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Il volontariato

Da qualche mese faccio volontariato presso un ambulatorio veterinario dove vi lavorano tutte dottoresse giovani che oltre ad essere professionalmente molto preparate, reputo anche abbastanza carine.
Naturalmente la loro età media si aggira intorno ai 30 anni a me che sono sempre piaciute le donne “mature” mi sembrava di essere giunto in paradiso.
Da subito ho adocchiato una dottoressa mora con i capelli ricci e la carnagione scura, a dire il vero non molto carina, ma con due tette da favola (da un sondaggio è risultata essere miss tette dell’ambulatorio) e un sederino a punta niente male, ma purtroppo avevo anche saputo che se la faceva con un ragazzo della mia età ma dalla stazza non indifferente e questo era bastato per frenare i miei propositi scoparecci.
Per mesi tutto scorre tranquillamente e i nostri rapporti erano esclusivamente a livelli professionali e niente più. Un giorno, ancora non ho ben capito se volontariamente o no, durante una pausa eravamo seduti uno di fronte all’altra e lei, che indossava una gonna con uno spacco vertiginoso, accavallando le gambe mi mostra una celestiale visione: NON PORTAVA GLI SLIP, così per un attimo ho intravisto i peli della fica, fica che ormai da mesi sognavo di leccare e baciare, a questa visione il mio cazzo naturalmente è diventato enorme e dato che indossavo i boxer e avevo una tuta il mio stato di eccitazione è stato visto anche dalla dottoressa che sembra aver gradito perché ha sgranato gli occhi, o almeno avevo avuto questa impressione forse dovuta al mio stato.
La nostra collaborazione professionale continuava come se niente fosse successo infatti pensavo che quel giorno me lo fossi sognato. Ben presto mi accorsi che non era così infatti notavo che la dolce dottoressa strusciava il suo adorabile sederino a punta contro il mio cazzo che gradendo il trattamento si ergeva trionfante per la gioia anche della veterinaria che sorrideva maliziosamente quando ciò accadeva; ma lei si spinse anche oltre sbattendomi più volte in faccia le sue tette da favola.
Un giorno arrivò in ambulatorio indossando un camice molto scollato senza reggiseno sotto ottenendo il risultato di eccitare non solo me, che non perdevo occasione di ammirare le sue tette a pera con quei capezzoloni dritti a punta che sembrano dire : “mordimi, mordimi”, ma anche i malcapitati (? ) padroni degli animali portati in visita (e a me mi sa che anche gli animali si facevano visitare con molta più gioia); vedevo che la stavano mangiando e spogliando (non è che le era rimasto molto addosso) con gli occhi mostrando anche un certo imbarazzo per lo spettacolo che avevano davanti.
La sua provocazione ed il suo mettersi in mostra andavano avanti di giorno in giorno peggiorando sempre più tanto che un giorno arrivò in ambulatorio indossando solo il camice senza nulla sotto.
Capii ben presto il suo gioco e la assecondai infilando spesso le mie mani sotto il suo camice per toccare quella meravigliosa fica grondante di umori che assaporavo dopo aver estratto la mano da quel fuoco.
Naturalmente i nostri giochi venivano fatti in “privato” durante gli intervalli fra una visita e l’altra, ma stavolta fui io a spingermi oltre e a superare anche questa barriera così decisi di vedere la sua reazione se avessi fatto tutto questo in presenza di un cliente.
L’occasione si presentò quando in ambulatorio arrivarono due ragazzi molto giovani con un cane che aveva contratto la gastroenterite e così bisognava fare la terapia endovena e applicare una flebo, terapia che prende molto tempo. Inserito l’ago cannula e attaccata la flebo bisognava aspettare la fine della bottiglia di fisiologica medicata, allora io mi misi dietro alla dottoressa e comincia a sditalinarla per benino, sentivo che godeva ma sapevo che doveva trattenersi e ogni tanto si sentivano mugolii o rantoli di piacere molto soffocati.
La dottoressa venne ed anche abbondantemente voltandosi verso di me e lanciandomi uno sguardo di sfida e sussurrandomi in un orecchio: “Stronzo! Mi stai facendo morire e non posso fare nulla ma mi vendicherò! “. I ragazzi si accorsero di ciò che accadeva e tra loro mormoravano qualcosa, e i loro cazzi non restarono impassibili e si vedeva, lo notò anche la dottoressa che nel congedarli dicendoli di tornare l’indomani “involontariamente” toccò il cazzo a uno dei due.
Molti clienti erano ormai diventati giornalieri perché sapevano che la dottoressa era una brava veterinaria!!
La vendetta della dottoressa non tardò ad arrivare e si presentò sotto forma di due splendide ragazze che io squadrai dalla testa ai piedi.
Notato il mio interesse per le due la dottoressa prima comincia a strusciarsi sul mio cazzo e poi con abilità infila una mano sul cazzo e comincia a spippettarlo con maestria interrompendo ogni volta sul più bello. Per tre quattro volte fa così fin quando decide di farmi godere, e stavolta sono io che emetto mugolii soffocati, e di leccarsi il mio dolce seme fregandosene delle ragazze che avevano capito tutto e adesso stavano vedendo la dottoressa leccare lo sperma molto oscenamente. Sembrava che provassero un certo ribrezzo ma fingevano, molto tempo dopo capirò che avrebbero voluto pulire loro la mano della dottoressa e non solo quella!
Nonostante i nostri giochi diventavano ogni giorno più pesanti e più spinti ancora per scoparmi la dottoressa dovevo aspettare la note per sognarlo.
Arriva un cane con delle sospette fratture multiple, bisogna fare una radiografia all’arto per esserne certi. Andiamo in sala raggi e facciamo queste lastre dopo andiamo in sala sviluppo dove gli sviluppi saranno ben altri infatti nell’oscurità della luce rosse comincio a togliere il camice alla dottoressa che così si presenta in tutto il suo splendore, avevo praticamente ormai visto tutto di lei, ma vederla così nella sua interezza e poter odorare la su pelle profumata mi sembrava ormai un sogno, ed invece eccola nuda di fronte a me che comincio ad accarezzarla e baciarla a leccarle i capezzoli e la fica e poi ecco la faccio mettere alla pecorina e la inculo, credevo di trovare un culo vergine o quasi e invece aveva un culo accogliente che il mio cazzo è quasi scomparso dentro di lei.
Non so per quanto tempo ho stantuffato dentro di lei ma alla fine le ho sborrato nel culo e l’ho inondata tutta.
Questa è stata la prima inculata che ho fatto con la dottoressa ma poi da quello che doveva essere lo sviluppo di una radiografia sono seguiti altri sviluppi che hanno coinvolto non solo le dottoresse ma anche la ragioniera dal visino angelico. FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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