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Vorrei con te

Che ne diresti di iniziare il nostro incontro con una cena a base di carne e vino rosso, una carne succulenta, tenera, piena di sapore e un vino deciso, forte che ti prende e tu non puoi fare altro che abbandonarti. I nostri sguardi s”incrociano continuamente e il cibo e l”alcool non fanno altro che alimentare sempre di più il nostro desiderio.

La carne che abbiamo nel piatto non ci riempie più, bramiamo ognuno il corpo dell”altro. Io voglio assaggiare, addentare, le tue enormi tette, voglio infilare la mia testa in mezzo al tuo seno che fai pendere così generosamente davanti a me. Intanto ti sei accorta del rigonfiamento dei miei pantaloni, hai capito, che potevi metterti in bocca qualcosa di più consistente della carne che hai nel piatto.

Mi avvicino a te e inizio a palparti le tette, infilo dentro la mia faccia, le stringo quasi a farmi mancare l”aria, le libero dalla maglia e dal reggiseno e le inizio a leccare e a succhiartele. Tu con le mani sei già alla ricerca del mio cazzo, non vedi l”ora di liberarlo dai miei pantaloni.

Vuoi sentirtelo in bocca e io ti lascio fare. Inizi a leccarmi la cappella, poi scendi con la lingua lungo l”asta fino ad arrivare alle mie palle, risali fin sù e te lo infili completamente nella bocca, te lo succhi come una forsennata. Ti guardo e capisci subito che voglio stringerlo in mezzo alle tue tette. Piace anche a te e mi fai una spagnola fino a farmi arrivare, ti schizzo il mio sperma sul viso e sul tuo seno.

E tu ti passi la lingua attorno le labbra per assaporare la mia sborra e con le mani te la spalmi sul tuo seno. Io già sto pensando di assaporare la tua figa.

Ti faccio stendere sul divano, ti tolgo tutto quello che ti era rimasto addosso e infilo la mia lingua in mezzo alle labbra e inizio a leccarti, quando passo al clitoride ansimi di piacere…

Hai la figa completamente bagnata e il mio cazzo è diventato di nuovo duro.

Ti faccio alzare, ti giro e inizio a penetrarti da dietro, inizio lentamente, poi entro sempre più in profondità e poi inizio a sbatterti con tutta la mia forza, tu inizi a piagarti su te stessa, devi appoggiarti altrimenti rischi di cadere, ti piace tanto sentirtelo dentro, vuoi che continui, che non mi fermi. Tu non ti riesci a trattenere, inizi a gridare.

Adesso ci diamo il cambio, io mi siedo sul divano e tu alzata davanti a me, dandomi le spalle, piano piano ti abbassi sul mio cazzone fino a farlo sprofondare di nuovo nella tua figa. Sei tu a condurre il gioco, ti fletti, prima piano piano e poi sempre velocemente, stando attenta a non far uscire la cappella dalla tua figa. Io ho davanti agli occhi quel bel culo che fa su e giù.

Ti prendo e ti faccio mettere per terra, poggiata sulle ginocchia e il viso sul pavimento, con il tuo culo verso l”altro che aspetta solo di essere impalato. Io vengo sopra di te e piano piano infilo la mia mazza dentro il buco. Lentamente, poi quando ti sento pronta inizio a sbatterti con tutta la mia forza, senza un attimo di respiro. e anche si ti fa un po’ male vuoi che non finisca più. Sto per arrivare di nuovo all”orgasmo. Tolgo il mio cazzo dal tuo culo e inizio a masturbarmi, tu intanto ti sei girata e sempre in ginocchio non vedi l”ora di berti il mio succo.

Quando sto per eiaculare, afferri il mio cazzo e te lo infili in bocca, succhiandoti fino all”ultima goccia. Ma non finisce quì. Ci concediamo una pausa per bere ancora del vino e addentare un pezzo di carne che ben si combina al sapore dei nostri corpi.

E siamo di nuovo pronti per continuare tutta la notte fino a cadere sfiniti alle luci dell”alba. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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