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Da santa a troia

Salve, mi chiamo Roby, abito a Torino, sono titolare di una ditta artigiana per ristrutturazioni e impianti in case e alloggi.
Poco tempo fa un mio cliente mi ha telefonato x dirmi che un suo inquilino lo aveva avvisato che causa perdite dalle tubazioni, si stava danneggiando l’alloggio sottostante.
Avuto l’indirizzo e il nome di chi dovevo contattare, sono andato a vedere il bagno, per accertarne la causa.
Mi ha aperto la porta un signore che mi ha subito portato in bagno per controllare, poi sono andato al piano di sotto per vedere la posizione della perdita e l’entità della macchia, ritornato su e stabilito che la causa erano le tubazioni di scarico, il signor Mario mi ha chiesto se accettavo un caffè, facendomi accomodare in salotto, dopo pochi minuti entrava una donna alquanto carina, con in mano il vassoio e i caffè, Mario disse:
le presento mia moglie Aurora, le diedi la mano e anch’io mi presentai, non facendo a meno di osservarne il bel corpo coperto da un vestitino che lasciava molto spazio a fantasiosi desideri, si sedette di fronte a me dandomi la possibilità di poterla osservare e ammirare anche se il suo modo era alquanto composto, pero i suoi occhi si incrociavano spesso con i miei.
Aurora e una donna carina belle gambe belle forme, seni ben messi labbra carnose, ma a primo giudizio mi era sembrata molto timida e seria, il tipo di donna che di solito non cerca e non ama avventure, pur sapendo di essere desiderabile e stuzzicante, preso il caffè ho salutato Mario e Aurora togliendo il disturbo.
Il mio cliente avvisato di ciò che si doveva fare mi autorizzava a eseguire il lavoro, ed io il giorno dopo sono andato a casa di Mario x rifare gli scarichi del bagno, erano le ore 9 quando sono arrivato.
Aurora era da sola, Mario era andato a lavorare, aveva il solito vestitino ma un po’ più sbottonato del giorno prima, mi chiese se volevo il caffè e cosi ci accomodammo in salotto per prendere il caffè, io non facevo altro che osservare tutto ciò che si poteva vedere e immaginare tutto il resto, lei consapevole e un po’ eccitata da ciò faceva finta di non accorgersi dei miei sguardi.
Mi alzai e sedendomi al suo fianco le presi le mani fra le mie e la obbligai a guardarmi negli occhi, non disse nulla e abbasso lo sguardo, io le sbottonai il vestitino scoprendole i seni accarezzandoli, poi stringendola fra le braccia palpandola e denudandola la bacia in bocca slinguandola, sentii il suo desiderio di essere posseduta di darsi completamente, ma nel più bello quando il suo corpo nudo e abbondantemente baciato mi aveva eccitato ed ero pronto a possederlo, Aurora non voleva più fare nulla cercando di liberarsi dalle mia braccia, dalla mia bocca, la lascia dicendole TROIA sei una PUTTANA e la colpii con uno schiaffo sul culo, a quel punto già pentito di ciò che avevo fatto, successe una cosa che non mi sarei aspettato.
Aurora si inginocchiò e preso il cazzo in bocca cominciò a spompinarlo, leccarlo, capii cosa voleva e cosa la eccitava, cosi mentre lei faceva la troia e mentre la scopavo possedendola dappertutto le dicevo parole frasi volgari, le dicevo cosa doveva fare, le ordinavo di ingoiare la mia sborra o mi divertivo a schizzarla in faccia sui seni sul ventre, la sculacciavo le stringevo le tette i capezzoli, facendola mettere a quattro zampe la mungevo come una vacca o la mungevo mentre la scopavo a pecorina, nel fare il lavoro molto spesso abbiamo fatto le più stupende scopate sempre nello stesso modo, Aurora si eccitava solo cosi, usandola da troia e puttana dicendoglielo e schiaffeggiandola.
Due giorni fà ho saputo da Aurora che Mario sa tutto e stasera sarò a cena da loro.
Le ho detto ad Aurora di vestirsi da TROIA. FINE

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