dei presenti, scarpe col tacco alto ma non a spillo, si` insomma di quelle che adesso fanno tendenza, jeans Levìs 501 chiari e ben attillati, una maglietta stretching chiara di tessuto simil-ciniglia dentro cui letteralmente esplode un petto sodo e generoso a dismisura. Come non distrarsi e fissarla ? Non ha certo quel che si dice un viso angelico, ma una faccia simpatica ed una risata allegra e contagiosa quello si`. E` piena di energia, corre, salta e scherza coi compagni, sembra tenerli tutti in pugno, non fatico a crederlo col corpicino che si ritrova. Di sicuro tiene in scacco tutta la nostra attenzione; come potrebbe essere altrimenti ? La maglietta e` di quelle che scoprono l’ombelico ed ogni movimento fa si` che essa risalga abbondantemente sopra il fatidico bottoncino rivelando un ventre piatto ed ancora abbronzato, appena sotto quelle due incredibili tette. Ma e` la meta` inferiore del suo corpo a meritare la lode. Si` perche` un paio di gambe coperte da una minigonna o da un abito con lo spacco attirano facilmente l’attenzione maschile ma un paio di gambe dentro il pantalone faticano di piu` a far cadere l’occhio, devono riempirlo alla perfezione, se sono appena un po` troppo magre “ballano dentro”, se sono appena un po` troppo grasse tendono a far scoppiare il tessuto con un orribile effetto “salsicciotto”. Be` la nostra amica rientra di diritto nella ristretta banda centrale. I jeans le fasciano magistralmente le gambe, partendo dalle caviglie diritte per continuare sulle cosce, piene al punto giusto, per terminare su un culo da favola. Gia`, proprio cosi`, non esagero affatto. Le sue natiche sono un monumento, descrivono una curva perfetta, una vera delizia per gli occhi. Giotto non sarebbe riuscito ad immortalare curve cosi` perfette, mi tornano alla mente le funzioni studiate al corso di Analisi I ed un malizioso professore che ci dice
“ragazzi senza curve che vita noiosa ci toccherebbe vivere … “.
Ahh stava di sicuro pensando a lei in quel momento. Ormai la serata e` compromessa, continuiamo a giocare a biliardo ma la mente e gli occhi di tutti noi sono altrove, nel piu` classico e becero cliche` maschile ci lasciamo andare, a turno, a commenti e confessioni su cosa faremmo a quello splendido animale: la metto cosi` … , la giro di la`, la prendo da sotto … , qua sul tavolo … , poi sulla sedia … , in due in tre … , tu davanti di dietro tutti quanti … , la bocca le tette il culo …
L’eccitazione e` alta, ne gratificheranno quanti vivono con la loro donna, stanotte prevedo scintille. Io purtroppo dovro` aspettare fino a domani sera.

