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copertina racconto erotico

Provocando l’insegnante

Avevo appena letto, in un sito dove si raccontano i sogni, il racconto di un insegnante toscana di 43 anni che aveva sognato di essere scopata dai suoi alunni, e questo deve avere risvegliato in me un desiderio che un po’ tutti abbiamo avuto in età adolescenziale.

Appena addormentato, infatti, mi ritrovai all’età di circa 16 anni, e la mia insegnante era appunto questa signora (come io la immaginavo, mora con un bel seno ed assolutamente insospettabile).

Durante una lezione, notai che guardando al di sotto del pianale della cattedra, in uno spazio che rimaneva aperto, riuscivo, dal mio banco, a vederle le gambe.

Quel giorno indossava una gonna decisamente corta e, spiegando la lezione, continuava a parlare allargando e chiudendo continuamente le gambe; Un gesto chiaramente involontario, ma che catturò immediatamente e la mia attenzione…..

Iniziai a fissarla sotto la gonna cercando di cogliere qualche minimo particolare della sua intimità.

Più volte allargò decisamente le gambe, mostrandomi uno splendido paio di mutandine di pizzo bianche.

A questo punto decisi: VOLEVO ESSERE PIÙ SFACCIATO, Doveva capire che la stavo guardando e soprattutto DOVE la stavo guardando.

Così iniziai a cercare di incrociare il suo sguardo e quando questo capitava io guardavo immediatamente sotto la sua gonna, in modo che mi vedesse…… che capisse cosa stavo facendo.

Ad un certo punto il suo sguardo si bloccò……. Aveva capito? ? Le sue gambe si fermarono e sembrò che fosse improvvisamente sorpresa ed incapace di capire come doveva comportarsi: fermarsi, ricomporsi e lanciarmi un occhiataccia malevola o proseguire nel suo gesto incurante di tutto e magari…………..

La decisione arrivò prima di quanto potessi immaginare ed il suo sguardo cambiò completamente, le sue gambe ripresero a dondolare………………… ad aprirsi…………………………. ed a chiudersi……………………. aprirsi…………………………… e chiudersi………………………. ma con una morbidezza decisamente diversa da prima. Anche la sua espressione era cambiata, ora sembrava cercare il mio sguardo come se fosse una sfida sottile ed ogni volta che lo trovava mi faceva capire che POTEVO anzi DOVEVO guardare quello che aveva da mostrarmi………. se ne avevo il coraggio.

Improvvisamente, come solo nei sogni accade, ci ritrovammo in treno in gita scolastica.

Eravamo tutti in scompartimenti a cuccette e tra gli accompagnatori c’era anche la mia professoressa preferita.

Ad un certo punto, durante la notte, ebbi bisogno di andare in bagno e m’incamminai lungo il corridoio. Passando davanti allo scompartimento della Prof. , mi accorsi che la luce era accesa e le tendine erano ancora aperte, inevitabilmente guardai dentro e la vidi seduta sulla sua cuccetta che leggeva, mi vide e mi fece un sorriso come quelli che si fanno due persone che condividono un segreto. Risposi al sorriso e passai oltre. In toilette avevo dei giramenti di testa, la mia eccitazione era alle stelle, mi sentivo il cazzo pulsare all’interno dei pantaloni come un animale in un recinto, non riuscivo a stare lucido. Uscii e m’incamminai verso il mio scompartimento, a questo punto vidi che la porta dello scompartimento della prof. era leggermente aperta e la luce sempre accesa.

Quando fui lì davanti la Prof. mi guardò ancora, sembrava mi stesse aspettando, e mi fece un gesto come per dire………. “scusa dovrei dirti una cosa”, a quel punto entrai………

Non ci dicemmo niente, i nostri sguardi parlavano per noi, l’aria era carica di eccitazione si poteva quasi palpare la tensione e la prepotenza dei nostri ormoni. Lei rimase seduta ed io in piedi, mi avvicinai e notò immediatamente il gonfiore nei miei pantaloni che si trovava all’altezza del suo viso, lo guardò……….. come si guarda un dolce dietro la vetrina di un pasticcere, lo toccò ed iniziò a strofinare la sua mano sul rigonfiamento dei miei jeans. Lo sfregò, lo sfregò e lo sfregò fino a che mi aprì la lampo e tirò fuori il cazzo che aveva raggiunto un livello di durezza da fare quasi male. Iniziò a succhiarlo, con le labbra con la lingua, vorticosamente, aiutandosi con le mani che scorrevano avanti e indietro lungo l’asta, tirandomi a sé, sembrava volerlo ingoiare. Io cercai le sue gambe, quelle gambe che avevo guardato dal mio banco per tanto tempo e che finalmente potevo toccare, mi sfilai dalla sua bocca e le aprii, non aveva mutande, ed affondai la mia faccia sulla sua figa che sembrava un lago, una diga che aveva rotto gli argini. La leccai, la leccai e la leccai fino ad avere il viso completamente bagnato dal suo umore che scorreva a fiumi, stava sborrando come un uomo, a getti copiosi . Ad un certo punto si girò mostrandomi il suo splendido culo, per farmi capire che voleva che la scopassi alla pecorina ed io affondai il pene in quella meravigliosa e calda figa. Iniziai a scoparla in maniera furiosa colpendola sempre più forte, sempre più violentemente fino a farla urlare dal piacere e dal dolore, la sentivo godere e questo aumentava la mia eccitazione, sentivo che vibrava sotto i miei colpi e con contrazioni spasmodiche godeva ancora. La girai e la rigirai, la misi in tutte le posizioni in cui me l’ero immaginata o che mi venivano in mente al momento anche se che il mio cervello era ormai incapace di seguire un immaginario razionale e mentre godeva mi disse: Voglio che tu mi dica quando starai godendo anche tu e che mi venga in bocca! ” e si girò completando il mio orgasmo, che stava iniziando nella sua vagina, con la bocca, succhiandomelo in una maniera furiosa alternando respiri affannati a gemiti di piacere, stringendomi le palle tra le tette, che si sollevava fin sotto il mento………. “GODO!!! …… GODO!!! ……. SIIII GODO” le urlai ed a quel punto venni!! E con una serie di schizzi le inondai la bocca, il viso, i capelli……… di sperma caldo!! Non avevo mai versato tanto sperma!!!

Che notte………… e che risveglio!!!

Grazie alla sognatrice che mi ha provocato questo meraviglioso sogno!! FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie… a luci rosse!

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