Scarto generazionale e gare in moto …

Intanto anche il suo gruppo ha deciso di giocare e sceglie il tavolo di fianco al nostro. La storia si fa tesa, come mascherare il nostro interessamento mentre lei maneggia con due mani stupende la stecca ? Chissa perche` poi quando con le lunghe dita affusolate ma forti passa il cubetto di magnesite sulla punta della stecca sento un distinto formicolio all’inguine. Non piu` di 8-10 anni separano le nostre eta` dalle loro ma quanta differenza tra lei e le amiche che avevo io alla sua eta`. Tanto loro erano impacciate e paurose di esibirsi, tanto lei e` spontanea, orgogliosa del proprio corpo e della propria sessualita` senza per questo essere volgare o spudorata. Sono sicuro che anche i jeans rispecchino questo fatto, insulsi e poco stimolanti i modelli di allora, ben fatti e cosi` sensuali quelli che ho davanti agli occhi adesso. I tempi cambiano, non sempre in peggio, ognuno ha quel che si merita e di sicuro, penso io, anche i ragazzi di oggi appariranno alle mie coetanee “migliori” di noi alla loro eta`. Gia` pero` che rabbia non far parte di quel gruppo di ragazzi che sembrano cosi` in intimita` con la tizia in questione. Certo anche lei non scherza coi cliche`, assumere certe pose nel giocare a biliardo ! E` quasi da sequenza iniziale di un film spinto, si china in avanti tendendo deliziosamente il jeans sul sedere, in punta di piedi, le tettone appoggiate sul tavolo verde per mirare bene la boccia. Sublime, ma pericoloso. Pericoloso per le coronarie e per la mia dignita` (non ridete anch’io ne ho una), cosi` decido di non guardarla piu` e scendo a bermi una birra. Quando risalgo i tavoli sono vuoti, la gente e` sparpagliata ai videogiochi. Meglio. Anzi no. Peggio. Anche lei ha preso posto davanti ad una di queste macchinette infernali, pazzesco, con tutta la scelta che aveva proprio la simulazione della gara in moto doveva scegliere ! Sta a cavalcioni di una simil-moto da corsa appena piu` piccola di un vero bolide. Più piccola quel tanto che basta per far si` che le sue lunghe gambe fatichino a trovare una posizione lungo la carenatura. Infatti e` seduta con le gambe divaricate, i piedi ben poggiati per terra. Sguardo fisso al megaschermo che riproduce la sua spericolata gara, gridolini ad ogni sorpasso subito o perpetrato ai danni dei rivali computerizzati. Non sono mai riuscito ad appassionarmi ai videogames, ma a lei che ci gioca si`. Cedo, anzi capitolo, la mia e` una resa incondizionata, al diavolo il decoro, lo spettacolo offertomi val bene la figuraccia che mi appresto a fare. Mi appoggio ad un tavolino e mi gusto la competizione dalla tribuna vip. La maglietta ormai e` risalita tanto da scoprire oltre meta` schiena, ma ancora una volta e` piu` in basso la sorpresa maggiore. Mi accorgo con trepidazione che la piega alla moto per assecondare le numerose curve del tracciato di gara (grande intuito questi progettisti di giochi elettronici) non viene data con le braccia, agendo sul manubrio, bensi` col bacino e con le gambe. Cioe` la ragazza, spostando il proprio peso a sinistra ed a destra favorisce l’inclinarsi di conseguenza del mezzo meccanico (meccanico per modo di dire, in realta` e` tutta plasticaccia e cavi elettrici). Ed il tramite per spostare l’energia cinetica da se stessa all’oggetto inanimato altri non e` che il suo meraviglioso culetto. Vi sembrero` banale ma cosa avrei dato per essere al posto di quella sella in finta pelle! La serata ebbe poi degna conclusione davanti al ping pong, dove la nostra scatenatissima eroina sfidera` i suoi amici in infuocati match, con grandi sobbalzamenti delle parti nobili superiori che quasi mi fecero ricredere sulla preferenza che avevo dato senza esitazioni alla sua meta` inferiore.

Conclusioni: evviva i jeans …

Ho esagerato come mio solito ? Probabile, d’altra parte sono convinto che un bel paio di gambe e` un bal paio di gambe e basta, ma un bel paio di gambe dentro il jeans giusto e` un’opera d’arte. Impossibile non notarlo, per me diventa imperativo anche studiarlo nei minimi particolari, le rotondita` che fascia, le pieghe e le rientranze che si formano in certi punti quando e` ben attillato, l’armonia complessiva che assume la persona. Ho sbagliato nel fornire marca e modello (pubblicita` occulta) ? Chissenefrega del politically correct. D’altra parte diverse confessioni femminili mi hanno confermato che anche un bel paio di gambe (e chiappe) maschili fanno un figurone se sono vestite da un paio di jeans che le sa valorizzare, ed io stesso sono stato testimone di cio` in passato in ben due occasioni. Appena ventenne ricordo con grande soddisfazione un avventura in terra di Spagna, iniziata all’alba in spiaggia dopo un intera notte passata a ballare. E la mia attuale ragazza conquistata una notte di Capodanno di qualche anno fa ad una festa in un locale alternativo. Denominatore comune di entrambe le volte: un paio di jeans Levìs 501 neri (non gli stessi ovviamente) indossati come una seconda pelle. Che contribuirono non poco alla buona riuscita della cosa. La procace spagnola infatti mi confido` senza indugi di trovarmi terribilmente sexy con i pantaloni che indossavo e di aver provato una forte attrazione proprio per il mio sedere. E quale sottile compiacimento provo nella conferma di questo potere seduttivo allorquando la mia ragazza con grande sforzo ed impaccio si lascia andare ad apprezzamenti circa l’abbigliamento che avevo la fatidica prima sera, “Dai, metti ancora quei pantaloni, che ti vestono da Dio” FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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